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(OT) - Il mistero della Tuguska.
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massivan
2021-09-23 20:57:29 UTC
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Alcuni racconti di testimoni, non c'e' nulla che faccia pensare
all'esplosione di un bolide come abbiamo visto dalle dash cam delle auto
in Russia.

-----------------------------------------------------------------

"A nord-est, ben al di sopra dell’orizzonte, gli abitanti di
Nizhne-Karelinsk hanno visto un misterioso e luminoso corpo celeste
(troppo abbagliante, tra l’altro, per essere osservato ad occhio
nudo) caratterizzato da un bel colore blu pallido...

La 'cosa' aveva la forma di un cilindro. Il cielo era privo di nubi,
fatta eccezione per una piccola nuvola scura osservata nella
traiettoria in cui era comparso il corpo tondeggiante. Pareva molto
caldo e quando il misterioso e luminoso fenomeno celeste si e'
avvicinato al suolo e' sembrato polverizzarsi, trasmutandosi in una
grande nuvola di fumo nero, mentre si udiva un rombo profondo, non tanto
simile a un tuono, quanto al cadere di grandi massi o al crepitio di una
scarica di armi.

Tutte le costruzioni sono state scosse violentemente e, nel
medesimo istante, una doppia lingua di fuoco e' esplosa attraverso la
nuvola. Tutti si sono precipitati nelle strade impauriti e in preda al
panico. Le vecchie hanno incominciato a piangere e il pensiero e'
subito corso alla fine del mondo."

--------------------------------------------------------------------

IL MISTERO DELLA TUNGUSKA


leggi tutto

https://www.gio2000.it/libri/tunguska.pdf

-----------------------------------------------------------------

La mattina del 30 Giugno del 1908, esattamente alle ore 7,14 locali,
nel cuore della Siberia Orientale, un bolide assai veloce penetra
nell’atmosfera terrestre ed esplode a circa 8 Km d’altezza sopra la
taiga, liberando un’energia valutata oltre 1000 bombe atomiche a
fissione, simili a quella sganciata dagli americani su Hiroshima
il 5 Agosto 1945.

In corrispondenza del bacino del fiume Tunguska Pietrosa un oggetto
misterioso, lucente ed accecante, appare all’improvviso nel cielo
limpido. L’immane esplosione che segue determina una scena
apocalittica. La foresta e' rasa al suolo per circa 2200 Km quadrati;
milioni di alberi sono buttati a terra, molti dei quali con l’apparato
radicale emergente. Moltissimi sono spezzati nei tronchi e nei
rami, scortecciati e parzialmente carbonizzati.

Ogni forma di vita nell’area interessata soccombe brutalmente. Fuoco,
polveri, detriti, vapore acqueo e quant’altro sono trascinati da una
forza incommensurabile verso l’alto per svariati chilometri,
determinando la formazione di un’impressionante colonna, vista ad
oltre 800 Km dall’epicentro. Si assiste inoltre ad un fortissimo
boato e ad un’onda d’urto, registrata dai sismografi, che compie
due volte il giro della Terra.

Nel giornale siberiano Krasnojarets, il 23 Luglio 1908, si descrive così
l’evento: "Un fenomeno atmosferico d’eccezionale interesse si e'
verificato in questa regione. Si e', infatti, udito un boato del tutto
simile a quello che potrebbe provocare un vento violentissimo, cui ha
fatto seguito, subito dopo, uno schianto incredibile, accompagnato
da una scossa tellurica che ha fatto letteralmente sobbalzare le
abitazioni.

Si è avuta l’impressione che qualche intensa radiazione o qualche
enorme macigno abbia scosso le costruzioni. Al tutto si sono succedute
due formidabili raffiche di vento e una specie di ruggito proveniente
dal sottosuolo, come se un numero infinito di convogli
ferroviari fosse transitato contemporaneamente su dei binari. Infine
si è avvertito un frastuono, come un crepitio di
fuoco d’artiglieria... composto da 50 o 60 botte, che andavano scemando
progressivamente.

Testimoni oculari affermano che, prima di udire il boato iniziale, hanno
osservato un corpo dall’aspetto infuocato solcare il cielo. Ne' forma
ne' natura dell’oggetto, a causa della vertiginosa velocità, sono stati
identificati. Una testimonianza comune, proveniente da differenti
villaggi, sostiene che quando la 'cosa' ha raggiunto l’orizzonte si e'
alzata un’enorme vampa infuocata che ha letteralmente squarciato il
cielo in due.

I colpi fragorosi sono stati avvertiti non appena la lingua di fuoco e'
scomparsa. Sulla piccola isola posta di fronte al villaggio gli animali
domestici hanno dato segni di grande inquietudine, molte vacche hanno
preso a muggire e a correre spaventate qua e là e i cavalli hanno
iniziato a nitrire.

L’impressione di chi ha assistito all’eccezionale fenomeno e' stata che
da un momento all’altro la terra si potesse squarciare e che ogni
cosa dovesse sprofondare in abissi senza fondo. Chissa' da dove,
infatti, provenivano rombi e rimbombi spaventosi che scuotevano il
suolo, e il fatto di non conoscere la provenienza incuteva una
sorta di timor panico e di superstizioso terrore. La gente era allibita."

Tali informazioni provenivano dalla piccola citta' di Kezhma, distante
circa 200 Km dal luogo dell’esplosione. Da un altro villaggio conosciuto
col nome di Nizhne-Karelinsk, posto a 320 Km dalla zona dell’epicentro,
giunsero altre testimonianze, pubblicate sul giornale Sibir, edito nella
città di Irkutsk: "A nord-est, ben al di sopra dell’orizzonte, gli
abitanti di Nizhne-Karelinsk hanno visto un misterioso e luminoso corpo
celeste (troppo abbagliante, tra l’altro, per essere osservato ad
occhio nudo) caratterizzato da un bel colore blu pallido...

La 'cosa' aveva la forma di un cilindro. Il cielo era privo di nubi,
fatta eccezione per una piccola nuvola scura osservata nella
traiettoria in cui era comparso il corpo tondeggiante. Pareva molto
caldo e quando il misterioso e luminoso fenomeno celeste si e'
avvicinato al suolo è sembrato polverizzarsi, trasmutandosi in una
grande nuvola di fumo nero, mentre si udiva un rombo profondo, non tanto
simile a un tuono, quanto al cadere di grandi massi o al crepitio di una
scarica di armi.

Tutte le costruzioni sono state scosse violentemente e, nel
medesimo istante, una doppia lingua di fuoco e' esplosa attraverso la
nuvola. Tutti si sono precipitati nelle strade impauriti e in preda al
panico. Le vecchie hanno incominciato a piangere e il pensiero è
subito corso alla fine del mondo."

Cercando altre testimonianze più vicine all’epicentro, ci siamo
imbattuti con quella del cacciatore Semenov. Egli ha raccontato che
il cielo all’improvviso sembrò dividersi all’apparire della palla di
fuoco. Il calore emesso sembrava bruciargli la camicia e, come
se non bastasse, l’onda d’urto che seguì lo scagliò a sei metri di
distanza dalla posizione in cui si trovava al momento dello
scoppio. Tutti i vetri delle abitazioni andarono in frantumi.

Semenov si trovava nel piccolo insediamento di Vanavara, a circa 80 Km
dall’epicentro. L’altro testimone M. Kosolapov, sempre di Vanavara, ha
raccontato di un vento bollente che passo' sul villaggio e di una
specie di terremoto che fece cadere lo stucco dai soffitti
delle case. Avvicinandoci ancor di più ai confini con l’area devastata,
in un piccolo accampamento di tende, la signora Akulina fu proiettata in
aria e il vecchio Vasily fu scagliato a 12 metri di distanza e
colpito da un albero che gli fratturò un braccio.


Morì poco dopo, mentre un altro membro del gruppo, Yvan Yerineev, per lo
spavento perse la parola. I cani da caccia scomparvero e non
tornarono mai più. Il pastore Dronov giacque privo di conoscenza
per due giorni e il suo intero gregge di renne rimase ucciso.
Spostandoci sempre più vicino al punto cruciale, ad esempio
nell’accampamento di Vasily Dzhekoul, risulta che furono
carbonizzate circa 700 renne, insieme ai cani, provviste e tende.

Fortunatamente Vasily in quel momento stava in un altro luogo e
perciò fu in grado di raccontare il terribile evento. Nel punto
di massimo effetto, tutto venne bruciato. Rimase solo la cenere.
In verità, le testimonianze non furono poi tante poiché la zona
devastata è sempre stata pochissimo abitata e frequentata se non
da alcuni pastori o cacciatori. Ancora oggi conserva le stesse
caratteristiche di un tempo e sono sempre i nomadi tungusi a svolgere le
attività tradizionali (I Tungusi attualmente sono una popolazione di
circa 30.000 individui, dislocati un po’ ovunque nella Siberia
Orientale, regione che appartiene alla nuova Federazione Russa).

Dopo numerose ricerche e' stato stabilito che l’epicentro più
importante della catastrofe si trova alle seguenti coordinate: 60°
53’ 09" N e 101° 53’ 40" E, collocato in una regione collinosa tipica
della taiga siberiana, ancora oggi una foresta di conifere sconfinata.
Situato a circa 800 Km dal Lago Bajkal, il sito è raggiungibile anche
con l’elicottero.

Un possibile itinerario prevede alcune tappe d’avvicinamento con
l’aereo che da Mosca condurra' a Krasnojarsk. Da qui bisogna
proseguire per Bratsk e poi fino a Vanavara. A questo punto è necessario
trovare un elicottero per arrivare, senza grandi rischi, sino al
luogo del disastro dove ci si deve accampare nelle tende o al
massimo nelle capanne costruite a suo tempo dallo studioso Kulik.
L’evento della Tunguska e' sempre stato circondato da un consistente
alone di mistero, alimentando, di fatto, spiegazioni di tutti i generi.

Il luogo poco accessibile, molto lontano dai centri scientifici dell’ex
URSS, è stato uno dei motivi che ha determinato tale situazione,
considerando poi che la Russia d’inizio secolo era attanagliata da
forti lotte interne, dall’entrata in guerra e dalla poverta' della
popolazione appartenente alla nazione più vasta del mondo.
dicc
2021-09-23 21:28:19 UTC
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Post by massivan
Alcuni racconti di testimoni, non c'e' nulla che faccia pensare
all'esplosione di un bolide come abbiamo visto dalle dash cam delle auto
in Russia.
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"A nord-est, ben al di sopra dell’orizzonte, gli abitanti di
Nizhne-Karelinsk hanno visto un misterioso e luminoso corpo celeste
(troppo abbagliante, tra l’altro,  per  essere  osservato  ad occhio
nudo) caratterizzato da un bel colore blu pallido...
La 'cosa' aveva la forma di un cilindro. Il cielo era privo di nubi,
fatta  eccezione  per una  piccola nuvola scura osservata nella
traiettoria in cui  era  comparso  il corpo tondeggiante. Pareva molto
caldo e quando  il  misterioso  e  luminoso fenomeno celeste si e'
avvicinato al suolo e' sembrato polverizzarsi, trasmutandosi in una
grande nuvola di fumo nero, mentre si udiva un rombo profondo, non tanto
simile a un tuono, quanto al cadere di grandi massi o al crepitio di una
scarica di armi.
Tutte  le  costruzioni  sono  state  scosse  violentemente  e,  nel
medesimo  istante, una doppia lingua di fuoco e' esplosa attraverso la
nuvola. Tutti si sono precipitati nelle strade impauriti e in preda al
panico.  Le vecchie hanno incominciato a  piangere  e il pensiero e'
subito corso alla fine del mondo."
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IL MISTERO DELLA TUNGUSKA
leggi tutto
https://www.gio2000.it/libri/tunguska.pdf
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La mattina  del 30 Giugno  del  1908, esattamente alle ore 7,14  locali,
 nel cuore  della  Siberia Orientale,  un bolide assai veloce penetra
nell’atmosfera terrestre ed esplode a circa 8 Km d’altezza sopra la
taiga,  liberando  un’energia  valutata  oltre  1000  bombe  atomiche  a
 fissione,  simili  a  quella  sganciata  dagli  americani su Hiroshima
il 5 Agosto 1945.
In corrispondenza del bacino del fiume Tunguska Pietrosa un oggetto
misterioso, lucente ed accecante,  appare  all’improvviso  nel  cielo
limpido.  L’immane  esplosione  che segue determina una scena
apocalittica. La foresta e' rasa al suolo per circa 2200 Km quadrati;
milioni di alberi sono buttati a terra, molti dei quali con  l’apparato
radicale  emergente.  Moltissimi  sono  spezzati  nei  tronchi  e  nei
rami,  scortecciati  e  parzialmente carbonizzati.
Ogni forma di vita nell’area interessata soccombe brutalmente. Fuoco,
polveri, detriti, vapore acqueo e quant’altro sono trascinati da una
forza incommensurabile verso  l’alto per svariati chilometri,
determinando la formazione di un’impressionante  colonna,  vista  ad
oltre 800  Km  dall’epicentro.  Si  assiste  inoltre  ad  un  fortissimo
 boato  e  ad  un’onda  d’urto,  registrata  dai sismografi, che compie
due volte il giro della Terra.
Nel giornale siberiano Krasnojarets, il 23 Luglio 1908, si descrive così
l’evento: "Un fenomeno atmosferico d’eccezionale interesse si e'
verificato in questa regione. Si e', infatti, udito un boato del tutto
simile a quello che potrebbe provocare un vento violentissimo, cui ha
fatto seguito, subito dopo,  uno  schianto  incredibile,  accompagnato
da  una  scossa tellurica  che  ha  fatto  letteralmente sobbalzare le
abitazioni.
Si è avuta  l’impressione che qualche intensa radiazione o  qualche
enorme macigno abbia scosso le costruzioni. Al tutto si sono  succedute
due formidabili  raffiche di vento e una specie  di  ruggito proveniente
 dal  sottosuolo,  come  se  un  numero  infinito  di convogli
ferroviari  fosse transitato  contemporaneamente  su  dei binari. Infine
 si  è  avvertito  un  frastuono,  come  un  crepitio  di
fuoco d’artiglieria... composto da 50 o 60 botte, che andavano scemando
progressivamente.
Testimoni oculari affermano che, prima di udire il boato iniziale, hanno
osservato un corpo dall’aspetto infuocato solcare il cielo. Ne' forma
ne' natura dell’oggetto, a causa della vertiginosa velocità, sono stati
identificati. Una  testimonianza  comune, proveniente da differenti
villaggi, sostiene che quando la 'cosa' ha raggiunto l’orizzonte si e'
alzata un’enorme vampa infuocata che ha letteralmente squarciato il
cielo in due.
I colpi fragorosi sono stati avvertiti non appena la lingua di fuoco e'
scomparsa. Sulla piccola isola posta di fronte al villaggio gli animali
domestici hanno dato segni di grande inquietudine, molte vacche hanno
preso a muggire e a correre spaventate qua e là e i cavalli hanno
iniziato a nitrire.
L’impressione di chi ha assistito all’eccezionale fenomeno  e' stata che
da un momento all’altro la terra si potesse squarciare  e  che  ogni
cosa  dovesse  sprofondare  in  abissi  senza fondo. Chissa' da dove,
infatti, provenivano rombi e rimbombi spaventosi che  scuotevano  il
suolo,  e  il  fatto  di  non  conoscere  la provenienza incuteva una
sorta di timor panico e di superstizioso terrore. La gente era allibita."
Tali informazioni provenivano dalla piccola citta' di Kezhma, distante
circa 200 Km dal luogo dell’esplosione. Da un altro villaggio conosciuto
col nome di Nizhne-Karelinsk, posto a 320 Km dalla zona dell’epicentro,
giunsero altre testimonianze, pubblicate sul giornale Sibir, edito nella
città di Irkutsk: "A nord-est, ben al di sopra dell’orizzonte, gli
abitanti di Nizhne-Karelinsk hanno visto un misterioso e luminoso corpo
celeste (troppo abbagliante, tra l’altro,  per  essere  osservato  ad
occhio  nudo) caratterizzato da un bel colore blu pallido...
La 'cosa' aveva la forma di un cilindro. Il cielo era privo di nubi,
fatta  eccezione  per una  piccola nuvola scura osservata nella
traiettoria in cui  era  comparso  il corpo tondeggiante. Pareva molto
caldo e quando  il  misterioso  e  luminoso fenomeno celeste si e'
avvicinato al suolo è sembrato polverizzarsi, trasmutandosi in una
grande nuvola di fumo nero, mentre si udiva un rombo profondo, non tanto
simile a un tuono, quanto al cadere di grandi massi o al crepitio di una
scarica di armi.
Tutte  le  costruzioni  sono  state  scosse  violentemente  e,  nel
medesimo  istante, una doppia lingua di fuoco e' esplosa attraverso la
nuvola. Tutti si sono precipitati nelle strade impauriti e in preda al
panico.  Le vecchie hanno incominciato a  piangere  e il pensiero è
subito corso alla fine del mondo."
Cercando  altre  testimonianze  più  vicine  all’epicentro,  ci  siamo
imbattuti  con  quella  del  cacciatore Semenov. Egli ha raccontato che
il cielo all’improvviso sembrò dividersi all’apparire della palla di
fuoco. Il  calore  emesso  sembrava  bruciargli  la  camicia  e,  come
se  non  bastasse,  l’onda d’urto che seguì lo scagliò  a  sei  metri di
 distanza  dalla  posizione  in  cui  si  trovava  al  momento  dello
scoppio.  Tutti i vetri delle abitazioni andarono in frantumi.
Semenov si trovava nel piccolo insediamento di Vanavara, a circa 80 Km
dall’epicentro. L’altro testimone M. Kosolapov, sempre di Vanavara, ha
raccontato di un vento bollente che passo' sul villaggio  e  di  una
specie  di  terremoto  che  fece  cadere  lo  stucco  dai  soffitti
delle case. Avvicinandoci ancor di più ai confini con l’area devastata,
in un piccolo accampamento di tende, la signora Akulina fu proiettata in
aria e il vecchio Vasily fu scagliato a 12  metri  di  distanza  e
colpito da un albero che gli fratturò un braccio.
Morì poco dopo, mentre un altro membro del gruppo, Yvan Yerineev, per lo
spavento  perse  la  parola.  I  cani  da  caccia  scomparvero  e non
tornarono  mai  più.  Il  pastore  Dronov giacque privo di conoscenza
per due giorni e il suo intero gregge di renne rimase ucciso.
Spostandoci sempre  più  vicino  al  punto  cruciale,  ad  esempio
nell’accampamento  di  Vasily  Dzhekoul,  risulta  che furono
carbonizzate circa 700 renne, insieme ai cani, provviste e tende.
Fortunatamente Vasily in quel momento  stava  in  un  altro  luogo  e
perciò  fu  in  grado  di  raccontare  il  terribile  evento.  Nel punto
 di massimo effetto, tutto venne bruciato. Rimase solo la cenere.
In  verità,  le  testimonianze  non  furono  poi  tante  poiché  la zona
 devastata  è  sempre  stata  pochissimo abitata e frequentata se non
da alcuni pastori o cacciatori. Ancora oggi conserva le stesse
caratteristiche di un tempo e sono sempre i nomadi tungusi a svolgere le
attività tradizionali (I Tungusi attualmente  sono  una  popolazione  di
 circa  30.000  individui,  dislocati  un  po’  ovunque  nella  Siberia
Orientale, regione che appartiene alla nuova Federazione Russa).
Dopo  numerose  ricerche  e'  stato  stabilito  che  l’epicentro  più
importante  della  catastrofe  si  trova  alle seguenti coordinate: 60°
53’ 09" N e 101° 53’ 40" E, collocato in una regione collinosa tipica
della taiga siberiana, ancora oggi una foresta di conifere sconfinata.
Situato a circa 800 Km dal Lago Bajkal, il sito è raggiungibile anche
con l’elicottero.
Un  possibile  itinerario  prevede  alcune  tappe  d’avvicinamento  con
l’aereo  che  da  Mosca  condurra'  a Krasnojarsk. Da qui bisogna
proseguire per Bratsk e poi fino a Vanavara. A questo punto è necessario
trovare  un  elicottero  per  arrivare,  senza  grandi  rischi, sino al
luogo  del  disastro  dove  ci  si  deve accampare nelle tende o al
massimo nelle capanne costruite a suo tempo dallo studioso Kulik.
L’evento della Tunguska e' sempre stato circondato da un consistente
alone di mistero, alimentando, di fatto, spiegazioni di tutti i generi.
Il luogo poco accessibile, molto lontano dai centri scientifici dell’ex
URSS, è stato uno dei motivi che ha determinato tale situazione,
considerando poi che la Russia d’inizio secolo  era  attanagliata  da
forti lotte interne, dall’entrata  in  guerra  e  dalla  poverta'  della
popolazione appartenente  alla  nazione  più  vasta  del  mondo.
A quei tempi non c'era ancora la Transiberiana per cui quel fenomeno è
ancora più circondato da un alone di mistero.
massivan
2021-09-23 22:39:05 UTC
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Post by massivan
Alcuni racconti di testimoni, non c'e' nulla che faccia pensare
all'esplosione di un bolide come abbiamo visto dalle dash cam delle
auto in Russia.
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"A nord-est, ben al di sopra dell’orizzonte, gli abitanti di
Nizhne-Karelinsk hanno visto un misterioso e luminoso corpo celeste
(troppo abbagliante, tra l’altro,  per  essere  osservato  ad occhio
nudo) caratterizzato da un bel colore blu pallido...
La 'cosa' aveva la forma di un cilindro. Il cielo era privo di nubi,
fatta  eccezione  per una  piccola nuvola scura osservata nella
traiettoria in cui  era  comparso  il corpo tondeggiante. Pareva molto
caldo e quando  il  misterioso  e  luminoso fenomeno celeste si e'
avvicinato al suolo e' sembrato polverizzarsi, trasmutandosi in una
grande nuvola di fumo nero, mentre si udiva un rombo profondo, non
tanto simile a un tuono, quanto al cadere di grandi massi o al
crepitio di una scarica di armi.
Tutte  le  costruzioni  sono  state  scosse  violentemente  e,  nel
medesimo  istante, una doppia lingua di fuoco e' esplosa attraverso la
nuvola. Tutti si sono precipitati nelle strade impauriti e in preda al
panico.  Le vecchie hanno incominciato a  piangere  e il pensiero e'
subito corso alla fine del mondo."
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IL MISTERO DELLA TUNGUSKA
leggi tutto
https://www.gio2000.it/libri/tunguska.pdf
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La mattina  del 30 Giugno  del  1908, esattamente alle ore 7,14
locali,   nel cuore  della  Siberia Orientale,  un bolide assai veloce
penetra nell’atmosfera terrestre ed esplode a circa 8 Km d’altezza
sopra la taiga,  liberando  un’energia  valutata  oltre  1000  bombe
atomiche  a   fissione,  simili  a  quella  sganciata  dagli
americani su Hiroshima il 5 Agosto 1945.
In corrispondenza del bacino del fiume Tunguska Pietrosa un oggetto
misterioso, lucente ed accecante,  appare  all’improvviso  nel  cielo
limpido.  L’immane  esplosione  che segue determina una scena
apocalittica. La foresta e' rasa al suolo per circa 2200 Km quadrati;
milioni di alberi sono buttati a terra, molti dei quali con
l’apparato radicale  emergente.  Moltissimi  sono  spezzati  nei
tronchi  e  nei rami,  scortecciati  e  parzialmente carbonizzati.
Ogni forma di vita nell’area interessata soccombe brutalmente. Fuoco,
polveri, detriti, vapore acqueo e quant’altro sono trascinati da una
forza incommensurabile verso  l’alto per svariati chilometri,
determinando la formazione di un’impressionante  colonna,  vista  ad
oltre 800  Km  dall’epicentro.  Si  assiste  inoltre  ad  un
fortissimo   boato  e  ad  un’onda  d’urto,  registrata  dai
sismografi, che compie due volte il giro della Terra.
Nel giornale siberiano Krasnojarets, il 23 Luglio 1908, si descrive
così l’evento: "Un fenomeno atmosferico d’eccezionale interesse si e'
verificato in questa regione. Si e', infatti, udito un boato del tutto
simile a quello che potrebbe provocare un vento violentissimo, cui ha
fatto seguito, subito dopo,  uno  schianto  incredibile,  accompagnato
da  una  scossa tellurica  che  ha  fatto  letteralmente sobbalzare le
abitazioni.
Si è avuta  l’impressione che qualche intensa radiazione o  qualche
enorme macigno abbia scosso le costruzioni. Al tutto si sono
succedute due formidabili  raffiche di vento e una specie  di  ruggito
proveniente   dal  sottosuolo,  come  se  un  numero  infinito  di
convogli ferroviari  fosse transitato  contemporaneamente  su  dei
binari. Infine   si  è  avvertito  un  frastuono,  come  un  crepitio  di
fuoco d’artiglieria... composto da 50 o 60 botte, che andavano
scemando progressivamente.
Testimoni oculari affermano che, prima di udire il boato iniziale,
hanno osservato un corpo dall’aspetto infuocato solcare il cielo. Ne'
forma ne' natura dell’oggetto, a causa della vertiginosa velocità,
sono stati identificati. Una  testimonianza  comune, proveniente da
differenti villaggi, sostiene che quando la 'cosa' ha raggiunto
l’orizzonte si e' alzata un’enorme vampa infuocata che ha
letteralmente squarciato il cielo in due.
I colpi fragorosi sono stati avvertiti non appena la lingua di fuoco
e' scomparsa. Sulla piccola isola posta di fronte al villaggio gli
animali domestici hanno dato segni di grande inquietudine, molte
vacche hanno preso a muggire e a correre spaventate qua e là e i
cavalli hanno iniziato a nitrire.
L’impressione di chi ha assistito all’eccezionale fenomeno  e' stata
che da un momento all’altro la terra si potesse squarciare  e  che
ogni cosa  dovesse  sprofondare  in  abissi  senza fondo. Chissa' da
dove, infatti, provenivano rombi e rimbombi spaventosi che
scuotevano  il suolo,  e  il  fatto  di  non  conoscere  la
provenienza incuteva una sorta di timor panico e di superstizioso
terrore. La gente era allibita."
Tali informazioni provenivano dalla piccola citta' di Kezhma, distante
circa 200 Km dal luogo dell’esplosione. Da un altro villaggio
conosciuto col nome di Nizhne-Karelinsk, posto a 320 Km dalla zona
dell’epicentro, giunsero altre testimonianze, pubblicate sul giornale
Sibir, edito nella città di Irkutsk: "A nord-est, ben al di sopra
dell’orizzonte, gli abitanti di Nizhne-Karelinsk hanno visto un
misterioso e luminoso corpo celeste (troppo abbagliante, tra l’altro,
per  essere  osservato  ad occhio  nudo) caratterizzato da un bel
colore blu pallido...
La 'cosa' aveva la forma di un cilindro. Il cielo era privo di nubi,
fatta  eccezione  per una  piccola nuvola scura osservata nella
traiettoria in cui  era  comparso  il corpo tondeggiante. Pareva molto
caldo e quando  il  misterioso  e  luminoso fenomeno celeste si e'
avvicinato al suolo è sembrato polverizzarsi, trasmutandosi in una
grande nuvola di fumo nero, mentre si udiva un rombo profondo, non
tanto simile a un tuono, quanto al cadere di grandi massi o al
crepitio di una scarica di armi.
Tutte  le  costruzioni  sono  state  scosse  violentemente  e,  nel
medesimo  istante, una doppia lingua di fuoco e' esplosa attraverso la
nuvola. Tutti si sono precipitati nelle strade impauriti e in preda al
panico.  Le vecchie hanno incominciato a  piangere  e il pensiero è
subito corso alla fine del mondo."
Cercando  altre  testimonianze  più  vicine  all’epicentro,  ci  siamo
imbattuti  con  quella  del  cacciatore Semenov. Egli ha raccontato
che il cielo all’improvviso sembrò dividersi all’apparire della palla
di fuoco. Il  calore  emesso  sembrava  bruciargli  la  camicia  e,
come se  non  bastasse,  l’onda d’urto che seguì lo scagliò  a  sei
metri di   distanza  dalla  posizione  in  cui  si  trovava  al
momento  dello scoppio.  Tutti i vetri delle abitazioni andarono in
frantumi.
Semenov si trovava nel piccolo insediamento di Vanavara, a circa 80 Km
dall’epicentro. L’altro testimone M. Kosolapov, sempre di Vanavara, ha
raccontato di un vento bollente che passo' sul villaggio  e  di  una
specie  di  terremoto  che  fece  cadere  lo  stucco  dai  soffitti
delle case. Avvicinandoci ancor di più ai confini con l’area
devastata, in un piccolo accampamento di tende, la signora Akulina fu
proiettata in aria e il vecchio Vasily fu scagliato a 12  metri  di
distanza  e colpito da un albero che gli fratturò un braccio.
Morì poco dopo, mentre un altro membro del gruppo, Yvan Yerineev, per
lo spavento  perse  la  parola.  I  cani  da  caccia  scomparvero  e
non tornarono  mai  più.  Il  pastore  Dronov giacque privo di
conoscenza per due giorni e il suo intero gregge di renne rimase
ucciso. Spostandoci sempre  più  vicino  al  punto  cruciale,  ad
esempio nell’accampamento  di  Vasily  Dzhekoul,  risulta  che furono
carbonizzate circa 700 renne, insieme ai cani, provviste e tende.
Fortunatamente Vasily in quel momento  stava  in  un  altro  luogo  e
perciò  fu  in  grado  di  raccontare  il  terribile  evento.  Nel
punto   di massimo effetto, tutto venne bruciato. Rimase solo la cenere.
In  verità,  le  testimonianze  non  furono  poi  tante  poiché  la
zona   devastata  è  sempre  stata  pochissimo abitata e frequentata
se non da alcuni pastori o cacciatori. Ancora oggi conserva le stesse
caratteristiche di un tempo e sono sempre i nomadi tungusi a svolgere
le attività tradizionali (I Tungusi attualmente  sono  una
popolazione  di   circa  30.000  individui,  dislocati  un  po’
ovunque  nella  Siberia
Orientale, regione che appartiene alla nuova Federazione Russa).
Dopo  numerose  ricerche  e'  stato  stabilito  che  l’epicentro  più
60° 53’ 09" N e 101° 53’ 40" E, collocato in una regione collinosa
tipica della taiga siberiana, ancora oggi una foresta di conifere
sconfinata.
Situato a circa 800 Km dal Lago Bajkal, il sito è raggiungibile anche
con l’elicottero.
Un  possibile  itinerario  prevede  alcune  tappe  d’avvicinamento
con l’aereo  che  da  Mosca  condurra'  a Krasnojarsk. Da qui bisogna
proseguire per Bratsk e poi fino a Vanavara. A questo punto è necessario
trovare  un  elicottero  per  arrivare,  senza  grandi  rischi, sino
al luogo  del  disastro  dove  ci  si  deve accampare nelle tende o al
massimo nelle capanne costruite a suo tempo dallo studioso Kulik.
L’evento della Tunguska e' sempre stato circondato da un consistente
alone di mistero, alimentando, di fatto, spiegazioni di tutti i generi.
Il luogo poco accessibile, molto lontano dai centri scientifici dell’ex
URSS, è stato uno dei motivi che ha determinato tale situazione,
considerando poi che la Russia d’inizio secolo  era  attanagliata  da
forti lotte interne, dall’entrata  in  guerra  e  dalla  poverta'
della popolazione appartenente  alla  nazione  più  vasta  del  mondo.
"dicc"
A quei tempi non c'era ancora la Transiberiana per cui quel fenomeno è
ancora più circondato da un alone di mistero.
"massivan"

E' sempre meglio rivolgersi a piu' fonti.

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La costruzione del primo tratto della transiberiana Vladivostok -
Nikolsk-Ussuriskiy - Khabarovsk (772 Km) ebbe inizio il 31 Maggio 1891
alla presenza dell'erede al trono di Russia Tsesarevich Nikolay
Alexandrovich (futuro zar Nicola II). In questa occasione venne deposta
una pietra e una lastra d'argento presso la stazione di Vladivostok.
L'apertura al traffico merci e passeggeri avvenne alla fine del 1897.

I lavori per il secondo tratto della transiberiana Chelyabinsk - Kurgan
- Petropavlovsk - Omsk - Ob' di 1422 Km cominciarono nel 1892, mentre
l'apertura al traffico merci e passeggeri già 3 anni dopo.

mosca vladivostok pechinoNel 1896 cominciarono i lavori per la
costruzione della linea transbajkalica. Al fine di accelerare i tempi,
si decise di deviare il percorso iniziale facendolo passare attraverso
la Manciuria e accorciandolo di conseguenza di circa 800 Km . L'apertura
al traffico merci e passeggeri avvenne nel 1900.

Successivamente giunse la parte più impegnativa della linea della
transiberiana, quella a sud del lago Bajkal, per via dell'impervia zona
montuosa presente. Alla fine del 1901 i primi treni merci arrivano a
Vladivostok, mentre l'anno dopo cominciava il trasporto dei passeggeri.

Quando nel 1904 scoppiò la guerra contro il Giappone non era ancora
stato terminato il tratto lungo la sponda sud del lago Bajkal. A seguito
della sconfitta in guerra, la Russia dovette cedere la Manciuria al
Giappone unitamente alla ferrovia appena ultimata.

leggi tutto:
https://sanpietroburgo.it/storia_transiberiana.asp

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