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Le tre forme di cosidetto razzismo in Italia
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Roberto Deboni DMIsr
2018-12-07 03:39:45 UTC
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In effetti ci sono tre atteggiamenti molto diffusi in Italia che
si potrebbero far passare per "razzismo" in senso lato, ovvero
nel modo sempliciotti di un "-ismo" verso persone con la pelle
scura.

Il primo e' quello di una specie di razzismo pietoso (qualcuno
potrebbe definirlo, semplificando impropriamente, come paternalistico).
Secondo questo tipo di razzismo, chiunque abbia la pelle nera
viene da una paese povero, dove si muore di fame, o ci sono
militari cattivi che sventagliano di proiettili le persone che
camminano per strada un giorno si' ed un giorno no. Questo tipo
di razzismo pietoso e' convinto che chiunque abbia la pelle nera
provenga da paesi senza ospedali degni di questo nome, dove
i bambini sono scheletri con la pancia gonfia e ricoperti da
mosche su ferite purulenti. Spesso questo tipo di persona e'
totalmente succube dei messaggi delle varie NGO o della
pubblicita' che cerca fondi per mantenere in piedi strutture
mastodontiche, che volendo imitare la croce rossa, ma in
realta' operando con "volontariato sui generis" che si fa
pagare profumatamente (tipo 5000 euro al mese quando in
trsaferta, tanto per capirci) intercetta buona parte dei fondi
ottenuti dai generosi donatori.

Il secondo e' quello di una specie di razzismo fobico: non c'e'
un particolare odio, ma semplicemente vogliono essere lasciati
da soli, senza la presenza di questi nuovi estranei, cosi'
appariscentemente diversi. Spesso in gioco c'e' anche un
timore di una competizione dei posti di lavoro e delle risorse
sociali (come le abitazioni), che risale ancora ai tempi di
altre migrazioni, quella dei meridionali che venivano a
cercare lavoro.
In verita' questo tipo di "-ismo" non fa distinzione di
colore della pelle, ma semplicemente, nel caso di persone con
la pelle scura, individua piu' facilmente questi nuovi
arrivati (cosa piu' difficile con i meridionali di una
volta, almeno fino a che non aprivano la bocca). E' questo
costante "richiamo" visivo che intensifica l'irritazione
sociale. Potrebbe pero' diventare una forma di odio
nei giovani, che recepiscono le esternazioni negative dei
piu' anziani, senza pero' sapere delle riserve mentali
"attenuanti" inespresse dagli stessi.

I due gruppi fin qui citati, hanno ragione ed hanno torto
nello stesso momento. Il primo gruppo ha torto nel non
considerare che buona parte di coloro che sono arrivati in
modo clandestino non sono affatto poveri, e tanto meno
denutriti. Sostanzialmente sono qui per "soldi facili",
e non pochi legati alla "mafia nigeriana", quelle che
gia' cosi' tanti anziani o meno anziani, ha gia'
truffato sulla rete. Il secondo gruppo ha torto nel
considerare che tutti i migranti siano delinquenti o
poco meno, violenti e qui solo per fare soldi, escludendo
che ci siano invece anche dei veri profughi, magari politici,
che nel loro paese rischiano la tortura o la morte immediata.
Il primo gruppo deve farsi una ragione e capire che i profughi
sono numericamente molto pochi, forse 1 su 100 dei migranti
e provengono la maggior parte da regioni bene individuate.
Il primo gruppo deve farsi una ragione che i nigeriani
formano una grossa fetta dei migranti dalla pelle nera e non
sono affatto dei poveri derelitti, ma hanno speso per venire
in Italia una cifra che in Nigeria gli avrebbe permesso di
vivere nell'agiatezza per molti anni.
Il secondo gruppo deve farsi una ragione che ci sono persone
dalle pelle nera che non sono delinquenti, che non sono
violenti e che ci sono anche dei rifugiati che vanno scremati
dal gruppone per potere essere tutelati.


Il terzo, che piu' assomiglia al razzismo "vero", e' quello
di chi ritiene le persone di pelle scura come esseri inferiori
servi di qualche casta superiore, e come tale strumentale
o per produrre reddito oppure per "calmierare" le pretese
economiche di altre persone di "minore rilievo sociale"
(tipo gli "operai" ?) secondo la percezione di questi
che si ritengono appartenenti di qualche casta sociale.
Costoro, come gli schiavisti degli stati meridionali, li
vogliono, li importano, arrivano a pagare (usando soldi
altrui, nel caso recente) per agevolare il loro arrivo.
Queste persone "razziste" le troviamo all'interno del PD e
di Forza Italia. E la ragione della loro vemenza con cui
accusano i primi due (specialmente il secondo gruppo
descritto) di "razzismo" e' strumentale a mascherare il loro
ben piu' concreto razzismo. Chi appartiene a questo terzo
gruppo non solo non interessa se le loro azioni portano ad
esasperare gli animi del secondo gruppo, ma sperano in
reazioni moralmente sempre piu' discutibili, ovvero nella
nascita di un diffuso sentimento di razzismo in Italia, cosi'
che, come avvenuto durante il fascismo verso altri reietti,
la massa della popolazione volti la testa verso lo sfruttamento
operati dagli appartenenti di questo terzo gruppo, inteso
a fare soldi sulla pelle delle persone dalla pelle nera.
Ovviamente il tutto fatto con abile propaganda a mascherare
e mistificare i loro comportamenti, magari "incorporando"
tra di loro alcuni membri dalla pelle nera, ma non in modo
diverso con cui gli schiavisti dell'ottocento utilizzavano
neri "condiscendenti" per un costante rifornimento del
bestiame da soma umano (gli schiavisti non andavano
direttamente a razziare i villaggi, ma comperavano i neri
da altri neri che li avevena catturati per lo scopo).

A quelli del primo gruppo, avevo gia' indicato che la Nigeria
sta per entrare alla grande nei paesi in via di sviluppo,
e gia sta organizzandosi per una prima centrale nucleare come
fonte della indispensabile energia elettrica per entrare
nel novero delle societa' industriali. Ebbene, ora anche
l'Uganda sta corteggiando i russi perche' costruiscano una
prima centrale nucleare, ritenuta necessaria per accedere ad
un rifornimento stabile ed a basso costo di energia elettrica
(puo' sembrare strano, ma anche se una centrale nucleare costa
uno sproposito, l'energia elettrica che produce ha tra i costi
minori di tutte le tecnologie). Notare che l'Uganda aveva gia'
ottenuto l'interessamento dei cinesi un anno fa. Ed ora i
cinesi si trovano in competizione con i russi:

<https://www.reuters.com/article/us-uganda-energy/china-to-help-uganda-build-nuclear-power-plants-idUSKCN1II219>

Circa un mese fa, Yoweri Museveni, President dell'Uganda, disse:
“We need a nuclear power plant. We have electricity from the Nile,
but it’s not much, it’s going to run out.”

Ecco i tassi di crescita di alcuni paesi che per il primo
gruppo sopra descritto, sarebbe pieni di persone che soffrono
di inedia:

Burkina Faso +6,7%
Etiopia +10,2%
Ghana +8,5%
Kenya +4,9%
Mali +5,3%
Niger +4,9%
Rwanda +6,1%
Tanzania +7,1%
Uganda +4%

Ecco l'andamento per la Nigeria:

<http://nigeria.opendataforafrica.org/mhrzolg/gdp-by-country-statistics-from-the-world-bank-1960-2017?country=Nigeria>

Il PIL pro capite e' passato, a valuta costante, dai $93 del 1960
(l'immagine dei ricordi dei "paternalisti" del primo gruppo), ai
$1019 del 2006. Fatevi una ragione: i nigeriani non languiscono
piu' a casa loro e tanto meno sono denutriti.

L'Uganda e' piu' indietro:

<http://nigeria.opendataforafrica.org/mhrzolg/gdp-by-country-statistics-from-the-world-bank-1960-2017?country=Uganda>

ma ha anch'essa fatto un balzo notevole, dai $62 del 1960 ai $401
pro-capite del 2007.

L'Etiopia:

<http://nigeria.opendataforafrica.org/mhrzolg/gdp-by-country-statistics-from-the-world-bank-1960-2017?country=ethiopia>

i cui dati qui partono dai $202 del 1981 arrivando a $767 del 2017.

Notare che la fonte di questi dati e' nigeriana. Secondo voi sono
strumentali o affidabili ? (la risposta vi indica come del
1mo, 2do o 3zo gruppo ...)
Sinuhe
2018-12-08 00:01:37 UTC
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Post by Roberto Deboni DMIsr
In effetti ci sono tre atteggiamenti molto diffusi in Italia che
si potrebbero far passare per "razzismo" in senso lato, ovvero
nel modo sempliciotti di un "-ismo" verso persone con la pelle
scura.
Il primo Il secondo
Il terzo
esiste anche il razzismo di quelli che hanno la pelle nera verso chi ha la
pelle bianca. Ma di quello non si parla mai.
Roberto Deboni DMIsr
2018-12-08 01:02:34 UTC
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Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
In effetti ci sono tre atteggiamenti molto diffusi in Italia che
si potrebbero far passare per "razzismo" in senso lato, ovvero
nel modo sempliciotti di un "-ismo" verso persone con la pelle
scura.
Il primo Il secondo
Il terzo
esiste anche il razzismo di quelli che hanno la pelle nera verso chi ha
la pelle bianca. Ma di quello non si parla mai.
Non si parla in Italia, perche' e' una questione nei loro paesi.
Sinuhe
2018-12-08 16:10:25 UTC
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Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
In effetti ci sono tre atteggiamenti molto diffusi in Italia che
si potrebbero far passare per "razzismo" in senso lato, ovvero
nel modo sempliciotti di un "-ismo" verso persone con la pelle
scura.
Il primo Il secondo
Il terzo
esiste anche il razzismo di quelli che hanno la pelle nera verso chi ha
la pelle bianca. Ma di quello non si parla mai.
Non si parla in Italia, perche' e' una questione nei loro paesi.
E' evidente che non ne hai mai avuti nel tuo condominio.
Archaeopteryx
2018-12-08 17:34:58 UTC
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Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
esiste anche il razzismo di quelli che hanno la pelle nera verso chi ha
la pelle bianca. Ma di quello non si parla mai.
Non si parla in Italia, perche' e' una questione nei loro paesi.
E' evidente che non ne hai mai avuti nel tuo condominio.
Racconta, son curioso...
--
"La teoria è sapere come funzionano le cose e
non sapere come farle funzionare; la pratica è
sapere come far funzionare la cose senza sapere come
funzionano; il nostro scopo è unire la pratica
alla teoria per riuscire a non far funzionare
le cose senza capire come abbiamo fatto"
Sinuhe
2018-12-09 00:19:51 UTC
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Post by Archaeopteryx
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
esiste anche il razzismo di quelli che hanno la pelle nera verso chi ha
la pelle bianca. Ma di quello non si parla mai.
Non si parla in Italia, perche' e' una questione nei loro paesi.
E' evidente che non ne hai mai avuti nel tuo condominio.
Racconta, son curioso...
Sarò breve.... disponevano spesso delle parti comuni come fossero la piazza
del loro villaggio e ci organizzavano feste a cui prendevano parte 30-40
individui vestiti con quei camicioni sgargianti che si vedono nei
documentari, con muri di casse di birra che impedivano agli altri condomini
di raggiungere le cantine, e stimolavano abbondante diuresi contro i muri
perimetrali del condominio.
Quando ci siamo lamentati (io e altri del palazzo) che nessuno è autorizzato
a comportarsi a quel modo, ci hanno risposto che siamo della brutta gente, e
che non vogliamo che loro festeggino perchè siamo tutti razzisti.
Per non parlare di quando alle tre di notte (quasi tutte le notti)
telefonavano ad un loro parente in America urlando, o quando si sono quasi
accapigliati con il conduttore di una ambulanza, dandogli pure dello scemo,
venuta in soccorso di un anziano del palazzo di fianco, perchè secondo loro
avrebbe dovuto togliere il lampeggiante e spegnere il motore perchè non
riuscivano a vedere la televisione.
All'ovvio no del conducente sono partiti con il solito "se te lo diceva un
italiano lo spegnevi, con noi no perchè sei un razzista.
Poi una bella notte, sono spariti nel nulla, lasciando affitti e rate del
condominio da pagare, oltre a tutte le bollette.
In pratica, o gli lasci fare tutti i loro comodi e stai zitto, oppure sei un
razzista...
carletto
2018-12-09 03:54:10 UTC
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Post by Sinuhe
In pratica, o gli lasci fare tutti i loro comodi e stai zitto, oppure
sei un razzista...
Il fatto e' che tecnicamente hanno pure ragione loro.
In fondo e' una questione di culture e stili di vita diversi, e a volte
poco compatibili, o vicendevolmente incompresi-incomprensibili.

carletto
Archaeopteryx
2018-12-09 09:34:31 UTC
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Post by carletto
Il fatto e' che tecnicamente hanno pure ragione loro.
In fondo e' una questione di culture e stili di vita
diversi, e a volte poco compatibili, o vicendevolmente
incompresi-incomprensibili.
Tecnicamente hai ragione tu, sono abbastanza sicuro che
chi è estraneo a una civiltà la percepisce appunto come
estranea, vale da entrambe le parti. Ma non si possono
tenere i piedi in due staffe. Emigri in un altro paese
perché ci sono più possibilità di vivere? Bene, anzitutto
chiediti (ovviamente il "tu" è impersonale) se il maggiore
benessere di cui usufruisci non sia per caso dovuto a un
modello di vita diverso e quindi necessariamente
"migliore" di quello che lasci; secondo poi accetti le
regole del posto, a cominciare dal volume della voce,
orari, le migliaia di piccole cose che fanno capire se uno
appartiene o meno a un gruppo sociale. Se no si resta a
casa propria, mi pare veramente il minimo.
--
"La teoria è sapere come funzionano le cose e
non sapere come farle funzionare; la pratica è
sapere come far funzionare la cose senza sapere come
funzionano; il nostro scopo è unire la pratica
alla teoria per riuscire a non far funzionare
le cose senza capire come abbiamo fatto"
carletto
2018-12-09 12:30:26 UTC
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Tecnicamente hai ragione tu, sono abbastanza sicuro che chi è estraneo a
una civiltà la percepisce appunto come estranea, vale da entrambe le
parti. Ma non si possono tenere i piedi in due staffe. Emigri in un
altro paese perché ci sono più possibilità di vivere? Bene, anzitutto
chiediti (ovviamente il "tu" è impersonale) se il maggiore benessere di
cui usufruisci non sia per caso dovuto a un modello di vita diverso e
quindi necessariamente "migliore" di quello che lasci;
E' che magari ognuno sente di poter dare il proprio "contributo
evoluzionistico", a modo suo, s'intende....
secondo poi
accetti le regole del posto, a cominciare dal volume della voce, orari,
le migliaia di piccole cose che fanno capire se uno appartiene o meno a
un gruppo sociale. Se no si resta a casa propria, mi pare veramente il
minimo.
Una componente e' dovuta senz'altro a trascuratezza e/o strafottenza del
singolo.
Ma il carattere chiassoso/irrispettoso o meno e' proprio un fatto
culturale, forse anche etnico o epigenetico. Anche perche' quello che e'
irrispettoso per noi lo e' meno in altri contesti.
Poi, fattore fondamentale, la differenza la fa la massa critica. Ovvero,
quando si e' da soli o in gruppi piccoli si tende di piu' ad
"adeguarsi". Quando si e' un gruppo numericamente consistente comincia a
farsi strada l'idea del "dominio" del proprio gruppo. In fondo le regole
sono solo convenzioni alla bisogna, antropologicamente parlando.

carletto
Dott. Salvini (immortale)
2018-12-09 12:39:33 UTC
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Post by carletto
Tecnicamente hai ragione tu, sono abbastanza sicuro che chi è estraneo a
una civiltà la percepisce appunto come estranea, vale da entrambe le
parti. Ma non si possono tenere i piedi in due staffe. Emigri in un
altro paese perché ci sono più possibilità di vivere? Bene, anzitutto
chiediti (ovviamente il "tu" è impersonale) se il maggiore benessere di
cui usufruisci non sia per caso dovuto a un modello di vita diverso e
quindi necessariamente "migliore" di quello che lasci;
E' che magari ognuno sente di poter dare il proprio "contributo
evoluzionistico", a modo suo, s'intende....
secondo poi
accetti le regole del posto, a cominciare dal volume della voce, orari,
le migliaia di piccole cose che fanno capire se uno appartiene o meno a
un gruppo sociale. Se no si resta a casa propria, mi pare veramente il
minimo.
Una componente e' dovuta senz'altro a trascuratezza e/o strafottenza del
singolo.
Ma il carattere chiassoso/irrispettoso o meno e' proprio un fatto
culturale, forse anche etnico o epigenetico. Anche perche' quello che e'
irrispettoso per noi lo e' meno in altri contesti.
Poi, fattore fondamentale, la differenza la fa la massa critica. Ovvero,
quando si e' da soli o in gruppi piccoli si tende di piu' ad
"adeguarsi". Quando si e' un gruppo numericamente consistente comincia a
farsi strada l'idea del "dominio" del proprio gruppo. In fondo le regole
sono solo convenzioni alla bisogna, antropologicamente parlando.
carletto
TUTTO MOLTO GIUSTO E INTERESSANTE, MA RESTIAMO AL PRAGMATISMO SENNò NON SE NE ESCE.
FUORI DAI COGLIONI CHI NON SI ADEGUA E POCHI INGRESSI.
è LA SOLA STRADA RAGIONEVOLE.

L'IMMORTALE
Filippo Giustiniani
2018-12-09 12:45:01 UTC
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Post by carletto
Tecnicamente hai ragione tu, sono abbastanza sicuro che chi è estraneo a
una civiltà la percepisce appunto come estranea, vale da entrambe le parti.
Ma non si possono tenere i piedi in due staffe. Emigri in un altro paese
perché ci sono più possibilità di vivere? Bene, anzitutto chiediti
(ovviamente il "tu" è impersonale) se il maggiore benessere di cui
usufruisci non sia per caso dovuto a un modello di vita diverso e quindi
necessariamente "migliore" di quello che lasci;
E' che magari ognuno sente di poter dare il proprio "contributo
evoluzionistico", a modo suo, s'intende....
secondo poi accetti le regole del posto, a cominciare dal volume della
voce, orari, le migliaia di piccole cose che fanno capire se uno appartiene
o meno a un gruppo sociale. Se no si resta a casa propria, mi pare
veramente il minimo.
Una componente e' dovuta senz'altro a trascuratezza e/o strafottenza del
singolo.
Ma il carattere chiassoso/irrispettoso o meno e' proprio un fatto culturale,
forse anche etnico o epigenetico. Anche perche' quello che e' irrispettoso
per noi lo e' meno in altri contesti.
Poi, fattore fondamentale, la differenza la fa la massa critica. Ovvero,
quando si e' da soli o in gruppi piccoli si tende di piu' ad "adeguarsi".
Quando si e' un gruppo numericamente consistente comincia a farsi strada
l'idea del "dominio" del proprio gruppo. In fondo le regole sono solo
convenzioni alla bisogna, antropologicamente parlando.
carletto
Dimentichi una semplice cosuccia, scusa la semplicità...

Gli italiani si sono rotti i coglioni, antropologicamente parlando
Bruno Flavio
2018-12-09 12:50:10 UTC
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Post by Filippo Giustiniani
Tecnicamente hai ragione tu, sono abbastanza sicuro che chi è estraneo a una civiltà
la percepisce appunto come estranea, vale da entrambe le parti. Ma non si possono
tenere i piedi in due staffe. Emigri in un altro paese perché ci sono più
possibilità di vivere? Bene, anzitutto chiediti (ovviamente il "tu" è impersonale)
se il maggiore benessere di cui usufruisci non sia per caso dovuto a un modello di
vita diverso e quindi necessariamente "migliore" di quello che lasci;
E' che magari ognuno sente di poter dare il proprio "contributo evoluzionistico", a
modo suo, s'intende....
secondo poi accetti le regole del posto, a cominciare dal volume della voce, orari,
le migliaia di piccole cose che fanno capire se uno appartiene o meno a un gruppo
sociale. Se no si resta a casa propria, mi pare veramente il minimo.
Una componente e' dovuta senz'altro a trascuratezza e/o strafottenza del singolo.
Ma il carattere chiassoso/irrispettoso o meno e' proprio un fatto culturale, forse
anche etnico o epigenetico. Anche perche' quello che e' irrispettoso per noi lo e'
meno in altri contesti.
Poi, fattore fondamentale, la differenza la fa la massa critica. Ovvero, quando si e'
da soli o in gruppi piccoli si tende di piu' ad "adeguarsi". Quando si e' un gruppo
numericamente consistente comincia a farsi strada l'idea del "dominio" del proprio
gruppo. In fondo le regole sono solo convenzioni alla bisogna, antropologicamente
parlando.
carletto
Dimentichi una semplice cosuccia, scusa la semplicità...
Gli italiani si sono rotti i coglioni, antropologicamente parlando
Infatti razzismo non significa niente, è troppo generico, abusato e logoro.
Più semplicemente è questione di praticità e di dimostrata incapacità della pseudo-
superata-dannosa sinistraccia malefica. A casa, in tutti i sensi. Ma casa mia è mia.
Filippo Giustiniani
2018-12-09 12:55:02 UTC
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Post by Bruno Flavio
Post by Filippo Giustiniani
Post by carletto
Tecnicamente hai ragione tu, sono abbastanza sicuro che chi è estraneo a
una civiltà la percepisce appunto come estranea, vale da entrambe le
parti. Ma non si possono tenere i piedi in due staffe. Emigri in un altro
paese perché ci sono più possibilità di vivere? Bene, anzitutto chiediti
(ovviamente il "tu" è impersonale) se il maggiore benessere di cui
usufruisci non sia per caso dovuto a un modello di vita diverso e quindi
necessariamente "migliore" di quello che lasci;
E' che magari ognuno sente di poter dare il proprio "contributo
evoluzionistico", a modo suo, s'intende....
secondo poi accetti le regole del posto, a cominciare dal volume della
voce, orari, le migliaia di piccole cose che fanno capire se uno
appartiene o meno a un gruppo sociale. Se no si resta a casa propria, mi
pare veramente il minimo.
Una componente e' dovuta senz'altro a trascuratezza e/o strafottenza del singolo.
Ma il carattere chiassoso/irrispettoso o meno e' proprio un fatto
culturale, forse anche etnico o epigenetico. Anche perche' quello che e'
irrispettoso per noi lo e' meno in altri contesti.
Poi, fattore fondamentale, la differenza la fa la massa critica. Ovvero,
quando si e' da soli o in gruppi piccoli si tende di piu' ad "adeguarsi".
Quando si e' un gruppo numericamente consistente comincia a farsi strada
l'idea del "dominio" del proprio gruppo. In fondo le regole sono solo
convenzioni alla bisogna, antropologicamente parlando.
carletto
Dimentichi una semplice cosuccia, scusa la semplicità...
Gli italiani si sono rotti i coglioni, antropologicamente parlando
Infatti razzismo non significa niente, è troppo generico, abusato e logoro.
Più semplicemente è questione di praticità e di dimostrata incapacità della pseudo-
superata-dannosa sinistraccia malefica. A casa, in tutti i sensi. Ma casa mia è mia.
carletto me assomiglia al deboni lol

scrivono migliaia di caratteri per non dire assolutamente un cazzo
carletto
2018-12-09 15:22:12 UTC
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Post by Filippo Giustiniani
carletto me assomiglia al deboni lol
scrivono migliaia di caratteri per non dire assolutamente un cazzo
Se tu non sai leggere e' un problema tuo, mica degli altri...

carletto
carletto
2018-12-09 13:08:50 UTC
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Post by Filippo Giustiniani
Dimentichi una semplice cosuccia, scusa la semplicità...
Gli italiani si sono rotti i coglioni, antropologicamente parlando
Puo' essere ma... questo cosa c'entra con quello che ho scritto?

carletto
Filippo Giustiniani
2018-12-09 13:16:55 UTC
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Post by carletto
Post by Filippo Giustiniani
Dimentichi una semplice cosuccia, scusa la semplicità...
Gli italiani si sono rotti i coglioni, antropologicamente parlando
Puo' essere ma... questo cosa c'entra con quello che ho scritto?
carletto
Ho dato il mio "contributo evoluzionistico"(cit)

Nel senso che il popolo Italiano si è rotto i coglioni di fancazzisti
colorati che bazzicano, senza produrre nulla se non lo spaccio di
droghe, nelle nostre stazioni e piazze
carletto
2018-12-09 15:23:42 UTC
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Post by Filippo Giustiniani
Post by carletto
Post by Filippo Giustiniani
Dimentichi una semplice cosuccia, scusa la semplicità...
Gli italiani si sono rotti i coglioni, antropologicamente parlando
Puo' essere ma... questo cosa c'entra con quello che ho scritto?
Ho dato
No, tu non hai dato un cazzo.
Semplicemente non hai risposto ad una domanda. Scritta in un italiano
comprensibile persino a te, tra l'altro...

carletto
Filippo Giustiniani
2018-12-09 15:24:42 UTC
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Post by carletto
Post by Filippo Giustiniani
Post by carletto
Post by Filippo Giustiniani
Dimentichi una semplice cosuccia, scusa la semplicità...
Gli italiani si sono rotti i coglioni, antropologicamente parlando
Puo' essere ma... questo cosa c'entra con quello che ho scritto?
Ho dato
No, tu non hai dato un cazzo.
Semplicemente non hai risposto ad una domanda. Scritta in un italiano
comprensibile persino a te, tra l'altro...
carletto
brucia il culo carlè? lol
carletto
2018-12-09 15:28:44 UTC
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brucia il culo  carlè?
Sono mortificato per te, ma se non lo sai tu...
Prova con la borsa del ghiaccio, intanto, magari allevii e puoi tornare
a sederti.

carletto
Filippo Giustiniani
2018-12-09 15:30:37 UTC
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Post by carletto
brucia il culo  carlè?
Sono mortificato per te, ma se non lo sai tu...
Prova con la borsa del ghiaccio, intanto, magari allevii e puoi tornare a
sederti.
carletto
Carlè non menar il can pe l'aia...sei lontano anni luce dal popolo
Italiano
carletto
2018-12-09 15:32:44 UTC
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Carlè non menar il can pe l'aia...sei lontano anni luce dal popolo Italiano
Azz, non mi ero accorto di essere su it.popolo.italiano

carletto
Filippo Giustiniani
2018-12-09 16:10:51 UTC
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Post by carletto
Carlè non menar il can pe l'aia...sei lontano anni luce dal popolo Italiano
Azz, non mi ero accorto di essere su it.popolo.italiano
carletto
politica
/po·lì·ti·ca/
sostantivo femminile

Scienza e tecnica, come teoria e prassi, che ha per oggetto la
costituzione, l'organizzazione, l'amministrazione dello stato e la
direzione della vita pubblica.
carletto
2018-12-09 16:27:21 UTC
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Post by Filippo Giustiniani
Scienza e tecnica, come teoria e prassi, che ha per oggetto la
costituzione, l'organizzazione, l'amministrazione dello stato e la
direzione della vita pubblica.
Che non e' esattamente "Il Popolo Italiano"

carletto
Filippo Giustiniani
2018-12-09 16:30:53 UTC
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Post by carletto
Post by Filippo Giustiniani
Scienza e tecnica, come teoria e prassi, che ha per oggetto la
costituzione, l'organizzazione, l'amministrazione dello stato e la
direzione della vita pubblica.
Che non e' esattamente "Il Popolo Italiano"
carletto
La vita pubblica cos'é?
carletto
2018-12-09 16:35:35 UTC
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Post by Filippo Giustiniani
La vita pubblica cos'é?
E' la vita di tutti.

carletto
Filippo Giustiniani
2018-12-09 16:36:53 UTC
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Post by carletto
Post by Filippo Giustiniani
La vita pubblica cos'é?
E' la vita di tutti.
quindi del popolo...piano piano c'arrivi lol
carletto
2018-12-09 16:41:01 UTC
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Post by Filippo Giustiniani
quindi del popolo...
Cioe' di tutti

carletto
Filippo Giustiniani
2018-12-09 16:43:12 UTC
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Post by carletto
Post by Filippo Giustiniani
quindi del popolo...
Cioe' di tutti
carletto
Certo tutto il popolo

popolo
/pò·po·lo/
sostantivo maschile

Collettività etnicamente omogenea, spec. in quanto realizza o
presuppone anche unità e autonomia di ordine civile e politico:
carletto
2018-12-09 16:45:06 UTC
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Post by Filippo Giustiniani
Certo tutto il popolo
Cioe' tutti.

carletto
Filippo Giustiniani
2018-12-09 16:46:02 UTC
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Post by carletto
Post by Filippo Giustiniani
Certo tutto il popolo
Cioe' tutti.
carletto
popolo
pò·po·lo
sostantivo maschile

Collettività etnicamente omogenea, spec. in quanto realizza o
presuppone anche unità e autonomia di ordine civile e politico:
brif 2014
2018-12-09 17:12:06 UTC
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Post by carletto
Post by Filippo Giustiniani
quindi del popolo...
Cioe' di tutti
carletto
Infatti.
L'Italia è del popolo che la "abita".
Stranieri, italiani, naturalizzati.

Chi non si convince di questa oggettiva realtà, finisce isterico e
rabbioso. Come il tuo interlocutore, noto con il nome di pugnetta.

brif
carletto
2018-12-09 17:16:41 UTC
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Post by brif 2014
Chi non si convince di questa oggettiva realtà,
Esattamente.
Non sto dando alcun giudizio, pro o contro.
E' semplicemente prendere atto della realta'.
Post by brif 2014
finisce isterico e
rabbioso. Come il tuo interlocutore, noto con il nome di pugnetta.
Alle volte (sempre piu' spesso) e' semplice analfabetismo.

carletto
Alberto Crei
2018-12-09 17:25:08 UTC
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Post by carletto
Post by brif 2014
Chi non si convince di questa oggettiva realtà,
Esattamente.
Non sto dando alcun giudizio, pro o contro.
E' semplicemente prendere atto della realta'.
=====
Post by carletto
Post by brif 2014
finisce isterico e
rabbioso. Come il tuo interlocutore, noto con il nome di pugnetta.
Alle volte (sempre piu' spesso) e' semplice analfabetismo.
carletto
Carletto e' nuovo?
Usa i tipici lemmi degli ebrei, analfabetismo ecc ecc ...

Porello, altro cazzo mozzo.
carletto
2018-12-09 17:29:33 UTC
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Post by Alberto Crei
Carletto e' nuovo?
Basta la tessera, il mandato di Picone o ci vuole il pedigree?
Post by Alberto Crei
Usa i tipici lemmi degli ebrei, analfabetismo ecc ecc ...
Uso solo la logica e l'italiano.
Poi a chi li vuoi attribuire e' un problema tuo.

carletto
brif 2014
2018-12-09 17:37:35 UTC
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Post by carletto
Post by Alberto Crei
Carletto e' nuovo?
Basta la tessera, il mandato di Picone o ci vuole il pedigree?
Post by Alberto Crei
Usa i tipici lemmi degli ebrei, analfabetismo ecc ecc ...
Uso solo la logica e l'italiano.
Poi a chi li vuoi attribuire e' un problema tuo.
carletto
Il Crei ti ha scoperto.
Siamo infiltrati dal Mossad.
E lui è furbo.
Capisce al volo.

Dai, ci vediamo a Tel Aviv.
Shalom, carletto.


brif

Bruno Flavio
2018-12-09 17:27:34 UTC
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Post by Filippo Giustiniani
Post by carletto
Post by Filippo Giustiniani
Post by carletto
Post by Filippo Giustiniani
Dimentichi una semplice cosuccia, scusa la semplicità...
Gli italiani si sono rotti i coglioni, antropologicamente parlando
Puo' essere ma... questo cosa c'entra con quello che ho scritto?
Ho dato
No, tu non hai dato un cazzo.
Semplicemente non hai risposto ad una domanda. Scritta in un italiano comprensibile
persino a te, tra l'altro...
carletto
brucia il culo carlè? lol
Che ha fatto poi il cretinetto, l'ha istruita la lezione sulla figura geometrica
di "UN ELLISSI" :-( ... O è ancora in fase documentale, se non arenatasi? lol
Bruno Flavio
2018-12-09 17:29:21 UTC
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Post by Bruno Flavio
Post by Filippo Giustiniani
Post by carletto
Post by Filippo Giustiniani
Post by carletto
Post by Filippo Giustiniani
Dimentichi una semplice cosuccia, scusa la semplicità...
Gli italiani si sono rotti i coglioni, antropologicamente parlando
Puo' essere ma... questo cosa c'entra con quello che ho scritto?
Ho dato
No, tu non hai dato un cazzo.
Semplicemente non hai risposto ad una domanda. Scritta in un italiano comprensibile
persino a te, tra l'altro...
carletto
brucia il culo carlè? lol
Che ha fatto poi il cretinetto, l'ha istruita la lezione sulla figura geometrica
di "UN ELLISSI" :-( ... O è ancora in fase documentale, se non arenatasi? lol
Ah no, azz, quello è un altro; ma si somigliano però eh?
e***@libero.it
2018-12-09 17:34:04 UTC
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Post by carletto
Tecnicamente hai ragione tu, sono abbastanza sicuro che chi è estraneo a
una civiltà la percepisce appunto come estranea, vale da entrambe le
parti. Ma non si possono tenere i piedi in due staffe. Emigri in un
altro paese perché ci sono più possibilità di vivere? Bene, anzitutto
chiediti (ovviamente il "tu" è impersonale) se il maggiore benessere di
cui usufruisci non sia per caso dovuto a un modello di vita diverso e
quindi necessariamente "migliore" di quello che lasci;
E' che magari ognuno sente di poter dare il proprio "contributo
evoluzionistico", a modo suo, s'intende....
secondo poi
accetti le regole del posto, a cominciare dal volume della voce, orari,
le migliaia di piccole cose che fanno capire se uno appartiene o meno a
un gruppo sociale. Se no si resta a casa propria, mi pare veramente il
minimo.
Una componente e' dovuta senz'altro a trascuratezza e/o strafottenza del
singolo.
Ma il carattere chiassoso/irrispettoso o meno e' proprio un fatto
culturale, forse anche etnico o epigenetico. Anche perche' quello che e'
irrispettoso per noi lo e' meno in altri contesti.
Poi, fattore fondamentale, la differenza la fa la massa critica. Ovvero,
quando si e' da soli o in gruppi piccoli si tende di piu' ad
"adeguarsi". Quando si e' un gruppo numericamente consistente comincia a
farsi strada l'idea del "dominio" del proprio gruppo. In fondo le regole
sono solo convenzioni alla bisogna, antropologicamente parlando.
carletto
Ovviamente in una emigrazione di milioni di persone da molti Paesi diversi pone problemi di difficile soluzione. Ci sono persone attaccate per sempre alle loro radici e non le mollano, non c'è nulla da fare, in genere sono persone che hanno vissuto per decenni nei loro Paesi d'origine (negli USA ci sono ancora donne italiane di 70/80 anni che vestono di nero, velo nero in testa, che parlano solo siciliano o il loro dialetto. Una mi chiese se volevo della "racina" e ci misi un po' per capire che gentimente mi stva offrendo un grappolo d'uva...), con queste non c'è nulla da fare:la natura le cancellerà.
I giovani quasi sempre vorrebbero integrarsi ma per un nero è difficile, il colore della sua pelle gli impedirà per sempre un vera assimilazione, perchè il razzismo è diffuso. L'ostilità di chi ti ospita suo malgrado è micidiale, fa nascere rabbia e rancore nelle persone arrivate piene di buona volontà.

e
Sinuhe
2018-12-09 16:00:56 UTC
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Post by carletto
Post by Sinuhe
In pratica, o gli lasci fare tutti i loro comodi e stai zitto, oppure sei
un razzista...
Il fatto e' che tecnicamente hanno pure ragione loro.
In fondo e' una questione di culture e stili di vita diversi, e a volte
poco compatibili, o vicendevolmente incompresi-incomprensibili.
quindi se tecnicamente a casa mia metto i piedi sul tavolo e scoreggiare a
tavola, posso farlo anche a casa tua?
carletto
2018-12-09 16:07:52 UTC
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Post by Sinuhe
quindi se tecnicamente a casa mia metto i piedi sul tavolo e scoreggiare
a tavola, posso farlo anche a casa tua?
Ho scritto questo?

carletto
Archaeopteryx
2018-12-09 08:48:37 UTC
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Post by Sinuhe
Per non parlare di quando alle tre di notte (quasi
tutte le notti) telefonavano ad un loro parente in
America urlando
Stessa cosa dove vivevo prima; l'unica differenza erano
litigate una notte sì e l'altra pure, a voce altissima.

Poi se si osa dire che per integrare mondi così diversi
dovrebbe entrare al massimo un decimo della gente che
entra si viene ovviamente tacciati di nefandezze, razzismo
e intolleranza. Lo credo che Salvini e soci, e i suoi
omologhi stanno guadagnando consensi in tutta Europa con
buona pace dei radical chic :D
--
"La teoria è sapere come funzionano le cose e
non sapere come farle funzionare; la pratica è
sapere come far funzionare la cose senza sapere come
funzionano; il nostro scopo è unire la pratica
alla teoria per riuscire a non far funzionare
le cose senza capire come abbiamo fatto"
carletto
2018-12-08 03:01:34 UTC
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Post by Sinuhe
esiste anche il razzismo di quelli che hanno la pelle nera verso chi ha
la pelle bianca. Ma di quello non si parla mai.
Verissimo. Come anche quello degli zingari verso i gagge'.
E comunque il razzismo (anche se forse non e' il termine piu' indicato)
nei confronti degli altri esiste in *qualunque* gruppo etnico, ed e'
anche normale che sia cosi', anche se e' tabu parlarne in modo pacifico.
E poi c'e' il razzismo peggiore, quello al contrario. Peggiore perche'
e' il piu' difficile da ammettere e da stanare, anche perche' troppo
spesso si traveste da cosiddetto buonismo compulsivo.
Un po' come quelli che amano follemente gli animali e finiscono per
odiare gli uomini, o forse proprio per quello...

carletto
rokko
2018-12-08 04:59:07 UTC
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Post by Roberto Deboni DMIsr
In effetti ci sono tre atteggiamenti molto diffusi in Italia
che
Post by Roberto Deboni DMIsr
si potrebbero far passare per "razzismo" in senso lato,
ovvero
Post by Roberto Deboni DMIsr
nel modo sempliciotti di un "-ismo" verso persone con la
pelle
Post by Roberto Deboni DMIsr
scura.
Il primo e' quello di una specie di razzismo pietoso
(qualcuno
Post by Roberto Deboni DMIsr
potrebbe definirlo, semplificando impropriamente, come
paternalistico).
Post by Roberto Deboni DMIsr
Secondo questo tipo di razzismo, chiunque abbia la pelle
nera
Post by Roberto Deboni DMIsr
viene da una paese povero, dove si muore di fame, o ci
sono
Post by Roberto Deboni DMIsr
militari cattivi che sventagliano di proiettili le persone che
camminano per strada un giorno si' ed un giorno no.
Questo tipo
Post by Roberto Deboni DMIsr
di razzismo pietoso e' convinto che chiunque abbia la
pelle nera
Post by Roberto Deboni DMIsr
......
A quale gruppo appartengono coloto che danno del "tu" ai
neri anche se non li conoscono?
--
Prima ti ignorano. Poi ti deridono. Poi ti combattono. Poi
vinci. [Gandhi]
https://cadutisullavoro.blogspot.it/
Roberto Deboni DMIsr
2018-12-08 13:38:40 UTC
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On 08/12/18 05:59, rokko wrote:

...snip...
Post by rokko
A quale gruppo appartengono coloto che danno del "tu" ai
neri anche se non li conoscono?
Il dare del tu non e' un elemento dirimente.

C'e' chi da del tu a tutti, anche al potente blasonato.
C'e' chi da del tu solo alla servitu' ed ai sottoposti.
Alberto Crei
2018-12-09 12:50:48 UTC
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Post by Roberto Deboni DMIsr
In effetti ci sono tre atteggiamenti molto diffusi in Italia che
si potrebbero far passare per "razzismo" in senso lato, ovvero
nel modo sempliciotti di un "-ismo" verso persone con la pelle
scura.
Il primo e' quello di una specie di razzismo pietoso (qualcuno
potrebbe definirlo, semplificando impropriamente, come paternalistico).
Secondo questo tipo di razzismo, chiunque abbia la pelle nera
viene da una paese povero, dove si muore di fame, o ci sono
militari cattivi che sventagliano di proiettili le persone che
camminano per strada un giorno si' ed un giorno no. Questo tipo
di razzismo pietoso e' convinto che chiunque abbia la pelle nera
provenga da paesi senza ospedali degni di questo nome, dove
i bambini sono scheletri con la pancia gonfia e ricoperti da
mosche su ferite purulenti. Spesso questo tipo di persona e'
totalmente succube dei messaggi delle varie NGO o della
pubblicita' che cerca fondi per mantenere in piedi strutture
mastodontiche, che volendo imitare la croce rossa, ma in
realta' operando con "volontariato sui generis" che si fa
pagare profumatamente (tipo 5000 euro al mese quando in
trsaferta, tanto per capirci) intercetta buona parte dei fondi
ottenuti dai generosi donatori.
Il secondo e' quello di una specie di razzismo fobico: non c'e'
un particolare odio, ma semplicemente vogliono essere lasciati
da soli, senza la presenza di questi nuovi estranei, cosi'
appariscentemente diversi. Spesso in gioco c'e' anche un
timore di una competizione dei posti di lavoro e delle risorse
sociali (come le abitazioni), che risale ancora ai tempi di
altre migrazioni, quella dei meridionali che venivano a
cercare lavoro.
In verita' questo tipo di "-ismo" non fa distinzione di
colore della pelle, ma semplicemente, nel caso di persone con
la pelle scura, individua piu' facilmente questi nuovi
arrivati (cosa piu' difficile con i meridionali di una
volta, almeno fino a che non aprivano la bocca). E' questo
costante "richiamo" visivo che intensifica l'irritazione
sociale. Potrebbe pero' diventare una forma di odio
nei giovani, che recepiscono le esternazioni negative dei
piu' anziani, senza pero' sapere delle riserve mentali
"attenuanti" inespresse dagli stessi.
I due gruppi fin qui citati, hanno ragione ed hanno torto
nello stesso momento. Il primo gruppo ha torto nel non
considerare che buona parte di coloro che sono arrivati in
modo clandestino non sono affatto poveri, e tanto meno
denutriti. Sostanzialmente sono qui per "soldi facili",
e non pochi legati alla "mafia nigeriana", quelle che
gia' cosi' tanti anziani o meno anziani, ha gia'
truffato sulla rete. Il secondo gruppo ha torto nel
considerare che tutti i migranti siano delinquenti o
poco meno, violenti e qui solo per fare soldi, escludendo
che ci siano invece anche dei veri profughi, magari politici,
che nel loro paese rischiano la tortura o la morte immediata.
Il primo gruppo deve farsi una ragione e capire che i profughi
sono numericamente molto pochi, forse 1 su 100 dei migranti
e provengono la maggior parte da regioni bene individuate.
Il primo gruppo deve farsi una ragione che i nigeriani
formano una grossa fetta dei migranti dalla pelle nera e non
sono affatto dei poveri derelitti, ma hanno speso per venire
in Italia una cifra che in Nigeria gli avrebbe permesso di
vivere nell'agiatezza per molti anni.
Il secondo gruppo deve farsi una ragione che ci sono persone
dalle pelle nera che non sono delinquenti, che non sono
violenti e che ci sono anche dei rifugiati che vanno scremati
dal gruppone per potere essere tutelati.
Il terzo, che piu' assomiglia al razzismo "vero", e' quello
di chi ritiene le persone di pelle scura come esseri inferiori
servi di qualche casta superiore, e come tale strumentale
o per produrre reddito oppure per "calmierare" le pretese
economiche di altre persone di "minore rilievo sociale"
(tipo gli "operai" ?) secondo la percezione di questi
che si ritengono appartenenti di qualche casta sociale.
Costoro, come gli schiavisti degli stati meridionali, li
vogliono, li importano, arrivano a pagare (usando soldi
altrui, nel caso recente) per agevolare il loro arrivo.
Queste persone "razziste" le troviamo all'interno del PD e
di Forza Italia. E la ragione della loro vemenza con cui
accusano i primi due (specialmente il secondo gruppo
descritto) di "razzismo" e' strumentale a mascherare il loro
ben piu' concreto razzismo. Chi appartiene a questo terzo
gruppo non solo non interessa se le loro azioni portano ad
esasperare gli animi del secondo gruppo, ma sperano in
reazioni moralmente sempre piu' discutibili, ovvero nella
nascita di un diffuso sentimento di razzismo in Italia, cosi'
che, come avvenuto durante il fascismo verso altri reietti,
la massa della popolazione volti la testa verso lo sfruttamento
operati dagli appartenenti di questo terzo gruppo, inteso
a fare soldi sulla pelle delle persone dalla pelle nera.
Ovviamente il tutto fatto con abile propaganda a mascherare
e mistificare i loro comportamenti, magari "incorporando"
tra di loro alcuni membri dalla pelle nera, ma non in modo
diverso con cui gli schiavisti dell'ottocento utilizzavano
neri "condiscendenti" per un costante rifornimento del
bestiame da soma umano (gli schiavisti non andavano
direttamente a razziare i villaggi, ma comperavano i neri
da altri neri che li avevena catturati per lo scopo).
A quelli del primo gruppo, avevo gia' indicato che la Nigeria
sta per entrare alla grande nei paesi in via di sviluppo,
e gia sta organizzandosi per una prima centrale nucleare come
fonte della indispensabile energia elettrica per entrare
nel novero delle societa' industriali. Ebbene, ora anche
l'Uganda sta corteggiando i russi perche' costruiscano una
prima centrale nucleare, ritenuta necessaria per accedere ad
un rifornimento stabile ed a basso costo di energia elettrica
(puo' sembrare strano, ma anche se una centrale nucleare costa
uno sproposito, l'energia elettrica che produce ha tra i costi
minori di tutte le tecnologie). Notare che l'Uganda aveva gia'
ottenuto l'interessamento dei cinesi un anno fa. Ed ora i
<https://www.reuters.com/article/us-uganda-energy/china-to-help-uganda-build-nuclear-power-plants-idUSKCN1II219>
“We need a nuclear power plant. We have electricity from the Nile,
but it’s not much, it’s going to run out.”
Ecco i tassi di crescita di alcuni paesi che per il primo
gruppo sopra descritto, sarebbe pieni di persone che soffrono
Burkina Faso +6,7%
Etiopia +10,2%
Ghana +8,5%
Kenya +4,9%
Mali +5,3%
Niger +4,9%
Rwanda +6,1%
Tanzania +7,1%
Uganda +4%
<http://nigeria.opendataforafrica.org/mhrzolg/gdp-by-country-statistics-from-the-world-bank-1960-2017?country=Nigeria>
Il PIL pro capite e' passato, a valuta costante, dai $93 del 1960
(l'immagine dei ricordi dei "paternalisti" del primo gruppo), ai
$1019 del 2006. Fatevi una ragione: i nigeriani non languiscono
piu' a casa loro e tanto meno sono denutriti.
<http://nigeria.opendataforafrica.org/mhrzolg/gdp-by-country-statistics-from-the-world-bank-1960-2017?country=Uganda>
ma ha anch'essa fatto un balzo notevole, dai $62 del 1960 ai $401
pro-capite del 2007.
<http://nigeria.opendataforafrica.org/mhrzolg/gdp-by-country-statistics-from-the-world-bank-1960-2017?country=ethiopia>
i cui dati qui partono dai $202 del 1981 arrivando a $767 del 2017.
Notare che la fonte di questi dati e' nigeriana. Secondo voi sono
strumentali o affidabili ? (la risposta vi indica come del
1mo, 2do o 3zo gruppo ...)
Deboni, e' mai stato in africa nera?
Beppino Occelli
2018-12-09 13:35:54 UTC
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Post by Roberto Deboni DMIsr
In effetti ci sono tre atteggiamenti molto diffusi in Italia che
si potrebbero far passare per "razzismo" in senso lato, ovvero
nel modo sempliciotti di un "-ismo" verso persone con la pelle
scura.
ci sono vari sentimenti o forse atteggiamenti
che nella lingua italiana hanno definizioni precise:
sdegno, sgomento, arrabbiatura, protesta,
voler far valere i propri diritti,
voler essere trattati con rispetto,
ecc. ecc. che spesso nascono da
soprusi, maleducazione, offese ricevute, ecc. ecc.
negli ultimi anni i maiali di centro-sinistra
tipo il pirlex hanno tacciato di fascismo tutte
queste cose anche se in realtà sono tutt'altro
e se qualcuno ha come vicini una famiglia numerosa
di napoletani sa bene che non c'entra nulla la pelle
nera.
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