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L’ULTIMA GIRAVOLTA DEL COMICO SALVINI: IL REDDITO DI CITTADINANZA NON E’ PIU’ DA ABOLIRE, ANZI DARLO AD ALCUNI E’ SACROSANTO
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pirex
2021-09-23 11:42:23 UTC
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L’ULTIMA GIRAVOLTA DEL COMICO SALVINI:
IL REDDITO DI CITTADINANZA NON E’ PIU’ DA ABOLIRE,
ANZI DARLO AD ALCUNI E’ SACROSANTO

Settembre 23rd, 2021 Riccardo Fucile

FINO A IERI ERA PER “L’ABOLIZIONE TOTALE”…
E LA RACCOLTA DI FIRME DI RENZI? NON E’ MAI PARTITA

Tra fine agosto e inizio settembre i due Matteo erano allineati: “Dobbiamo
assolutamente cancellare il reddito di cittadinanza”.
Il leader della Lega poi ha cambiato versione – e ha prevalso la linea
Giorgetti, più filogovernativa – arrivando a sostenere che “il reddito per
chi non può lavorare è sacrosanto”.

Martedì sera a Porta a Porta ha completato l’inversione a U, aggiungendo
alla lista dei beneficiari anche i caregiver. Intanto l’ex premier ha
fatto sparire dai radar la questione referendum: ora dice che Draghi
cambierà la misura per merito suo, ma il lavoro sui correttivi era
cominciato già lo scorso marzo

A fine agosto Matteo Salvini è sicuro, così sicuro da volerci mettere
anche la firma: il reddito di cittadinanza va abolito.
Lo ripete per tutta l’estate e il 28 agosto da Pinzolo annuncia: “In
manovra economica l’emendamento per farlo lo metto io, avrà la mia prima
firma. Dobbiamo assolutamente cancellare il reddito di cittadinanza”.
Una posizione intransigente, che si affianca a quella dell’altro Matteo,
Renzi, che nel frattempo il 2 settembre al Tg4 annuncia definitivamente il
quesito del suo referendum abrogativo.
La raccolta firme del leader di Italia Viva poi non è mai partita,
nonostante la possibilità di raccoglierle online.

Mentre Salvini? La sua posizione è magicamente sfumata, giorno dopo
giorno, fino alla giravolta completa compiuta ieri sera, martedì 21
settembre, ospite a Porta a Porta su Rai1: “Firmerò io l’emendamento in
legge di bilancio”, ribadisce il leader della Lega. Ma le parole abolire e
cancellare sono scomparse.

La posizione del Carroccio oggi è per “confermare questo sostegno a chi
non può lavorare: disabili, invalidi, chi ha la moglie, il marito o il
figlio a casa da curare 24 ore su 24. Non puoi lavorare? Non ti abbandono,
ti aiuto, ti proteggo”. Un’inversione a U compiuta nel giro di tre
settimane.
I ripensamenti di Salvini cominciano a inizio settembre.
Ancora domenica 5 il leader della Lega da Cernobbio spara contro il
sussidio, affiancato da Giorgia Meloni:
“Il reddito di cittadinanza si è rivelato sbagliato – dice – proporrò un
emendamento alla manovra per destinare alle imprese questi soldi”.
Nel frattempo però qualcosa sta cambiando. Da qualche giorno la stampa
nazionale non attacca più la misura voluta dal M5s e approvata dal governo
Conte 1.

Anche in questo caso, per tutta l’estata i media hanno martellato il
reddito di cittadinanza, spesso “torturando” numeri e statistiche.
Poi a settembre su quegli stessi giornali, dal Corriere della Sera a La
Stampa, trovano improvvisamente spazio gli interventi di esperti che
suggeriscono cambiamenti piuttosto che la cancellazione.

Il 6 settembre Salvini incontra Giancarlo Giorgetti al consiglio federale
della Lega. Il ministro dello Sviluppo economico non parla di abolizione,
ma dice che “andrebbe trasformato in lavoro di cittadinanza“.

E il leader capisce l’antifona, cominciando a cambiare la sua posizione:
“L’ impegno è presentare, in sede di Bilancio, un emendamento a mia firma,
in cui chiederemo di rivedere o cancellare il reddito di cittadinanza”.
“Penso ad ammettere questa misura solo per quelli che non possono
lavorare, ma per il resto dobbiamo cancellarlo”, specifica Salvini.

Il leader è in minoranza, un po’ come sulla questione green pass e
vaccini: deve correggere il tiro e adattarsi alla linea filo-governativa,
quella guidata da Giorgetti, che prende sempre più piede anche tra i
governatori.
D’altronde, già il 6 agosto il presidente del Consiglio Mario Draghi era
stato chiaro:
“Il concetto alla base del reddito di cittadinanza io lo condivido in
pieno”.
Un mese dopo la posizione non è affatto cambiato, come chiarisce il 7
settembre il Corriere della Sera, che titola: “Draghi non tocca il
reddito“.
Si parla solo di eventuali cambiamenti, definiti correttivi o
miglioramenti a seconda delle posizioni.

Anche Renzi, dopo aver gettato il sasso, comincia a tirare indietro la
mano:
promuovendo il suo libro, ormai da luglio annunciava un referendum per
abrogare il reddito di cittadinanza.
Il 2 settembre presenta il quesito, l’8 settembre a L’Aria che tira su
La7 già cambia versione:
“Aver permesso di aprire la discussione sul reddito di cittadinanza ha
portato al fatto che Draghi lo cambierà“.

Falso, visto che il comitato per la valutazione del reddito di
cittadinanza è attivo già dallo scorso marzo, mentre il libro di Renzi è
uscito a luglio e il quesito del referendum è stato annunciato a
settembre, quando Draghi aveva già chiarito che la misura sarebbe stata
rivista, non cancellata.

Renzi racconta di aver già ottenuto il suo obiettivo per non dire che ha
rinunciato a raccogliere le firme. Tra l’altro, per votare tra il 15
aprile e il 15 giugno 2022, dovrebbe arrivare a quota 500mila entro il 30
settembre:
se avesse voluto davvero raggiungere questo obiettivo – sfruttando anche
la possibilità della firma digitale – la raccolta sarebbe già iniziata.

Se invece dovesse partire nelle prossime settimane o mesi, sarebbe
comunque impossibile votare prima del 2025, perché la legislatura scade a
marzo 2023 e nell’anno precedente e nei sei mesi successivi non è
possibile per legge depositare una richiesta di referendum.

Passa un’altra settimana e pure Salvini comincia a cambiare registro:
“Rivediamo il reddito di cittadinanza e togliamolo ai furbetti che non
hanno voglia di fare niente”, dice dal palco a Rosarno. La giravolta parte
dalla Calabria, una regione del Sud, l’area dove si concentrano oltre 2
milioni di beneficiari.

“Qual è la posizione della Lega?
E’ fondamentale – sostiene il leader del partito – garantire e aiutare,
come deve fare uno stato serio, chi non può lavorare e non ce la fa perché
disabile, fragile o è arrivato ad una certa età e non può rientrare nel
mondo del lavoro.
Aiutare gli ultimi.
Però regalare redditi a caso soprattutto a immigrati che non fanno un
accidente dalla mattina alla sera non è possibile, non è giusto, non è
morale”. Eccolo il nuovo mantra di Salvini: togliere il sussidio agli
stranieri.

Anche se di fatto è la categoria che ad oggi meno beneficia della misura,
visto che uno dei paletti per accedere al reddito di cittadinanza prevede
la residenza in Italia da almeno 10 anni.
Non a caso è uno dei correttivi suggeriti dal presidente dell’Inps,
Pasquale Tridico:
“Aumentare la cifra che va alle famiglie numerose e ridurre i paletti per
gli immigrati”.

Dalla Calabria Salvini si sposta in Veneto: il 19 settembre è a Bovolone,
ma il (nuovo) ritornello non cambia. “Garantire un’integrazione al reddito
per chi non può lavorare, per gli anziani, per i disabili, per quelli che
hanno la schiena rotta è sacrosanto“, dice il leader della Lega.

Tra l’altro, “chi non può lavorare” rappresenta praticamente i due terzi
dei beneficiari del reddito. Circa 900mila beneficiari sono infatti
minorenni, mentre altri 135mila nuclei familiari percepiscono la pensione
di cittadinanza. I soggetti al patto per il Lavoro, stando all’ultimo
report Anpal di luglio, sono circa un milione di persone su oltre tre
milioni di beneficiari.

Salvini nel Veronese non vuole colpire solo gli stranieri ma anche “le
centinaia di migliaia di persone che lo prendono senza meritarlo“. Quindi
bisogna togliere il reddito “a tutti quelli che non hanno voglia di
lavorare“. Una categoria quanto meno indefinita, ammesso che esista: è la
“teoria del divano”, che a sua volta non ha mai trovato riscontro nei dati
Istat.

Inoltre, man mano che passano i giorni Salvini allunga invece la lista
delle persone che devono beneficiare del reddito di cittadinanza: nella
puntata di Porta a Porta di martedì sera, a “chi non può lavorare”, ai
pensionati e ai disabili si sono aggiunti anche i caregiver.
Alla fine, la certezza è che il referendum di Renzi è sparito dai radar e
pure Salvini non vuole più abolire il reddito.

Ancora promette un emendamento alla legge di bilancio a sua firma, ma il
ministero del Lavoro è già da tempo impegnato a definire i miglioramenti
al reddito:
la proposta potrebbe finire presto sul tavolo del governo e viaggiare
separata rispetto alla manovra.
I correttivi, peraltro, riguardano principalmente la modifica della scala
di equivalenza per evitare di penalizzare le famiglie numerose e la
revisione del peso dell’affitto sul sussidio a seconda del territorio di
residenza.

Ma Draghi proprio martedì ha ribadito, questa volta mettendolo anche nero
su bianco nella sua risposta a uno studente, che il reddito di
cittadinanza non si tocca, “è ispirato a valori costituzionali, come
l’eguaglianza e la solidarietà politica, economica e sociale”.
I limiti ci sono, “soprattutto per quanto riguarda le politiche attive del
lavoro”. Su questo sì, il governo vuole intervenire.

<https://destradipopolo.net/lultima-giravolta-del-comico-salvini-il-reddito-di-cittadinanza-non-e-piu-da-abolire-anzi-darlo-ad-alcuni-e-sacrosanto/>
--
pirex <***@pakita.sus>
pirex, stesso nick dal marzo del 2003, chi non mi sopporta può
plonkarmi facilmente.
Diffidate dei poveri mentecatti, odiatori di professione, bugiardi
xenofobi nazifascioidi dai mille nick
che si spacciamo per pirex per vomitare la loro bile.
https://tinyurl.com/y38zfyz9
https://tinyurl.com/yfj98c85
The Exalted
2021-09-23 11:44:59 UTC
Permalink
pirex ha vomitato il 23/09/2021 :

le solite balle
--
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discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di
netiquette.
pirex
2021-09-23 11:48:19 UTC
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Post by The Exalted
le solite balle
Ecco perchè...interessante dal punto di vista psichiatrico...
https://groups.google.com/g/it.politica/c/KuD4FakSEgA










Ecco perchè...interessante dal punto di vista psichiatrico...

Stella Nascente
18 ago 2008, 12:34:30
a
Francesco Edoardo Sacca' ha scritto nel messaggio:

Ma quando mia madre si prostituisce con chiunque, anche con Napolitano
e Scalfaro, mi ruba i soldi che guadagno, mi impedisce di esprimermi
liberamente, io dico: QUELLA BRUTTA PUTTANA DI MIA MADRE.

<http://groups.google.it/group/it.politica/browse_thread/thread/2d7a86968f330529/9da5e984cd1ec60f?hl=it&lnk=st&q=Francesco+Edoardo+Sacca%27+mia+madre#9da5e984cd1ec60f>

Francesco Edoardo Sacca' ha scritto nel messaggio:


No, ha ragione lui.
Mio bisnonno paterno era siciliano ma viveva in Russia (esportava
arance) e lì ha sposato una nobildonna russa.Poi con la rivoluzione
sono scappati a Mestre.
In ogni caso in Sicilia esiste tuttora un ramo della mia famiglia
Sono mafiosi ,e questo è il motivo per cui in famiglia abbiamo tutti
due nomi (francesco edoardo x es.), perchè per casi di omonimia ogni
tanto arrestavano i nonni.
Ma da parte di mia madre sono veneto 100%
E, tra le altre cose, il prozio di mia nonna era papa Leone XIII.
Siccome il suo albero genealogico è di dominio pubblico, puoi
facilmente verificare che nel ramo di ma madre furono tutti funzionari
della Serenissima Rebubblica di Venezia per 12 generazioni.
Nei musei Veneziani esistono dei ritratti (attribuiti al Verullio)
raffiguranti i miei antenati.
Tutta sta roba xe par dirte che mi so venexian, no so un terun.

<http://groups.google.it/group/it.politica/browse_thread/thread/c8b43829d07259a7/42a409ddf95345a1?hl=it&lnk=st&q=Francesco+Edoardo+Sacca%27+mia+madre#42a409ddf95345a1>

Ecco perchè...interessante dal punto di vista psichiatrico...
https://groups.google.com/g/it.politica/c/KuD4FakSEgA
The Exalted
2021-09-23 11:52:23 UTC
Permalink
Post by pirex
Post by The Exalted
le solite balle
Ecco perchè...interessante dal punto di vista psichiatrico...
https://groups.google.com/g/it.politica/c/KuD4FakSEgA
lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol

Mandelli
18 ago 2008, 14:48:15
a
Stella Nascente ha scritto:
questo IP 151.56.100.208 è tuo e di nessun altro
comincio a credere che tu sia una puttana veramente

di quelle che non contano fino a 10 nemmeno a prenderlo nel culo per 1
€uro "bucato"

detto questo, credo, non sia nemmeno volgare darti della TROIA senza
ripensamenti
--
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discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di
netiquette.
brif 2014
2021-09-23 13:01:05 UTC
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Il giorno giovedì 23 settembre 2021 alle 14:42:28 UTC+3 pirex ha scritto:

cut
Post by pirex
Anche se di fatto è la categoria che ad oggi meno beneficia della misura,
visto che uno dei paletti per accedere al reddito di cittadinanza prevede
la residenza in Italia da almeno 10 anni.
La costituzionalità dei 10 anni di residenza per gli stranieri per accedere
al reddito di cittadinanza è al vaglio della Corte Costituzionale a seguito del
rinvio del Tribunale di Bergamo.

La norma è inoltre in contrasto con la consolidata giurisprudenza della Corte
di Giustizia dell'Unione Europea.
Nessun paese dell'Unione che ha istituito prestazioni di contrasto alla povertà
ha introdotto requisiti di residenza di tale portata.
Per questo motivo pende anche una denuncia da parte di Asgi alla Commissione
Europea e una richiesta d'infrazione all'Italia.

brif

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