Discussione:
Siria, l’Opac smaschera la bufala: “Nessuna traccia di gas nervino a Douma”
(troppo vecchio per rispondere)
Filippo Giustiniani
2018-07-09 20:42:51 UTC
Permalink
Che l’ennesima crisi dei gas lanciati in Siria dal feroce dittatore
sulla cittadina di Douma fosse l’ennesima fake news era apparso chiaro
fin da subito, quando i “Ribelli Democratici” hanno mostrato l’ordigno:
una bombola di gas industriale malamente abborracciata con un cappello
metallico e ridicoli governali in lamiera. Lavoro da fabbro di paese.
Immediatamente i media mainstream internazionali avevano gridato al
raccapriccio per l’inumano attacco coi gas, esibendo poveri bambini
morti (e speriamo non li abbiano uccisi apposta) per invocare la
“rappresaglia”.

Ieri gli esperti dell’OPAC (Organizzazione per la proibizione delle
armi chimiche, premiata con il nobel per la Pace nel 2013) dicono nel
loro rapporto preliminare di non aver trovato prove di attacchi chimici
da parte dell’esercito regolare siriano contro la città di Douma, alla
periferia di Damasco.

Purtroppo il 9 aprile, due giorni dopo l’attacco inumano dimostrato con
la bombola fatta dal fabbro del paese, le “Forze del Bene” avevano
fatto la loro rappresaglia radunando una poderosa flotta, lanciando un
centinaio di missili da crociera Cruise e distruggendo un edificio, un
centro di ricerca universitario. 100 missili per un solo edificio? Sì,
perchè la contraerea, armata evidentemente dall’altro feroce dittatore
Vladimir Putin ha permesso di neutralizzare buona parte dei missili.

Già il 10 aprile si è capito che anche la rappresaglia delle “Forze del
Bene” era stata una pagliacciata, vedendo le immagini scattate dai
cittadini di Damasco che mostravano i Cruise “alti nel cielo”. E la
chiave è in “alti”. Chiunque abbia una minima conoscenza della materia
sa benissimo che l’unica difesa dei Cruise è rappresentata dalla
bassissima quota di volo, che non permette ai radar di terra di
inquadrarli e quindi abbatterli. Vederli volare “alti” con la scia del
motore in bella vista significa “abbatteteli”, sia con sistemi
contraerei a guida radar sia all’infrarosso. Poi almeno un palazzo lo
dovevano distruggere per alimentare la narrazione con mille
inquadrature delle stesse macerie. Era già successo con la rappresaglia
per i presunti gas a Khan Saykhun: di 54 Cruise Tomawhak americani solo
uno aveva colpito un hangar in cemento, ma in quel caso è più logico
pensare che ad abbatterli siano stati i caccia Sukhoi 35 dotati di
missili AA-10 Alamo e dai sistemi da guerra elettronica terrestri
Krasukha-4.

Comunque benissimo: significa che né il famoso Occidente né Putin hanno
intenzione di farsi la guerra e, a scanso di equivoci, i Cruise li
facciamo abbattere direttamente da Assad. Resterebbe da chiarire su
questo coordinamento fra i Ribelli Democratici e i media mainstream
occidentali che subito si bevono qualsiasi baggianata e tentano di far
scoppiare in Siria una guerra fra gli USA e la Russia. Perchè non si
capisce come giornalisti esperti e pagatissimi non sappiano distinguere
un ordigno chimico da una bombola del gas. Data per scontata la
classica risposta “Io di cose tecniche non capisco niente” almeno
domandassero a qualche fabbro o venditore di bombole.

---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus
Alberto Crei
2018-07-10 09:27:48 UTC
Permalink
Post by Filippo Giustiniani
Che l’ennesima crisi dei gas lanciati in Siria dal feroce dittatore
sulla cittadina di Douma fosse l’ennesima fake news era apparso chiaro
una bombola di gas industriale malamente abborracciata con un cappello
metallico e ridicoli governali in lamiera. Lavoro da fabbro di paese.
Immediatamente i media mainstream internazionali avevano gridato al
raccapriccio per l’inumano attacco coi gas, esibendo poveri bambini
morti (e speriamo non li abbiano uccisi apposta) per invocare la
“rappresaglia”.
Ieri gli esperti dell’OPAC (Organizzazione per la proibizione delle
armi chimiche, premiata con il nobel per la Pace nel 2013) dicono nel
loro rapporto preliminare di non aver trovato prove di attacchi chimici
da parte dell’esercito regolare siriano contro la città di Douma, alla
periferia di Damasco.
Purtroppo il 9 aprile, due giorni dopo l’attacco inumano dimostrato con
la bombola fatta dal fabbro del paese, le “Forze del Bene” avevano
fatto la loro rappresaglia radunando una poderosa flotta, lanciando un
centinaio di missili da crociera Cruise e distruggendo un edificio, un
centro di ricerca universitario. 100 missili per un solo edificio? Sì,
perchè la contraerea, armata evidentemente dall’altro feroce dittatore
Vladimir Putin ha permesso di neutralizzare buona parte dei missili.
Già il 10 aprile si è capito che anche la rappresaglia delle “Forze del
Bene” era stata una pagliacciata, vedendo le immagini scattate dai
cittadini di Damasco che mostravano i Cruise “alti nel cielo”. E la
chiave è in “alti”. Chiunque abbia una minima conoscenza della materia
sa benissimo che l’unica difesa dei Cruise è rappresentata dalla
bassissima quota di volo, che non permette ai radar di terra di
inquadrarli e quindi abbatterli. Vederli volare “alti” con la scia del
motore in bella vista significa “abbatteteli”, sia con sistemi
contraerei a guida radar sia all’infrarosso. Poi almeno un palazzo lo
dovevano distruggere per alimentare la narrazione con mille
inquadrature delle stesse macerie. Era già successo con la rappresaglia
per i presunti gas a Khan Saykhun: di 54 Cruise Tomawhak americani solo
uno aveva colpito un hangar in cemento, ma in quel caso è più logico
pensare che ad abbatterli siano stati i caccia Sukhoi 35 dotati di
missili AA-10 Alamo e dai sistemi da guerra elettronica terrestri
Krasukha-4.
Comunque benissimo: significa che né il famoso Occidente né Putin hanno
intenzione di farsi la guerra e, a scanso di equivoci, i Cruise li
facciamo abbattere direttamente da Assad. Resterebbe da chiarire su
questo coordinamento fra i Ribelli Democratici e i media mainstream
occidentali che subito si bevono qualsiasi baggianata e tentano di far
scoppiare in Siria una guerra fra gli USA e la Russia. Perchè non si
capisce come giornalisti esperti e pagatissimi non sappiano distinguere
un ordigno chimico da una bombola del gas. Data per scontata la
classica risposta “Io di cose tecniche non capisco niente” almeno
domandassero a qualche fabbro o venditore di bombole.
---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus
Strano
USA, Francia e GB hanno bombardato bombardato per una false flag dei caschi bianchi?

L'OPAC e' complottista.
ilchierico
2018-07-12 08:30:39 UTC
Permalink
Post by Alberto Crei
L'OPAC e' complottista.
No, e' solo che non hanno contato la donna morta a Salisbury, in
Inghilterra.

Puo' capitare :-)
Alberto Crei
2018-07-12 09:17:58 UTC
Permalink
Post by ilchierico
Post by Alberto Crei
L'OPAC e' complottista.
No, e' solo che non hanno contato la donna morta a Salisbury, in
Inghilterra.
Puo' capitare :-)
Salisbury ?
Dove c'e' la fabbrica delle armi chimiche inglesi?

Quelli dell'OPAC non ci vanno stanno ad almeno 100 Km di distanza.
Son mica scemi.
ilchierico
2018-07-12 11:30:23 UTC
Permalink
Post by Alberto Crei
Salisbury ?
Quelli dell'OPAC non ci vanno stanno ad almeno 100 Km di distanza.
Son mica scemi.
Eh ma cosi' l'obiettivita' va a farsi benedire.

Meglio rossi che morti? Intanto quelli dell'OPAC sono ancora vivi...
Alberto Crei
2018-07-12 12:41:50 UTC
Permalink
Post by ilchierico
Post by Alberto Crei
Salisbury ?
Quelli dell'OPAC non ci vanno stanno ad almeno 100 Km di distanza.
Son mica scemi.
Eh ma cosi' l'obiettivita' va a farsi benedire.
Meglio rossi che morti? Intanto quelli dell'OPAC sono ancora vivi...
Meglio stare alla larga da Salisbury, troopi britt.
Quelli dell'OPAC sono esperti

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