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La logica israeliana su l'occupazione dei territori palestinesi!
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Rocco Catalano
2018-12-05 16:56:45 UTC
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Avelet Schaked, ministro della giustizia israeliana, ha detto a 106
diplo¬ma¬tici israe¬liani «che la Torah si apre con la sto¬ria della
crea¬zione del mondo cosic¬ché, nel caso in cui le nazioni doves¬sero
dirvi che voi siete degli occu-panti, pos¬siate rispon¬dere che tutta la
terra appar¬tiene al Crea¬tore e che, quando ha voluto, ce l’ha data».
La comu¬nità inter¬na¬zio¬nale – ha con¬ti¬nuato – «agi¬sce sulla base
di para¬me¬tri di giu¬sti¬zia e mora¬lità. Noi dob¬biamo ritor¬nare alla
verità fon¬da¬men¬tale del nostro diritto a que¬sta terra, tutta que¬sta
terra è nostra e non dob-biamo scusarci». Nena News- Pubblicato da admin
il 15/8/15 •
Luigino Ferrari
2018-12-06 06:31:22 UTC
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Avelet Schaked, ministro della giustizia israeliana, ha detto a 106
diplo¬ma¬tici israe¬liani «che la Torah si apre con la sto¬ria della
crea¬zione del mondo cosic¬ché, nel caso in cui le nazioni doves¬sero
dirvi che voi siete degli occu-panti, pos¬siate rispon¬dere che tutta la
terra appar¬tiene al Crea¬tore e che, quando ha voluto, ce l’ha data».
La comu¬nità inter¬na¬zio¬nale – ha con¬ti¬nuato – «agi¬sce sulla base
di para¬me¬tri di giu¬sti¬zia e mora¬lità. Noi dob¬biamo ritor¬nare alla
verità fon¬da¬men¬tale del nostro diritto a que¬sta terra, tutta que¬sta
terra è nostra e non dob-biamo scusarci». Nena News- Pubblicato da admin
il 15/8/15 •
Sarebbe come a dire, articolo quinto chi l'ha in mano l'ha vinto.
Fuori metafora e' indubbio che chi occupa questo lembo di terra, di
fatto conquistato con una guerra subita, quindi non voluta, ne
cercata, ne sia di fatto il legittimo possessore.
Rocco Catalano
2018-12-06 12:21:46 UTC
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Avelet Schaked, ministro della giustizia israeliana, ha detto a 106
diplo¬ma¬tici israe¬liani «che la Torah si apre con la sto¬ria della
crea¬zione del mondo cosic¬ché, nel caso in cui le nazioni doves¬sero
dirvi che voi siete degli occu-panti, pos¬siate rispon¬dere che tutta la
terra appar¬tiene al Crea¬tore e che, quando ha voluto, ce l’ha data».
La comu¬nità inter¬na¬zio¬nale – ha con¬ti¬nuato – «agi¬sce sulla base
di para¬me¬tri di giu¬sti¬zia e mora¬lità. Noi dob¬biamo ritor¬nare alla
verità fon¬da¬men¬tale del nostro diritto a que¬sta terra, tutta que¬sta
terra è nostra e non dob-biamo scusarci». Nena News- Pubblicato da admin
il 15/8/15 •
Sarebbe come a dire, articolo quinto chi l'ha in mano l'ha vinto.
Fuori metafora e' indubbio che chi occupa questo lembo di terra, di
fatto conquistato con una guerra subita, quindi non voluta, ne
cercata, ne sia di fatto il legittimo possessore.
Un principio cardine dell’attuale diritto internazionale, spesso
affermato dall’ONU in altri contesti, è il divieto di impadronirsi di un
territorio con la forza delle armi. Non c’è dubbio che le alture del
Golan facessero parte del territorio sovrano della Siria fino alla
guerra del 1967, e che Israele ne abbia preso il controllo, che ha
sempre esercitato da allora, attraverso un’occupazione con la forza.

(Da Richard Falck

Quanto sta scritto sopra sembrerebbe volesse dire che i tempi della
guerra di Troia sono passati e sostiuiti dal diritto internanzionale!
Quello che sembbra non essere passato è il tempo dei gaglioffi!!!

Ti saluto, Luigino
Luigino Ferrari
2018-12-07 05:41:18 UTC
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Avelet Schaked, ministro della giustizia israeliana, ha detto a 106
diplo¬ma¬tici israe¬liani «che la Torah si apre con la sto¬ria della
crea¬zione del mondo cosic¬ché, nel caso in cui le nazioni doves¬sero
dirvi che voi siete degli occu-panti, pos¬siate rispon¬dere che tutta la
terra appar¬tiene al Crea¬tore e che, quando ha voluto, ce l’ha data».
La comu¬nità inter¬na¬zio¬nale – ha con¬ti¬nuato – «agi¬sce sulla base
di para¬me¬tri di giu¬sti¬zia e mora¬lità. Noi dob¬biamo ritor¬nare alla
verità fon¬da¬men¬tale del nostro diritto a que¬sta terra, tutta que¬sta
terra è nostra e non dob-biamo scusarci». Nena News- Pubblicato da admin
il 15/8/15 •
Sarebbe come a dire, articolo quinto chi l'ha in mano l'ha vinto.
Fuori metafora e' indubbio che chi occupa questo lembo di terra, di
fatto conquistato con una guerra subita, quindi non voluta, ne
cercata, ne sia di fatto il legittimo possessore.
Un principio cardine dell’attuale diritto internazionale, spesso
affermato dall’ONU in altri contesti, è il divieto di impadronirsi di un
territorio con la forza delle armi. Non c’è dubbio che le alture del
Golan facessero parte del territorio sovrano della Siria fino alla
guerra del 1967, e che Israele ne abbia preso il controllo, che ha
sempre esercitato da allora, attraverso un’occupazione con la forza.
(Da Richard Falck
Su questo non c'e' dubbio, e' territorio conquistato con la forza, ma
una forza di difesa non di aggressione.
Quanto sta scritto sopra sembrerebbe volesse dire che i tempi della
guerra di Troia sono passati e sostiuiti dal diritto internanzionale!
Quello che sembbra non essere passato è il tempo dei gaglioffi!!!
Punti di vista logicamente, espresso il mio, non mi disturba quello di
chi - con dubbio fair ply - la pensa diversamente. Nel merito, ero e
resto del convincimento, che quei territori, con la forza, non
ritorneranno mai piu' in possesso dei palestinesi.
Ti saluto, Luigino
Ricambiato.
Rocco Catalano
2018-12-08 17:57:59 UTC
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diplo¬ma¬tici israe¬liani «che la Torah si apre con la sto¬ria della
crea¬zione del mondo cosic¬ché, nel caso in cui le nazioni doves¬sero
dirvi che voi siete degli occu-panti, pos¬siate rispon¬dere che tutta la
terra appar¬tiene al Crea¬tore e che, quando ha voluto, ce l’ha data».
La comu¬nità inter¬na¬zio¬nale – ha con¬ti¬nuato – «agi¬sce sulla base
di para¬me¬tri di giu¬sti¬zia e mora¬lità. Noi dob¬biamo ritor¬nare alla
verità fon¬da¬men¬tale del nostro diritto a que¬sta terra, tutta que¬sta
terra è nostra e non dob-biamo scusarci». Nena News- Pubblicato da admin
il 15/8/15 •
Sarebbe come a dire, articolo quinto chi l'ha in mano l'ha vinto.
Fuori metafora e' indubbio che chi occupa questo lembo di terra, di
fatto conquistato con una guerra subita, quindi non voluta, ne
cercata, ne sia di fatto il legittimo possessore.
Un principio cardine dell’attuale diritto internazionale, spesso
affermato dall’ONU in altri contesti, è il divieto di impadronirsi di un
territorio con la forza delle armi. Non c’è dubbio che le alture del
Golan facessero parte del territorio sovrano della Siria fino alla
guerra del 1967, e che Israele ne abbia preso il controllo, che ha
sempre esercitato da allora, attraverso un’occupazione con la forza.
(Da Richard Falck
Su questo non c'e' dubbio, e' territorio conquistato con la forza, ma
una forza di difesa non di aggressione.
Post by Rocco Catalano
Quanto sta scritto sopra sembrerebbe volesse dire che i tempi della
guerra di Troia sono passati e sostiuiti dal diritto internanzionale!
Quello che sembbra non essere passato è il tempo dei gaglioffi!!!
Punti di vista logicamente, espresso il mio, non mi disturba quello di
chi - con dubbio fair ply - la pensa diversamente. Nel merito, ero e
resto del convincimento, che quei territori, con la forza, non
ritorneranno mai piu' in possesso dei palestinesi.
Post by Rocco Catalano
Ti saluto, Luigino
Ricambiato.
Quello che non ci ha fatto incontrare in nessun punto del nostro
discoscorso, Luigino, è stato la diversità della validità dell'oggetto
che volevamo dimostrare. Io avevo sempre nella testa il princicipio
della morale e della giustizia, principio che anche il ministro della
giustitizia israeliana sembra voler negare, e tu , mi spiace dirlo, mi
sembbra preferire il principio di chi difende lo stupro del prete perché
soggetto a una forte pressione ormonale, come Israele è sogetto a una
forte esigenza di terra!ti saluto
Luigino Ferrari
2018-12-09 10:10:47 UTC
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diplo¬ma¬tici israe¬liani «che la Torah si apre con la sto¬ria della
crea¬zione del mondo cosic¬ché, nel caso in cui le nazioni doves¬sero
dirvi che voi siete degli occu-panti, pos¬siate rispon¬dere che tutta la
terra appar¬tiene al Crea¬tore e che, quando ha voluto, ce l’ha data».
La comu¬nità inter¬na¬zio¬nale – ha con¬ti¬nuato – «agi¬sce sulla base
di para¬me¬tri di giu¬sti¬zia e mora¬lità. Noi dob¬biamo ritor¬nare alla
verità fon¬da¬men¬tale del nostro diritto a que¬sta terra, tutta que¬sta
terra è nostra e non dob-biamo scusarci». Nena News- Pubblicato da admin
il 15/8/15 •
Sarebbe come a dire, articolo quinto chi l'ha in mano l'ha vinto.
Fuori metafora e' indubbio che chi occupa questo lembo di terra, di
fatto conquistato con una guerra subita, quindi non voluta, ne
cercata, ne sia di fatto il legittimo possessore.
Un principio cardine dell’attuale diritto internazionale, spesso
affermato dall’ONU in altri contesti, è il divieto di impadronirsi di un
territorio con la forza delle armi. Non c’è dubbio che le alture del
Golan facessero parte del territorio sovrano della Siria fino alla
guerra del 1967, e che Israele ne abbia preso il controllo, che ha
sempre esercitato da allora, attraverso un’occupazione con la forza.
(Da Richard Falck
Su questo non c'e' dubbio, e' territorio conquistato con la forza, ma
una forza di difesa non di aggressione.
Quanto sta scritto sopra sembrerebbe volesse dire che i tempi della
guerra di Troia sono passati e sostiuiti dal diritto internanzionale!
Quello che sembbra non essere passato è il tempo dei gaglioffi!!!
Punti di vista logicamente, espresso il mio, non mi disturba quello di
chi - con dubbio fair ply - la pensa diversamente. Nel merito, ero e
resto del convincimento, che quei territori, con la forza, non
ritorneranno mai piu' in possesso dei palestinesi.
Ti saluto, Luigino
Ricambiato.
Quello che non ci ha fatto incontrare in nessun punto del nostro
discoscorso, Luigino, è stato la diversità della validità dell'oggetto
che volevamo dimostrare. Io avevo sempre nella testa il princicipio
della morale e della giustizia, principio che anche il ministro della
giustitizia israeliana sembra voler negare, e tu , mi spiace dirlo, mi
sembbra preferire il principio di chi difende lo stupro del prete perché
soggetto a una forte pressione ormonale, come Israele è sogetto a una
forte esigenza di terra!ti saluto
Ad estremizzare il tuo esporre per renderlo quasi inattaccabile sei
insuperabile; nel merito il prete e' e resta un uomo con tutte le sue
debolezze, talvolta, dal suo stato vocazionale, pure eccettuate.
Israele e' uno stato legalmente costituito e riconosciuto e quando
ci si va o ci si fa la guerra, si hanno due possibilita' di vincerla
come di perderla. Nella fattispecie gli israeliani - spavaldamente dai
paesi limitrofi attaccati - l'hanno vinta, acquisendo il diritto di
tenersi le terre conquistate, fino a quanto esistera' lo stato
ebraico, con buona pace dei sui detrattori.
Rocco Catalano
2018-12-09 13:11:11 UTC
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diplo¬ma¬tici israe¬liani «che la Torah si apre con la sto¬ria della
crea¬zione del mondo cosic¬ché, nel caso in cui le nazioni doves¬sero
dirvi che voi siete degli occu-panti, pos¬siate rispon¬dere che tutta la
terra appar¬tiene al Crea¬tore e che, quando ha voluto, ce l’ha data».
La comu¬nità inter¬na¬zio¬nale – ha con¬ti¬nuato – «agi¬sce sulla base
di para¬me¬tri di giu¬sti¬zia e mora¬lità. Noi dob¬biamo ritor¬nare alla
verità fon¬da¬men¬tale del nostro diritto a que¬sta terra, tutta que¬sta
terra è nostra e non dob-biamo scusarci». Nena News- Pubblicato da admin
il 15/8/15 •
Sarebbe come a dire, articolo quinto chi l'ha in mano l'ha vinto.
Fuori metafora e' indubbio che chi occupa questo lembo di terra, di
fatto conquistato con una guerra subita, quindi non voluta, ne
cercata, ne sia di fatto il legittimo possessore.
Un principio cardine dell’attuale diritto internazionale, spesso
affermato dall’ONU in altri contesti, è il divieto di impadronirsi di un
territorio con la forza delle armi. Non c’è dubbio che le alture del
Golan facessero parte del territorio sovrano della Siria fino alla
guerra del 1967, e che Israele ne abbia preso il controllo, che ha
sempre esercitato da allora, attraverso un’occupazione con la forza.
(Da Richard Falck
Su questo non c'e' dubbio, e' territorio conquistato con la forza, ma
una forza di difesa non di aggressione.
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Quanto sta scritto sopra sembrerebbe volesse dire che i tempi della
guerra di Troia sono passati e sostiuiti dal diritto internanzionale!
Quello che sembbra non essere passato è il tempo dei gaglioffi!!!
Punti di vista logicamente, espresso il mio, non mi disturba quello di
chi - con dubbio fair ply - la pensa diversamente. Nel merito, ero e
resto del convincimento, che quei territori, con la forza, non
ritorneranno mai piu' in possesso dei palestinesi.
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Ricambiato.
Quello che non ci ha fatto incontrare in nessun punto del nostro
discoscorso, Luigino, è stato la diversità della validità dell'oggetto
che volevamo dimostrare. Io avevo sempre nella testa il princicipio
della morale e della giustizia, principio che anche il ministro della
giustitizia israeliana sembra voler negare, e tu , mi spiace dirlo, mi
sembbra preferire il principio di chi difende lo stupro del prete perché
soggetto a una forte pressione ormonale, come Israele è sogetto a una
forte esigenza di terra!ti saluto
Ad estremizzare il tuo esporre per renderlo quasi inattaccabile sei
insuperabile; nel merito il prete e' e resta un uomo con tutte le sue
debolezze, talvolta, dal suo stato vocazionale, pure eccettuate.
Israele e' uno stato legalmente costituito e riconosciuto e quando
ci si va o ci si fa la guerra, si hanno due possibilita' di vincerla
come di perderla. Nella fattispecie gli israeliani - spavaldamente dai
paesi limitrofi attaccati - l'hanno vinta, acquisendo il diritto di
tenersi le terre conquistate, fino a quanto esistera' lo stato
ebraico, con buona pace dei sui detrattori.
Fin quando chiami attaccante chi è in casa sua è viene spazzato via con
tutta la sua casa e la sua famimiglia da una forza saguinaria per
sostituirla, il tuo discorso avrebbe un senso, ma se le cose stessero
diversamente, oggi non ci sarebbe il mondo intero ad odiare Israele!e e
mezzo Medio Oriente bagnato di sangue autoctno!
Luigino Ferrari
2018-12-10 08:38:55 UTC
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Avelet Schaked, ministro della giustizia israeliana, ha detto a 106
diplo¬ma¬tici israe¬liani «che la Torah si apre con la sto¬ria della
crea¬zione del mondo cosic¬ché, nel caso in cui le nazioni doves¬sero
dirvi che voi siete degli occu-panti, pos¬siate rispon¬dere che tutta la
terra appar¬tiene al Crea¬tore e che, quando ha voluto, ce l’ha data».
La comu¬nità inter¬na¬zio¬nale – ha con¬ti¬nuato – «agi¬sce sulla base
di para¬me¬tri di giu¬sti¬zia e mora¬lità. Noi dob¬biamo ritor¬nare alla
verità fon¬da¬men¬tale del nostro diritto a que¬sta terra, tutta que¬sta
terra è nostra e non dob-biamo scusarci». Nena News- Pubblicato da admin
il 15/8/15 •
Sarebbe come a dire, articolo quinto chi l'ha in mano l'ha vinto.
Fuori metafora e' indubbio che chi occupa questo lembo di terra, di
fatto conquistato con una guerra subita, quindi non voluta, ne
cercata, ne sia di fatto il legittimo possessore.
Un principio cardine dell’attuale diritto internazionale, spesso
affermato dall’ONU in altri contesti, è il divieto di impadronirsi di un
territorio con la forza delle armi. Non c’è dubbio che le alture del
Golan facessero parte del territorio sovrano della Siria fino alla
guerra del 1967, e che Israele ne abbia preso il controllo, che ha
sempre esercitato da allora, attraverso un’occupazione con la forza.
(Da Richard Falck
Su questo non c'e' dubbio, e' territorio conquistato con la forza, ma
una forza di difesa non di aggressione.
Quanto sta scritto sopra sembrerebbe volesse dire che i tempi della
guerra di Troia sono passati e sostiuiti dal diritto internanzionale!
Quello che sembbra non essere passato è il tempo dei gaglioffi!!!
Punti di vista logicamente, espresso il mio, non mi disturba quello di
chi - con dubbio fair ply - la pensa diversamente. Nel merito, ero e
resto del convincimento, che quei territori, con la forza, non
ritorneranno mai piu' in possesso dei palestinesi.
Ti saluto, Luigino
Ricambiato.
Quello che non ci ha fatto incontrare in nessun punto del nostro
discoscorso, Luigino, è stato la diversità della validità dell'oggetto
che volevamo dimostrare. Io avevo sempre nella testa il princicipio
della morale e della giustizia, principio che anche il ministro della
giustitizia israeliana sembra voler negare, e tu , mi spiace dirlo, mi
sembbra preferire il principio di chi difende lo stupro del prete perché
soggetto a una forte pressione ormonale, come Israele è sogetto a una
forte esigenza di terra!ti saluto
Ad estremizzare il tuo esporre per renderlo quasi inattaccabile sei
insuperabile; nel merito il prete e' e resta un uomo con tutte le sue
debolezze, talvolta, dal suo stato vocazionale, pure eccettuate.
Israele e' uno stato legalmente costituito e riconosciuto e quando
ci si va o ci si fa la guerra, si hanno due possibilita' di vincerla
come di perderla. Nella fattispecie gli israeliani - spavaldamente dai
paesi limitrofi attaccati - l'hanno vinta, acquisendo il diritto di
tenersi le terre conquistate, fino a quanto esistera' lo stato
ebraico, con buona pace dei sui detrattori.
Fin quando chiami attaccante chi è in casa sua è viene spazzato via con
tutta la sua casa e la sua famimiglia da una forza saguinaria per
sostituirla, il tuo discorso avrebbe un senso, ma se le cose stessero
diversamente, oggi non ci sarebbe il mondo intero ad odiare Israele!e e
mezzo Medio Oriente bagnato di sangue autoctno!ù
Non hai risposto al quesito in premessa, Israele - dopo la guerra dei
7 giorni, subita non cercata, e' divenuto di fatto il legittimo
possessore di quei territori, parte dei quali per inciso - come la
Penisola del Sinai - delibertamente restituiti ai suo originale
possessore l'Egitto. Il tratteuto. potremo discutere sino alel calnde
Luigino Ferrari
2018-12-10 08:54:41 UTC
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diplo¬ma¬tici israe¬liani «che la Torah si apre con la sto¬ria della
crea¬zione del mondo cosic¬ché, nel caso in cui le nazioni doves¬sero
dirvi che voi siete degli occu-panti, pos¬siate rispon¬dere che tutta la
terra appar¬tiene al Crea¬tore e che, quando ha voluto, ce l’ha data».
La comu¬nità inter¬na¬zio¬nale – ha con¬ti¬nuato – «agi¬sce sulla base
di para¬me¬tri di giu¬sti¬zia e mora¬lità. Noi dob¬biamo ritor¬nare alla
verità fon¬da¬men¬tale del nostro diritto a que¬sta terra, tutta que¬sta
terra è nostra e non dob-biamo scusarci». Nena News- Pubblicato da admin
il 15/8/15 •
Sarebbe come a dire, articolo quinto chi l'ha in mano l'ha vinto.
Fuori metafora e' indubbio che chi occupa questo lembo di terra, di
fatto conquistato con una guerra subita, quindi non voluta, ne
cercata, ne sia di fatto il legittimo possessore.
Un principio cardine dell’attuale diritto internazionale, spesso
affermato dall’ONU in altri contesti, è il divieto di impadronirsi di un
territorio con la forza delle armi. Non c’è dubbio che le alture del
Golan facessero parte del territorio sovrano della Siria fino alla
guerra del 1967, e che Israele ne abbia preso il controllo, che ha
sempre esercitato da allora, attraverso un’occupazione con la forza.
(Da Richard Falck
Su questo non c'e' dubbio, e' territorio conquistato con la forza, ma
una forza di difesa non di aggressione.
Quanto sta scritto sopra sembrerebbe volesse dire che i tempi della
guerra di Troia sono passati e sostiuiti dal diritto internanzionale!
Quello che sembbra non essere passato è il tempo dei gaglioffi!!!
Punti di vista logicamente, espresso il mio, non mi disturba quello di
chi - con dubbio fair ply - la pensa diversamente. Nel merito, ero e
resto del convincimento, che quei territori, con la forza, non
ritorneranno mai piu' in possesso dei palestinesi.
Ti saluto, Luigino
Ricambiato.
Quello che non ci ha fatto incontrare in nessun punto del nostro
discoscorso, Luigino, è stato la diversità della validità dell'oggetto
che volevamo dimostrare. Io avevo sempre nella testa il princicipio
della morale e della giustizia, principio che anche il ministro della
giustitizia israeliana sembra voler negare, e tu , mi spiace dirlo, mi
sembbra preferire il principio di chi difende lo stupro del prete perché
soggetto a una forte pressione ormonale, come Israele è sogetto a una
forte esigenza di terra!ti saluto
Ad estremizzare il tuo esporre per renderlo quasi inattaccabile sei
insuperabile; nel merito il prete e' e resta un uomo con tutte le sue
debolezze, talvolta, dal suo stato vocazionale, pure eccettuate.
Israele e' uno stato legalmente costituito e riconosciuto e quando
ci si va o ci si fa la guerra, si hanno due possibilita' di vincerla
come di perderla. Nella fattispecie gli israeliani - spavaldamente dai
paesi limitrofi attaccati - l'hanno vinta, acquisendo il diritto di
tenersi le terre conquistate, fino a quanto esistera' lo stato
ebraico, con buona pace dei sui detrattori.
Fin quando chiami attaccante chi è in casa sua è viene spazzato via con
tutta la sua casa e la sua famimiglia da una forza saguinaria per
sostituirla, il tuo discorso avrebbe un senso, ma se le cose stessero
diversamente, oggi non ci sarebbe il mondo intero ad odiare Israele!e e
mezzo Medio Oriente bagnato di sangue autoctno!
Non hai risposto al quesito di premessa, con la guerra dei 7 giorni
del 1967 - subita non cercata o provocata - gli israeliani, divennero
i legittimi possidenti di quei territori - parte dei quali come la
Penisola del Sinai,deliberatamente agli originali possessori
restituiti. I rimasti con quanto annesso - autoctoni pelestinesi
compresi - sono e restano di loro incondizionata facolta' gestionale e
logicamente - uso una parola indelicata, ma pertinente - di dovuta
legittima sudditanza.
Rocco Catalano
2018-12-10 15:07:26 UTC
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diplo¬ma¬tici israe¬liani «che la Torah si apre con la sto¬ria della
crea¬zione del mondo cosic¬ché, nel caso in cui le nazioni doves¬sero
dirvi che voi siete degli occu-panti, pos¬siate rispon¬dere che tutta la
terra appar¬tiene al Crea¬tore e che, quando ha voluto, ce l’ha data».
La comu¬nità inter¬na¬zio¬nale – ha con¬ti¬nuato – «agi¬sce sulla base
di para¬me¬tri di giu¬sti¬zia e mora¬lità. Noi dob¬biamo ritor¬nare alla
verità fon¬da¬men¬tale del nostro diritto a que¬sta terra, tutta que¬sta
terra è nostra e non dob-biamo scusarci». Nena News- Pubblicato da admin
il 15/8/15 •
Sarebbe come a dire, articolo quinto chi l'ha in mano l'ha vinto.
Fuori metafora e' indubbio che chi occupa questo lembo di terra, di
fatto conquistato con una guerra subita, quindi non voluta, ne
cercata, ne sia di fatto il legittimo possessore.
Un principio cardine dell’attuale diritto internazionale, spesso
affermato dall’ONU in altri contesti, è il divieto di impadronirsi di un
territorio con la forza delle armi. Non c’è dubbio che le alture del
Golan facessero parte del territorio sovrano della Siria fino alla
guerra del 1967, e che Israele ne abbia preso il controllo, che ha
sempre esercitato da allora, attraverso un’occupazione con la forza.
(Da Richard Falck
Su questo non c'e' dubbio, e' territorio conquistato con la forza, ma
una forza di difesa non di aggressione.
Post by Rocco Catalano
Quanto sta scritto sopra sembrerebbe volesse dire che i tempi della
guerra di Troia sono passati e sostiuiti dal diritto internanzionale!
Quello che sembbra non essere passato è il tempo dei gaglioffi!!!
Punti di vista logicamente, espresso il mio, non mi disturba quello di
chi - con dubbio fair ply - la pensa diversamente. Nel merito, ero e
resto del convincimento, che quei territori, con la forza, non
ritorneranno mai piu' in possesso dei palestinesi.
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Quello che non ci ha fatto incontrare in nessun punto del nostro
discoscorso, Luigino, è stato la diversità della validità dell'oggetto
che volevamo dimostrare. Io avevo sempre nella testa il princicipio
della morale e della giustizia, principio che anche il ministro della
giustitizia israeliana sembra voler negare, e tu , mi spiace dirlo, mi
sembbra preferire il principio di chi difende lo stupro del prete perché
soggetto a una forte pressione ormonale, come Israele è sogetto a una
forte esigenza di terra!ti saluto
Ad estremizzare il tuo esporre per renderlo quasi inattaccabile sei
insuperabile; nel merito il prete e' e resta un uomo con tutte le sue
debolezze, talvolta, dal suo stato vocazionale, pure eccettuate.
Israele e' uno stato legalmente costituito e riconosciuto e quando
ci si va o ci si fa la guerra, si hanno due possibilita' di vincerla
come di perderla. Nella fattispecie gli israeliani - spavaldamente dai
paesi limitrofi attaccati - l'hanno vinta, acquisendo il diritto di
tenersi le terre conquistate, fino a quanto esistera' lo stato
ebraico, con buona pace dei sui detrattori.
Fin quando chiami attaccante chi è in casa sua è viene spazzato via con
tutta la sua casa e la sua famimiglia da una forza saguinaria per
sostituirla, il tuo discorso avrebbe un senso, ma se le cose stessero
diversamente, oggi non ci sarebbe il mondo intero ad odiare Israele!e e
mezzo Medio Oriente bagnato di sangue autoctno!
Non hai risposto al quesito di premessa, con la guerra dei 7 giorni
del 1967 - subita non cercata o provocata - gli israeliani, divennero
i legittimi possidenti di quei territori - parte dei quali come la
Penisola del Sinai,deliberatamente agli originali possessori
restituiti. I rimasti con quanto annesso - autoctoni pelestinesi
compresi - sono e restano di loro incondizionata facolta' gestionale e
logicamente - uso una parola indelicata, ma pertinente - di dovuta
legittima sudditanza.
Per raggiungere una certa meta occorre partire da l'inizio della strada
che conduce a quella meta. La nostra meta, ho semppre creduto fosse
quella di trovarci sulla stessa linea di pensiero circa una certa
questione, quella palestinese. E proviamo di riusciarci. Poniamo il caso
che una organizzazione criminale progetti di rapinare una banca e vi ci
scappa il morto. Se l'uccisore si difende dicendo: "l'ho ucciso perché
quando gli ho intimato di tirare i soldi dal casseto,lui ha tirato una
pistola". Quindi, è lui che voleva uccidere me, ed io ho avuto ragione
reaggire e di prendermi i suoi soldi.
E venendo alla conclusione possiamo dire tranquillamente che in questo
caso si possono ravvisare tutti gli elementi esistenti nella qestione
israelo-palestinese.

(Il progetto
(Il Morto
Ilfurto
(> Un principio cardine dell’attuale diritto internazionale, spesso
affermato dall’ONU in altri contesti, è il divieto di impadronirsi di un
territorio con la forza delle armi. Non c’è dubbio che le alture del
Golan facessero parte del territorio sovrano della Siria fino alla
guerra del 1967, e che Israele ne abbia preso il controllo, che ha
sempre esercitato da allora, attraverso un’occupazione con la forza.

(Da Richard Falck
Luigino Ferrari
2018-12-11 13:59:32 UTC
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Avelet Schaked, ministro della giustizia israeliana, ha detto a 106
diplo¬ma¬tici israe¬liani «che la Torah si apre con la sto¬ria della
crea¬zione del mondo cosic¬ché, nel caso in cui le nazioni doves¬sero
dirvi che voi siete degli occu-panti, pos¬siate rispon¬dere che tutta la
terra appar¬tiene al Crea¬tore e che, quando ha voluto, ce l’ha data».
La comu¬nità inter¬na¬zio¬nale – ha con¬ti¬nuato – «agi¬sce sulla base
di para¬me¬tri di giu¬sti¬zia e mora¬lità. Noi dob¬biamo ritor¬nare alla
verità fon¬da¬men¬tale del nostro diritto a que¬sta terra, tutta que¬sta
terra è nostra e non dob-biamo scusarci». Nena News- Pubblicato da admin
il 15/8/15 •
Sarebbe come a dire, articolo quinto chi l'ha in mano l'ha vinto.
Fuori metafora e' indubbio che chi occupa questo lembo di terra, di
fatto conquistato con una guerra subita, quindi non voluta, ne
cercata, ne sia di fatto il legittimo possessore.
Un principio cardine dell’attuale diritto internazionale, spesso
affermato dall’ONU in altri contesti, è il divieto di impadronirsi di un
territorio con la forza delle armi. Non c’è dubbio che le alture del
Golan facessero parte del territorio sovrano della Siria fino alla
guerra del 1967, e che Israele ne abbia preso il controllo, che ha
sempre esercitato da allora, attraverso un’occupazione con la forza.
(Da Richard Falck
Su questo non c'e' dubbio, e' territorio conquistato con la forza, ma
una forza di difesa non di aggressione.
Quanto sta scritto sopra sembrerebbe volesse dire che i tempi della
guerra di Troia sono passati e sostiuiti dal diritto internanzionale!
Quello che sembbra non essere passato è il tempo dei gaglioffi!!!
Punti di vista logicamente, espresso il mio, non mi disturba quello di
chi - con dubbio fair ply - la pensa diversamente. Nel merito, ero e
resto del convincimento, che quei territori, con la forza, non
ritorneranno mai piu' in possesso dei palestinesi.
Ti saluto, Luigino
Ricambiato.
Quello che non ci ha fatto incontrare in nessun punto del nostro
discoscorso, Luigino, è stato la diversità della validità dell'oggetto
che volevamo dimostrare. Io avevo sempre nella testa il princicipio
della morale e della giustizia, principio che anche il ministro della
giustitizia israeliana sembra voler negare, e tu , mi spiace dirlo, mi
sembbra preferire il principio di chi difende lo stupro del prete perché
soggetto a una forte pressione ormonale, come Israele è sogetto a una
forte esigenza di terra!ti saluto
Ad estremizzare il tuo esporre per renderlo quasi inattaccabile sei
insuperabile; nel merito il prete e' e resta un uomo con tutte le sue
debolezze, talvolta, dal suo stato vocazionale, pure eccettuate.
Israele e' uno stato legalmente costituito e riconosciuto e quando
ci si va o ci si fa la guerra, si hanno due possibilita' di vincerla
come di perderla. Nella fattispecie gli israeliani - spavaldamente dai
paesi limitrofi attaccati - l'hanno vinta, acquisendo il diritto di
tenersi le terre conquistate, fino a quanto esistera' lo stato
ebraico, con buona pace dei sui detrattori.
Fin quando chiami attaccante chi è in casa sua è viene spazzato via con
tutta la sua casa e la sua famimiglia da una forza saguinaria per
sostituirla, il tuo discorso avrebbe un senso, ma se le cose stessero
diversamente, oggi non ci sarebbe il mondo intero ad odiare Israele!e e
mezzo Medio Oriente bagnato di sangue autoctno!
Non hai risposto al quesito di premessa, con la guerra dei 7 giorni
del 1967 - subita non cercata o provocata - gli israeliani, divennero
i legittimi possidenti di quei territori - parte dei quali come la
Penisola del Sinai,deliberatamente agli originali possessori
restituiti. I rimasti con quanto annesso - autoctoni pelestinesi
compresi - sono e restano di loro incondizionata facolta' gestionale e
logicamente - uso una parola indelicata, ma pertinente - di dovuta
legittima sudditanza.
Per raggiungere una certa meta occorre partire da l'inizio della strada
che conduce a quella meta.
In questo concordiamo.
Post by Rocco Catalano
La nostra meta, ho semppre creduto fosse quella di trovarci sulla stessa
linea di pensiero circa una certa questione, quella palestinese.
Se si tratta del rispetto per le persone - indipendentemente dalla
loro estrazione etnica, sociale, culturale, ambientale ect., sono
ancora concordante - purche' anche loro, a sua volta dimostrino gli
stessi sentimenti.
Post by Rocco Catalano
E proviamo di riusciarci. Poniamo il caso
che una organizzazione criminale progetti di rapinare una banca e vi ci
scappa il morto. Se l'uccisore si difende dicendo: "l'ho ucciso perché
quando gli ho intimato di tirare i soldi dal casseto,lui ha tirato una
pistola". Quindi, è lui che voleva uccidere me, ed io ho avuto ragione
reaggire e di prendermi i suoi soldi.
Non la trovo una realista, condivisibile versione, ma proseguiamo.
Post by Rocco Catalano
E venendo alla conclusione possiamo dire tranquillamente che in questo
caso si possono ravvisare tutti gli elementi esistenti nella qestione
israelo-palestinese.
No!!! Rocco, i paragoni o gli accostamenti non stanno insieme,
tu confondi aggrediti con aggressori
Post by Rocco Catalano
(Il progetto
(Il Morto
Ilfurto
(> Un principio cardine dell’attuale diritto internazionale, spesso
affermato dall’ONU in altri contesti, è il divieto di impadronirsi di un
territorio con la forza delle armi.
Mi ripeto sono stati i palestinesi ed i loro patrocinatori a metterlo
a repentaglio o a buttarlo, piu' che gli israeliani a conquistarlo o
ad impadronirsene.
Post by Rocco Catalano
Non c’è dubbio che le alture del Golan facessero parte del territorio sovrano
della Siria fino alla guerra del 1967, e che Israele ne abbia preso il controllo, che ha
sempre esercitato da allora, attraverso un’occupazione con la forza.
(Da Richard Falck
Su questo non ci piove, ma dopo o con quella guerra i siriani e con
loro le popolazioni del Golan hanno perduto il diritto su quelle
alture, e per quanto mi riguarda non avranno mai piu' di ritorno,
se non con una amichevole trattativa
Rocco Catalano
2018-12-11 18:05:56 UTC
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Post by Luigino Ferrari
Su questo non ci piove, ma dopo o con quella guerra i siriani e con
loro le popolazioni del Golan hanno perduto il diritto su quelle
alture, e per quanto mi riguarda non avranno mai piu' di ritorno,
se non con una amichevole trattativa
"........ ma dopo o con quella guerra i siriani e con
loro le popolazioni del Golan hanno perduto il diritto su quelle
alture.........".
E se accetti il principio che con le armi non si concquistono i
territori, quelli siiriani come li avrebbe conquistati Israele, giocando
al pallone oppure a scacchi?
Luigino Ferrari
2018-12-12 06:16:56 UTC
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Post by Rocco Catalano
Post by Luigino Ferrari
Su questo non ci piove, ma dopo o con quella guerra i siriani e con
loro le popolazioni del Golan hanno perduto il diritto su quelle
alture, e per quanto mi riguarda non avranno mai piu' di ritorno,
se non con una amichevole trattativa
"........ ma dopo o con quella guerra i siriani e con
loro le popolazioni del Golan hanno perduto il diritto su quelle
alture.........".
E se accetti il principio che con le armi non si concquistono i
territori, quelli siiriani come li avrebbe conquistati Israele, giocando
al pallone oppure a scacchi?
Con le stesse procedure, e per inciso circostanze.
Rocco Catalano
2018-12-12 17:58:04 UTC
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Post by Luigino Ferrari
Post by Rocco Catalano
Post by Luigino Ferrari
Su questo non ci piove, ma dopo o con quella guerra i siriani e con
loro le popolazioni del Golan hanno perduto il diritto su quelle
alture, e per quanto mi riguarda non avranno mai piu' di ritorno,
se non con una amichevole trattativa
"........ ma dopo o con quella guerra i siriani e con
loro le popolazioni del Golan hanno perduto il diritto su quelle
alture.........".
E se accetti il principio che con le armi non si concquistono i
territori, quelli siiriani come li avrebbe conquistati Israele, giocando
al pallone oppure a scacchi?
Con le stesse procedure, e per inciso circostanze.
La verità è inditruttibile, Lugino, e nella questione che stiamo
discutendo la verità esiste, è sempre esistita ed esisterà per sempre,
appunto perché indistruttibile. La Palestina era abitata da un popolo
eterogenio, ma un giorno, non molto remoto, vi arrivò una massa compatta
di viventi senza, scrupoli, e in vari modi la sostituì! Ha potuto
distruggere un popolo, ma non la verità, che rimarrà per sempre un
marchio d'infamia e un affronto all'universale umana giustizia.
Ti saluto.

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