Discussione:
La prepotenza della rabbia di chi si ritiene discriminato
(troppo vecchio per rispondere)
Roberto Deboni DMIsr
2020-07-04 11:15:14 UTC
Permalink
Chiariamo: siamo d'accordo che gli afro-americani sono stati lungamente
discriminati. Ma oggi praticamente non e' piu' cosi'. Una volta, negli
USA, essere arrestati immediatamente per minaccia (e nulla di piu')
verso afro-americani, sarebbe stato considerato inconcepibile.
Oggi puo' benissimo accadere, e sicuramente il fatto che sindaci,
capi della polizia, magistrati e tante altri cariche di rilievo
istituzionali, sono occupati da afro-americani, oltre che essere segno
della fine della storica discriminazione, fa in modo che non si
ripresenti.

Ma pare che le nuove generazioni di afro-americani abbiano maturato
una notevole "rabbia" interiore verso la societa' in generale, e quindi,
anche a costi di mettere a rischio (o forse per la convinzione di una
"impunita'" acquisita) la prole, sono diventati, per usare un termine
speciale: "confrontazionali", esprimendo anche fisicamente la loro
violenza interiore.

Quante volte vi e' capitato in un centro commerciale di essere stati
urtati ? Qualche volta anche in modo sospettatamente "deliberato" ?
Che fatte, cominciate a sbraitare che volete "delle scuse" ?
Come minimo, se lo facceste, la folla intorno vi guarderebbe con
commiserazione, se non noia. Sareste subito targati come piantagrane.

Ecco cosa accade a Chipotle nel Michigan.
Una signora (bianca) di 32 anni esce da un ristorante.
Una ragazzina (nera) di 15 anni entra nel ristorante.
Si "urtano" (potrebbe essere perche' la "donna" ha preteso
una "precedenza" che la "ragazzina" - che poteva anche
essere bianca visto che la cultura della educazione non e'
piu' di moda - non ha concesso, oppure pura e semplice
distrazione, oppure una delle due l'ha fatto deliberatamente
per antipatia, ma in sostanza non ha importanza. E' cosa
accade dopo che conta).

E' la ragazzina che pretende subito che la signora si scusi.
La cosa mi ha lasciato cosi' perplesso che ho subito pensato:
e' montata dalla vicenda delle proteste BLM. Ma scusate,
quando mai avete visto una ragazzina minorenne pretendere delle
scuse formali di galateo da una signora ?

Di fronte al rifiuto della donna, che invece continua a
camminare, la ragazzina passa ad urlare, e alla ragazzina si
aggiunge anche sua madre di 34 anni.
Tra i video c'e' quello della ragazzina e quello della madre,
ambedue con i loro smartphone (quindi immaginate: due esagitate
vi urlano addosso, mentre vi stanno filmando, cosa che nota bene,
non possono fare senza il vostro permesso, a meno che
abbiano intenzione di usarli per ragioni legali, ma se vi
stanno "inseguendo" e non c'e' reato da mostrare, non hanno
motivo di "carpire la vostra immagine").

Nell'alterco la sig.ra bianca cerca di fare
l'unica cosa sensata, ed e' allontanarsi, ovvero salire nella
propria auto, ma le viene impedito. A questo punto interviene
il marito bianco che apre la portiera per permettere a sua moglie
di salire nell'auto. Una volta che la coppia bianca e' nell'auto,
la donna nera incomincia ad andare giu' pesante con le parole,
dando letteralmente i numeri. A questo punto l'auto inizia
una lenta retromarcia per uscire dal parcheggio. Ma la donna
nera si sposta rapidamente dietro l'auto, impedendo fisicamente
di completare la manovra. Potrebbe essere che voleva anche solo
prendere la targa, dal video non e' chiaro, ma nel frattempo
sta urlando che secondo lei la stanno andando addosso con
l'auto e colpisce due volte con violenza la carrozzeria e quindi
non pare un semplice "prendere i dati" (che si possono meglio
prendere stando a quattro metri che appiccicati alla targa).
La donna bianca, che era la passeggera e moglie, a questo punto
scende e si mette a sua volta a urlare (credo che avesse paura
per suo marito, perche' se la scena veniva montata in modo
adeguato, poteva anche essere accusato di avere intenzionalmente
investito la donna nera - sarebbe bastata che la donna nera si
stendesse a terra, urlando di finto dolore) gridando che la donna
nera non deve mettersi apposta dietro l'auto e nel farlo tira
fuori una pistola (la donna bianca aveva regolare licenza per
porto d'armi sulla propria persona) e tira il carrello per
armare l'arma (colpo in canna) puntando la pistola contro la
donna nera (grave errore: le persone pazze non si spaventano).
Il marito chiede alla moglie di rientrare nell'auto, per potere
andare via. La moglie alla fine rientra nell'auto e l'auto si
sposta. Subito dopo la coppia (anche il marito!) vengono
arrestati e accusati di assalto criminale, evidentemente sulla
base della testimonianza della donna nera.

Ecco il video fatto dalla ragazzina nera 15-enne:

<https://www.youtube.com/watch?v=skGh_5tVJZg>

Notare come la ragazzina centra l'immagine sulla donna bianca
ma non mostra il viso di sua madre, la donna nera. E gia'
questo la dice lunga. Inoltre la ragazzina parla di violenza
a danno di una ragazzina di 15 anni (va giu' pesante, cosi'
il video riporta una versione come se la donna bianca avesse
allungato le mani - una sberla ? - verso la ragazzina).
Notate con attenzione come la donna bianca si frena, non
fa gesti che possano provocare reazioni, tenta una difesa,
ma manda subito giu', capendo che avrebbe avuta alcuna
possibilita' di dare la sua versione. A questo punto dice:
"mi state bloccando dall'entrare nella mia auto". La
ragazzina nega e dice "siete un ignorante" rivolto alla
donna bianca. La ragazzina (che era a lato dello sportello,
effettivamente impedendo la sua apertura) fa alcuni passi
indietro, e per un attimo riprende anche sua madre nella
scena, ma notate come, subito, furbamente taglia la madre
di lato, cosi' se ci fosse stato qualche gesto inconsulto
sarebbe stato fuori video. Subito dopo la ragazzina sembra
girarsi e appare il marito bianco che era passato davanti al
muso dell'auto per andare ad aprire la portiera e fare
salire sua moglie (il campo era stato liberato dalla
ragazzina quando ha fatto i passi indietro per negare che
stessero bloccando la donna bianca). Nel frattempo la ragazzina
continua a dire che la donna bianca e' molto ignorante.
Il marito tenta di rivolgersi alla donna nera che continua
con le sue proteste, ma dietro gli arriva addosso la
ragazzina che lo sfida "fai qualcosa! fai qualcosa!"
Il marito le chiede chi credono di essere e che secondo lui,
sua moglie non ha fatto nulla alle due nere. E si volta,
ripassa davanti al muso della auto. A questo punto la ragazzina
nera lo accusa di essere un razzista e un ignorante.
L'uomo replica brevemente e continua a camminare (ma la
ragazzina non filma la scena, mentre continua a gridargli
addosso). La moglie, seduta lato passeggero, dice che non
possono andare in giro ad accusare la gente di razzismo
solo perche' di pelle bianca. Ed ora, attenzione, al
minuto 1:14

donna nera: Why did you bump her! (a ripetizione)
donna bianca: I care about you, I care about you, and I'm sorry
if you had an incident that someone made make
you feel like that. No one is racist.
I am sorry if you had something like that.

e subito dopo chiude il finestrino (il fatto che la donna nera
continui a sbraitare fa intendere che e' inutile) mentre la
ragazzino di sottofondo con continua con la sua litania:
"ignorante, ignorante, ..." con un tono di voce basso per la
sua "registrazione".

Qui per un momento sembra che la questione sia finita, la
ragazzina, sembra allontanarsi, ma poi di colpo si accorge
che la madre si e' messa dietro l'auto che evidentemente
si stava muovendo per uscire dal parcheggio (1:33).
La donna e' dietro, ma di lato, come pronta per saltare
di fianco se l'auto si muoveva troppo velocemente indietro.
NOTA BENE: da 1:33 l'auto resta ferma mentre la donna nera
assesta una colpo sulla carrozzeria (si sente dal video),
e nello stesso momento la donna nera fare uno "strillo",
per poi dare un secondo colpo, ma la ragazzina nera non filma
l'evento, 1:35, ma corre verso la madre. Da qui la scena si
fa caotica, e degenera. Al 1:47 alla fine si vede uomo bianco
(probabilmente sceso per vedere cosa era successo dietro l'auto)
e donna bianca fuori dall'auto, con la donna bianca che punta
un arma verso qualcuno, ma la ragazzina continua a tenere
la madre fuori dalla scena (caso mai scappi qualche gesto
di minaccia ?). Notare il tono derisorio con cui la donna
nera reagisce davanti alla pistola puntata, mentre usa
il cellulare per filmare la donna bianca e la pistola.
Il marito nel frattempo risale sull'auto.

Altro momento critico, dai 2:16.

La donna bianca, un passo alla volta, retrocede. La ragazzina
nera continua a tenere la madre fuori dalla scena, ma si capisce
cosa succede, quando con tono disperato strilla "mom, don't move!"
alla madre nera di non muoversi: evidentemente la madre nera
stava seguendo, passo, passo, la donna bianca, mentre retrocedeva.
La donna bianca, ormai "scoppiata" grida a sua volta, continuando
retrocedere, alla donna nera di farsi indietro. Il marito bianco
la invita a entrare nell'auto "get in the car!"
La donna bianca a questo punto abbassa l'arma, tenendo la pistola
puntata a terra, aderente al fianco e fa 8 passi, tanti le
servivano per arrivare alla portiera e salire sull'auto, proprio
nella direzione dove prima c'era la donna nera. In pratica la
donna nera, nell'avanzare (quando la ragazzina aveva strillato
dallo spavento) aveva bloccato l'accesso alla portiera dell'auto;
poi l'intervento della ragazzina nera, la fa allontanare,
permettendo alla donna bianca di abbassare l'arma e guadagnare
la portiera per risalire in auto e l'auto, lentamente,
completa la manovra e si allontana.

Chi era nel giusto ?
Nessuno dei due.

Non importa se le donne nere non davano possibilita' di una
decente retromarcia e lanciano accuse che, oggi negli Stati Uniti,
solo proferirle puo' essere minaccioso e violento ("razzista!")
ma non c'era motivo di puntare la pistola, e peggio, caricare
l'arma con il colpo in canna (non si vede, ma cosi' pare sia
accaduto dal seguente commento:

<https://www.youtube.com/watch?v=1HZOdkaaEE4>

Nel primo 90% della vicenda, la donna bianca fa le cose
giuste, cercando di sminare la faccenda e retrocedendo,
senza per questo umiliarsi. Ma e' finita in torto nel
momento che ha tirato fuori la pistola e l'ha puntata in
faccia all'altra donna. Perche', anche se la donna nera
aveva dato dei colpi all'auto, non e' sufficiente per
far scattare la legittima difesa, al massimo per una
querela per minacce e una causa per danni materiali.

Al minuto 7:00 trasparre anche come e' la vita dei bianchi
negli Stati Uniti: sfortunatamente, davanti alle provocazioni,
la donna bianca ha preso l'amo. Siamo stati "tutti" provocati.
Sappiamo come queste cose vanno (leggo tra le righe: occorre
accettare il "confrontalismo fisico" nero ?).

Ma anche avendo torto, e quindi subire le conseguenze giudiziarie,
un processo, etc. la donna bianca, per come si e' comportata
all'inizio, potrebbe anche cavarsela con una assoluzione (ed e'
perche 'anche la donna nera ha torto).
La donna bianca perdera' inoltre il porto d'armi.

Non si capisce pero' in tutto questo, perche' e' stato
arrestato anche il marito e perche' ha perso il posto di
lavoro (sembra).

Da riflettere: 12:52 ci sono genitori che pompano i loro i
figli a comportarsi in modo "confrontazionale".

E un commento su come la menzogna regna sovrana sulla vicenda,
ogni gruppo politico a mentire tagliando fuori parti importanti
della verita'. Chi ha visto solo gli ultimi trenta secondo del
filmato, ma una persona normale, di fronte ad uno che, affermate,
e' un razzista pericoloso che vi punta la pistola perche' vi
"odierebbe razzialmente", voi alzareste lo smartphone per
filmare oppure alzereste le mani per camminare all'indietro e
possibilmente scappare ? E specialmente vi mettereste a
insultare a sfidare il "fanatico razzista" a spararvi ?
Basterebbe solo questo a capire che nel video tagliato qualcosa
non torna, ma chi ci ha creduto era interessato alla verita' ?
O stava solo cercando appoggi per le sue teorie di complottisti
razzisti bianchi intenti a cancellare la razza nera ?

Insomma, ormai, ogni volta che vedete un video che vi fa esclamare:
"Non e' possibile, non ha senso, e' scandaloso!" probabilmente
vi mancano informazioni fondamentali che renderebbero l'intero evento
molto piu' logico e' sensato. Purtroppo ormai i media sono in salda
mano ad una propaganda di tipo canaglia (secondo "fascista", ma ognuno
avra' la sua opinione).

Ed a proposito di altra opinione, ecco un esempio "abile": notate
come le immagini sono sempre del momento critico, nessuna
possibilita' per i fruitori del video di vedere cosa e' avvenuto
prima e tanto meno commentare come questo e finisce con un
richiamo al Floyd, sostanzialmente implicando che la donna bianca
e' una razzista e che se la donna che avesse bloccato l'uscita
dell'auto e picchiato sulla carrozzeria fosse stata bianca, non
avrebbe potuto finire nello stesso modo, con una pistola puntata
da chi era esasperata:

<https://www.youtube.com/watch?v=3OWZ7mN2q6M>

Ecco la notizia:

<https://www.youtube.com/watch?v=AeX1Pfki7Do>

Questo e' il tipo di evento in cui possono sbagliare anche
testimoni sinceri, perche' quello che conta per una persona
e' quello che vede, se si nota o arriva sulla scena verso la
fine si possono trarre conclusioni sbagliate, senza considerare
cio' che ognuno possa presumere sulla base di proprie esperienze
personali.

Ed a tale proposito, qui in Italia, il sottoscritto si e' trovato
coinvolto per due volte in una situazione somigliante (ma in Italia
non siamo armati e se siamo esasperati o spaventati non puntiamo
pistole). La prima e' stata quando una donna nera vestita in
modo molto elegante e portava gioielli di buona fattura (quindi non
era sicuramente una "migrante", forse la moglie di un diplomatico,
ho pensato, ma poteva essere lei stessa una "VIP") mi ha urlato
di essere razzista. La mia colpa ? L'avevo sgridata, invitandola
a mettersi in coda al supermercato e chiedendo alla cassiera
che facesse valere la precedenza. Cosa le ho gridato ? Insulti ?
No! Semplicemente: "Signora, la coda e' qua dietro, non salti
la fila!"

La seconda volta: giro per un parcheggio alla ricerca di un posto,
vedo finalmente un varco e mi infilo rapidamente, quando, mancandomi
un metro per completare la manovra, salta davanti all'auto (si
trovava nello spazio che si forma tra auto parcheggiate muso contro
muso) e mi impedisce di avanzare, urlando che il posto era riservato
al marito. Scena gia' vista altre volte. Ma questa volta la donna
e' di pelle nera, vestita bene anch'essa, con ombrello (era piovuto).
La mia auto si trova con la coda fuori di un metro e quindi le
auto non possono passare. E francamente, ormai avevo quasi parcheggiato,
mi sono stufato di questo giochetto dei coniugi (bianchi o neri che
siano), ove uno scende e va a bloccare il primo posto che si libera,
con i "celibi" a dovere girare il parcheggio all'infinito perche'
ogni posti libero e' bloccato da un "pedone". Quindi spengo il
motore e abbasso la testa sul volante, come per dire "ma cosa mi
capita". A questo punto:
a) chi era dietro a me comincia a suonare (ovvio, anche se il primo
se la prende con la donna)
b) la donna nera si infuria e mi da' del razzista e batte due volte
l'ombrello sul cofano dell'auto
c) non accetto la provocazione, e aspetto l'arrivo dei carabinieri,
sicuro che qualcuno li chiamera'
d) la seconda macchina dietro a quella che ho bloccato, scopro e'
un SUV del marito (nero) che la invita a lasciar perdere, ma
la moglie insiste a dire che devo togliermi di torno
e) dopo alcuni minuti, la coda si fa lunga, la moglie capisce che
se continua arriva la polizia e che non ho intenzione di abboccare,
in totale silenzio, manco la guarda (guardo di lato per non vederla)
f) posso parcheggiare (ma immaginate i commenti della donna, che
continua a darmi del razzista), le auto passano, la donna nera
sale sul SUV del marito e io comincio a camminare verso la corsia
quando l'auto dietro al SUV citato, anch'esso un SUV, con alla guida
una giovane donna, finestrino abbassato, si inchioda e la donna mi
sgrida: la dovrebbero denunciare per violenza, e io sarei pronto a
testimoniare contro di lei"

Prego ?! A bocca aperta, mi sono domandato:

"Ma che film ha visto questa esagitata/buonista ?"

e poi ho pensato che e' meglio in futuro registrare tutto di eventi
come questi. Perche' con un falso testimone ti cavano la camicia.

Erano gli anni del lungo governo Renzi e stavamo faccendo conoscenza
dei nostri nuovi amici. Erano gli anni, in cui dal nulla nascevano le
prime accuse che l'Italia fosse razzista (cosa che non mi risultava
affatto, non erano ancora arrivate le ondate di nigeriani spacciatori,
il massimo disturbo era i nigeriani questuanti, in perfetta salute,
davanti ai minimarket). E notare che i due "incidenti" non erano stati
con "migranti", ma di due donne che hanno semplicemente colto la
propaganda del momento per tirare argomenti a proprio favore, ovvero
inventandosi una discriminazione razziale che non c'era.

PS: la donna al parcheggio ha fatto un errore, doveva posizionarsi
all'inizio del posto macchina, non stare dietro in agguato.
Allora, anche volendo (ma non sono un tipo "prepotente"), non
avrei neanche potuto iniziare la manovra e avrei tirato dritto.
MaxBass #I-D +GTT
2020-07-04 11:57:18 UTC
Permalink
Il giorno sabato 4 luglio 2020 13:36:09 UTC+2, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

> Ma pare che le nuove generazioni di afro-americani abbiano maturato
> una notevole "rabbia" interiore verso la societa' in generale

Se pare a te dev'essere vero per forza...

> Quante volte vi e' capitato in un centro commerciale di essere stati
> urtati ? Qualche volta anche in modo sospettatamente "deliberato" ?

Mai.

> Che fatte, cominciate a sbraitare che volete "delle scuse" ?

No aspetto di investirlo leggermente col carrello alla prima occasione. :-D

> Ecco cosa accade a Chipotle nel Michigan.
> Una signora (bianca) di 32 anni esce da un ristorante.
> Una ragazzina (nera) di 15 anni entra nel ristorante.
> Si "urtano" (potrebbe essere perche' la "donna" ha preteso
> una "precedenza" che la "ragazzina" - che poteva anche
> essere bianca visto che la cultura della educazione non e'
> piu' di moda - non ha concesso,

ROTFL! E la precedenza esattamente ce l'avrebbe avuta per quale motivo? :-DDD

> E' la ragazzina che pretende subito che la signora si scusi.

Vero. Di solito quando qualcuno urta, non volontariamente, un altro questo si scusa senza bisogno che venga richiesto, parlando della citata educazione.

> La cosa mi ha lasciato cosi' perplesso che ho subito pensato:
> e' montata dalla vicenda delle proteste BLM.

Ovvio, sei da TSO. :-)
Uno normale su un fatto del genere non avrebbe perso un secondo della propria esistenza...

> Ma scusate,
> quando mai avete visto una ragazzina minorenne pretendere delle
> scuse formali di galateo da una signora ?

Di che pagina del galateo, esattamente?

> Di fronte al rifiuto della donna, che invece continua a
> camminare, la ragazzina passa ad urlare, e alla ragazzina si
> aggiunge anche sua madre di 34 anni.

E saranno 2 malate di mente pure loro. Potreste intavolare una discussione...

[cuttone sull'interessantissimo racconto successivo]


> Ed a tale proposito, qui in Italia, il sottoscritto si e' trovato
> coinvolto per due volte in una situazione somigliante (ma in Italia
> non siamo armati e se siamo esasperati o spaventati non puntiamo
> pistole). La prima e' stata quando una donna nera vestita in
> modo molto elegante e portava gioielli di buona fattura (quindi non
> era sicuramente una "migrante",

Ma che scherzi... Era un'autoctona... :-D


> "Ma che film ha visto questa esagitata/buonista ?"

ROTFL!
Adesso è buonista pure quello che sbatte un ombrello sul cofano altrui? O uno che difende chi sbatte l'ombrello sul cofano altrui?

Deboni i racconti fantastici del Salvini locale son molto più divertenti... Se non altro perchè durano meno.

> Erano gli anni del lungo governo Renzi e stavamo faccendo conoscenza
> dei nostri nuovi amici.

Ah ecco... E' colpa del PD.
Fascisti nulla?
E solare termodinamico? :-DDDDDDDDDDDDDDd

> E notare che i due "incidenti" non erano stati
> con "migranti", ma

ce li hai dovuti infilare comunque perchè l'Italia non è razzista nè intollerante. Se tu non la rappresenti in effetti può darsi...
Roberto Deboni DMIsr
2020-07-04 14:55:49 UTC
Permalink
On 04/07/2020 13:57, MaxBass #I-D +GTT wrote:
> Il giorno sabato 4 luglio 2020 13:36:09 UTC+2, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>
>> Ma pare che le nuove generazioni di afro-americani abbiano maturato
>> una notevole "rabbia" interiore verso la societa' in generale
>
> Se pare a te dev'essere vero per forza...

E' la mia conclusione guardando come degenerano le manifestazioni
BLM, ma anche come ad ogni arresto, anche legittimo, la meta' degli
afro-americani polemizza con gli agenti che lo avrebbero "puntato"
solo perche' nero. Sempre che si voglia affermare che i video
trasmessi ogni giorno sulle nostre reti sarebbero selezionate
giusto per far vedere in cattiva luce gli afro-americani.
Dubbio che potrebbe anche venire ? Lei che dice.

>> Quante volte vi e' capitato in un centro commerciale di essere stati
>> urtati ? Qualche volta anche in modo sospettatamente "deliberato" ?
>
> Mai.

Evidentemente lei si muove in luogo "rarefatti".
Vede, una persona comune puo' scansare gli ostacoli che gli
vengono incontro davanti, ma non puo' nulla quando viene
urtato di spalle.

>> Che fatte, cominciate a sbraitare che volete "delle scuse" ?
>
> No aspetto di investirlo leggermente col carrello alla prima occasione. :-D

E' un po' cattivella, tipo dieci morti per una vittima: il carrello,
anche "leggermente" puo' fare molto male. Ha mai preso "leggermente"
un carrello nello stinco ?

In ogni caso, se lo scontro era frontale oppure stavo indietreggiando
(per esempio allo scaffale, per guardare meglio in alto), di norma mi
scuso, altre volte posso reagire male, ma la conosce finisce in una
battuta e non vado sicuramente a "stalkare" l'offensore, come invece
ha fatto la ragazzina, appoggiata dalla sua madre.

>> Ecco cosa accade a Chipotle nel Michigan.

Preciso che Chipotle non e' una localita', ma il nome di una catena
di grill: Chipotle Mexican Grill. Mi pare di capire una versione in
tono messicano "simil" Mc Donald. La localita' e' invece
Orion Township, in Oakland County a 60 km nordovest di Detroit.
Ecco dove ho trovato i dettagli:

<https://www.marketwatch.com/story/michigan-couple-face-criminal-charges-after-wife-points-gun-at-fellow-customer-in-chipotle-parking-lot-2020-07-03>

La vera fregatura l'ha presa il marito, che non ha minacciato
nessuno, ma con la frenesia del politicamente corretto al BLM,
e' diventato una vittima sacrificale delle paure dei funzionari
delle universita':

"After the video surfaced, Eric Wuestenberg was fired from his job
at Oakland University near Detroit, a spokesman said. He worked as
a veterans support services coordinator, according to a university
website."

Ma non basta, lui lavorava anche come volontario per un
rappresentante democratico, Elissa Slotkin, ma e' diventato
un paria:

"Democratic U.S. Rep. Elissa Slotkin said in a statement that
Wuestenberg also had participated in one of her voluntary
advisory boards, on veterans’ issues. She said she removed him
from the advisory board Thursday."

Il fatto che i Wuestenberg siano vicini ai democratici rende
credibile la pazienza iniziale, ma anche le parole della donna
bianca:

I care about you, I care about you, and I'm sorry
if you had an incident that someone made make
you feel like that. No one is racist.
I am sorry if you had something like that.

Che ora hanno anche un retroscena: chi lavora per i democratici
e poi dice, con tono pacato, io mi preoccupo di te ("i care"),
e mi dispiace se nella vita hai avuto in incontro con qualcuno
che ti ha fatto sentire discriminata, ma qui nessuno e' razzista.
E ripete:
"Mi dispiace se a te e' capito qualcosa del genere."

vi sembra un modo da parlare "razzista" ? Per questa ragione ora
affermo che la reazione della signora bianca, quando ha perso le
staffe, non era "una reazione contro una afro-americana" ma bensi'
"una reazione contro una persona che si stava comportando da prepotente,
minacciando anche di danneggiare i propri averi" (e sappiamo tutti
quanto costa il carrozziere). Reazione sproporzionata, indubbiamente,
ed e' giusto che le tolgano il porto d'armi, ma umanamente comprensibile
vista la sequenza degli eventi e cosa ha dovuto sopportare in minoranza
(discutere con due persone insieme e' piu' stressante di un semplice
faccia-a-faccia), fino al punto dell'esplosione emozionale.

>> Una signora (bianca) di 32 anni esce da un ristorante.
>> Una ragazzina (nera) di 15 anni entra nel ristorante.
>> Si "urtano" (potrebbe essere perche' la "donna" ha preteso
>> una "precedenza" che la "ragazzina" - che poteva anche
>> essere bianca visto che la cultura della educazione non e'
>> piu' di moda - non ha concesso,
>
> ROTFL! E la precedenza esattamente ce l'avrebbe avuta per quale motivo? :-DDD

Perche' dai tempi da cui vengo io, un ragazzino da' la precedenza alle
persone piu' anziane. Ma sono altri tempi, altra educazione.
Le regole del "galateo" in societa' servono a ridurre le situazioni di
conflitto. E la totale mancanza di queste regole oggi e' la ragione per
i crescendi di violenza che leggiamo sulla cronaca.
Il fatto di sapere, chi ha la precedenza, permette di ridurre le
situazioni in cui due si guardano, domandosi di dovrebbe cedere per
primo il passo, ma chi usa violenza verbale, non credo capisca il
bene di smorzare i conflitti prima che nascano.

>> E' la ragazzina che pretende subito che la signora si scusi.
>
> Vero. Di solito quando qualcuno urta, non volontariamente, un altro
> questo si scusa senza bisogno che venga richiesto, parlando della
> citata educazione.

Verissimo, e lo dovevano fare tutti e due (caveat: questa parte e'
stata raccontata, ma non c'e' video, ne sembrano esserci testimoni:
magari la signora bianca ha detto o sembrava avere detto qualcosa
di razzista e ci potrebbe stare che poi la ragazzini si arrabbia,
ma fino a che punto e' considerato normale portare avanti la diatriba ?
Fino a bloccare la persone dal salire in macchina e andarsene ?
Cosa dicono gli psicologi occorre assolutamente fare in caso di
un crescendo di scontro ?)

La questione non e' chi aveva ragione al momento dell'urto. Il racconto
della precedenza e' un mio tentativo di dare una spiegazione razionale
in una ipotesi che la signora e la ragazzini pensassero tutte e due di
avere ragione da vendere (una pensa di avere la precedenza dell'eta' -
ma magari era solo distratta - e l'altra il diritto di non subire
discriminazione, per quanto percepite fuoriluogo).

Ma l'elemento discriminante e' quello quando allo "stalking" della
ragazzina si aggiunge anche la madre. Una volta (oggi non sarei certo)
un genitore riprendeva in pubblici i figli se era evidente che
stavano partendo per la tangente. Ma forse la madre, che all'inizio
e' silenziosa, in un primo momento stava per farlo, ma forse in
quel momento e' salito il dubbio e l'indignazione dei BLM.
Qui osservo che fare anti-discriminazione in modo discriminatorio, non
solo non fa sparire il razzismo, ma lo genera.

>> La cosa mi ha lasciato cosi' perplesso che ho subito pensato:
>> e' montata dalla vicenda delle proteste BLM.
>
> Ovvio, sei da TSO. :-)

Questa e' derisione e violenza.
Quale e' la sua reale intenzione ? Portarmi su posizioni di
comprensione verso gli afro-americani ? (PS: gli afro-amerciani
stiano tranquilli, non ragiono mai per categorie, per cui non
parto in quarta solo per l'aspetto delle persone)

> Uno normale su un fatto del genere non avrebbe perso un secondo della propria esistenza...

ESATTAMENTE. Invece la ragazzina inizia uno stalking pressante,
e la madre interviene impedendo l'apertura della portiera, in un
primo momento, e poi bloccando l'uscita dell'auto (e fino a
quel momento i Wuestenberg non avevano in alcun modo violato le
legge, e neanche la morale sociale.

>> Ma scusate,
>> quando mai avete visto una ragazzina minorenne pretendere delle
>> scuse formali di galateo da una signora ?
>
> Di che pagina del galateo, esattamente?

Quello per cui, in tempi a lei sconosciuti, c'era una precedenza
sulla base della anzianita'.

>> Di fronte al rifiuto della donna, che invece continua a
>> camminare, la ragazzina passa ad urlare, e alla ragazzina si
>> aggiunge anche sua madre di 34 anni.
>
> E saranno 2 malate di mente pure loro. Potreste intavolare una discussione...
>
> [cuttone sull'interessantissimo racconto successivo]
>
>
>> Ed a tale proposito, qui in Italia, il sottoscritto si e' trovato
>> coinvolto per due volte in una situazione somigliante (ma in Italia
>> non siamo armati e se siamo esasperati o spaventati non puntiamo
>> pistole). La prima e' stata quando una donna nera vestita in
>> modo molto elegante e portava gioielli di buona fattura (quindi non
>> era sicuramente una "migrante",
>
> Ma che scherzi... Era un'autoctona... :-D

No, perche' il suo italiano era pessimo, qualche parola in
mezzo era inglese. Sa chi mi ha fatto venire oggi il dubbio
che fosse afro-americana ? Dopotutto i soldati NATO
portano anche le loro mogli (non mi sembrava una "militare",
troppo pomposa) e sono molto bene pagati.
La seconda invece non ci ho fatto caso, onestamente.
Ma ormai era un periodo in cui ci si era abituati alla
parlantina italiana-semi nigeriana.

>> "Ma che film ha visto questa esagitata/buonista ?"
>
> ROTFL!
> Adesso è buonista pure quello che sbatte un ombrello
> sul cofano altrui?

Ha letto male: non ho mai affermato che la "buonista" era la
nera che ha sbattuto l'ombrello sul cofano. Cominciano con
il revisionismo storico spiccio per cambiare i fatti ?

> O uno che difende chi sbatte l'ombrello sul cofano altrui?

Erano i giorni in cui cominciava a girare la tesi di "italiani
razzisti" e il senso dell'intervento della signora bianca
italiana con il SUV, era che io mi sarei comportato da
criminale razzista. Mi scusi se non ricordo le parole esatte,
perche' e' il modo e' il contesto che gioca molto a fare
capire il senso nei casi "concitati".

> Deboni i racconti fantastici del Salvini locale son molto più
> divertenti... Se non altro perchè durano meno.

Ed ancora la derisione. Ricordatevi: quale politica usava l'arma
della derisione per sminuire l'avversario invece di controbattere
sugli argomenti ?

>> Erano gli anni del lungo governo Renzi e stavamo faccendo conoscenza
>> dei nostri nuovi amici.
>
> Ah ecco... E' colpa del PD.

Mi scusi, ma di quale appartenenza erano i politici che sbraitavano
a destra e manca di cittadini, di politici, di una Italia diventata
razzista ?

> Fascisti nulla?

Il fascismo consegue non dal "buonismo", ma dai metodi usati (l'uso
dei prefetti con una visione della proprieta' privata come ad uso
e consumo dello Stato) e dalla politica del lavoro che ha cancellato
l'art.18 e molte tutele dei lavoratori e non fa nulla di concreto per
contrastare il crumirismo ovvero lo sfruttamente degli africani a
1-2 euro all'ora. Se non l'ha capito, io sono che anche un africano,
se lavora, deve essere in regola e pagato 9 euro all'ora piu'
contributi. E magari io sarei il fascista e il PD di sinistra ?

> E solare termodinamico? :-DDDDDDDDDDDDDDd

La violenza della derisione gratuita. L'ho insultata ?

>> E notare che i due "incidenti" non erano stati
>> con "migranti", ma
>
> ce li hai dovuti infilare comunque perchè l'Italia non è razzista
> nè intollerante. Se tu non la rappresenti in effetti può darsi...

Mi domando se ha capito. Ma per prudenza: la questione e' che occorre
stare attenti, perche' tutte e tre le vicende, sono degenerazioni
di una cultura anti-discriminatoria, una specie di razzismo al rovescio.

La mia tesi, ed e' notabile che nei due casi abbia elementi per
escludere che le due signore nere fossero dei migranti clandestini,
e' che le due "furbette" si erano accorte che potevano sfuggire
alle conseguenze delle loro "marachelle" giocando la carta del
razzismo. E' questo che a mio parere e' avvenuto. E il fatto
che l'uomo bianco, che in tutto il video fatto dalla ragazzina
nera, non avendo compiuto nulla di esecrabile, e' stato licenziato
e ridotto ad una paria sociale, cacciato anche dalla sua militanza
come democratico, la dice lunga sulle conseguenze se vi azzardate
a tenere testa a dei neri che abbiano l'intezione di fregarvi.
Quindi, se potete, scappate, altrimenti registrate, registrate e
registrate, possibilmente mandando tutto in diretta nel web,
caso mai vi strappassero il telefonino.
MaxBass #I-D +GTT
2020-07-04 20:04:08 UTC
Permalink
Il giorno sabato 4 luglio 2020 16:56:02 UTC+2, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

> E' la mia conclusione

Era già chiaro e sufficiente la prima volta...


> Perche' dai tempi da cui vengo io, un ragazzino da' la precedenza alle
> persone piu' anziane.

Ehi tempi da cui vieni tu, 32 anni l'hai scritto tu eh! Sarebbe una persona anziana? :-D

> Questa e' derisione e violenza.

E da quando dare del cialtrone a un cialtrone si configura come violenza?

> ESATTAMENTE.

Esattamente e stai qui a scrivere i tuoi soliti cazzo di pipponi che uno non leggerebbe per intero manco fosse la prima pubblicazione della relatività generale. :-D
Fai pace col cervello su...

> Quello per cui, in tempi a lei sconosciuti, c'era una precedenza
> sulla base della anzianita'.

Te la infili nel culo la precedenza sulla sola base dell'anzianità.
Specie se l'anziano, l'hai scritto tu eh, ha 32 anni.

> Ed ancora la derisione. Ricordatevi: quale politica usava l'arma
> della derisione per sminuire l'avversario invece di controbattere
> sugli argomenti ?

Per fortuna nel tuo caso (e pure nel mio) non c'è di mezzo alcuna politica allora!

> Mi scusi,

No, le tue cazzate sul PD (che considero oggi un partito di incapaci, en passant) non le scuso.

> ma di quale appartenenza erano i politici che sbraitavano
> a destra e manca di cittadini, di politici, di una Italia diventata
> razzista ?

Non so... Se ce ne fosse qualcuno magari servirebbe...

> Il fascismo consegue non dal "buonismo", ma dai metodi usati

ROTFL!

> La violenza della derisione gratuita.

E RIROTFL!
Deboni se ti pigliano per il culo anche i pali della luce fatti delle domande e non dare la colpa a Terna...
Roberto Deboni DMIsr
2020-07-04 21:31:22 UTC
Permalink
On 04/07/2020 22:04, MaxBass #I-D +GTT wrote:
> Il giorno sabato 4 luglio 2020 16:56:02 UTC+2, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>
>> E' la mia conclusione
>
> Era già chiaro e sufficiente la prima volta...
>
>
>> Perche' dai tempi da cui vengo io, un ragazzino da' la precedenza alle
>> persone piu' anziane.
>
> Ehi tempi da cui vieni tu, 32 anni l'hai scritto tu eh! Sarebbe una persona anziana? :-D

Ma lei e' italiano ?
E se italiano, ha studiato alle elementari ?

Introduciamo allora un avverbio e aggettivo che si definisce un
comparativo dell'avverbio molto.

Esso significa anche "in maggior misura" e quindi la frase si
leggerebbe:

da' la precedenza alle persone in "maggior misura" anziane.
D'altra parte si sarebbe potuto scegliere "minor misura" giovani,
ovvero:

"Perche' dai tempi da cui vengo io, un ragazzino da' la precedenza
alle persone meno giovani."

Ma allora il tonto potrebbe ribattere: 32 anni l'hai scritto tu eh!
Sarebbe una persona giovane ?

Eh, si' caro il mio ignorantello, 32 anni e' una eta' spartiacque,
ne giovane, ne anziano, se si dimentica il significato di "comparativo".
Quindi e' lei che, in forza della sua ignoranza semantica, ha creduto
di leggere che 32 anni sarebbe *anziano*, mentre in realta' il
significato era l'equivalente di "piu' avanti negli anni", che pero'
e' noiosamente lungo.

Ma come dicono: non c'e' peggior stupido di chi non vuole intendere.


>> Questa e' derisione e violenza.
>
> E da quando dare del cialtrone a un cialtrone si configura come violenza?

Da quando dire ad un grasso che e' un ciccione e' un atto di violenza.
Ma faccio a spiegarlo ad un evidente bullo di natura ?

8>< ---- (anche se lei vuole toglierla agli altri, e con colpi bassi,
come la derisione, lei ha sempre la liberta' di esprimersi
come e' capace)
MaxBass #I-D +GTT
2020-07-06 07:38:10 UTC
Permalink
Il giorno sabato 4 luglio 2020 23:31:24 UTC+2, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

> Ma lei e' italiano ?
> E se italiano, ha studiato alle elementari ?

Ma che scherzi... Per se tu lo sei io provo a cambiare cittadinanza...

> da' la precedenza alle persone in "maggior misura" anziane.

Cioè, aldilà dei tuoi solito pipponi stracciagonadi, un ragazzo deve dare la precedenza ad un trentenne.
ROTFL!

> Eh, si' caro il mio ignorantello, 32 anni e' una eta' spartiacque,

ROTFL!
Esattamente come la presenza di neuroni è lo spartiacque tra un cervello normale e il tuo insomma.

> Da quando dire ad un grasso che e' un ciccione e' un atto di violenza.

E il body shaming nel dare del cialtrone a un cialtrone dove sarebbe?
pirex
2020-07-04 12:08:26 UTC
Permalink
Roberto Deboni DMIsr ha usato la sua tastiera per scrivere :
> Chiariamo: siamo d'accordo che gli afro-americani sono stati lungamente
> discriminati. Ma oggi praticamente non e' piu' cosi'. Una volta, negli
> USA, essere arrestati immediatamente per minaccia (e nulla di piu')
> verso afro-americani, sarebbe stato considerato inconcepibile.
> Oggi puo' benissimo accadere...

Sapesse Signora...!

--


I nazistoidi pugnetta, frocifero ed il creino hanno fatto della menzogna
il loro stile di vita, la loro bandiera.
La menzogna continuata, l'insulto gratuito e la vigliaccheria congenita
che li porta a falsificare e a rubare nick altrui sono le loro uniche
armi.

Da: pirex <***@pakita.sus>
diffidate delle imitazioni.
plrex goumier marucchen
1970-01-01 00:00:00 UTC
Permalink
pirex <***@pakita.sus> ha scritto:
> Roberto Deboni DMIsr ha usato la sua tastiera per scrivere :
>> Chiariamo: siamo d'accordo che gli afro-americani sono stati lungamente
>> discriminati. Ma oggi praticamente non e' piu' cosi'. Una volta, negli
>> USA, essere arrestati immediatamente per minaccia (e nulla di piu')
>> verso afro-americani, sarebbe stato considerato inconcepibile.
>> Oggi puo' benissimo accadere...
>
> Sapesse Signora...!
>
>
>
> I nazistoidi pugnetta, frocifero ed il creino hanno fatto della menzogna
> il loro stile di vita, la loro bandiera.
> La menzogna continuata, l'insulto gratuito e la vigliaccheria congenita
> che li porta a falsificare e a rubare nick altrui sono le loro uniche
> armi.
>
> Da: pirex <***@pakita.sus>
> diffidate delle imitazioni.
>


pirex finto comunista finto partigiano vero magrebino frustrato
anti italiano pro invasione figlio di goumier marocchino e di
tuareg collaborazionista

Il vile boia goumier, finto comunista plrex, supportato
vigliaccamente dalla propria infamia viscida, continua a postare
su usenet con nick altrui, spacciandosi per altri allo scopo di
denigrarli Sa di fare schifo ma non demorde, anzi intesifica la
sua attività diffamatoria, facendo diventare alcuni ng una
chiavica, la sua chiavica, essendo figlio di zoccola.
Anonymous
2020-07-05 07:48:45 UTC
Permalink
In article <***@giganews.com>
Roberto Deboni DMIsr <***@analisienergie.it> wrote:
>
> On 04/07/2020 22:04, MaxBass #I-D +GTT wrote:
> > Il giorno sabato 4 luglio 2020 16:56:02 UTC+2, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> >
> >> E' la mia conclusione
> >
> > Era già chiaro e sufficiente la prima volta...
> >
> >
> >> Perche' dai tempi da cui vengo io, un ragazzino da' la precedenza alle
> >> persone piu' anziane.
> >
> > Ehi tempi da cui vieni tu, 32 anni l'hai scritto tu eh! Sarebbe una persona anziana? :-D
>
> Ma lei e' italiano ?
> E se italiano, ha studiato alle elementari ?
>
> Introduciamo allora un avverbio e aggettivo che si definisce un
> comparativo dell'avverbio molto.
>
> Esso significa anche "in maggior misura" e quindi la frase si
> leggerebbe:
>
> da' la precedenza alle persone in "maggior misura" anziane.
> D'altra parte si sarebbe potuto scegliere "minor misura" giovani,
> ovvero:
>
> "Perche' dai tempi da cui vengo io, un ragazzino da' la precedenza
> alle persone meno giovani."
>
> Ma allora il tonto potrebbe ribattere: 32 anni l'hai scritto tu eh!
> Sarebbe una persona giovane ?
>
> Eh, si' caro il mio ignorantello, 32 anni e' una eta' spartiacque,
> ne giovane, ne anziano, se si dimentica il significato di "comparativo".
> Quindi e' lei che, in forza della sua ignoranza semantica, ha creduto
> di leggere che 32 anni sarebbe *anziano*, mentre in realta' il
> significato era l'equivalente di "piu' avanti negli anni", che pero'
> e' noiosamente lungo.
>
> Ma come dicono: non c'e' peggior stupido di chi non vuole intendere.
>
>
> >> Questa e' derisione e violenza.
> >
> > E da quando dare del cialtrone a un cialtrone si configura come violenza?
>
> Da quando dire ad un grasso che e' un ciccione e' un atto di violenza.
> Ma faccio a spiegarlo ad un evidente bullo di natura ?
>
> 8>< ---- (anche se lei vuole toglierla agli altri, e con colpi bassi,
> come la derisione, lei ha sempre la liberta' di esprimersi
> come e' capace)




ti sei imbattuto nel più scemo del ng.
MaxBass #I-D +GTT
2020-07-06 07:38:43 UTC
Permalink
Il giorno domenica 5 luglio 2020 09:48:49 UTC+2, Anonymous ha scritto:

> ti sei imbattuto nel più scemo del ng.

Toh, è rispuntato il mio albero preferito...
Caron Dimonio
2020-07-05 10:18:50 UTC
Permalink
Il giorno sabato 4 luglio 2020 13:36:09 UTC+2, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> Chiariamo: siamo d'accordo che gli afro-americani sono stati lungamente
> discriminati. Ma oggi praticamente non e' piu' cosi'. Una volta, negli
> USA, essere arrestati immediatamente per minaccia (e nulla di piu')
> verso afro-americani, sarebbe stato considerato inconcepibile.
> Oggi puo' benissimo accadere, e sicuramente il fatto che sindaci,
> capi della polizia, magistrati e tante altri cariche di rilievo
> istituzionali, sono occupati da afro-americani, oltre che essere segno
> della fine della storica discriminazione, fa in modo che non si
> ripresenti.

Non entro nel merito della vicenda che mi sembra un caso da
psichiatria più che altro.

Mi interessa invece notare come, se è vero che negli USA quelle
che tu chiami "cariche di rilievo istituzionali" siano affidate
generosamente a minoranze etniche, non sia così nell'imprenditoria.

Prendo come esempio proprio l'imprenditoria degli USA perchè
è quella che tradizionalmente è sempre stata la più liberista
di tutto il mondo, dove la competizione è aperta a tutti e
dove chiunque può aspirare ai massimi livelli. Se vogliamo
è una metafora della vita selvaggia: non ci sono pregiudizi
ideologici, qui vanno avanti i migliori e gli altri restano
impietosamente indietro.

Come riferimento prendo wikipedia italiana nella categoria
"imprenditori statunitensi" che riporta circa 800 voci, che è
un buon campione, dando per scontato che wikipedia riporti senza
pregiudizi razziali gli imprenditori, ma solo in base alla fama o
importanza.
https://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Imprenditori_statunitensi

Ora prova a vedere quanti di questi 800 imprenditori sono negri,
ispanici, americolatini, arabi, asiatici che complessivamente sono
circa il 25% della popolazione degli USA.

Se le razze non esistessero o se fossero tutte uguali, ci si dovrebbe
aspettare una percentuale intorno al 25% invece ne troverai meno del 10%
e di questa minoranza gran parte sono nei settori dello spettacolo,
della moda, dello sport, dell'arte, mentre desolatamente quasi
nessuno nell'industria, nell'agroalimentare, nella tecnologia,
nella scienza, nei mezzi d'informazione, nella finanza, nei
servizi, che sono quasi completamente in mano ai bianchi e che
sono le attività essenziali per la sopravvivenza e il progresso
dell'umanità.

Dovremmo chiederci perchè questa differenza.
I sinistri parleranno sempre di discriminazioni, pregiudizi,
ingiustizie, razzismo, bla bla bla.
La realtà invece è la più ovvia e semplice ma che solo a
pensarla si viene discriminati per davvero.
Comunque poco importa, l'umanità è sempre andata avanti
discriminando le persone in base alle loro capacità e
nessun sinistro potrà cambiare le cose.
Shylock
2020-07-08 07:45:32 UTC
Permalink
On Sunday, 5 July 2020 14:18:52 UTC+4, Caron Dimonio wrote:
[…]
> Se le razze non esistessero o se fossero tutte uguali, ci si dovrebbe
> aspettare una percentuale intorno al 25% invece ne troverai meno del 10%
> e di questa minoranza gran parte sono nei settori dello spettacolo,
> della moda, dello sport, dell'arte, mentre desolatamente quasi
> nessuno nell'industria, nell'agroalimentare, nella tecnologia,
> nella scienza, nei mezzi d'informazione, nella finanza, nei
> servizi, che sono quasi completamente in mano ai bianchi e che
> sono le attività essenziali per la sopravvivenza e il progresso
> dell'umanità.

Quindi Jobs, Nadella, Pichai, Singh Bangha, Slim, Ghosn, Jack Ma, Toyoda, etc. non esistono.
Caron Dimonio
2020-07-08 09:56:14 UTC
Permalink
Il giorno mercoledì 8 luglio 2020 09:45:34 UTC+2, Shylock ha scritto:
> On Sunday, 5 July 2020 14:18:52 UTC+4, Caron Dimonio wrote:
> […]
> > Se le razze non esistessero o se fossero tutte uguali, ci si dovrebbe
> > aspettare una percentuale intorno al 25% invece ne troverai meno del 10%
> > e di questa minoranza gran parte sono nei settori dello spettacolo,
> > della moda, dello sport, dell'arte, mentre desolatamente quasi
> > nessuno nell'industria, nell'agroalimentare, nella tecnologia,
> > nella scienza, nei mezzi d'informazione, nella finanza, nei
> > servizi, che sono quasi completamente in mano ai bianchi e che
> > sono le attività essenziali per la sopravvivenza e il progresso
> > dell'umanità.
>
> Quindi Jobs, Nadella, Pichai, Singh Bangha, Slim, Ghosn, Jack Ma, Toyoda, etc. non esistono.

Non lo so, se non ci sono nella lista ci sarà un motivo o
è semplicemente una dimenticanza. Puoi rimediare tu stesso.
Shylock
2020-07-08 10:29:09 UTC
Permalink
On Wednesday, July 8, 2020 at 1:56:16 PM UTC+4, Caron Dimonio wrote:
[…]
> > Quindi Jobs, Nadella, Pichai, Singh Bangha, Slim, Ghosn, Jack Ma, Toyoda, etc. non esistono.
>
> Non lo so, se non ci sono nella lista ci sarà un motivo o
> è semplicemente una dimenticanza. Puoi rimediare tu stesso.

Sei tu che hai basato le tue affermazioni su quella lista, assumendo che fosse rappresentativa della realta', spetta a te controllarne la qualita', possibilmente *prima* di fare le affermazioni.

Per adesso, possiamo solamente concludere che quella lista non rappresenta la realta' e non supporta in alcun modo le tue affermazioni.
Caron Dimonio
2020-07-08 12:43:04 UTC
Permalink
Il giorno mercoledì 8 luglio 2020 12:29:10 UTC+2, Shylock ha scritto:
> On Wednesday, July 8, 2020 at 1:56:16 PM UTC+4, Caron Dimonio wrote:
> […]
> > > Quindi Jobs, Nadella, Pichai, Singh Bangha, Slim, Ghosn, Jack Ma, Toyoda, etc. non esistono.
> >
> > Non lo so, se non ci sono nella lista ci sarà un motivo o
> > è semplicemente una dimenticanza. Puoi rimediare tu stesso.
>
> Sei tu che hai basato le tue affermazioni su quella lista, assumendo


Ho assunto che tu avessi un'intelligenza entro i limiti della normalità.


> che fosse rappresentativa della realta', spetta a te controllarne la qualita', possibilmente *prima* di fare le affermazioni.
>

La realtà è che in un lista di imprenditori statunitensi tu cerchi
i nomi di imprenditori cinesi, giapponesi, indiani e ti meravigli
di non trovarli. Un penoso caso da cottolengo.
Shylock
2020-07-08 13:18:37 UTC
Permalink
On Wednesday, July 8, 2020 at 4:43:06 PM UTC+4, Caron Dimonio wrote:
> Il giorno mercoledì 8 luglio 2020 12:29:10 UTC+2, Shylock ha scritto:
> > On Wednesday, July 8, 2020 at 1:56:16 PM UTC+4, Caron Dimonio wrote:
> > […]
> > > > Quindi Jobs, Nadella, Pichai, Singh Bangha, Slim, Ghosn, Jack Ma, Toyoda, etc. non esistono.
> > >
> > > Non lo so, se non ci sono nella lista ci sarà un motivo o
> > > è semplicemente una dimenticanza. Puoi rimediare tu stesso.
> >
> > Sei tu che hai basato le tue affermazioni su quella lista, assumendo
>
>
> Ho assunto che tu avessi un'intelligenza entro i limiti della normalità.

Che tu non ne prenda una giusta e' un fatto noto.

> > che fosse rappresentativa della realta', spetta a te controllarne la qualita', possibilmente *prima* di fare le affermazioni.
> >
>
> La realtà è che in un lista di imprenditori statunitensi tu cerchi
> i nomi di imprenditori cinesi, giapponesi, indiani e ti meravigli
> di non trovarli. Un penoso caso da cottolengo.

Jobs, Nadella, Pichai, Singh Bangha sono statunitensi.

Il punto e' che, visto che tu ne facevi una questione di "razza", oltre a darti un esempio di statunitensi di "razza" araba e asiatica che sono al top nei settori finaziari/tecnologici piu' avanzati, ti ho dato un esempio di arabi e asiatici che sono al top a livello planetario.

Ma immagino che in ogni osteria euganea si trovino un esemplare di pura razza veneta in grado di fare meglio di loro, no?
Caron Dimonio
2020-07-08 21:14:07 UTC
Permalink
Il giorno mercoledì 8 luglio 2020 15:18:38 UTC+2, Shylock ha scritto:
> On Wednesday, July 8, 2020 at 4:43:06 PM UTC+4, Caron Dimonio wrote:
> > Il giorno mercoledì 8 luglio 2020 12:29:10 UTC+2, Shylock ha scritto:
> > > On Wednesday, July 8, 2020 at 1:56:16 PM UTC+4, Caron Dimonio wrote:
> > > […]
> > > > > Quindi Jobs, Nadella, Pichai, Singh Bangha, Slim, Ghosn, Jack Ma, Toyoda, etc. non esistono.
> > > >
> > > > Non lo so, se non ci sono nella lista ci sarà un motivo o
> > > > è semplicemente una dimenticanza. Puoi rimediare tu stesso.
> > >
> > > Sei tu che hai basato le tue affermazioni su quella lista, assumendo
> >
> >
> > Ho assunto che tu avessi un'intelligenza entro i limiti della normalità.
>
> Che tu non ne prenda una giusta e' un fatto noto.
>
> > > che fosse rappresentativa della realta', spetta a te controllarne la qualita', possibilmente *prima* di fare le affermazioni.
> > >
> >
> > La realtà è che in un lista di imprenditori statunitensi tu cerchi
> > i nomi di imprenditori cinesi, giapponesi, indiani e ti meravigli
> > di non trovarli. Un penoso caso da cottolengo.
>
> Jobs, Nadella, Pichai, Singh Bangha sono statunitensi.
>

Se intendi Steve Jobs, era un imprenditore e infatti è nella lista.
Ma l'hai citato perchè secondo te non era di razza bianca?
Gli altri invece non sono nella lista perchè non sono imprenditori.
Sicuramente persone capaci e intelligenti ma tu evidentemente non
hai la minima idea della differenza tra un imprenditore e un business
executive.
A questo punto è chiaro che non puoi capire quello che ho detto
né tantomeno commentarlo.
Shylock
2020-07-09 05:21:06 UTC
Permalink
On Thursday, 9 July 2020 01:14:09 UTC+4, Caron Dimonio wrote:
> Il giorno mercoledì 8 luglio 2020 15:18:38 UTC+2, Shylock ha scritto:
> > On Wednesday, July 8, 2020 at 4:43:06 PM UTC+4, Caron Dimonio wrote:
> > > Il giorno mercoledì 8 luglio 2020 12:29:10 UTC+2, Shylock ha scritto:
> > > > On Wednesday, July 8, 2020 at 1:56:16 PM UTC+4, Caron Dimonio wrote:
> > > > […]
> > > > > > Quindi Jobs, Nadella, Pichai, Singh Bangha, Slim, Ghosn, Jack Ma, Toyoda, etc. non esistono.
> > > > >
> > > > > Non lo so, se non ci sono nella lista ci sarà un motivo o
> > > > > è semplicemente una dimenticanza. Puoi rimediare tu stesso.
> > > >
> > > > Sei tu che hai basato le tue affermazioni su quella lista, assumendo
> > >
> > >
> > > Ho assunto che tu avessi un'intelligenza entro i limiti della normalità.
> >
> > Che tu non ne prenda una giusta e' un fatto noto.
> >
> > > > che fosse rappresentativa della realta', spetta a te controllarne la qualita', possibilmente *prima* di fare le affermazioni.
> > > >
> > >
> > > La realtà è che in un lista di imprenditori statunitensi tu cerchi
> > > i nomi di imprenditori cinesi, giapponesi, indiani e ti meravigli
> > > di non trovarli. Un penoso caso da cottolengo.
> >
> > Jobs, Nadella, Pichai, Singh Bangha sono statunitensi.
> >
>
> Se intendi Steve Jobs, era un imprenditore e infatti è nella lista.
> Ma l'hai citato perchè secondo te non era di razza bianca?

Non "secondo me", secondo il DNA. Il babbo e' arabo.

> Gli altri invece non sono nella lista perchè non sono imprenditori.
> Sicuramente persone capaci e intelligenti

Quindi la storia che non ci sono persone capaci e intelligenti fra Arabi, Asiatici & co. e' una cazzata.

>Sicuramente persone capaci e intelligenti ma tu evidentemente non
>hai la minima idea della differenza tra un imprenditore e un business
>executive.

Cortine fumogene, arrampicate sugli specchi e spaccatura del capello. Di imprenditori di successo ne trovi in tutte le razze. Hai impostato il tuo discorso su un mare di cazzate, e accatastando cazzate su cazzate non rimedi di certo alla figura di merda.
Roberto Deboni DMIsr
2020-07-09 09:57:57 UTC
Permalink
On 09/07/2020 07:21, Shylock wrote:
> On Thursday, 9 July 2020 01:14:09 UTC+4, Caron Dimonio wrote:
>> Il giorno mercoledì 8 luglio 2020 15:18:38 UTC+2, Shylock ha scritto:
>>> On Wednesday, July 8, 2020 at 4:43:06 PM UTC+4, Caron Dimonio wrote:
>>>> Il giorno mercoledì 8 luglio 2020 12:29:10 UTC+2, Shylock ha scritto:
>>>>> On Wednesday, July 8, 2020 at 1:56:16 PM UTC+4, Caron Dimonio wrote:
>>>>> […]
>>>>>>> Quindi Jobs, Nadella, Pichai, Singh Bangha, Slim, Ghosn, Jack Ma, Toyoda, etc. non esistono.
>>>>>>
>>>>>> Non lo so, se non ci sono nella lista ci sarà un motivo o
>>>>>> è semplicemente una dimenticanza. Puoi rimediare tu stesso.
>>>>>
>>>>> Sei tu che hai basato le tue affermazioni su quella lista, assumendo
>>>>
>>>>
>>>> Ho assunto che tu avessi un'intelligenza entro i limiti della normalità.
>>>
>>> Che tu non ne prenda una giusta e' un fatto noto.
>>>
>>>>> che fosse rappresentativa della realta', spetta a te controllarne la qualita', possibilmente *prima* di fare le affermazioni.
>>>>>
>>>>
>>>> La realtà è che in un lista di imprenditori statunitensi tu cerchi
>>>> i nomi di imprenditori cinesi, giapponesi, indiani e ti meravigli
>>>> di non trovarli. Un penoso caso da cottolengo.
>>>
>>> Jobs, Nadella, Pichai, Singh Bangha sono statunitensi.
>>>
>>
>> Se intendi Steve Jobs, era un imprenditore e infatti è nella lista.
>> Ma l'hai citato perchè secondo te non era di razza bianca?
>
> Non "secondo me", secondo il DNA. Il babbo e' arabo.

Quindi e' un meticcio.

>> Gli altri invece non sono nella lista perchè non sono imprenditori.
>> Sicuramente persone capaci e intelligenti
>
> Quindi la storia che non ci sono persone capaci e intelligenti
> fra Arabi, Asiatici & co. e' una cazzata.

Vero, ma la sua scelta di un meticcio e' infelice, perche' qualsiasi
razzista potrebbe osservare che lei e' stato costretto ad un caso
di "iniezione" di geni della "razza dominante" che falsa la misura.
(ovviamente, come spiegato, non sono d'accordo).

Ad esempio:

<https://www.cambridge.org/core/journals/journal-of-biosocial-science/article/ethnic-and-racial-differences-on-the-standard-progressive-matrices-in-mexico/8C9D2C1A845C38D30C0577730177EF49>

"ETHNIC AND RACIAL DIFFERENCES ON THE STANDARD PROGRESSIVE MATRICES
IN MEXICO"

"The mean IQs in relation to a British mean of 100 obtained from the
1979 British standardization sample and adjusted for the estimated
subsequent increase were: 98·0 for whites, 94·3 for Mestizos and
83·3 for Native Mexican Indians."

Il messaggio e' che un bianco in Messico ha un QI medio di 98,0
un nativo indiano in Messico ha 83,3 ed un sangue misto ha un
94,3. Quindi la tesi del razzista e' che lei avrebbe barato,
perche' l'inserimento dei geni "bianchi" avrebbe alzato
il QI da 83,3 a 94,3, seppure non abbastanza per raggiungere il
"bianco", abbastanza da renderlo capace di concorrere ...

Ovviamente le cose non stanno cosi', ma il QI e' legato piu' a
fattori ambientali che genetici (ed in ogni caso il colore della
pelle non c'entra, non esiste un "gene per il nero" che sia
repressivo del "gene per l'intelligenza").

Per esempio, gli indigeni messicani si trovano discriminati
nella popolazione piu' povera, con peggiore alimentazione durante
gli anni dello sviluppo, minore aiuto da parte dei genitori, e
perche' ambedue lavorano per sostenere la famiglia, e perche'
non hanno una cultura scolastica suffiencente per aiutare i
figli. Un genitore bianco puo' significare una interazione con
la parte "avvantaggiata" della societa', e quindi il meticcio
si trova a ricevere buona parte dei vantaggi dei "bianchi".
E poi ci sono le diverse aspettative degli adulti, a partire
dagli insegnanti che spingono a diversi risultati scolastici.
E nella societa' moderna la preparazione scolastica e' tutto
nel definire le posizioni economiche.

Aggiungiamo a tutto questo i falsi test di QI, compilati da
incompetenti oppure la pretesa che valgono come test di QI
prove che invece includono nozioni scolastiche, come il PISA
test (Programme for International Student Assesment). Con il
PISA si misura la preparazione socalistica, e non il QI!
Il guaio e' che pseudo-test QI ricalcano una prova come il
PISA piu' che verificare l'intelligenza del soggetto.

I risultati di questo "pseudo-test" e' che creano "aspettative"
distorcenti le reali prestazioni, sia nel bene, che nel male.
Si tratta dell'effetto Pigmalione:

<https://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Pigmalione>

"se gli insegnanti credono che un bambino sia meno dotato lo
tratteranno, anche inconsciamente, in modo diverso dagli altri;
il bambino interiorizzerà il giudizio e si comporterà di
conseguenza; si instaura così un circolo vizioso per cui il
bambino tenderà a divenire nel tempo proprio come l'insegnante
lo aveva immaginato"

Ma vale anche nella direzione opposta:

"se gli insegnanti credono che un bambino sia più dotato lo
tratteranno, anche inconsciamente, in modo diverso dagli altri;
il bambino interiorizzerà il giudizio e si comporterà di conseguenza;
si instaura così un circolo virtuoso per cui il bambino tenderà a
divenire nel tempo proprio come l'insegnante lo aveva immaginato"

vedi esperimento Rosenthal:

Un certo numero di bambini sono stati scelti casualmente, in
barba ai risultati di un test di intelligenza fatto ad hoc,
per informare gli insegnanti che essi fossero dei geni.

Dopo un anno, hanno verificato che i risultati scolastici
dei "presunti" geni erano migliorati notevolmente, ma ancora
piu' interessante e' che la meta' di questi "candidati" ad
essere "geni" avevano migliorato il loro punteggio QI di 20
punti (come dire che da 100 sono passati a 120).
Ma in realta' i loro geni non sono cambiati, ne erano speciali:
erano il risultato di una estrazione a sorte, di risultati
"tarocchi". Cosa che dimostra un altro aspetto interessante:
il QI non e' un parametro "rigido", ma varia nel tempo (e
deve essere cosi', visto che e' una "media" della popolazione
reale). Per chi non avesse capito: se una persona con QI=100
da giovane, si mantiene bene nella vita, e invecchia in salute
ed esercitando la mente, mentre la massa dei suoi coetanei
si da' ai bagordi, abruttendosi e rincretinendo, quella
persona, nel rifare il test in eta' matura o avanzato,
potrebbe scoprire di trovarsi a 120-140, perche' si trova ad
essere "meglio" della media.

Tornado agli afro-americani, nel 2005, il Broward County Department
of Education, che fino a quel momento assegnava i bambini a classi
"comuni", "di sostegno" e "di dotati", sulla base delle valutazioni
degli insegnanti, decise di sottoporre tutti i bambini del secondo
anno (l'anno in cui avveniva la "divisione") a un test "normato"
uguale per tutti. Ebbene, in questo modo, il numero di bambini
afro-americani assegnati alle "classi per dotati" e' aumentato
dell'80%, quasi raddoppiando e quella dei bambini ispanici e'
aumentata del 130% (attenzione: non paragonate le due percentuali,
perche' l'incremento potrebbe significare che semplicemente gli
ispanici erano peggio discriminati dagli insegnanti e non di una
loro maggiore "intelligenza" - che qui non c'entra).

Negli anni successivi, tale politica si consolido' in una
statistica per cui i bambini afro-americani e ispanici che
venivano inseriti nelle "classi per dotati" furono il triplo
della media di prima del 2005. Eppure i "geni" della popolazione
degli studenti afro-americani e ispanici non erano cambiati.

Ma la vera tegola sui razzisti e' la tendenza dei risultati che
hanno seguito la fine della discriminazione razziale negli
Stati Uniti (ovvero la prova provata che della mia affermazione
che ormai la discriminazione e' piu' nella testa dei neri dei
ghetti che nella realta'): il QI medio degli afro-americani sta
avvicinandosi a quello dei bianchi-americani. Cosa che io affermo
e' legata a migliori condizioni di vita dei bambini afro-americani,
una migliore istruzione e scuola (vedi il citato caso del
Broward County) e una minore discriminazione sociale.
La prova provata che le differenze di intelligenza erano piu'
una conseguenza delle condizioni ambientali che dei geni
(peraltro geni che non sono poi cosi' legati al colore della
pelle come i razzisti vogliono credere).

Anzi, i razzisti bianchi oggi si trovano in un gruppo che sta
perdendo terreno: il QI medio degli asiatici-americani sta
crescendo piu' in fretta di quello dei bianchi-americani,
qualcosa come se 100 e' quello medio bianco-americano, quello
medio asiatico-americano e' gia a 130 o dintorni ...

Concludendo: quando si parla di intelligenza e risultati sociali,
le "aspettative" di chi ci sta intorno sono determinanti per la
maggior parte delle persone. Solo anti-conformisti o caratteri
molto forti possono progredire a prescindere dalle aspettative
(ma cio' nonostante gli vengono "tarpate" le ali rispetto a
cio' che potrebbe realizzare se non fossero ostacolati) ma
questo non ha nulla a che fare con il colore della pelle.
Caron Dimonio
2020-07-10 10:53:02 UTC
Permalink
Il giorno giovedì 9 luglio 2020 11:58:00 UTC+2, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> On 09/07/2020 07:21, Shylock wrote:
> >>> Jobs, Nadella, Pichai, Singh Bangha sono statunitensi.
> >>>
> >>
> >> Se intendi Steve Jobs, era un imprenditore e infatti è nella lista.
> >> Ma l'hai citato perchè secondo te non era di razza bianca?
> >
> > Non "secondo me", secondo il DNA. Il babbo e' arabo.
>
> Quindi e' un meticcio.


Shylock è uno di quelli che se gli metti sul piatto uno stronzo
e gli dici che secondo il DNA è un wurstel, gli mette sopra
la senape e se lo mangia di gusto.
Comunque ecco chi sono i genitori naturali di Steve Jobs
http://media02.hongkiat.com/steve-jobs-1955-2011/steve-bilogical-father.jpg
Il padre è arabo come Mario Balotelli è europeo.

>
> >> Gli altri invece non sono nella lista perchè non sono imprenditori.
> >> Sicuramente persone capaci e intelligenti
> >
> > Quindi la storia che non ci sono persone capaci e intelligenti
> > fra Arabi, Asiatici & co. e' una cazzata.
>

Esattamente.


> Vero, ma la sua scelta di un meticcio e' infelice, perche' qualsiasi
> razzista potrebbe osservare che lei e' stato costretto ad un caso
> di "iniezione" di geni della "razza dominante" che falsa la misura.
> (ovviamente, come spiegato, non sono d'accordo).
>
> Ad esempio:
>
> <https://www.cambridge.org/core/journals/journal-of-biosocial-science/article/ethnic-and-racial-differences-on-the-standard-progressive-matrices-in-mexico/8C9D2C1A845C38D30C0577730177EF49>
>
> "ETHNIC AND RACIAL DIFFERENCES ON THE STANDARD PROGRESSIVE MATRICES
> IN MEXICO"
>
> "The mean IQs in relation to a British mean of 100 obtained from the
> 1979 British standardization sample and adjusted for the estimated
> subsequent increase were: 98·0 for whites, 94·3 for Mestizos and
> 83·3 for Native Mexican Indians."
>
> Il messaggio e' che un bianco in Messico ha un QI medio di 98,0
> un nativo indiano in Messico ha 83,3 ed un sangue misto ha un
> 94,3. Quindi la tesi del razzista e' che lei avrebbe barato,
> perche' l'inserimento dei geni "bianchi" avrebbe alzato
> il QI da 83,3 a 94,3, seppure non abbastanza per raggiungere il
> "bianco", abbastanza da renderlo capace di concorrere ...
>


Eppure negli USA gli antirazzisti auspicano i matrimoni misti.
Il metodo migliore per eliminare una razza è dire innanzitutto
che le razze non esistono e poi tentare di mischiarle.
Praticamente vogliono elimare i negri con metodi buonisti, ma in
fin dei conti gli obiettivi sono gli steessi del KKK o dei nazisti.


>
> "se gli insegnanti credono che un bambino sia più dotato lo
> tratteranno, anche inconsciamente, in modo diverso dagli altri;
> il bambino interiorizzerà il giudizio e si comporterà di conseguenza;
> si instaura così un circolo virtuoso per cui il bambino tenderà a
> divenire nel tempo proprio come l'insegnante lo aveva immaginato"
>

Interessante e probabilmente c'è del vero.
Un mio amico ha una figlia che oggi è al liceo
ed è di una bravura e intelligenza eccezionali.
Lui l'ha sempre trattata con grandissimo affetto fin
da neonata, stando insieme a lei il più possibile e
soprattutto parlandole come si parla ad un adulto,
usando parole e concetti che nessuno si sognerebbe
mai di usare con un bambino, tantomeno con un bambino
che non sa ancora parlare. E questa cosa lasciava
interdetti tutti i parenti e amici. Per esempio mi ricordo
questa bambina a 2 anni ascoltava con grandisisma
attenzione suo padre che le spiegava che cosa sono le
nuvole bianche e nere, parlando di molecole, vapore,
saturazione, riflessione e assorbimento della luce, negli
stessi termini di un libro di scienze.
La bambina restava incantata da queste spiegazioni ma
sinceramente non sembrava capire. Probabilmente però
qualcosa di importante in quei momenti stava succedendo
nel suo cervello.
Ma indubbiamente l'importanza dell'educazione dei figli
da parte dei genitori e la loro presenza è qualcosa di
estremamente importante e insostituibile. E ovviamente
anche questa è una delle cose combattute dai sinistri
a favore di scuole e insegnanti standardizzati, dove
tutti i bambini devono sentirsi uguali, ecc.
Shylock
2020-07-10 11:10:04 UTC
Permalink
Il padre di Steve Jobs e' arabo. Fattene una ragione.
Roberto Deboni DMIsr
2020-07-10 14:24:01 UTC
Permalink
On 10/07/2020 12:53, Caron Dimonio wrote:

8>< ----

> Ma indubbiamente l'importanza dell'educazione dei figli
> da parte dei genitori e la loro presenza è qualcosa di
> estremamente importante e insostituibile. E ovviamente
> anche questa è una delle cose combattute dai sinistri
> a favore di scuole e insegnanti standardizzati, dove
> tutti i bambini devono sentirsi uguali, ecc.

Una scuola meritocratica, con le classe divise come
nell'esempio, in classi "comuni", classi "di sostegno"
e classi per "dotati" puo' sembrare elitaria. Ed
indubbiamente puo' essere gestita anche in modo elitario.

Ma offre una opportunita' che l'appiattimento del minimo
comune denominatore non fornisce. Ovvero un bambino di
famiglia umile, ma di grande potenzialita', puo'
ricevere le cure e attenzioni di una classe per dotati,
a prescindere da quello che puo' ricevere d'aiuto in famiglia.

Anche se si offrono assegni di studio, nella scuola del
minimo comune denominatore, non sono rivolti ai bambini
capaci, ma ai bambini "meritevoli"; peccato che l'essere
"meritevole" e' molto piu' facile per un figlio di papa'
piuttosto che per uno studente che deve fare un lavoro
part-time serale per aiutare la famiglia.

In una scuola del "minimo comune denominatore",
il figlio di famiglia umile deve arrangiarsi con quello
che riceve in classe e senza genitori in grado di
aiutarlo per i compiti a casa.

Invece il figlio di famiglia ricca, riceve ripetizioni
oppure una guida privata al percorso di studi a casa, potendo
cosi' integrare l'inetto sistema scolastico del minimo
comune denominatore e prepararsi meglio per le scuole
superiori. Tra l'altro questa differenza diventa
drammatica con il Covid-19.

In pratica il sistema in Italia mantiene ed amplia le
differenze sociali per discendenza, oltre che aiutare
molto di piu' i bambini benestanti (guardate chi piglia
le borse di studio) che i bambini poveri.

E la mentalita' feudalfascista in Italia vuole che
sia proprio cosi'.
Sia mai detto che il figlio di un ciabattino ottenga
migliori risultati del figlio di barone universitario!!!
CM
2020-07-13 07:25:27 UTC
Permalink
On Friday, 10 July 2020 15:24:03 UTC+1, Roberto Deboni DMIsr wrote:

> In pratica il sistema in Italia mantiene ed amplia le
> differenze sociali per discendenza, oltre che aiutare
> molto di piu' i bambini benestanti (guardate chi piglia
> le borse di studio) che i bambini poveri.
>
> E la mentalita' feudalfascista in Italia vuole che
> sia proprio cosi'.
> Sia mai detto che il figlio di un ciabattino ottenga
> migliori risultati del figlio di barone universitario!!!

Mi sa indicare in quale paese questo non accade?

--
saluti
cm
Roberto Deboni DMIsr
2020-07-13 18:54:11 UTC
Permalink
On 13/07/2020 09:25, CM wrote:
> On Friday, 10 July 2020 15:24:03 UTC+1, Roberto Deboni DMIsr wrote:
>
>> In pratica il sistema in Italia mantiene ed amplia le
>> differenze sociali per discendenza, oltre che aiutare
>> molto di piu' i bambini benestanti (guardate chi piglia
>> le borse di studio) che i bambini poveri.
>>
>> E la mentalita' feudalfascista in Italia vuole che
>> sia proprio cosi'.
>> Sia mai detto che il figlio di un ciabattino ottenga
>> migliori risultati del figlio di barone universitario!!!
>
> Mi sa indicare in quale paese questo non accade?

Negli Stati Uniti il figlio "dotato" del ciabattino ottiene
migliori risultati del figlio del barone universitario,
perche' trova una scuola con "classi per dotati" in cui
viene selezionato per seguire una scuola che lo faccia
crescere a prescindere dal livello culturale del papa'
ciabattino.

Il figlio "non dotato" del barone universitario non ci va
in quella classe, perche' non sarebbe in grado di seguirla e
quindi farebbe una figura da chiodi, quindi o il padre lo fa
frequentare una classe comune o lo sposta in una scuola per
ricchi (se puo' permetterselo, i "baroni" negli USA non
guadagnano come quelli in Italia) dove l'insegnante e' uguale
a quello di una classe comune.

Per favore, non parli di cio' che non sa, e non faccia
presunzioni astratte. Dopo i due anni di scuola inglese ho
fatto due anni di scuola con gli americani e mi hanno
sbattuto una classe avanti dopo solo un mese (istituto
troppo piccolo per avere classi "speciali", cosi' mi hanno
messo con i piu' "grandi" - una fregatura ... la fine della
pacchia ... ma poi sono entrato nel sistema italiano e non
ho quasi piu' studiato, a parte geografia, che era piu' una
faccenda "nozionistica", fino all'universita' - dove ho
dovuto reimparare a studiare - ovviamente e' stato tutto uno
spreco di potenzialita', ma l'Italia non ha bisogno di STEM,
vuole solo "umanisti", dopotutto il posto di "ingegnere"
e' riservato ai figli di ingegneri, giusto ? gli e' andata
male che masticavo elettronica e informatica quando in Italia,
in scuola un tabulato di un elaboratore era guardato con
riverenza - incredibile a dirsi - e potevo lavorare di
consulenza part-time per centri di calcolo blasonati
e cosi' pagarmi gli studi e usare l'esperienza per superare
un paio di esami senza neanche studiare, il massimo dei voti
"pro-forma")
CM
2020-07-13 19:29:22 UTC
Permalink
On Monday, 13 July 2020 19:54:13 UTC+1, Roberto Deboni DMIsr wrote:

> >> Sia mai detto che il figlio di un ciabattino ottenga
> >> migliori risultati del figlio di barone universitario!!!
> >
> > Mi sa indicare in quale paese questo non accade?
>
> Negli Stati Uniti il figlio "dotato" del ciabattino ottiene
> migliori risultati del figlio del barone universitario,

Come fa il figlio del ciabattino a pagare le rette stratosferiche delle universita' "buone" americane?
Chi va ad una scuola pubblica ha le stesse possibilita', in uscita, di chi viene da una delle (costosissime) scuole private?
Escludendo i (pochi) casi in cui uno studente e' talmente meritevole da meritarsi una scolarship, come e' possibile per uno studente squattrinato avere le stesse possibilita' di uno ricco, che e' quello di cui stiamo discutendo?

MI scusera' ma delle sue esperienze personali mi frega meno di niente e non son attinenti al discorso.

--
saluti
cm
Roberto Deboni DMIsr
2020-07-14 01:02:37 UTC
Permalink
On 13/07/2020 21:29, CM wrote:
> On Monday, 13 July 2020 19:54:13 UTC+1, Roberto Deboni DMIsr wrote:
>
>>>> Sia mai detto che il figlio di un ciabattino ottenga
>>>> migliori risultati del figlio di barone universitario!!!
>>>
>>> Mi sa indicare in quale paese questo non accade?
>>
>> Negli Stati Uniti il figlio "dotato" del ciabattino ottiene
>> migliori risultati del figlio del barone universitario,
>
> Come fa il figlio del ciabattino a pagare le rette stratosferiche delle universita' "buone" americane?

Che noia, lei sa gia' la risposta, ma c'e' chi legge e' la ignora,
quindi rispondo: come ripetuto, l'oggetto della discussione e'
la spregevole (per voi italioti) scuola *meritocratica* con le
classi differenziate, tra "classi di sostegno", "classi comuni",
e "classi per dotati". E il discorso riguada i figli di ciabattini
che si trovano immessi nelle classi dei dotati.

Quindi, la risposta e' quella valida in buona parte del mondo,
ma non nella corrotta Italia dei nepotismi: il figlio del
ciabattino piglia una borsa di studio, perche' in una societa'
*meritocratica* (se lo fichi in zucca) ci sono molte parti interessate
a finanziare un giovane promettente, non importa se figlio di
ciabattino, anzi forse i figli "ciabattini" sono piu' "riconoscenti",
una volta lauerati, e andranno a lavorare per un po' di anni dal
finanziatore.

Ma se proprio questo figlio di ciabattino non fosse cosi' dotato
da prendersi la borsa di studio, ma solo l'accesso a classi in cui
puo' spingere avanti il suo intelletto, esiste il prestito d'onore.

In Italia una banca presterebbe soldi solo al figlio del
barone universitaria, perche' non esiste il concetto di
onorabilita'.

Ma negli Stati Uniti, ad un giovane *dotato* (e' quello il discrimine
che la sua zucca continua a dimenticare, probabilmente perche' in
Italia la capacita' non conta nulla di fronte a parentele e amicizie
ed infatti sappiamo tutti come funziona bene il metodo italiota,
come l'Italai e' avanzata e robusta economicamente oggi ...
se non ha colto questo e' puro *sarcasmo*) viene concesso fiducia
per cio' che potra' restituire in futuro.

Ma dubito che riesca a capire, perche' c'e' un abisso culturale
che ci divide.

> Chi va ad una scuola pubblica ha le stesse possibilita',
> in uscita, di chi viene da una delle (costosissime) scuole private?

Solo se si tratta di scuola pubblica *meritocratica* (come temo
non abbia capito, non tutte le scuole pubbliche negli USA sono
*meritocratiche*, dopotutto con tutti i migranti latini, dove
prevale la logica dei paesi d'origine dei migranti, il merito
viene messo in secondo piano). In ogni caso, il ragazzo dotato
del ghetto puo' anche spostare altrove. Basta volerlo, e molti
lo fanno, andando a scuole pubbliche meritocratiche.

> Escludendo i (pochi) casi in cui uno studente e' talmente meritevole

Il merito non e' detto c'entri: si sta discutendo di "persone dotate",
ovvero con potenzialita'. Non e' detto che siano "meritevoli".
La sua cultura nativa trasuda da ogni suo ragionamento.

> da meritarsi una scolarship,

E di che stiamo parlando ? Di persone comuni ?
Ma secondo lei, le "classi per dotati" sono affollate ?

> come e' possibile per uno studente squattrinato avere le stesse
> possibilita' di uno ricco, che e' quello di cui stiamo discutendo?

Se lo studente e' dotato, le possibilita' ci sono.
Eppure ci sono stati anche un paio di film di Hollywood fatti
bene, realistici, che mostrano come funziona. Ebbene, le
assicuro che e' esattamente cosi'. Chiedi agli studenti
italiani che sono andati a fare uno stage in Italia, se conosce
un figlio di papa', meglio ancora, perche' probabilmente ritorna
in Italia con le pive nel sacco e cosi' lei potra' incontrarlo.

> MI scusera' ma delle sue esperienze personali mi frega meno
> di niente e non son attinenti al discorso.

E gia', sono quelle sul campo che non le vanno, perche' cozzano
contro le sue teorie. Mi domando se il "suo mene frego" fascista
si estende anche alle biografie di tanti americani di successo.

Ogni Universita' di prestigio negli Stati Uniti ha programmi
di intervento (in genere basati su donazioni di privati)
specifici per ragazzi dotati con origini n famiglie prive di
mezzi economici.

Visto che ha citato Yale, prima le donazioni private:

<http://catalog.yale.edu/div/scholarships-special-funds/>

e poi approfondiamo quelle dell'istituto:

<https://finaid.yale.edu/costs-affordability/types-aid/scholarships-and-grants>

Notare, tra le righe, una soluzione implicita: un anno di volontariato
nell'esercito (gia' di per se una via di fuga generale dalla poverta'
anche per i meno dotati) e se si "gifted", si entra in un finanziamento
a perdere (they do not need to be repaid).

Oltre alle cifre in gioco, cio' che distingue il sistema americano
e' che gli studenti "dotati" hanno la possibilita' di accumulare
meriti scolastici grazie alle classi specifiche per loro. Invece il
metodo italiano vale piu' che altro per i secchioni, che non va
confuso con "studente dotato". Ma anche qui dubito che capisca la
differenza, perche' sospetto che lei venga da un mondo mediocre,
di mediocrita' in mezzo ai mediocri; altrimenti non sarei dovuto
spiegarle con questo dettaglio come funziona cio' che e' ovvio negli
USA. Insomma, tutto il mondo che le ho descritto, per lei e' come se
avessi parlato "arabo".
CM
2020-07-14 11:24:11 UTC
Permalink
On Tuesday, 14 July 2020 02:02:40 UTC+1, Roberto Deboni DMIsr wrote:

> >>>> Sia mai detto che il figlio di un ciabattino ottenga
> >>>> migliori risultati del figlio di barone universitario!!!
> >>>
> >>> Mi sa indicare in quale paese questo non accade?
> >>
> >> Negli Stati Uniti il figlio "dotato" del ciabattino ottiene
> >> migliori risultati del figlio del barone universitario,
> >
> > Come fa il figlio del ciabattino a pagare le rette stratosferiche delle universita' "buone" americane?
>
> Che noia, lei sa gia' la risposta, ma c'e' chi legge e' la ignora,
> quindi rispondo: come ripetuto, l'oggetto della discussione e'
> la spregevole (per voi italioti) scuola *meritocratica* con le
> classi differenziate, tra "classi di sostegno", "classi comuni",
> e "classi per dotati". E il discorso riguada i figli di ciabattini
> che si trovano immessi nelle classi dei dotati.

No Deboni, quello che ho contestato, come si vede nel mio post dove ho quotato esattamente la parte che contesto, e' questo:
> In pratica il sistema in Italia mantiene ed amplia le
> differenze sociali per discendenza, oltre che aiutare
> molto di piu' i bambini benestanti (guardate chi piglia
> le borse di studio) che i bambini poveri.

Ed io le ho chiesto in quale paese questo non accade. Quindi il problema non riguarda esclusivamente gli studenti abbastanza dotati da accedere a borse di studio o finanziamenti, ma tutti gli studenti, perche' le differenze sociali non si basano sul merito.

Borse di studio esistono anche in Italia, cosi' come esistono scuole dedicate a persone di eccellenza (mi viene in mente la Normale di Pisa, per citare forse la piu' famosa); ma questo non cambia il fatto che se questo e' limitato ad un ristrettissimo numero di eccellenze non cambi il problema sistemico, ossia il fatto che il figlio di un ciabattino e' enormemente svantaggiato rispetto al figlio di una persona ricca, a causa dell'ambiente che lo circonda e delle risorse che ha a disposizione per diritto di nascita.

Ammiro la meritocrazia del sistema anglosassone, certo: e' uno dei motivi principali per cui ho studiato e vivo/lavoro all'estero; ma non son cieco ai privilegi ed agli effetti delle disparita' sociali che il presente modello non risolve ed anzi perpetua.

Senza basarsi su fonti illuminate come "i film di Hollywood" ma su fatti, sicuramente l'Italia ha un grave problema di nepotismo, che attanaglia certe parti dell'universita' e soprattutto buona parte del mondo del lavoro.
Pero' provvede un modello di educazione che permette a TUTTE le persone in ristrettezze economiche di avere accesso ad una buona educazione universitaria, a causa dei costi risibili per gli studenti rispetto per esempio al sistema anglosassone, creando un circolo virtuoso di educazione crescente. Certo ha dei problemi, la qualita' dell'insegnamento e' discontinua, le risorse sono scarse; ampi spazi di miglioramento. Ma ritengo l'approccio piu' popolare verso la base sia migliore se l'obbiettivo e' ridurre il distanziamento sociale.
Il rischio e' di limitare l'educazione superiore alle disponibilita' finanziarie della famiglia di una persona.

--
saluti
cm
Roberto Deboni DMIsr
2020-07-14 12:19:05 UTC
Permalink
On 14/07/2020 13:24, CM wrote:
> On Tuesday, 14 July 2020 02:02:40 UTC+1, Roberto Deboni DMIsr wrote:
>
>>>>>> Sia mai detto che il figlio di un ciabattino ottenga
>>>>>> migliori risultati del figlio di barone universitario!!!
>>>>>
>>>>> Mi sa indicare in quale paese questo non accade?
>>>>
>>>> Negli Stati Uniti il figlio "dotato" del ciabattino ottiene
>>>> migliori risultati del figlio del barone universitario,
>>>
>>> Come fa il figlio del ciabattino a pagare le rette stratosferiche delle universita' "buone" americane?
>>
>> Che noia, lei sa gia' la risposta, ma c'e' chi legge e' la ignora,
>> quindi rispondo: come ripetuto, l'oggetto della discussione e'
>> la spregevole (per voi italioti) scuola *meritocratica* con le
>> classi differenziate, tra "classi di sostegno", "classi comuni",
>> e "classi per dotati". E il discorso riguada i figli di ciabattini
>> che si trovano immessi nelle classi dei dotati.
>
> No Deboni, quello che ho contestato, come si vede nel mio post dove ho quotato esattamente la parte che contesto, e' questo:
>> In pratica il sistema in Italia mantiene ed amplia le
>> differenze sociali per discendenza, oltre che aiutare
>> molto di piu' i bambini benestanti (guardate chi piglia
>> le borse di studio) che i bambini poveri.
>
> Ed io le ho chiesto in quale paese questo non accade. Quindi il problema non riguarda esclusivamente gli studenti abbastanza dotati da accedere a borse di studio o finanziamenti, ma tutti gli studenti, perche' le differenze sociali non si basano sul merito.
>
> Borse di studio esistono anche in Italia, cosi' come esistono scuole dedicate a persone di eccellenza (mi viene in mente la Normale di Pisa, per citare forse la piu' famosa); ma questo non cambia il fatto che se questo e' limitato ad un ristrettissimo numero di eccellenze non cambi il problema sistemico, ossia il fatto che il figlio di un ciabattino e' enormemente svantaggiato rispetto al figlio di una persona ricca, a causa dell'ambiente che lo circonda e delle risorse che ha a disposizione per diritto di nascita.
>
> Ammiro la meritocrazia del sistema anglosassone, certo: e' uno dei motivi principali per cui ho studiato e vivo/lavoro all'estero; ma non son cieco ai privilegi ed agli effetti delle disparita' sociali che il presente modello non risolve ed anzi perpetua.
>
> Senza basarsi su fonti illuminate come "i film di Hollywood" ma su fatti, sicuramente l'Italia ha un grave problema di nepotismo, che attanaglia certe parti dell'universita' e soprattutto buona parte del mondo del lavoro.
> Pero' provvede un modello di educazione che permette a TUTTE le persone in ristrettezze economiche di avere accesso ad una buona educazione universitaria, a causa dei costi risibili per gli studenti rispetto per esempio al sistema anglosassone, creando un circolo virtuoso di educazione crescente. Certo ha dei problemi, la qualita' dell'insegnamento e' discontinua, le risorse sono scarse; ampi spazi di miglioramento. Ma ritengo l'approccio piu' popolare verso la base sia migliore se l'obbiettivo e' ridurre il distanziamento sociale.
> Il rischio e' di limitare l'educazione superiore alle disponibilita' finanziarie della famiglia di una persona.

E' lei che ha spostato ed ampliato la mia affermazione.
Ho appena spiegato i limiti entro cui ho fatto l'affermazione.
Lei allarghi quanto vuole, ma non vedo senso a continuare
la discussione in questi termini.
CM
2020-07-14 14:03:24 UTC
Permalink
On Tuesday, 14 July 2020 13:19:07 UTC+1, Roberto Deboni DMIsr wrote:
> On 14/07/2020 13:24, CM wrote:
> > On Tuesday, 14 July 2020 02:02:40 UTC+1, Roberto Deboni DMIsr wrote:
> >
> >>>>>> Sia mai detto che il figlio di un ciabattino ottenga
> >>>>>> migliori risultati del figlio di barone universitario!!!
> >>>>>
> >>>>> Mi sa indicare in quale paese questo non accade?
> >>>>
> >>>> Negli Stati Uniti il figlio "dotato" del ciabattino ottiene
> >>>> migliori risultati del figlio del barone universitario,
> >>>
> >>> Come fa il figlio del ciabattino a pagare le rette stratosferiche delle universita' "buone" americane?
> >>
> >> Che noia, lei sa gia' la risposta, ma c'e' chi legge e' la ignora,
> >> quindi rispondo: come ripetuto, l'oggetto della discussione e'
> >> la spregevole (per voi italioti) scuola *meritocratica* con le
> >> classi differenziate, tra "classi di sostegno", "classi comuni",
> >> e "classi per dotati". E il discorso riguada i figli di ciabattini
> >> che si trovano immessi nelle classi dei dotati.
> >
> > No Deboni, quello che ho contestato, come si vede nel mio post dove ho quotato esattamente la parte che contesto, e' questo:
> >> In pratica il sistema in Italia mantiene ed amplia le
> >> differenze sociali per discendenza, oltre che aiutare
> >> molto di piu' i bambini benestanti (guardate chi piglia
> >> le borse di studio) che i bambini poveri.
> >
> > Ed io le ho chiesto in quale paese questo non accade. Quindi il problema non riguarda esclusivamente gli studenti abbastanza dotati da accedere a borse di studio o finanziamenti, ma tutti gli studenti, perche' le differenze sociali non si basano sul merito.
> >
> > Borse di studio esistono anche in Italia, cosi' come esistono scuole dedicate a persone di eccellenza (mi viene in mente la Normale di Pisa, per citare forse la piu' famosa); ma questo non cambia il fatto che se questo e' limitato ad un ristrettissimo numero di eccellenze non cambi il problema sistemico, ossia il fatto che il figlio di un ciabattino e' enormemente svantaggiato rispetto al figlio di una persona ricca, a causa dell'ambiente che lo circonda e delle risorse che ha a disposizione per diritto di nascita.
> >
> > Ammiro la meritocrazia del sistema anglosassone, certo: e' uno dei motivi principali per cui ho studiato e vivo/lavoro all'estero; ma non son cieco ai privilegi ed agli effetti delle disparita' sociali che il presente modello non risolve ed anzi perpetua.
> >
> > Senza basarsi su fonti illuminate come "i film di Hollywood" ma su fatti, sicuramente l'Italia ha un grave problema di nepotismo, che attanaglia certe parti dell'universita' e soprattutto buona parte del mondo del lavoro.
> > Pero' provvede un modello di educazione che permette a TUTTE le persone in ristrettezze economiche di avere accesso ad una buona educazione universitaria, a causa dei costi risibili per gli studenti rispetto per esempio al sistema anglosassone, creando un circolo virtuoso di educazione crescente. Certo ha dei problemi, la qualita' dell'insegnamento e' discontinua, le risorse sono scarse; ampi spazi di miglioramento. Ma ritengo l'approccio piu' popolare verso la base sia migliore se l'obbiettivo e' ridurre il distanziamento sociale.
> > Il rischio e' di limitare l'educazione superiore alle disponibilita' finanziarie della famiglia di una persona.
>
> E' lei che ha spostato ed ampliato la mia affermazione.

Questa parte e' il quoting del suo post, non ho ampliato un bel niente. Si e' scordato cosa ha postato?

"In pratica il sistema in Italia mantiene ed amplia le
differenze sociali per discendenza, oltre che aiutare
molto di piu' i bambini benestanti (guardate chi piglia
le borse di studio) che i bambini poveri."


> Ho appena spiegato i limiti entro cui ho fatto l'affermazione.
> Lei allarghi quanto vuole, ma non vedo senso a continuare
> la discussione in questi termini.

Lei non ha "spiegato" i limiti, lei ha, ancora una volta, cambiato i limiti o i termini di riferimento del suo post iniziale, esattamente come nel post dove prima se ne e' uscito negando le violenze fasciste, poi una vota che son stati portati fatti che la smentivano ha cambiato i termini parlando del periodo 1922-1940, poi una volta che ancora una volta ho portato dati che la smentivano ha provato a cambiarli ancora restringendoli ulteriormente al periodo 1938-1940, poi di fronte ad altri fatti ha pensato bene di sparire dal thread.

Questo non e' "spiegare", questo e' "cambiare": come nel caso dei concetti di letalita' e mortalita' sembra avere dei problemi con la lingua italiana.

--
saluti
cm
Momo Achille Mei
2020-07-14 21:22:32 UTC
Permalink
On Wednesday, July 15, 2020 at 2:03:26 AM UTC+12, CM wrote:

> come nel caso dei concetti di letalita' e mortalita' sembra avere dei problemi con la lingua italiana.

Non ha problemi con la lingua, e' che e' un pallone gonfiato e non riesce ad ammettere di aver torto.
Momo Achille Mei
2020-07-13 21:24:13 UTC
Permalink
On Tuesday, July 14, 2020 at 6:54:13 AM UTC+12, Roberto Deboni DMIsr wrote:

> Negli Stati Uniti il figlio "dotato" del ciabattino ottiene
> migliori risultati del figlio del barone universitario,
> perche' trova una scuola con "classi per dotati" in cui
> viene selezionato per seguire una scuola che lo faccia
> crescere a prescindere dal livello culturale del papa'
> ciabattino.

Quindi il figlio di un ciabattino andra' a Yale mentre quello del ricco industriale all'universita' statale.
Perche', ovviamente, a Yale non interessa la retta ma le capacita' dei ragazzi.

Ma in che america succede questo? Non in quella reale, ovviamente. Fors ein quella fantasticata da merDeboni, ma si sa che quella e' solo fantasia.
Roberto Deboni DMIsr
2020-07-08 12:46:38 UTC
Permalink
On 05/07/2020 12:18, Caron Dimonio wrote:
> Il giorno sabato 4 luglio 2020 13:36:09 UTC+2, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>> Chiariamo: siamo d'accordo che gli afro-americani sono stati lungamente
>> discriminati. Ma oggi praticamente non e' piu' cosi'. Una volta, negli
>> USA, essere arrestati immediatamente per minaccia (e nulla di piu')
>> verso afro-americani, sarebbe stato considerato inconcepibile.
>> Oggi puo' benissimo accadere, e sicuramente il fatto che sindaci,
>> capi della polizia, magistrati e tante altri cariche di rilievo
>> istituzionali, sono occupati da afro-americani, oltre che essere segno
>> della fine della storica discriminazione, fa in modo che non si
>> ripresenti.
>
> Non entro nel merito della vicenda che mi sembra un caso da
> psichiatria più che altro.

La questione non e' come si sono comportate le due, anzi,
tre donne (la bianca e le due nere meno giovani).
La questione e' come ha reagito la "societa'". Hanno inquisito
anche il marito "bianco" che nulla aveva fatto (suppongo per
il sospetto che avesse fatto un "cenno" di guida per investire
la madre nera) quando in passato, ritengo, che l'intera faccenda
non sarebbe mai entrata negli uffici della procura.

> Mi interessa invece notare come, se è vero che negli USA quelle
> che tu chiami "cariche di rilievo istituzionali" siano affidate
> generosamente a minoranze etniche, non sia così nell'imprenditoria.

Dunque, l'apartheid non dichiarate USA e' finita da pochi decenni.
E' facile, terminata l'apartheid, terminare la discriminazioni
tramite "assunzioni" nel settore pubblico. Ma ...

> Prendo come esempio proprio l'imprenditoria degli USA perchè
> è quella che tradizionalmente è sempre stata la più liberista

"stata" ? sa che potrebbe avere piu' ragione di quello che le
e' scappato di scrivere ?

> di tutto il mondo, dove la competizione è aperta a tutti e
> dove chiunque può aspirare ai massimi livelli.

Non e' vero, almeno fino a una trentina di anni fa. Ed ancora
oggi, esiste una discriminazione nei posti dirigenziali simile
al "tetto di cristallo" a danno delle donne. Ma restiamo
sugli imprenditori.

Un imprenditore non puo' partire dal nulla, deve fare parte di
una rete di relazioni economiche e sociali. L'imprenditoria USA
e' stata certamente la piu' liberista, ma le "pari opportunita'"
erano state lungamente negate agli afro-americani. Ed ancora oggi,
se un giovane afro-americano senza reputazione (deve ancora farsela)
si presenta a chiedere un fido in banca, temo che un giovane bianco
(o semita che sembra bianco), abbia maggiori possibilita', a pari
condizioni.

> Se vogliamo è una metafora della vita selvaggia: non ci sono pregiudizi
> ideologici, qui vanno avanti i migliori e gli altri restano
> impietosamente indietro.

Prendiamo il caso di Bill Gates.

E' vero, ha cominciato in un garage. Ma ci pensi: forse il fatto
che suo padre fosse un reputabile e benestante avvocato l'ha
aiutato a frequentare la scuola Lakeside invece di qualche "istituto
pubblico" di un ghetto afro-americano ? Ma cosa aveva il Lakeside ?
Che il relativo "club delle madri" (un consiglio dei genitori
volontario) utilizzo' dei soldi in bilancio per la vendita di
ciarpame del magazzino della scuola, per acquistare (siamo nel 1968)
un terminale Teletype Model 33:

<https://en.wikipedia.org/wiki/Teletype_Model_33>

e un "pacchetto" di ore per collegarsi all'elaboratore GE
della scuola. Vede, una cosa e' scrivere software in astratto,
una altra cosa e' sperimentare direttamente su un computer,
cosa che Bill Gates poteva fare a 13 anni, quando i PC ancora
non esistevano. Ed e' cosi' che impara il BASIC "sul campo",
e non sui libri.

Il Lakeside ha anche pagato Gates, quando era ormai un ragazzo,
per sviluppare il ssistema di gestione delle classi, in cambio
di royalties e tempo gratuito sull'elaboratore.

A 25 anni, trova l'orecchio della IBM. Oggi forse lo ricordano in
pochi, ma l'IBM una volta era una societa' di alto livello, dove
la gente girava tutta in giacca e cravatta, era come avere
rapporti con dei bancari. Un afro-americano avrebbe avuto la
stessa possibilita' di avere un contatto ? Io credo di no,
a priori, a prescindere dalle sue capacita'.

E non dimentichiamo la cultura famigliare, quello della
competizione:

"there was always a reward for winning and
there was always a penalty for losing"

che cozza contro quello "collettivistica" della media
delle famiglie afro-americane. Gli afro-americani sono
a caccia di soldi perche' mediamente ne hanno bisogno o
ne ha bisogno la propria famiglie - non si risparmia
molto cosi'. I protestanti sono a caccia di soldi perche'
e' un segno del loro successo, e quindi ne mettono a parte
una grande quantita'. Questo significa che quando un
WP (protestante bianco) o suo figlio, inizia una attivita',
puo' presentarsi in banca con lo sguardo dritto in faccia
ai funzionari. Non e' cosi' per un afro-americano.

Vediamo anche Steve Jobs: e' un meticcio etnico semita (il padre
siriano con una cultura di livello universitario, anzi era
assistente universitario). Tra parentesi, i meticci sono
mediamente piu' intelligenti, quindi questo e' un vantaggio
aggiuntivo. Ed e' cresciuto, fin da picclo, in una famiglia
adottiva "bianca" americana. Questo significa una padre che
prepara un banco di lavoro per il figlio nel suo garage,
cosi' che possa approfondire con la pratica nella tecnica,
praticando insieme al padre. E come "bianco acquisito"
pote frequentare una scuola che in cui trova alcuni
insegnanti che lo spingono a studiare oltre il minimo
necessario per superare gli esami. In una scuola pubblica
di un ghetto afro-americano ? Improbabile. E cosi' a Steve
Jobs fanno pure saltare una classe, passando direttamente
dalla quarta alla sesta. Quando nella settima classe e'
oggetto di un terribile bullismo, i suoi genitori adottivi
acquistano una nuova casa in altra localita', cosi' da
poterli fare cambiare scuola, peraltro migliore, la
Cupertino School, in una ambiente sociale di famiglia con
genitori in settori ingegneristici. Un afro-americano invece
resterebbe nel ghetto. La nuova residenza permise oltretutto
a Jobs di frequentare, poi, la Homestead High School, che era
fortemente connessa con la nascente Silicon Valley. Con queste
referenze, trovare piu' avanti nella vita, finanziatori e
soldi dalla banche era piu' facile di un afro-americano.

E che dire di Zuckerberg ? Suo padre erano un dentista che
pote' mandare suo figlio ad Harvard. Avete presente presentarsi
in banca a chiedere soldi con studi presso Harvard piuttosto
che da qualche sconosciuta pubblica ? (anche se non e' arrivato
alla laurea)

Il padre di Larry Page e' un laureato in Scienza Computazionale,
quando e' stata appena istituita e fu un pioniere della scienza
copmutazionale e dell'intelligenza artificiale. Quanti afro-americani
partono con questi pedigree ?

Anche il padre di Sergey Brin era un docente universitario
(questa volta di matematica) e sua madre una ricercatrice presso
la NASA il che spiega come mai Brin e' potuto arrivare a Stanford.
Una vita tipica da afro-americani ?

Ci vuole tempo perche' gli afro-americani escano abbastanza
dai ghetti per crearsi una rete di relazioni sociali che
permetta ai loro figli il balzo in avanti, a discapito da una
ancora esistente discriminazione residuale. Anzi, potremo dire
che dovranno farsi le loro banche, le loro finanziarie, e le
loro universita', dove non possono essere discriminati (e se
mai discriminare i bianchi).

> Come riferimento prendo wikipedia italiana nella categoria
> "imprenditori statunitensi" che riporta circa 800 voci, che è
> un buon campione, dando per scontato che wikipedia riporti senza
> pregiudizi razziali gli imprenditori, ma solo in base alla fama o
> importanza.
> https://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Imprenditori_statunitensi

Cielo! it.wiki ? E' una fonte terziaria, il che significa che tutto
quello che e' una costruzione "implicita'" dela fonte, incluso la
selezione delle voci (come e' il suo caso) non ha alcuna
reputabilita'. Posso invitarla a fare il paragone su un argomento
di cui sono interessato: il solare termodinamico. Se passa
it.wikipedia sia fa l'idea di una tecnologia senza futuro.
Se passa en.wikipedia si fa l'idea di una tecnologia matura con
un futuro consolidato. E non e' un caso che in Italia la popolazione
non si e' neanche un po' scandalizzata (eppure c'e' in gioco il
futuro di un milione di posti di lavoro dei giovani) di fronte
al pesante boicotaggio mediatico dei successi del solare termodinamico
che e' stato strumentale per fermare la costruzione di oltre 300 MW
*non inquinanti* di centrali solare termodinamiche, inclusa uno
che voleva costruire Vittorio Merloni, il compianto patron di Indesit.

> Ora prova a vedere quanti di questi 800 imprenditori sono negri,

Restiamo in tema, inoltre non le conviene allargare a:

> ispanici, americolatini, arabi, asiatici che complessivamente
> sono circa il 25% della popolazione degli USA.

Molti bianchi non sono bianchi, ma meticci che, grazie alla pelle
chiara nascondo la loro etnicita'. Ufficialmente i meticci sarebbero
solo il 6% della popolazione USA, ma in realta' tra i bianchi ci sono
molti di loro. La cosa non e' di poco conto, perche' e' notorio che
i meticci sono mediamente piu' intelligenti delle due popolazioni.
Ovvero, l'automatica asserzione di fare parte della classe dominante
aumenta il bilancio della classe dominante.

Nessuno penserebbe a Jobs come un siriano, ma i suoi risultati
vengono messi in quello della popolazione "bianca".

> Se le razze non esistessero o se fossero tutte uguali, ci si dovrebbe
> aspettare una percentuale intorno al 25% invece ne troverai meno del 10%
> e di questa minoranza gran parte sono nei settori dello spettacolo,
> della moda, dello sport, dell'arte, mentre desolatamente quasi
> nessuno nell'industria, nell'agroalimentare, nella tecnologia,
> nella scienza, nei mezzi d'informazione, nella finanza, nei
> servizi, che sono quasi completamente in mano ai bianchi e che
> sono le attività essenziali per la sopravvivenza e il progresso
> dell'umanità.

Io non so dove ha trovato queste percentuali, ma e' irrilevante.
Secondo la mia ipotesi, ogni etnia ottiene i maggiori risultati
economici (che peraltro per altre culture non sono cosi' importanti
come lo sono per lei visto che li usa come "metro" del successo
intellettivo) e sociali ove l'etnia e' dominante.
Quindi se vuole trovare gli imprenditori cinesi di maggior
successo, all'esemio, le direi di guardare in Cina e non negli
Stati Uniti.

In quanto a paragoni a livello mondiale (classifica mondiale),
vale anche la posizione di partenza del paese: non e' un caso
se non trovera' un miliardiario italiano nei primi dieci posti.

E visto che la piacciono classifiche wikipediano, una messa un po'
di meglio di quella italiana, mostra:

<https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_wealthiest_families>

Il fatto che l'Italia sia ben lontana dai primi dieci significherebbe
che l'italiano e' una razza inferiore ?

> Dovremmo chiederci perchè questa differenza.

Appunto.

> I sinistri parleranno sempre di discriminazioni, pregiudizi,
> ingiustizie, razzismo, bla bla bla.

E non era cosi', fino a trentanni fa ?

> La realtà invece è la più ovvia e semplice ma che solo a
> pensarla si viene discriminati per davvero.

Vero anche questo. Molte discriminazione (come quella delle donne
convinte di essere sempre discriminate anche quando semplicemente
non hanno la voglia di accettare l'impegno) nascono nella testa
della "vittima".

> Comunque poco importa, l'umanità è sempre andata avanti
> discriminando le persone in base alle loro capacità e
> nessun sinistro potrà cambiare le cose.

I "sinistri" di oggi, per la maggior parte sono dei "fascisti".
Non solo non hanno letto Mark, ma non hanno alcuna idea di cosa
sia il comunismo.
massivan
2020-07-05 11:05:54 UTC
Permalink
> Il 04/07/2020 13:15, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

> Chiariamo: siamo d'accordo che gli afro-americani sono stati lungamente
> discriminati. Ma oggi praticamente non e' piu' cosi'. Una volta, negli
> USA, essere arrestati immediatamente per minaccia (e nulla di piu')
> verso afro-americani, sarebbe stato considerato inconcepibile.



"massivan"

Vengono malmenati i "belligerant" che insultano o scalciano.

https://youtu.be/P8b3R6uFXJI
Momo Achille Mei
2020-07-05 21:49:31 UTC
Permalink
On Saturday, July 4, 2020 at 11:36:09 PM UTC+12, Roberto Deboni DMIsr wrote:


> Ma scusate,
> quando mai avete visto una ragazzina minorenne pretendere delle
> scuse formali di galateo da una signora ?

Magari quando la signora ha torto? Non so se sia questo il caso, ma la tua e' una domanda di una stupidita' disarmante.

> La prima e' stata quando una donna nera vestita in
> modo molto elegante e portava gioielli di buona fattura (quindi non
> era sicuramente una "migrante",

Beh, ovvio: un migrante deve essere per forza un pezzente.
Perche' e' impossibile che la signora potesse essere la dirigente di un'azienda e arrivata da qualche paese straniero per occupare tale posizione.

Insomma, sei razzista e pure maschilista. Non c'e' mai limite allo schifo che fai, merDeboni.
CM
2020-07-09 08:36:49 UTC
Permalink
On Saturday, 4 July 2020 12:36:09 UTC+1, Roberto Deboni DMIsr wrote:
> Chiariamo: siamo d'accordo che gli afro-americani sono stati lungamente
> discriminati. Ma oggi praticamente non e' piu' cosi'.

Facciamo cosi' Deboni: io smetto di leggere e commentare qua per ora e torno a farlo quando lei invece di sparare una boiata come questa con una dichiarazione apodittica presentandola come fatto accertato e vero unicamente perche' lo dice lei, si comporta (finalmente) come un ingegnere e PRIMA va a cercare e leggere dei dati che lo confermino (e se non e' troppo disturbo magari li cita), invece di presentare due o tre episodi aneddotici e farli diventare una regola.

Magari puo' iniziare a leggere qua: https://www.businessinsider.com/us-systemic-racism-in-charts-graphs-data-2020-6?r=US&IR=T#black-americans-are-underrepresented-in-high-paying-jobs-3

Dopo magari leggo la pappardella lunga un chilometro.

--
saluti
cm
Roberto Deboni DMIsr
2020-07-09 10:08:54 UTC
Permalink
On 09/07/2020 10:36, CM wrote:
> On Saturday, 4 July 2020 12:36:09 UTC+1, Roberto Deboni DMIsr wrote:
>> Chiariamo: siamo d'accordo che gli afro-americani sono stati lungamente
>> discriminati. Ma oggi praticamente non e' piu' cosi'.
>
> Facciamo cosi' Deboni: io smetto di leggere e commentare qua per ora e torno a farlo quando lei invece di sparare una boiata come questa con una dichiarazione apodittica presentandola come fatto accertato e vero unicamente perche' lo dice lei, si comporta (finalmente) come un ingegnere e PRIMA va a cercare e leggere dei dati che lo confermino (e se non e' troppo disturbo magari li cita), invece di presentare due o tre episodi aneddotici e farli diventare una regola.
>
> Magari puo' iniziare a leggere qua: https://www.businessinsider.com/us-systemic-racism-in-charts-graphs-data-2020-6?r=US&IR=T#black-americans-are-underrepresented-in-high-paying-jobs-3
>
> Dopo magari leggo la pappardella lunga un chilometro.

Un altro che crede che i cambiamenti economici e sociali avvengono
immediatamente appena sono rimossi gli ostacoli. Come se fosse
possibile creare una "FIAT" con un semplice colpo di bacchetta.

Io affermo che gli ostacoli sono rimossi. Ed i segni sono tanti,
ad esempio, il QI medio afro-americani si sta avvicinando al
QI medio dei bianchi-americani e questo e' segno che i bambini
afro-americani crescono in condizioni piu' paritarie. Questi
bambini afro-americani saranno genitori di nuove generazioni
di bambini afro-americani che avranno genitori con preparazione
e intelligenza (*) piu' vicina a quella media bianca, e potranno
esprimere un QI medio uguale a quello dei bambini bianchi.

(*) una maggiore intelligenza che e' dovuto al fatto di essere
cresciuti con una migliore alimentazione e migliori aspettative
intelletive

Lei invece vuole credere che la rimozione della discriminazione
dovrebbe avere effetto immediato, come di una bacchetta magica.
E quindi, visto che ad oggi "non vede l'effetto immediato", ne
desume che le discrimazioni siano ancora in opera.

Lei e' meglio che non si trovi mai alla guida di una nave,
perche' si sconterebbe con il molo in modo drammatico, non
essendo capace di concepire processi che, una volta dato
l'input, richiedano ore, o anni, per esperire il pieno effetto.

Quello che pavento e' che invece, l'esagerazione di misura
compensative oltre il necessario, vadano ad avviare privilegi
che portano ad una esplosione di conflitti intra-etnici.

Esattamente come sta accadendo in Italia, quando la popolazione
ha capito la disparita' di trattamenti tra nativi bisognisi e
migranti clandestini. Si financo creata una onda di razzismi
che non e' mai stata parte del modo di pensare italiano.

I casi sono due: o chi progettisti di tutto questo in Italia
sono degli emeriti idioti, oppure la loro agenda inconfessabile
ha voluto deliberatamente ingenerare un nuovo conflitto sociale
in una Italia in cui ormai le posizioni tra operai e borghesi
si erano unificate.
CM
2020-07-09 10:53:56 UTC
Permalink
On Thursday, 9 July 2020 11:08:56 UTC+1, Roberto Deboni DMIsr wrote:

> >> Chiariamo: siamo d'accordo che gli afro-americani sono stati lungamente
> >> discriminati. Ma oggi praticamente non e' piu' cosi'.
> >
> > Facciamo cosi' Deboni: io smetto di leggere e commentare qua per ora e torno a farlo quando lei invece di sparare una boiata come questa con una dichiarazione apodittica presentandola come fatto accertato e vero unicamente perche' lo dice lei, si comporta (finalmente) come un ingegnere e PRIMA va a cercare e leggere dei dati che lo confermino (e se non e' troppo disturbo magari li cita), invece di presentare due o tre episodi aneddotici e farli diventare una regola.
> >
> > Magari puo' iniziare a leggere qua: https://www.businessinsider.com/us-systemic-racism-in-charts-graphs-data-2020-6?r=US&IR=T#black-americans-are-underrepresented-in-high-paying-jobs-3
> >
> > Dopo magari leggo la pappardella lunga un chilometro.
>
> Un altro che crede che i cambiamenti economici e sociali avvengono
> immediatamente appena sono rimossi gli ostacoli. Come se fosse
> possibile creare una "FIAT" con un semplice colpo di bacchetta.
>
> Io affermo che gli ostacoli sono rimossi.

E qui sta tutto il problema Deboni: lei afferma. Punto.
Non fa ricerca prima per verificare se la sua idea e' corretta, non va a vedere i dati per poi generare un'idea: lei ha un'idea, e la afferma. Punto. Se va grassa, ma proprio grassa, va a prendere un paio di esempi aneddotici che vanno nella direzione della sua idea e li cita come se fosse la norma.

Se avesse fatto l'immane sforzo di leggere l'articolo che le ho postato, avrebbe facilmente verificato che sia gli ostacoli che i pregiudizi NON son stati rimossi, e che il razzismo sistemico e' ancora li'. La situazione e' migliorata, forse, nessuno si aspetta che cambi da un giorno all'altro, ma dire, come ha fatto lei, che "oggi praticamente non e' piu' cosi'" e che "gli ostacoli sono rimossi" e' una boiata.
Basta vedere i grafici (ed i dati da cui son generati) relativi all'educazione, o al diverso comportamento nei confronti per esempio di possessori di marijuana, di recidive in caso di reati minori, del diverso comportamento verso persone che sono in stato condizionale ("parole").

Ma niente, tutto questo non conta, perche' Deboni "afferma".

> Esattamente come sta accadendo in Italia, quando la popolazione
> ha capito la disparita' di trattamenti tra nativi bisognisi e
> migranti clandestini. Si financo creata una onda di razzismi
> che non e' mai stata parte del modo di pensare italiano.

Ma certo, giammai, le leggi razziali le han fatte gli alieni, ed i cartelli fuori i terroni ed i cani li esponevano i prussiani.
I ghetti per gli ebrei invece li facevano i rettiliani che avevano invaso occultamente l'italia.

--
saluti
cm
Zushikutochi
2020-07-09 11:05:55 UTC
Permalink
CM ha spiegato il 09/07/2020 :

>
> E qui sta tutto il problema
>

lol

ricerca
https://www.google.it/search?client=opera&q=deutsch+bank+e+il+buco+di+bilancio&sourceid=opera&ie=UTF-8&oe=UTF-8

IL BUCO NERO DI DEUTSCHE BANK
https://www.idiavoli.com/it/article/buco-nero-deutsche-bank

Dietro la crisi di Deutsche Bank l’ideologia della banca universale
https://valori.it/dietro-la-crisi-di-deutsche-bank-lideologia-della-banca-universale/

La ‘bad bank’ di Deutsche Bank: extrema ratio o avvio della
resurrezione?
https://it.businessinsider.com/la-bad-bank-di-deutsche-bank-extrema-ratio-o-avvio-della-resurrezione/

questa è di pochi giorni fa

Wirecard, il tracollo della Parmalat tedesca, ceo arrestato e
rilasciato su cauzione. «Vergogna per la Germania»
https://www.corriere.it/economia/aziende/20_giugno_22/tracollo-star-wirecarduna-vergogna-la-germania-892a5f10-b4c3-11ea-b466-221e2b27ce86.shtml

DEUTSCHE BANK NON ESISTE PIU’!
https://icebergfinanza.finanza.com/2019/07/08/deutsche-bank-non-esiste-piu/

lol
CM
2020-07-09 11:39:28 UTC
Permalink
On Thursday, 9 July 2020 12:04:56 UTC+1, Zushikutochi wrote:
> CM ha spiegato il 09/07/2020 :
>
> >
> > E qui sta tutto il problema
> >
>
> lol
>
> ricerca
> https://www.google.it/search?client=opera&q=deutsch+bank+e+il+buco+di+bilancio&sourceid=opera&ie=UTF-8&oe=UTF-8
>
> IL BUCO NERO DI DEUTSCHE BANK

Si ho capito che e' un buco nero ma non credo per questo c'entri con la discussione sul razzismo.

Fatti spiegare la differenza dalla badante

--
saluti
cm
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