Discussione:
la generazione bush - la peggiore fecia del pianeta
(troppo vecchio per rispondere)
Ziggy Pop
2004-09-28 09:52:18 UTC
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un filo lunghissimo attraversa 4 generazioni di Bush, legandoli alla
peggiore feccia del pianeta. Con pazienza e focalizzando i nomi, scoprirete
un sacco di cose che non sapevate proprio.

1833
A Yale viene fondata la Skull & bones society

1837
Bancarotta della Union Pacific Railroad (UPR)

1898
La UPR viene venduta a Edward Henry Harriman & partner, al giudice Robert
Scott Lovett,. L'affare viene condotto da Kuhn Loeb, del quale è partner
Felix Warburg

1902
Paul e Felix Warburg emigrano negli Usa

1904
Il tedesco Alfred Ploetz fonda l'Archivio per la Biologia Razziale e
Sociale, che diventa la pubblicazione leader del movimento eugenetico, o
dell'igiene della razza, reso popolare da Ernst Haeckel, in Germania.
John D. Rockfeller diffonde "Lettera Occasionale n°1", piani dettagliati per
inquadrare la popolazione, ridurre l'intelligenza nazionale al minimo comun
denominatore, distruggere le influenze parentali, tradizioni e costumi, ed
eliminare le scienze e l'apprendimento reale "al fine di perfezionare la
natura umana".
Charles B. Davenport costruisce a a Cold Springs Harbor, Long Island, il
primo laboratorio di studi ed esperimenti eugenetici.
Cold Springs è anche il luogo delle proprietà dei fratelli Dulles. I
laboratory di Cold Springs ricevono fondi sovradimensionati, nella misura di
11 milioni di Usd dell'epoca dagli Harriman e dai Rockfeller.

1907
Samuel Bush ( trisnonno di Dabliu) è eletto presidente della Buckeye Steel
Castings Co. in Columbus, Ohio. Per tutta la durata della sua cariera,
Samuel Bush fornirà materiale rotabile alle ferrovie decise a Wall Street.
Più tardi diventerà un consigliere vicino al presidente Hoover, e primo
presidente dell'Associazione Manifatturiera Americana (Nam). NAM si
distinguerà per l'appoggio dato al fascismo, fino al 1950, membri della NAM,
, guidata da Robert Welch, formeranno la John Birch Society.
Lo stato dell'Indiana passa la prima legge eugenetica.

1909
Nasce la Fondazione Rockfeller. La famiglia sostiene il movimento
eugenetico, compreso l'Istituto Kaiser Guglielmo in Germania.

1911
John Foster Dulles si associa a Sullivan e Cromwell

1914
Con l'avvicinarsi della guerra, Percy Rockfeller prende il controllo della
Remington Arms e nomina Samuel F. Pryor come CEO.

1915
Robert Lansing, zio di Dulles, viene nominato segretario di stato. Lansing
arruola il nipote e lo spedisce in Panama, Costa Rica e Nicaragua con il
pretesto del business, in realtà per sondare i latinoamericani sull'aiuto
allo sforzo bellico imminente. Il Costa Rica è nelle mani dell'orrendo
dittatore Federico Tinoco.
Dulles consiglia Washington di sostenerlo in quanto anti-tedesco. Dulles
incoraggia anche il dittatore del Nicaragua, Emiliano Camorro, a sospendere
le relazioni diplomatiche con la Germania. Dulles offre a Panama di non
pagare la tassa sugli introiti del canale se Panama dichiara guerra alla
Germania.
1917
Prescott Bush entra negli Skulls & Bones. Anche suo figlio George I ed il
nipote George W. diverranno Skulls.
Brown & Harriman ha un numero eccezionale di Skulls durante gli anni '30
1918
Robert Scott Lovett viene eletto presidente della Union Pacific. Samuel Bush
nominato alla divisione logistica del Ministero dell'Industria Americana di
Guerra, comandato da Bernard Baruch e dal suo assistente, Cxlarence Dillon.
1919
George Herbert Walker fonda la Harriman & co. Della quale è CEO e
Presidente.
Averell Harriman,, figlio di Edward, è il direttore. Averell sarà più tardi
ambasciatore americano in URSS dal '43 al '46, e Segretario del Commercio
Estero dal '46 al '48.
I fratelli Dulles sono coinvolti, ed attivi, nei negoziati dei trattati di
pace.
1920
Averell Harriman e George Walker acquisiscono il controllo della tedesca
Linea Amburgo-America. L'affare è concluso attraverso il direttore esecutivo
della linea, William Cuno e Max Warburg, dei Banchieri Warburg. Il nome
della compagnia viene cambiato in : American Ship & Commerce Corp., Samuel
Prior della Remington Armi è stato coinvolto nell'affare e ora è nel
consiglio di amminastrazione della compagnia. Cuno diventerà un grosso
contribuente della raccolta fondi del Partito Nazionalsocialista tedesco.
1922
Averell Harriman apre a Berlino una filiale della compagnia W. A. Harriman.
Un memorandum dell'Us government, del 5/10/1942 al Comitato Esecutivo dell'
ufficio del Custode delle Proprietà Straniere, indica che Harriman, prima
del '24 era in Europa ed incontrava il banchiere Thyssen. Si accordarono per
costituire una banca a New York per Thyssen. Un memorandum aggiuntivo indica
che l'agente di Thyssen: H. J. Kouwenhoven, viaggia in America per stabilire
questi contatti.
La Legge per la Sterillizzazione Eugenetica Modello è pubblicata da Harry
Laughlin. La legge porterà alla sterilizzazione di 20.000 americani, e
servirà da base per le Leggi di Norimberga adottate dai Nazisti.
1923
Fritz Thyssen comincia a contribuire al Partito Nazionalsocialista.
1924
W.A.Harriman & Co investe 400.000 dollari nel costituire la Union Bank
Corp., per agire insieme alla Voor Handel en Scheepvart, banca olandese di
Thyssen., Prescott Bush inserito per dirigere la Union Bank. Lo zio di
Prescott era Gorge Walzer, suo padre Samuel Bush. La Union Bank è a questo
punto in grado di trasferire avanti e indietro tra Usa e Germania, I fondi
della Thyssen United Steeel.
In coincidenza con il Piano Dawes, Dulles organizzo' un grosso prestito per
la Krupp (industria pesante tedesca). Per il prestito Dulles chiamo' Leland
Harrison, assistente Segretario di Stato, per rendere la notizia meno
evidente,. Harrison era infuriato e aveva spinto il Dipartimento a emettere
una circolare chiedendo di analizzare i prestiti all'estero prima che il
denaro fosse trasferito.. Dulles sapeva che Harrison non aveva potere
sufficiente per fermare il prestito, ma voleva evitare che il Dipartimento
di Stato controllasse se le fabbriche tedesche stessero producendo materiale
militare.
Sullivan e Cromwell accettarono le assicurazioni di Krupp che tutto il
materiale militare era stato distrutto.
La Ethyl Corporation viene fondata dall'associazione di Standard Oil e della
General Motors.
1925
Nel 1925 la I.G. Farben aveva potenti alleati nell'amministrazione dei
Repubblicani.
L'allora Segretario del Commercio, Herbert Hoover creo' il Chemical Advisory
Committee. Nel comitato, di 9 membri, c'erano: Walter Teagle (Standard Oil),
Lammot du Pont (Dupont), Frank Blair (Sterling) e Henry Howard (Grasselli).
Nonostante i diffusi legami con la I.G. Farben, erano seduti nel comitato
che aveva il ruolo di aiutare l'industria chimica americana a combattere il
cartello della I.G. Farben.
1926
Prescott Bush (bisnonno dell'attuale) è promosso alla vicepresidenza della
W.A. Harrima & Co. Clarence Dillon, della Dillon Read, costituisce il Trust
dell'Acciaio Tedesco con Thyssen & partner, Frederick Flick.. Secondo gli
accordi la Dillon avrebbe retto il flusso bancario del Trust e due
rappresentanti della Dillon sarebbero entrati nel consiglio del Trust dell'
acciao. Albert Voegler era il capo esecutivo del Trust, Voegler è un altro
degli industriali che saranno fondamentali nell'ascesa di Hitler. Egli aveva
anche direzioni nella banca olandese e nella Thyssen, nella Hamburg America
line.
La Union Bank non aveva legami con l'impero Flick, la Silesian Holding Co.
Walzer, Bush e Harriman comprarono un terzo della holding delle compagnia di
Flick e la chiamarono Consolidated Silesian Steel Corp..
Nel consiglio della I.G. America, la holding che controllava le attività
americane della I.G., sedevano: Edsel Ford, Charles Mitchell (Rockfeller
Bank), Walt Teagle ( Pres. Standard Oil), , Paul Warnurg ( capo della
Federal Riserve e fratello di Max Warburg, finanziatore dello sforzo bellico
tedesco e direttore della I.G america), ed Herman Metz, direttore della Bank
of Manhattan, controllata da Warburg, altri tre membri del consiglio di
amministrazione verranno poi condannati come criminali di guerra, tedeschi.
Allen Dulles entra alla Sullivan & Cromwell
1927
John Foster Dulles diventa direttore della GAF Company ( sempre I.G.
America), lo sarà fino la '34-
1929
La Standard Oil comincia le trattative per un cartello con la I.G Farben.
La Banca Harriman compra le industrie Dresser, fornitrice di oleodotti per
Standard ed altre compagnie, Prescott Bush diventa direttore e zar
finanziario della Dresser, e mette il suo compagno di scuola, Neil Mallon
come direttore.
1930
Dulles riesce, per conto della facoltosa famiglia cecoslovacca dei Petscheks
a vendere le loro quote nella Silesian Coal (carbone) a Gorge Menane,
prestanome degli stessi Petscheks. Dulles vende poi le azioni al suo amico
Scacht, Ministro dell'Economia Nazista.
Dopo la vendita, Dulles diventa direttore della Consolidated Silesian Steel
Company. Aveva solo una piccola partecipazione nella società, il resto
apparteneva a Frederick Flick.

1931
W. A. Harriman si fonde con la Brow Brothers, inglese, Thatcher Brow,
Prescott Bush ed i due fratelli Harriman sono i soci anziani e Robert
Lovett, amico di Prescott Bush, diventa socio della nuova azienda . Lovett
sarà poi : Segretario dell'Aria durante la guerra, sottosegretario, fino
aSegretario della Difesa nel '51. Bush reggeva l'ufficio di New York, Brown
quello di Londra.
Montagu Collet Norman, Governatore della Banca d'Inghilterra e noto
simpatizzante nazista, era ospite fisso dei Bush.
Prescott Bush e Gorge Walzer ospitano il Terzo Congresso Internazionale di
Eugenetica. Lo scopo dell'evento è promuovere un piano che porterebbe alla
sterilizzazionedi 14.000.000 di americani su 200.
Fondata la Banca degli Insediamenti Internazionali.
1932
Il 4 gennaio 1933 Hitler viene invitato alla Banca Schroeder da un gruppo di
industriali. Gli industriali danno a Hitler il denaro per superare una crisi
e schiacciare i sindacati. Due americani sono presenti a questa riunione:
John Foster Dulles e Allen Dulles
Max Warburg viene nominato a capo della American Ship & Commerce da Prescott
Bush. Warburg fu a loungo consigliere del nazista Hjalma Scacht, ministro
dell'economia nazista, e amico intimo di Montagu Collet Norman.
Un accordo per coordinare il commercio tra Germania ed Usa viene preso a
Berlino tra Schacht e Dulles a Berlino.
Come conseguenza Oliver Harriman, cugino di Averell forma un sindacato di
150 imprese al fine di condurre tutti gli affari tra i due paesi.
La North Germany Lloyd Co. Viene fusa con la Hamburg Amerika Line, Christian
Beck, della Harriman, è nominato capo di "imbarchi e spedizioni" in Nord
America, Emil Helfferich è nominato a capo della nuova compagnia, denominata
Hapag-Lloyd, guardie di sicurezza naziste sono ora su tutta la flotta.
William S. Farish è nominato da John D. Rockfeller a capo della Standard
Oil, Farrel è buon amico di Hermann Schmitz, capo della I.G. Farben. Farish
arruola Ivy Lee per una propaganda filo nazista sulla stampa Usa. Equipaggi
nazisti guideranno le petroliere della Standard Oil.
Scambio di managers tra le compagnie, che porta Farish e Prescott Bush nel
gotha dei sostenitori di Hitler, Sia Emil Helfferich che Karl Lindemann
vengono autorizzati ad emettere assegni a favore di Heinrich Himmler, capo
delle SS naziste, traendo i fondi da uno speciale conto della Standard Oil.
Secondo il Secret Service americano, ed i documenti conservati, Helfferich
continuerà i suoi pagamenti alle SS fino al 1944, scoperto mentre si
indagava sugli omicidi di massa alla Standard-I.G. Farben.
Parliamo di Auschwitz e degli altri campi di sterminio. Helfferich
specificherà agli inquisitori Alleati che si trattava di fondi della
Standard Oil, non suoi personali.
1934
Il Senato americano ascolta, nel comitato NYE, Samuel Pryor, a capo della
Remington Arms e fondatore di UBC e della American Ship & Commerce Corp, in
cartello con la I.G. Farben. Il comitato scopre che i nazisti sono armati
principalmente con armi americane.
E. W. Webb, presidente della Ethyl Co. Viene informato che Washington è al
corrente dell'intenzione di formare un altro cartello con la I.G. Il
Dipartimento per la Guerravieta il trasferimento e la rivelazione ai
tedeschi del tetraetile.
Con Hitler saldamente al timone della germania i profitti della unione tra
Thysse e Flick crescono a oltre cento milioni di dollari.. Sia la Union
Bank, che la voor Hande en Schepvaart scoppiano di denaro. Prescott Bush
diventa direttore generale della Union e si occupa delle operazioni
quotidiane del German Plan.
J. F. Dulles sostiene pubblicamente la filosofia nazista. Scrive un lungo
articolo per l'Atlantic Monthly intitolato "la via della pace". Scusa il
segreto riarmo tedesco definendolo "un'azione per riavere la propria
libertà". Sapendo cosa stava facendo con le sue industrie, Dulles mente sul
desiderio di pace di Germania, Giappone ed Italia. Più avanti, negli anni '
30 organizzerà l'America First Group, al quale un mese prima di Pearl
Harbour donerà 500$. Più tardi negherà i rapporti con il gruppo. Dulles
continuerà a sostenere i nazisti fino all'invasione della Polonia. Le scuse
di Dulles per l'invasione polacca furono quasi un rimproverare la vittima
per il crimine subito.
1935
La Ethyl Co. Sigla un accordo per la produzione congiunta con la I.G. Farben
per costituire la Ethyl G.m.b.h. e con la Montecatini (poi Montedison), dell
'Italia fascista, per la produzione di piombo tetraetile. I direttori della
Ethyl Gasoline Corporation al tempo del trasferimento: E.W. Webb, presidente
e direttore; C.F. Kettering; R.P. Russell; W.C. Teagle, Standard Oil of New
Jersey e trustee del FDR's Georgia Warm Springs Foundation; F. A. Howard; E.
M. Clark, Standard Oil del New Jersey; A. P. Sloan, Jr.; D. Brown; J. T.
Smith; e W.S. Parish della Standard Oil del New Jersey.
J.F. Dulles rischia di venire coinvolto nel caso della Union Electric
Company del Missouri.
La SEC aveva scoperto fondi neri per corrompere i politici. L'azienda aveva
corrotto tutti i deputati del Missouri (!!!). Secondo Travis Lane,
Consigliere della Sec, il fallimento del grand jury fu dovuto all'enorme
fascino di Dulles (dei suoi soldi).
Vengono promulgate le leggi di Norimberga, spianeranno la via all'Olocausto.
1936
Guerra di Spagna.
La Banca Schroeder si fonde e forma la Schroeder, Rockfeller & co. Inc.
Carlton P. Fuller presidente, Avery Rockfeller vicepresidente.
1937
Alla fine di gennaio, Dulles fonde tutte le sue attività in un unico conto
nella stessa banca, il nome del conto: Brown Brothers
Harriman-SchroedereRock.
Rockfeller e la Standard stanno per essere indagati per gli affari con i
nazisti. Su richiesta di Prescott Bush, Dulles occulta gli affari della
Bush-Harriman con i nazisti.
1939
Invasione della Polonia, scoppia la guerra in Europa.
La figlia di Faris, Marta, sposa il nipote di Averell Harrima: Edward
Harriman Gerrydirettore della Consolidated Silesian Steel Co. Questa era
situata nei pressi della città polacca di Oswiecim. Quando il piano per l'
utilizzo di prigionieri sovietici si rivelò irrealizzabile, i nazisti
cominciarono a spedire ebrei, zingari, comunisti ed altre minoranze al campo
preparato dalle SS.
Questo fu l'inizio della storia di Auschwitz.
La ragione per la localizzazione del campo va ricercata nell'abbondante
presenza di carbone nella zona, che poteva essere processato per ottenere
carburante per l'aviazione.
I.G. Farben costrui velocemente uno stabilimento nei pressi, per sfruttare,
oltre al carbone, il lavoro degli schiavi di Auschwitz.
Secondo i servizi segreti olandesi, Prescott Bush diresse una parte della
forza lavoro schiavizzata.
1934
Allen Dulles è nel consiglio della banca Schroeder, J.F. Dulles consigliere
legale, la banca è il braccio finanziario del nazismo.
1941
Bombardata Pearl Harbor, gli Usa entrano in guerra.
1942
Leo Crowley, il Custode della Proprietà Straniere, ordina il sequestro di
tutte le attività della Hapag-Lloyd
In agosto; in ottobre sequestra le azione della Union Banking Co. I cui
azionisti erano : Chm./Dir. E. Rowland Harriman; Pres./Dir. Cornelis
Lievense (funzionario di banca per i Nazi); Tesoriere/Dir. Harold D.
Pennington (della Brown Brothers Harriman); Dir. Ray Morris (della Brown
Brothers Harriman); Dir. Prescott S. Bush; Dir. H.J. Kouwenhoven (Dir./capo
del German Steel Trust); Dir. Johann G. Groeninger (Industriale, fucilato
poi in Germania).
Nello stesso mese sequestra altre 2 compagnie facenti capo alla Union.
In novembre tutte le attività americane della Silesian vengono sequestrate,
consentendo ai soci americani di continuare il business, diversamente si
sarebbe danneggiato lo sforzo bellico americano.
Il 25 marzo, William Stamps Farish rifiuta le accuse di cospirazione
criminale con i nazisti. Farish era il manager principale del cartello I.g.
Farben-Standard Oils, costruttore di Auschwitz.
La sussidiaria tedesca della Standard (DAPAG), il suo direttore Karl
Lindemann, membro del circolo degli amici più stretti di Himmler.
1945
Il Dipartimento del Tesoro rivela che la United Steel ha prodotto le
seguenti percentuali del materiale bellico utilizzato dai nazisti: acciaio
50.8%, tubi e raccordi 45.5%, stagno 41.4%, lamiera galvanizzata 38%,
esplosivi 35%, cavi 22.1%.
Questa è l'azienda per la quale Prescott Bush lavorava, in effetti Prescott
era il banchiere americano di Hitler.
Allen Dulles viene a conoscenza del fatto che un giovane ufficiale di marina
è venuto in possesso di documenti nazisti che se rivelati, avrebbero
indicato Dulles come traditore. In un accordo per eliminare i documenti,
Dulles acconsente a finanziare la prima corsa politica del giovane.
Questo è l'inizio della carriera politica di Richard Nixon.
Il Progetto Paperclip comincia ad importare nazisti negli Stati Uniti.
1946
Nixon sconfigge Jerry Voorish nella corsa al Congresso, aiutato dal denaro
delle banche newyorchesi.
1947
Dopo la guerra, le autorità alla ricerca del tesoro della Corona Olandese,
scoprono i documenti della Silesian American Co. Nei libri della Bank voor
Handel en Scheepvaart. Il manager della banca, H.J. Kounhoven, interrogato
duramente è scioccato dalla scoperta. Subito vola a New York per informare
Prescott Bush. 2 settimane dopo muore di infarto.
1950
Prescott Bush perde l'elezione a causa della sua associazione con il
Movimento Eugenetico Americano.
1951
La Union Bank è liquidata. La famiglia Bush riceve 1.5 milioni di dollari .
1952
Prescott Bush eletto al Senato.
Bush è fondamentale nella scelta di Nixon come candidato alla vicepresidenza
degli Usa.
1953
John Foster Dulles nominato Segretario di Stato.
Allen Dulles nominato Direttore della CIA.
Con i soldi della Brown & Harriman, George Bush I fonda la Zapata, uno
schermo per le attività della CIA.
1954
La CIA, sotto la direzione di Dulles aiuta a organizzare un golpe contro
Jacobo Arbenza, per aiutare la United Fruit.
La banca Schroedere è partner della United Fruits nel business della banane.
Allen Dulles è consigliere della Schroeder.
I due Dulles hanno pesanti investimenti nella United Fruits. In più,
lambasciatore americano alle nazioni unite è un grande azionista della
United, e la segretaria personale di di Eisenhower è la moglie del direttore
delle pubbliche relazioni della United.
I fratelli Dulles convincono Eisenhower che Arbenza rappresenta un pericolo
per la sicurezza nazionale americana, e ootengono la sua approvazione ad un
piano per sbarazzarsi del Presidente del guatemala.
1961
C. Dillon diventa Segretario del Tesoro.
Il fiasco della "Baia dei Porci".
Due delle navi si chiamano "Barbara" (moglie di G. Bush) e Houston (capitale
della famiglia), il nome in codice dell'operazione è "Zapata" (l'azienda di
G. Bush), legando indissolubilmente il nome dei Bush alla figuraccia.

Nel 1981, l'anno precedente all'elezione di Bush alla Casa Bianca, i
registri della Zapata dal 1960 al 1966 spariscono misteriosamente.
John F. Kennedy licenzia Allen Dulles dopo la Baia dei Porci
1963
Kennedy assassinato
1964
George Bush fa campagna contro il Civil Rights Act nella corsa all'elezione.
Viene trombato
1966
George Bush eletto al Congresso
1968
Nixon viene eletto Presidente Usa.
1969
Zapata cerca di acquisire la United Fruit, entrambe zeppe di uomini della
CIA e coinvolte nei golpe ai danni dei paesi centroamericani riformisti.
1971
Bush nominato ambasciatore alle Nazioni Unite.
1972
Scoppia lo scandalo Watergate durante la rielezione di Nixon.
I Repubblicani spiavano i Democratici e cercavano di diffamarli attraverso
dossier falsi della CIA.
George Bush diventa capo del Partito Repubblicano.
Bush crea rappresentanti dei gruppi etnici all'interno del partito, in
pratica si tratta di un insieme di Nazisti emigrati dall'Europa dell'Est.
Membri del gruppo sono Lazlo Paszor, membro della Freccia Crociata
ungherese, Radi Slavoff, fascista bulgaro, Nicolas Nazarenko ufficiale SS
nella Divisione Cosacca, Florian Gaddu, membro della Guardia di Ferro
rumena, Method Balco fascista slovacco, oltre a Nixon e Dulles, che
credevano questi personaggi utili per ottenere i voti degli immigrati.
1975
Colby rivela informazioni a proposito dei programmi domestici della CIA :
Mokingbird, Mk-Ultra, Cheney chiede il licenziamento di Colby. Colby morirà
pochi anni dopo. Poco prima aveva cercato di avvertire il Senatore DeCamp
della pericolosità delle sue indagini sullo della Franklin Union, e sul suo
boss, Larry King. Larry King, in collaborazion con i servizi utilizzava
soggetti trattatati nel programma MK-Ultra (controllo mentale, creazione
dell'agente-perfetto tramite la spersonalizzazione di bambini trattati fin
dai 6 anni), ed altri minorenni per rifornire alte sfere dell'
Amministrazione di schiavi sessuali ( anche George W. Bush II), ed era a
capo di un network che usava l'esca sessuale per ricattare gli avversari.
1976
George Bush diventa direttore della Cia, nominato da Gerald Ford, ex-membro
del gruppo filonazista American First.
G. Bush consente l'esecuzione del dissidente cileno Orlando Letelier da
parte del regime di Pinochet.
Bush è a perfetta conoscenza dell'Operazione Condor, il piano di diverse
dittature fasciste sudamericane per l'eliminazione dei loro oppositori
sparsi nel mondo.
1984
George W. Bush (2°) fonda la Arbusto Energy Inc. che viene venduta dopo
essersi rivelata un fiasco.
1988
La Silverado Banking Savings & Loans viene chiusa dalle autorità.
Neil Bush, figlio di George I vicepresidente ed in corsa per la Presidenza
Usa, e fratello di George II è il direttore.
Il sequestro e le investigazioni vengono rimandate fino a dopo le elezioni.
Fred Malek, un noto collaboratore nazista colabora alla campagna elettorale.
Malek servirà Bush anche nella campagna del 1992. Diversi collaboratori alla
campagna di Bush sono costretti alle dimissioni dopo la scoperta che erano
ex-criminali nazisti; tra loro: Laszlo Pastor e Yaroslav Stetsko.
William Draper, il cui nonno fondo' il Pioneer Fund per promuovere l'
eugenetica, è a capo della raccolta fondi per le presidenziali.
1989
George Bush prende possesso dell'ufficio presidenziale. Mette le sue
proprietà in un Fondo Cieco gestito da William Farish, nipote del William
Farish che forniva il gas ad Hitler.
1990
Dopo la Guerra del Golfo, il Bahrein riconosce licenze di estrazione alla
Harken Oil, un'azienda legata a George W. Bush, figlio del presidente. La
stessa compagnia sarà capofila degli appalti concessi in Iraq.
1992
George Bush perdona tutti i principali protagonisti dello scandalo
Iran-Contra, ora tutti in posizione di responsabilità,
1996
George Bush I prega Sun Myung Moon a Buenos Aires. L'organizzazione del
Reverendo Moon è piena di ex-nazisti ed affiliata alla Lega Anticomunista
Mondiale, che è pure piena di ex-nazisti.
2000
George W. Bush (l'attuale) viene nominato presidente dalla Corte Suprema con
5 vori su 9, dopo che è stato necessario ricontare più volte i voti degli
americani.
2001
Dopo l'attacco del 9/11, durante il quale non si alza l'aviazione, Bush
ottiene il mandato a dichiarare guerra e restringere le libertà.
Passa il Patriotic Act, che restringe le le libertà costituzionali secondo i
desideri di George W. Bush.



...a voi lettori completare questo riassunto con i propri ricordi, con i
fatti più recenti, o con i racconti dei nonni ed echi di vecchi telegiornali
ed articoli o con le coincidenze con altri avvenimenti storici....
Pacio
2004-09-29 04:58:54 UTC
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Post by Ziggy Pop
un filo lunghissimo attraversa 4 generazioni di Bush, legandoli alla
peggiore feccia del pianeta. Con pazienza e focalizzando i nomi, scoprirete
un sacco di cose che non sapevate proprio.
1833
A Yale viene fondata la Skull & bones society
Pensa che ho trovato su internet che Giuda era un Bush e che in realtà anche
Satana è un Bush....
Ma usare il vostro tempo per qualcosa di più produttivo no?

Pacio

PS: Ti consiglio di non usare più aspirine, sai com'è... durante la seconda
guerra la Bayer fornira l'acido acetilico necessario a creare il gas per i
campi di concentramento.
Franco
2004-09-30 18:31:08 UTC
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Post by Pacio
Pensa che ho trovato su internet che Giuda era un Bush e che in realtà anche
Satana è un Bush....
Ma usare il vostro tempo per qualcosa di più produttivo no?
Grazie per il consiglio: ho fatto una piccola ricerca su Bush e guarda cosa
ho trovato:

Chi è, realmente, George W. Bush?

Crediamo tutti di sapere chi è George W. Bush jr.. Ed, invece, come avremo
modo di constatare (vedere articolo allegato: «il vero Bush jr.»
http://www.nuoviorizzontieuropei.com/opinione/opinione8.htm ), quasi nessuno
lo conosce veramente per quello che effettivamente è!

Grazie, infatti, al subdolo e capillare «monopolio dell'informazione» che
Washington ha instaurato nel mondo ed al sistematico e compiacente «schermo
protettivo» che l'insieme dei media occidentali (impropriamente ritenuti
«liberi».) continua servilmente a «stendere» sulla sua persona, la maggior
parte degli abitanti della Terra ignora perfettamente la sua specifica
natura, il suo iter personale e le sue autentiche e tangibili «qualità» e
«peculiarità».

Certo, l'attuale Presidente degli Stati Uniti d'America vorrebbe. (e fa di
tutto per.) rassomigliare, almeno formalmente, allo scaltro e feroce «lupo»
della favola di Fedro ma, in realtà, è semplicemente un «pupazzo», una
«marionetta», un inconsistente ed insignificante «fantoccio»!

Se vogliamo, oltre a calcare supinamente ed indegnamente le «nobili» orme
del bisnonno Samuel Prescott (nel 1914-1918 «servo fedele» e «factotum» di
Percy A. Rockefeller proprietario della City Bank e della Remington Arms
Co., nonché dello speculatore borsistico Bernard Baruch e del banchiere
«privato» Clarence Dillon), del nonno Prescott Sheldon («uomo di paglia» e
«prestanome» e del gruppo Brown Brothers Harriman) e del padre George
Herbert Walker («ex sfortunato petroliere», «ex disastroso coordinatore» del
fallito sbarco filo-americano della Baia dei Porci, a Cuba, ed ex «ufficiale
di collegamento» del futuro dittatore panamense Manuel Noriega; poi, di
punto in bianco. «consulente speciale» e «strisciante leccapiedi», fino al
26 Ottobre 2001, del famigerato Carlyle Group, il principale fornitore di
materiale da guerra delle forze armate americane; Direttore della CIA tra il
1976 ed il 1981; Vice-Presidente con Reagan, tra il 1981 ed il 1989; e
quarantunesimo Presidente degli USA, tra il 1989 ed il 1992), George W. Bush
jr. è addirittura il peggiore epigono della sua stessa «famiglia di lacchè».
Ed allo stesso tempo - come la maggior parte dei Presidenti americani degli
ultimi settant'anni - il classico «burattino» della situazione. Un
personaggio, cioè, interamente «inventato», artatamente «pompato» e
totalmente «sponsorizzato» e «manovrato» dagli effettivi detentori del
potere reale negli USA. In particolare: il vorace e guerrafondaio complesso
militare-industriale del paese (Carlyle Group, Lockheed Martin Corp.,
McDonnel Duglas Corp., Tennero Inc., General Motors Corp., Northrop Grumman
Corp., Raytheon Corp., General Electric, Loral Corp., Boeing Co., United
Technologies Corp.); le fameliche ed insaziabili «sorelline» del petrolio
(Chevron-Texaco, Exxon-Mobil, Marathon Oil, BP-America - che è la fusione
tra Standard Oil e British Petroleum - e BP-AMOCO; senza contare Halliburton
Inc., Unocal, Delta Petroleum, TMBR/Sharp Drilling, ecc.); i principali
istituti di credito dello spregiudicato e rapace sistema bancario americano
(Citicorp, Citibank , Bank of America, First National Bank of Boston, Morgan
Stanley, ecc.) ed i maggiori gruppi monopolistici del mercato statunitense
(AT&T; Microsoft; Schering-Plough; Monsanto; Tom Brown Inc.; Motorola;
Gulfstream Aerospace; General Dynamics; Tribune Company; Gilead Sciences;
Amylin Pharmaceuticals; Sears; Roebuck & Co.; Allstate; Kellogg; Asea Brown
Boveri; Pharmacia, Ford Motor Company; Lear Corp.; DaimlerChrysler; Philip
Morris; Amtrak; America Online; Time Warner; Merck; Abbott Laboratories,
Brownstein, Hyatt & Farber; NL Industries; Ford Motor Company, Northwest
Airlines; Clorox; C.R. Bard; HCA-The Healthcare Company; Dole Food;
Northwest Airlines; Enterprise Rent-A-Car; Greyhound; United Airlines; Union
Pacific; Boeing, International Paper; Lucent Technologies; Eastman Kodak;
Alcoa; Schering-Plough Corp.; Qualcomm Inc.; Eli Lilly; Charles Schwab;
Transamerica Corp.).

Un Governo di «comparse»

Per rendersene conto, basta dare una rapida «occhiata» alla composizione
dell'attuale staff dirigenziale statunitense: lo stesso Bush jr., in
passato, è stato direttore di una filiale del gruppo Carlyle ed - insieme al
padre - ha ricevuto onorari da questa società fino all'Ottobre del 2001,
data alla quale la famiglia Bin Laden (sic!) ha venduto le sue azioni.; il
Vice-Presidente Dick Cheney continua ad essere totalmente legato all'
industria militare del paese ed al gruppo petrolifero Halliburton Inc.; il
Segretario di Stato o Ministro degli Esteri Colin Powell è fortemente
«ancorato» alla General Dynamics, Gulfstream Aerospace e America Online; l'
Attorney General o Ministro della Giustizia John Ashcroft è la particolare
«emanazione» di AT&T, Microsoft, Schering-Plough, Monsanto ed Enterprise
Rent-A-Car; il Segretario di Stato alla Difesa Donald Rumsfeld la specifica
«persona di fiducia» di General Dynamics, Gulfstream Aerospace, Asea Brown
Boveri, Gilead Sciences, G.D. Searle/Pharmacia, General Instrument/Motorola,
Tribune Company, Amylin Pharmaceuticals, Sears, Roebuck & Co., Allstate e
Kellogg; la Segretaria di Stato agli Interni Gale Norton è strettamente
«infeudata» con Delta Petroleum, BP Amoco, NL Industries, Brownstein, Hyatt
& Farber, e Ford Motor Company; la Consigliera alla Sicurezza Nazionale
Condoleezza Rice è la diretta e fedele espressione di Chevron, Charles
Schwab e Transamerica Corp.; il Segretario di Stato al Tesoro Paul O'Neill è
l'interessato «factotum» di Alcoa, Lucent Technologies, International Paper
ed Eastman Kodak; il Segretario di Stato al Commercio Donald L. Evans è «l'
uomo di punta» di Tom Brown Inc. e di TMBR/Sharp Drilling; il Segretario di
Stato all'Energia Spencer Abraham è la «longa manus» di General Motors, Ford
Motor Company, Lear Corp. e DaimlerChrysler; il Segretario di Stato alla
Sanità ed ai Servizi Umani Tommy G. Thompson è apertamente «vincolato» a
Philip Morris (sic!), GeneralElectric, Merck, Amtrak, America Online, Time
Warner ed Abbott Laboratories; la Segretaria di Stato al Lavoro Elaine Chao
è «l'espressione semi-nascosta» di Bank of America, Northwest Airlines,
Clorox, C.R. Bard, HCA-The Healthcare Company e Dole Food; la Segretaria di
Stato all'Agricoltura Ann M. Veneman è il «pezzo da novanta» di Monsanto Co
e Pharmacia Co., (i principali produttori e propagatori di O.G.M. nel
mondo!); il Segretario di Stato ai Trasporti Norman Y. Mineta è lo speciale
«periscopio» di Lockheed Martin, Northwest Airlines, Greyhound, United
Airlines, Union Pacific e Boeing; il Segretario di Stato agli ex-combattenti
Anthony Principi è «l'informale» ed efficace «plenipotenziario» di Lockheed
Martin, Ford Motor Company, Microsoft, Schering-Plough Corp., Federal
Network, QTC Medical Services e Qualcomm Inc.; il Responsabile dello Staff
presidenziale Andrew H. Card Jr. è uno degli «uomini» di General Motors; il
Direttore dell'Amministrazione e del Budget della Casa Bianca, Mitch
Daniels, Jr. è uno dei «delegati» di General Electric, Citigroup, Eli Lilly
e Merck.

Inutile sbalordirsi

Tenuto conto di queste realtà, dobbiamo ancora domandarci il perché del
rifiuto, da parte dell'Amministrazione Bush, di ratificare il «Protocollo di
Kyoto» (relativo alla riduzione dei gas ad «effetto serra»)? Dobbiamo ancora
continuare a questionarci per conoscere le reali ragioni dell'atteggiamento
statunitense al «Summit della Terra» di Johannesburg o a quello di Durban,
sul «razzismo», sempre in Sud Africa? Abbiamo bisogno di comprendere il
motivo per cui, il «libero-scambismo» propagandato e selvaggiamente imposto
da Washington ai nostri paesi, rima quasi sempre - negli USA - con il più
egoistico ed arrogante «protezionismo» (ad esempio, i 100 miliardi di euro
ultimamente devoluti ai produttori agricoli statunitensi o l'iniqua tassa
del 30% recentemente introdotta sulle importazioni d'acciaio in provenienza
dall'Europa e dal Giappone)? In aggiunta, c'è ancora necessità di
sbalordirsi a proposito delle contraddizioni di fondo che emergono - ad
esempio - tra i discorsi ufficialmente «moralizzatori» di Bush jr. (come
quello del 9 Luglio 2002, alla Borsa di New York.) e le quotidiane e
costanti implicazioni della classe politica americana negli scandali
economici della maggior parte delle grandi imprese del paese, come Enron,
WorldCom, Merrill Lynch, Andersen, Global Crossing, Qwest Communications
International, Dynegy, Adelphia Communications, Xerox, Imclone, Tyco, ecc.?

Inoltre, dopo le invereconde e capillari «connections» che abbiamo potuto
verificare tra la politica e l'economia negli USA, è tuttora lecito
stupirsi, se il traffico di droga (oppio, coca, cannabis), nel mondo - che
rappresenta all'incirca 700 miliardi di euro all'anno (più del 9% del
commercio mondiale!) - seguita ad essere principalmente alimentato dai
paesi (Pakistan, Turchia, Turkmenistan, Uzbekistan, Kazakhstan, Tagikistan,
Kirghisistan, Egitto, Laos, Nepal, Birmania, Thailandia, Guatemala,
Giamaica, Colombia, Bolivia, ecc.) che intrattengono delle strette relazioni
con Washington? E' ancora valido determinare i motivi che spingono la Casa
Bianca a rifiutare qualsiasi incontro al vertice con l'Organizzazione per la
Cooperazione e lo Sviluppo di Parigi che si propone di smantellare i
«paradisi fiscali» e di reprimere il conseguente traffico e riciclaggio di
«denaro sporco?» E' ancora utile interrogarsi, per individuare le ragioni
che pressano gli Stati Uniti a volere assolutamente imporre al mondo i loro
O.G.M. (organismi geneticamente modificati) o le carni commestibili dei loro
allevamenti debitamente «doppate» con numerosi prodotti farmaceutici (tra i
più conosciuti: il 17 beta estradiolo, il progesterone, il testosterone, lo
zeramolo e l'acetato di trembolone e di melengesterolo)?

Conoscendo, tra l'altro, «chi» tira effettivamente «le fila» della politica
americana, è ancora sensato chiedersi il perché dell'«inattesa» e
«sbalorditiva» ricusazione statunitense del «Trattato sul bando totale dei
test nucleari» o degli «Accordi START» (riduzione dell'insieme degli
armamenti strategici); oppure, il loro antagonismo alla «Convenzione sulle
armi biologiche e chimiche» del 1972; o ancora, la loro opposizione al
«progetto onusiano» contro il «traffico illegale di armi leggere» nel mondo;
ovvero, il loro rifiuto di fornire una qualunque spiegazione ai responsabili
dell'Unione Europea a proposito di «Echelon» (il sofisticato sistema
americano ed anglosassone di sorveglianza elettronica dell'insieme delle
comunicazioni telefoniche, fax ed e-mail)??

Diciamocelo francamente: è ancora ragionevole lambiccarsi il cervello per
comprendere il significato ed il senso dell'insolente e sfrontata ostilità
dell'attuale Presidente americano nei confronti del «Tribunale Penale
Internazionale» (TPI)? E' ancora opportuno evocare l'incontrollabile ed
inarrestabile «spirale della violenza», per spiegare la rimessa in
discussione degli «Accordi di pace» israelo-palestinesi del 1994, l'arrivo
al potere di Sharon e la messa in pratica della tracotante e criminale
politica colonialista, vessatrice e massacratrice di Tel-Aviv, in Palestina?
E' ancora equilibrato parlare di «Attacco all'America», per scoprire la vera
origine degli «attentati» dell'11 Settembre 2001 e le reali ragioni dell'
«inevitabile» e consequenziale «guerra infinita» al terrorismo degli ex
freedom fighters filo-americani di al-Qa'ida?

In fine, sapendo come stanno davvero le cose negli USA, dobbiamo ancora
arrovellarci il cervello, per afferrare le ragioni del colossale e
farneticante aumento del budget americano della «Difesa» che è passato dai
297,7 miliardi di dollari del 1998 agli attuali 331 miliardi (all'incirca,
un miliardo di dollari al giorno! Quando, comparativamente, i quindici Paesi
membri dell'Unione Europea - su «consiglio disinteressato» dei loro
«padroni» USA - sono passati, per lo stesso genere di spese, dai loro
complessivi 180,5 miliardi di dollari del 1998, agli attuali 144,4
miliardi)? Dobbiamo ancora spremerci le meningi, per individuare e
circoscrivere i reali motivi che spingono la Casa Bianca a volere a tutti
costi demonizzare, aggredire ed eliminare Saddam Hussein, per intronizzare,
al suo posto, un qualunque Sharif 'Ali Bin Al-Hussein (finalizzato e
provvidenziale «pronipote» di terzo/quarto grado dell'ultimo Re d'Iraq e
classico «dandy di servizio» degli interessi USA, nonché strumentale ed
addomesticato duplicato dell'attuale «mescalero» afghano Hamid Karzai)?

Inutile, quindi, riferirsi al Lupus et Agnus di Fedro, per tentare di
spiegare i minacciosi e rivoltanti «venti di guerra» che sembrano, ancora
una volta, planare indisturbati sul malcapitato Iraq. Ugualmente vano ed
inefficace cercare di interpretare il cosiddetto «duello all'ultimo sangue»
tra Bush e Saddam, in chiave di semplice e programmato «regolamento di
conti» tra gangsters.

Il «nano» ed il «gigante»

La vera verità sul «conflitto» che oppone, da ormai 11 anni, gli Stati Uniti
all'Iraq, è da ricercarsi in tutt'altra direzione: quella - a mio giudizio -
della «strategia economica» per fini di «dominazione politica e militare»
del mondo.

Se abbiamo, infatti, la pazienza di dare uno sguardo ad un qualunque Atlante
e ci dilettiamo a paragonare le annesse tavole di sintesi demografica,
mineralogica, merceologica, tecnologica, finanziaria, industriale e
commerciale degli Stati Uniti e quelle del continente Euro-Asiatico, ci
accorgiamo che l'insieme dei paesi che compongono quest'ultima area
geopolitica, rappresentano cumulativamente una potenzialità generale che è
di gran lunga superiore a quella che è normalmente vantata o pretesa dagli
USA nei loro singoli confronti.

In altri termini, se la totalità dei paesi del vecchio continente
decidessero, un giorno, per pura ipotesi, di mettere in comune la globalità
delle loro risorse e delle loro potenzialità economiche (cioè, tutte le loro
materie prime, tutta la loro tecnologia, tutte le loro capacità finanziarie,
bancarie, industriali e commerciali, tutta la loro manodopera, l'
incommensurabile vastità e le infinite esigenze dei loro territori e l'
inesauribile mercato consumistico che è rappresentato dalla somma aritmetica
delle loro popolazioni) costituirebbero immediatamente il primo impero
politico, economico e militare del mondo. Una potenza tale che, a suo
confronto diretto, gli Stati Uniti - oltre a dovere immediatamente
rinunciare al ruolo di superpotenza che, fino ad ora, hanno infondatamente
ed indebitamente usurpato - apparirebbero, agli occhi dell'opinione pubblica
mondiale, come una potenza di secondo piano. Un «potenza», cioè, il cui
ruolo politico internazionale rassomiglierebbe rapidamente, come per
incanto, a quello che la Polonia o la Bulgaria, tra il 1945 ed il 1990,
esercitavano all'interno del «Patto di Varsavia» sovietico!

Conosciamo la situazione reale dell'economia statunitense. Dopo avere, negli
anni 1980-1990, scelleratamente delocalizzato la maggior parte della loro
industria di produzione consumistica in Estremo Oriente ed avere stoltamente
concentrato l'essenziale del loro avvenire economico all'interno di tre
regioni specifiche del paese (California = «nuove tecnologie»; Texas =
«industria petrolifera»; Florida = «complesso militare-indusriale»), gli
strateghi di Washington erano praticamente convinti che il problema della
crescita economica del paese sarebbe stato determinato dal dilagare nel
mondo delle loro «nuove tecnologie»; quello della disoccupazione autoctona,
sarebbe stato in gran parte risolto dal consequenziale potenziamento e
sviluppo dell'«economia virtuale» o «on-line»; quello dei consumi interni,
dall'importazione dei prodotti finiti, a basso costo, dalle loro aziende che
nel frattempo si erano trasferite in Asia.

I conti senza «l'oste»

Quella loro, a dir poco, azzardata e poco felice scelta di strategia
economica, però, era confortata dal fatto che, in quell'epoca, gli Stati
Uniti - oltre ad essere restati (dopo la caduta dell'URSS) la sola
superpotenza militare del mondo - potevano tranquillamente permettersi il
lusso (visti pure gli stretti legami che gli USA intrattenevano con l'Arabia
Saudita ed il Kuwait) di bruciare all'incirca 15 milioni di barili di
petrolio al giorno (di cui 9,5 milioni, importati dai paesi del Golfo e
pagati a prezzi «politici» irrisori. In tutti i casi, estremamente meno
esosi di quelli che allora pagava - ed oggi continua a pagare - l'Unione
Europea!), per alimentare e sostenere, al minor costo possibile, la totalità
del consumo energetico del paese.

Iniziata tra il Luglio del 1990 ed il Marzo 1991 (periodo della penultima
importante recessione economica USA che coincise - guarda caso! - con la
trappola tesa all'Iraq il 2 Agosto 1990 e la successiva "crociata"
statunitense per "liberare" il Kuwait in nome del diritto, dei principi e
della morale.) e rivelatasi fragorosamente e drammaticamente al gran
pubblico a partire dal Marzo 2001, la crisi economica statunitense
(notevolmente aggravata dalla situazione di bancarotta fraudolenta nella
quale continuano a operare la maggior parte degli istituti bancari
nord-americani che, da più di 20 anni, insistono a volere portare in attivo,
nei loro bilanci, i miliardi di dollari che, a suo tempo, furono
allegramente prestati all'URSS, al Messico, all'Argentina, al Brasile ed
alla maggior parte dei paesi del Terzo mondo, e che mai e poi mai saranno
loro restituiti!), ha un nome: quello delle «nuove tecnologie».

Queste ultime, infatti, lontano dall'ottenere i successi scontati che i loro
più quotati «guru» avevano spavaldamente preannunciato, si sono
inevitabilmente ed oggettivamente urtate a due ostacoli principali: quello
dell'impossibilità, da parte della maggior parte dei paesi del mondo
(eccetto l'Europa Occidentale, il Giappone e l'Australia), di poterle
finanziariamente acquistare e quello dell'impossibilità, per la maggioranza
dei cittadini delle singole nazioni del Globo, di poterle intellettualmente
«assorbire» e «maturare», in tempi brevi.

Quell'inattesa situazione, a sua volta, ha provocato negli USA una serie di
«contraccolpi» economici, come gli innumerevoli ed inarrestabili «tracolli
in borsa» dei principali titoli tecnologici del paese; l'accumulazione
impressionante degli invenduti nel campo elettronico e computeristico; la
riduzione considerevole dei profitti per le principali aziende del settore;
lo scadimento della produzione industriale; la caduta del PIL; la
diminuzione complessiva dei consumi; l'assottigliamento generale del volume
globale delle importazioni e delle esportazioni; un deficit commerciale
trimestrale di all'incirca 130 miliardi di dollari; la considerevole
diminuzione negli investimenti industriali; e, quindi, un ulteriore e
notevole incremento della disoccupazione.

Ed a nulla sono servite, fino ad ora, le successive decurtazioni dei tassi d
'interesse voluti dalla Federal Reserve (tassi passati, nel corso del solo
anno 2001, dal 6,5% all'1,75%: il tasso più basso registrato dal 1947!), per
tentare di rilanciare la «macchina economica» statunitense.

Per gli Stati Uniti, dunque, tra le ultime carte da «giocare», per non
essere costretti in breve tempo a dichiarare fallimento, rimanevano soltanto
quella del «petrolio» e quella dell'«armamento».

«L'uovo di Colombo» americano

La carta del «petrolio», però, era fortemente handicappata e resa insicura
dall'instabile situazione politica interna in Arabia Saudita e nel Kuwait, e
quella dell'«armamento» era momentaneamente inutilizzabile, in quanto - dopo
la fine della «Guerra fredda», la scomparsa dell'URSS e la
«spoliticizzazione» e «l'allineamento economico» della Cina - obiettivamente
non esistevano più «nemici», degni di questo nome. A meno che, di
inventarseli di sana pianta!

E per «inventarli» come si doveva, ecco, dunque, uno dietro l'altro - dopo
le puntuali «boccate di ossigeno» che gli USA, negli ultimi vent'anni,
avevano già potuto ottenere per la loro economia dai loro interventi
militari in Nicaragua, a Panama, a Grenada, ad Haiti, in Somalia, nel Sudan,
in Libia, nel Libano, in Iraq e nei differenti Stati dell'ex Iugoslavia -
spuntare, provvidenziali, dal «cappello del mago»: Sharon in Israele. per
provocare i Paesi arabi ed islamici e creare un artificiale ed incontenibile
«scontro di civiltà» tra Occidente e mondo musulmano; gli (auto?) attentati
dell'11 Settembre 2001. per scatenare una guerra contro l'Afghanistan,
occupare il paese e prendere piede, formalmente o informalmente, in Asia
centrale e, di conseguenza, soggiogare militarmente, senza colpo ferire., la
quasi totalità delle ex repubbliche musulmane sovietiche (dove, è noto a
tutti, esistono importantissime riserve di gas e di petrolio); e, dulcis in
fundo, il «pericolo» Saddam!

Ma per quale ragione - direte voi - proprio Saddam.? Quando, sappiamo
benissimo, che lo stesso padre di Bush jr., nel 1990-1991, 41° Presidente
degli Stati Uniti e capo della più importante coalizione militare messa in
piedi dall'epoca del Secondo conflitto mondiale, con i suoi carri armati a
pochissimi chilometri da Baghdad, alla fine della Guerra del Golfo (1991),
non solo (secondo la versione ufficiale.) lo lasciò in vita per non
«infierire». ma, affermando di averlo ormai militarmente «sgominato» e
politicamente reso «inoffensivo», lo mantenne addirittura al potere (quasi
sicuramente, per dare modo all'opinione pubblica mondiale di potere meglio
distinguere, con più spigliata facilità, i responsabili dei già citati
«regimi arabi moderati».), in Iraq?

Diversi «piccioni» con una «fava».

Rimettere dopo 11 anni, il «pericolo» Saddam sul «tappeto»., sembra - a
prima vista - una flagrante e grossolana contraddizione/impostura. Eppure,
non lo è!

Se prendiamo in conto, infatti, la terribile crisi economica che gli USA
stanno attraversando, i recenti e preoccupanti «attriti» e «dissapori» con l
'Arabia Saudita ed il pericolo mortale che rappresenterebbe - per la loro
economia e la loro sempre più contestata egemonia politica e militare - un
eventuale accordo (anche esclusivamente economico!) tra l'Unione Europea e
la CSI (Russia e paesi ex sovietici rimasti nel «girone» di Mosca), ci
accorgiamo immediatamente che il «pericolo» Saddam - per i reali detentori
del potere negli USA (e non certo, per i «parrocchetti» dell'Amministrazione
Bush jr.!) - era (ed è.) l'unico «pericolo» che il loro paese avrebbe potuto
agevolmente ed impunemente paventare, per togliersi momentaneamente e
sicuramente d'impaccio e, contemporaneamente, fare «bingo» su tutta la
linea!

Come fare altrimenti. per «distrarre» l'opinione pubblica americana, ridare
«spago» all'economia del paese, rimettere al «passo» l'Arabia Saudita ed
impedire a tutti i costi una qualsiasi intesa eurasiatica, avendo
simultaneamente una qualunque concreta speranza di continuare ad assicurarsi
il ruolo di superpotenza e, quindi, il dominio del mondo, per i prossimi
40/50 anni, senza per altro dovere, in nessun modo, rischiare alcunché?

E' semplice: prendendo diversi «piccioni» con la «fava» Saddam!

L' «arma» del petrolio

Non dimentichiamo, infatti, che un eventuale guerra statunitense contro l'
Iraq - dopo la tutela militare e politica che Washington ha imposto alla
maggior parte delle petro-monarchie del Golfo ed all'Afghanistan, ed i
«protettorati» formali o informali che è riuscita a realizzare sulle ex
Repubbliche musulmane sovietiche - farebbe immediatamente «rientrare nei
ranghi» Riyad e neutralizzerebbe definitivamente l'Iran. Inoltre, la diretta
o indiretta presa di possesso del petrolio iracheno (potenzialmente 3/4
milioni di barili al giorno) - insieme al WTI americano, al petrolio della
Penisola Arabica, quello delle Repubbliche musulmane dell'Asia centrale,
quello messicano, quello venezuelano (ed il Brent del mare del Nord?) -
metterebbe nelle mani degli USA, il «monopolio» di all'incirca i tre quarti
(circa 900 miliardi di barili) delle riserve d'idrocarburi attualmente
accertate e disponibili sul nostro pianeta. E con quella certezza energetica
nel «cassetto», gli Stati Uniti si assicurerebbero senz'altro la «parte del
leone» nel mondo, per almeno mezzo secolo: in particolare, avrebbero la
possibilità di concedere, alla loro malandata economia, la tanto attesa
«boccata d'ossigeno» che permetterebbe alla loro società di uscire
rapidamente dalla crisi; in secondo luogo, avrebbero l'occasione di
ricompattare la loro opinione pubblica e rinverdirebbero notevolmente, agli
occhi dei propri amministrati, il tradizionale sentimento di potenza e d'
invincibilità che caratterizza e tiene unita l'eterogenea e squinternata
società americana; in terzo luogo, giocando «l'ago della bilancia», in
materia energetica, con gli interessi mercantili divergenti dell'Unione
Europea (che ha assolutamente bisogno dell'energia petrolio) e della Russia
(che produce petrolio ed ha delle riserve accertate per all'incirca 65
miliardi di barili), ricatterebbero alternativamente i due blocchi di paesi
(in poche parole: facendo artatamente aumentare il prezzo del petrolio, gli
Stati Uniti sarebbero in grado di soffocare drasticamente l'economia
europea, mentre facendolo abilmente scendere, sarebbero in condizione di
creare delle serie difficoltà alla già vacillante e tuttora instabile
economia russa) e, mettendo commercialmente l'uno contro l'altro, ne
impedirebbero la possibile intesa; in fine, rendendo indispensabile la loro
presenza militare in Europa, nel Vicino Oriente ed in Asia Centrale
(soprattutto a causa dei possibili disordini generalizzati che la guerra
contro l'Iraq potrebbe scatenare all'interno del mondo arabo e musulmano),
darebbero la possibilità alla loro «macchina da guerra» di rinforzarsi
ulteriormente e di continuare ad imporre - manu militari e contro ogni umana
logica - il ruolo politico ed economico «guida» di Washington all'insieme
dei paesi del mondo.

Che le suddette congetture o eventualità rappresentassero (e continuino a
rappresentare.) le reali intenzioni di Washington nella sfrenata ed assurda
corsa alla guerra all'Iraq, sembra l'abbiano capito perfino il «satrapo»
Putin e il «valletto» Chirac. Ed è per quella ragione che - nonostante l'
attacco «terroristico» alla petroliera francese nello Yemen e la recente
«presa di ostaggi» filo-cecena al teatro di Mosca - i due hanno continuato
imperterriti ad ostacolare, con tutti i mezzi a loro disposizione, fino alla
«risoluzione 1441» del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, i frettolosi e
furbeschi progetti americani di guerra immediata all'Iraq.

Come avremo, però, ben presto, modo di constatare. il «piano Iraq», per gli
USA, ce n'est que partie remise.
Ivan
2004-09-30 21:18:41 UTC
Permalink
"Franco" <***@tinT.it> wrote in news:MhY6d.33078$***@news4.tin.it:

[tanta tanta roba]

Saresti così gentile da riassumere, ogni tanto? No, dico, perchè io non ho
tempo di leggere romanzi! Si tratta di usenet, non casa tua. Grazie.
fernando
2004-10-07 20:01:58 UTC
Permalink
QUELLO CHE TI HA RISPOSTO E' UN SIGNORE.IO NO. TU SEI DI SINISTRA CHE SI
SENTE DA UNA DECINA DI CHILOMETRI (MAIL TUO GUAIO E'CHE NON SAI CHE COSE'
ALLLORA SEI UNA MERDA(MA NOCIVA ............
Post by Pacio
Post by Ziggy Pop
un filo lunghissimo attraversa 4 generazioni di Bush, legandoli alla
peggiore feccia del pianeta. Con pazienza e focalizzando i nomi, scoprirete
un sacco di cose che non sapevate proprio.
1833
A Yale viene fondata la Skull & bones society
Pensa che ho trovato su internet che Giuda era un Bush e che in realtà anche
Satana è un Bush....
Ma usare il vostro tempo per qualcosa di più produttivo no?
Pacio
PS: Ti consiglio di non usare più aspirine, sai com'è... durante la seconda
guerra la Bayer fornira l'acido acetilico necessario a creare il gas per i
campi di concentramento.
MontgomeryBurns
2004-10-07 21:54:05 UTC
Permalink
Post by fernando
QUELLO CHE TI HA RISPOSTO E' UN SIGNORE.IO NO. TU SEI DI SINISTRA CHE SI
SENTE DA UNA DECINA DI CHILOMETRI (MAIL TUO GUAIO E'CHE NON SAI CHE COSE'
ALLLORA SEI UNA MERDA(MA NOCIVA ............
BELLA ZIO!!
Rinaldo
2004-10-12 16:49:08 UTC
Permalink
Tu invece conosci bene cio che a fatto il fascismo al nostro paese
Post by MontgomeryBurns
Post by fernando
QUELLO CHE TI HA RISPOSTO E' UN SIGNORE.IO NO. TU SEI DI SINISTRA CHE SI
SENTE DA UNA DECINA DI CHILOMETRI (MAIL TUO GUAIO E'CHE NON SAI CHE COSE'
ALLLORA SEI UNA MERDA(MA NOCIVA ............
BELLA ZIO!!
Continua a leggere su narkive:
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