Discussione:
Israele vuole la guerra che ce l'abbia nella pancia!
(troppo vecchio per rispondere)
Rocco Catalano
2018-02-12 19:18:03 UTC
Permalink
Raw Message
LOGO

Groups_Google Iscriviti a "BoccheScucite" su Google Gruppi
Groups_GoogleSegui "BoccheScucite" su Google Gruppi

Gideon Levy : Un leggero urto all’arroganza israeliana. L’abbattimento
dell’areo israeliano

Pubblicato da ab il 12/2/18 • Inserito nella categoria: Primo Piano,Strillo
domenica 11 febbraio 2018

Gideon Levy :Opinion A Slight Bump to Israeli Arrogance
Sintesi personale
L’arroganza israeliana potrebbe non essere finita sabato, ma sicuramente
si è rotta. All’improvviso è diventato chiaro che Israele non è solo in
Medio Oriente, che anche la sua immensa potenza militare ha i suoi
limiti. Ci potrebbe essere un beneficio se Israele accettasse di non
poter vivere per sempre con la spada, e nemmeno con gli aerei avanzati.
Forse l’F-16 che è stato abbattuto, ha minato la dottrina secondo cui
ogni cosa può e dovrebbe essere risolta con la forza; prima di tutto
forza, forza sempre, solo forza.
Decenni di supremazia aerea – e spesso, come in Libano e nella Striscia
di Gaza, l’esclusività aerea – hanno portato Israele a comportarsi come
se non fosse solo la più forte potenza nei cieli del Medio Oriente, ma
l’unica. Sabato questa assunzione ha raggiunto la sua fine. Israele non
è solo nel cielo e il prezzo è doloroso. Il lato comico è stato quando
Israele ha affermato che il drone iraniano aveva violato la sua
sovranità. Israele può violare la sovranità di chiunque – sorvolando il
Libano, bombardando in Siria, in Sudan e naturalmente a Gaza – ma solo
il drone iraniano ha violato la sovranità.
Niente avrebbe potuto essere più prevedibile del downing dell’aereo di
sabato. Nonostante tutti gli sforzi per mascherarlo, l’aereo “è caduto”
e Israele ha ricevuto un leggero colpo. Dopo dozzine di sortite
apparentemente riuscite in Siria, era chiaro che sarebbe successo. Un
onnipotente aereo israeliano sarebbe stato abbattuto. Nessuno pensava a
cosa sarebbe accaduto in seguito e dove ciò avrebbe potuto portare.
Ubriaco di successo, Israele ha aumentato la frequenza dei
bombardamenti, pensando che la sua forza sarebbe aumentata ogni volta.
Nessuno ha detto una parola. Nessuno ha detto “stop”. Stiamo
bombardando? Non c’è niente di meglio. La Siria sanguina e allora cosa
potrebbe esserci di male?
Pochi sanno se tutti i raid aerei sono necessari e se i benefici
supereranno il danno. Tutti tacciono o applaudono. Questi bombardamenti
fanno anche danni e hanno un costo cumulativo. A volte stimolano il
nemico, a volte spingono a un desiderio di vendetta. E quando i
commentatori israeliani dicono da mesi che nessuna delle parti vuole la
guerra, è tempo di preparare i rifugi antiaerei; lo dicono prima di ogni
guerra.
Il pericolo di una crescita militare iraniana oltre il confine non
dovrebbe essere preso alla leggera. È pericoloso e spaventoso. Le trame
espansive iraniane sono preoccupanti. Ma non tutto può essere risolto
con i bombardamenti. Questo deve essere riconosciuto. In Israele, con un
esercito di esperti che può solo riferire ciò che è dettato a loro, il
problema dei bombardamenti aerei in Siria non è nemmeno sollevato. In
Israele non c’è nessuna opposizione significativa a qualcosa. Anche
sabato il centro-sinistra è scoppiato in acclamazioni di incoraggiamento
e di sostegno, come succede dopo ogni bombardamento e prima di ogni guerra.
Né la politica di Israele sull’Iran è mai stata discussa. La nazione
dell’esercito e della spada è sempre contro gli accordi e in favore di
ogni guerra. In Israele, l’unica opposizione è agli accordi. Per il
primo ministro ogni accordo è un accordo di Monaco. Pochi si sono
opposti alla campagna del primo ministro Benjamin Netanyahu contro
l’accordo nucleare iraniano. L’israeliano Churchill ha portato il paese
ai margini di un abisso.
È difficile naturalmente, sapere cosa sarebbe successo se Israele avesse
sostenuto l’accordo, ma il fatto è che ora Israele deve affrontare il
pericolo di una guerra con l’Iran.. L’arroganza ha il suo prezzo.
È arroganza affermare che alla Striscia di Gaza può essere permesso di
morire di fame e che la Cisgiordania si calmerà per sempre,
semplicemente perché siamo forti. È arroganza decidere che solo Israele
può armarsi all’infinito e tutti gli altri devono chinare la testa in
segno di resa per sempre. E poi un uomo cade da un aereo una notte o una
mattina, e Israele improvvisamente si sveglia dinanzi alla realtà: non è
solo, non è onnipotente e certamente non può dipendere per sempre solo
dalla sua potenza militare.
Pubblicato da arial a 13:51

Gideon Levy : Un leggero urto all’arroganza israeliana. L’abbattimento
dell’areo israeliano

https://frammentivocalimo.blogspot.it/2018/02/gideon-levy-un-leggero-urto.html

---
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com
Alberto Crei
2018-02-12 20:27:37 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Rocco Catalano
LOGO
Groups_Google Iscriviti a "BoccheScucite" su Google Gruppi
Groups_GoogleSegui "BoccheScucite" su Google Gruppi
Gideon Levy : Un leggero urto all’arroganza israeliana. L’abbattimento
dell’areo israeliano
Pubblicato da ab il 12/2/18 • Inserito nella categoria: Primo Piano,Strillo
domenica 11 febbraio 2018
Gideon Levy :Opinion A Slight Bump to Israeli Arrogance
Sintesi personale
L’arroganza israeliana potrebbe non essere finita sabato, ma sicuramente
si è rotta. All’improvviso è diventato chiaro che Israele non è solo in
Medio Oriente, che anche la sua immensa potenza militare ha i suoi
limiti. Ci potrebbe essere un beneficio se Israele accettasse di non
poter vivere per sempre con la spada, e nemmeno con gli aerei avanzati.
Forse l’F-16 che è stato abbattuto, ha minato la dottrina secondo cui
ogni cosa può e dovrebbe essere risolta con la forza; prima di tutto
forza, forza sempre, solo forza.
Decenni di supremazia aerea – e spesso, come in Libano e nella Striscia
di Gaza, l’esclusività aerea – hanno portato Israele a comportarsi come
se non fosse solo la più forte potenza nei cieli del Medio Oriente, ma
l’unica. Sabato questa assunzione ha raggiunto la sua fine. Israele non
è solo nel cielo e il prezzo è doloroso. Il lato comico è stato quando
Israele ha affermato che il drone iraniano aveva violato la sua
sovranità. Israele può violare la sovranità di chiunque – sorvolando il
Libano, bombardando in Siria, in Sudan e naturalmente a Gaza – ma solo
il drone iraniano ha violato la sovranità.
Niente avrebbe potuto essere più prevedibile del downing dell’aereo di
sabato. Nonostante tutti gli sforzi per mascherarlo, l’aereo “è caduto”
e Israele ha ricevuto un leggero colpo. Dopo dozzine di sortite
apparentemente riuscite in Siria, era chiaro che sarebbe successo. Un
onnipotente aereo israeliano sarebbe stato abbattuto. Nessuno pensava a
cosa sarebbe accaduto in seguito e dove ciò avrebbe potuto portare.
Ubriaco di successo, Israele ha aumentato la frequenza dei
bombardamenti, pensando che la sua forza sarebbe aumentata ogni volta.
Nessuno ha detto una parola. Nessuno ha detto “stop”. Stiamo
bombardando? Non c’è niente di meglio. La Siria sanguina e allora cosa
potrebbe esserci di male?
Pochi sanno se tutti i raid aerei sono necessari e se i benefici
supereranno il danno. Tutti tacciono o applaudono. Questi bombardamenti
fanno anche danni e hanno un costo cumulativo. A volte stimolano il
nemico, a volte spingono a un desiderio di vendetta. E quando i
commentatori israeliani dicono da mesi che nessuna delle parti vuole la
guerra, è tempo di preparare i rifugi antiaerei; lo dicono prima di ogni
guerra.
Il pericolo di una crescita militare iraniana oltre il confine non
dovrebbe essere preso alla leggera. È pericoloso e spaventoso. Le trame
espansive iraniane sono preoccupanti. Ma non tutto può essere risolto
con i bombardamenti. Questo deve essere riconosciuto. In Israele, con un
esercito di esperti che può solo riferire ciò che è dettato a loro, il
problema dei bombardamenti aerei in Siria non è nemmeno sollevato. In
Israele non c’è nessuna opposizione significativa a qualcosa. Anche
sabato il centro-sinistra è scoppiato in acclamazioni di incoraggiamento
e di sostegno, come succede dopo ogni bombardamento e prima di ogni guerra.
Né la politica di Israele sull’Iran è mai stata discussa. La nazione
dell’esercito e della spada è sempre contro gli accordi e in favore di
ogni guerra. In Israele, l’unica opposizione è agli accordi. Per il
primo ministro ogni accordo è un accordo di Monaco. Pochi si sono
opposti alla campagna del primo ministro Benjamin Netanyahu contro
l’accordo nucleare iraniano. L’israeliano Churchill ha portato il paese
ai margini di un abisso.
È difficile naturalmente, sapere cosa sarebbe successo se Israele avesse
sostenuto l’accordo, ma il fatto è che ora Israele deve affrontare il
pericolo di una guerra con l’Iran.. L’arroganza ha il suo prezzo.
È arroganza affermare che alla Striscia di Gaza può essere permesso di
morire di fame e che la Cisgiordania si calmerà per sempre,
semplicemente perché siamo forti. È arroganza decidere che solo Israele
può armarsi all’infinito e tutti gli altri devono chinare la testa in
segno di resa per sempre. E poi un uomo cade da un aereo una notte o una
mattina, e Israele improvvisamente si sveglia dinanzi alla realtà: non è
solo, non è onnipotente e certamente non può dipendere per sempre solo
dalla sua potenza militare.
Pubblicato da arial a 13:51
Gideon Levy : Un leggero urto all’arroganza israeliana. L’abbattimento
dell’areo israeliano
https://frammentivocalimo.blogspot.it/2018/02/gideon-levy-un-leggero-urto.html
---
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com
Ho sentito Fiamma Nirenstein per radio sta mattina.

Era orgogliosa abbiamo colpito 12 bersagli in Siria, a 400 Km dalla frontiera, siamo bravi, abbiamo perso un F 16 , siamo aggrediti dall'Iran.

Questo e' quello che pensano.
Sono dei malati di mente.

Loading...