Discussione:
Se hai fame e rovisti nei cassonetti ti multo di 200 euro
(troppo vecchio per rispondere)
tattoo
2018-03-13 14:36:50 UTC
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Raw Message
L'idea geniale di un assessore di genova. 200 euro a chi viene preso a
cercare un arancio bacato o un mazzetto di insalata nei cassonetti degli
scarti.
Per il decoro urbano la multa viene applicata con umanità

http://www.corriere.it/cronache/18_marzo_13/a-genova-multe-chi-rovista-cassonetti-cerca-cibo-f85d405e-26b9-11e8-a3a0-e47b0114fbef.shtml

A Genova multe a chi rovista nei cassonetti in cerca di cibo
Sanzione di 200 euro prevista da una serie di norme varante dalla giunta
di centrodestra. L’opposizione: «Ingiusto punire chi si umilia».
L’assessore: «Applicheremo il regolamento con umanità»

Una multa anche per chi rovista nei cassonetti dell’immondizia in cerca
di avanzi di cibo. Sono destinate a fare discutere - anzi, la polemica è
già cominciata - le modifiche che il Comune di Genova ha apportato alle
norme di polizia urbana. Oltre a recepire una serie di regole già
attuate anche in altre città italiane (ad esempio il pacchetto Minniti)
il governo di centrodestra in carica da meno di un anno ha introdotto
nuovi «paletti» tra cui la sanzione di 200 euro per i clochard o gli
indigenti a caccia di qualcosa da mangiare nei bidoni dell’immondizia.
«Ma la applicheremo con criterio e con rispetto nei confronti delle
persone indigenti» assicura l’assessore alla sicurezza Stefano Garassino.

Il dilemma che Genova ha dovuto affrontare è il medesimo che altre città
italiane si sono trovate sul tavolo: come far convivere rispetto del
decoro urbano e argine alla povertà e all’emarginazione? Gli
amministratori di Palazzo Tursi - il municipio del capoluogo ligure -
nelle scorse settimane hanno dato il via a una sorta di «pacchetto
sicurezza» che si muove su più fronti. Da un lato vengono recepite le
novità del decreto Minniti che dà facoltà ai sindaci di chiedere il
Daspo per commercianti abusivi, parcheggiatori non autorizzati,
questuanti molesti. Inoltre vengono introdotte multe per chi vende merce
contraffatta. Ma la norma contestata e che dà il via alle polemiche è
un’altra: il Comune di Genova ha deciso di multare chi viene sorpreso a
cercare cibo e avanzi all’interno dei bidoni dell’immondizia sparsi per
la città. Duecento euro il prezzo da pagare, che difficilmente chi non
riesce a mettere insieme pranzo e cena riuscirà mai a sborsare.

Immediate le polemiche contro la regola «no cassonetto». «Inutile
interrogarsi sull’efficacia della deterrenza di una multa nei confronti
di chi è costretto a umiliarsi rovistando nella spazzatura; sono persone
che esprimono un disagio estremo» fa sapere il Pd dai banchi
dell’opposizione. Su Facebook è nato anche un gruppo, «Genova che osa»
il quale, oltre a manifestare il netto dissenso al regolamento ha
diffuso un dossier sulla povertà a Genova nel quale si mettono in
evidenza alcuni dati: la città ha perduto nell’ultimo decennio 7.000
posti di lavoro e la fascia della popolazione esposta la rischio povertà
(cioè che potrebbe non essere più in grado di garantirsi un reddito
minimo di mantenimento) è passata dal 2007 al 2016 dal 21,3 al 23,9%, il
dato più alto di tutto il Nord Italia.

Sulla polemica interviene però anche l’assessore alla sicurezza della
giunta cittadina di centrodestra, Stefano Garassino: «In buona sostanza
ci siamo limitati ad applicare come fanno altre amministrazioni
italiane, di ogni colore politico, il pacchetto Minniti, per questioni
di sicurezza e decoro urbano. Sono temi di particolare rilevanza in una
città che vuole essere turistica come la nostra». Ma in più è arrivata
la norma sui cassonetti...«La ratio del provvedimento è di natura
igienica - spiega Garassino - chi cerca cibo finisce per lasciare
rifiuti a terra e questo è un richiamo per i ratti». Certo, ma chi ha
fame ed è senza denaro forse non pensa a queste cose. «Ci rendiamo
perfettamente conto che chi si riduce a procurarsi da mangiare in quel
modo vive una situazione di disagio. E infatti, in accordo con la
polizia municipale, la regola verrà applicata “cum grano salis”, e con
umanità. Le persone in stato di bisogno non saranno certo multate ma al
contrario aiutate»
Xÿmox
2018-03-13 14:41:27 UTC
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L'idea geniale di un assessore di genova. 200 euro a chi viene preso a
cercare un arancio bacato o un mazzetto di insalata nei cassonetti
degli scarti.
Per il decoro urbano la multa viene applicata con umanità
proprio una genialata, immagino che abbia già i soldi in tasca da pagare
subito la multa un poveraccio che cerca cibo nei cassonetti dei rifiuti
tattoo
2018-03-13 14:45:36 UTC
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Post by Xÿmox
Post by tattoo
L'idea geniale di un assessore di genova. 200 euro a chi viene preso a
cercare un arancio bacato o un mazzetto di insalata nei cassonetti
degli scarti.
Per il decoro urbano la multa viene applicata con umanità
proprio una genialata, immagino che abbia già i soldi in tasca da pagare
subito la multa un poveraccio che cerca cibo nei cassonetti dei rifiuti
Questa è la qualità dei dirigenti che i cittadini eleggono.
Alberto Crei
2018-03-13 18:28:52 UTC
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Post by Xÿmox
Post by tattoo
L'idea geniale di un assessore di genova. 200 euro a chi viene preso a
cercare un arancio bacato o un mazzetto di insalata nei cassonetti
degli scarti.
Per il decoro urbano la multa viene applicata con umanità
proprio una genialata, immagino che abbia già i soldi in tasca da pagare
subito la multa un poveraccio che cerca cibo nei cassonetti dei rifiuti
Questa è la qualità dei dirigenti che i cittadini eleggono.
Se sei nero?
Ti danno 200 euro?
tattoo
2018-03-13 19:05:15 UTC
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Post by Alberto Crei
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Post by Xÿmox
Post by tattoo
L'idea geniale di un assessore di genova. 200 euro a chi viene preso a
cercare un arancio bacato o un mazzetto di insalata nei cassonetti
degli scarti.
Per il decoro urbano la multa viene applicata con umanità
proprio una genialata, immagino che abbia già i soldi in tasca da pagare
subito la multa un poveraccio che cerca cibo nei cassonetti dei rifiuti
Questa è la qualità dei dirigenti che i cittadini eleggono.
Se sei nero?
Ti danno 200 euro?
se sei nero sei giustificato
Xÿmox
2018-03-14 07:33:42 UTC
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Post by Alberto Crei
Se sei nero?
Ti danno 200 euro?
pensa che se sei scemo te ne danno 300

corri a rovistare nei cassonetti di genova farai soldi a palate
Alberto Crei
2018-03-14 11:01:30 UTC
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Post by Xÿmox
Post by Alberto Crei
Se sei nero?
Ti danno 200 euro?
pensa che se sei scemo te ne danno 300
corri a rovistare nei cassonetti di genova farai soldi a palate
Xemox e' un esperto in scemi

Gennaro
2018-03-13 15:34:09 UTC
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Post by tattoo
L'idea geniale di un assessore di genova. 200 euro a chi viene preso a
cercare un arancio bacato o un mazzetto di insalata nei cassonetti degli
scarti.
Per il decoro urbano la multa viene applicata con umanità
http://www.corriere.it/cronache/18_marzo_13/a-genova-multe-chi-rovista-cassonetti-cerca-cibo-f85d405e-26b9-11e8-a3a0-e47b0114fbef.shtml
A Genova multe a chi rovista nei cassonetti in cerca di cibo
Sanzione di 200 euro prevista da una serie di norme varante dalla giunta
di centrodestra. L’opposizione: «Ingiusto punire chi si umilia».
L’assessore: «Applicheremo il regolamento con umanità»
Una multa anche per chi rovista nei cassonetti dell’immondizia in cerca
di avanzi di cibo. Sono destinate a fare discutere - anzi, la polemica è
già cominciata - le modifiche che il Comune di Genova ha apportato alle
norme di polizia urbana. Oltre a recepire una serie di regole già
attuate anche in altre città italiane (ad esempio il pacchetto Minniti)
il governo di centrodestra in carica da meno di un anno ha introdotto
nuovi «paletti» tra cui la sanzione di 200 euro per i clochard o gli
indigenti a caccia di qualcosa da mangiare nei bidoni dell’immondizia.
«Ma la applicheremo con criterio e con rispetto nei confronti delle
persone indigenti» assicura l’assessore alla sicurezza Stefano Garassino.
Il dilemma che Genova ha dovuto affrontare è il medesimo che altre città
italiane si sono trovate sul tavolo: come far convivere rispetto del
decoro urbano e argine alla povertà e all’emarginazione? Gli
amministratori di Palazzo Tursi - il municipio del capoluogo ligure -
nelle scorse settimane hanno dato il via a una sorta di «pacchetto
sicurezza» che si muove su più fronti. Da un lato vengono recepite le
novità del decreto Minniti che dà facoltà ai sindaci di chiedere il
Daspo per commercianti abusivi, parcheggiatori non autorizzati,
questuanti molesti. Inoltre vengono introdotte multe per chi vende merce
contraffatta. Ma la norma contestata e che dà il via alle polemiche è
un’altra: il Comune di Genova ha deciso di multare chi viene sorpreso a
cercare cibo e avanzi all’interno dei bidoni dell’immondizia sparsi per
la città. Duecento euro il prezzo da pagare, che difficilmente chi non
riesce a mettere insieme pranzo e cena riuscirà mai a sborsare.
Immediate le polemiche contro la regola «no cassonetto». «Inutile
interrogarsi sull’efficacia della deterrenza di una multa nei confronti
di chi è costretto a umiliarsi rovistando nella spazzatura; sono persone
che esprimono un disagio estremo» fa sapere il Pd dai banchi
dell’opposizione. Su Facebook è nato anche un gruppo, «Genova che osa»
il quale, oltre a manifestare il netto dissenso al regolamento ha
diffuso un dossier sulla povertà a Genova nel quale si mettono in
evidenza alcuni dati: la città ha perduto nell’ultimo decennio 7.000
posti di lavoro e la fascia della popolazione esposta la rischio povertà
(cioè che potrebbe non essere più in grado di garantirsi un reddito
minimo di mantenimento) è passata dal 2007 al 2016 dal 21,3 al 23,9%, il
dato più alto di tutto il Nord Italia.
Sulla polemica interviene però anche l’assessore alla sicurezza della
giunta cittadina di centrodestra, Stefano Garassino: «In buona sostanza
ci siamo limitati ad applicare come fanno altre amministrazioni
italiane, di ogni colore politico, il pacchetto Minniti, per questioni
di sicurezza e decoro urbano. Sono temi di particolare rilevanza in una
città che vuole essere turistica come la nostra». Ma in più è arrivata
la norma sui cassonetti...«La ratio del provvedimento è di natura
igienica - spiega Garassino - chi cerca cibo finisce per lasciare
rifiuti a terra e questo è un richiamo per i ratti». Certo, ma chi ha
fame ed è senza denaro forse non pensa a queste cose. «Ci rendiamo
perfettamente conto che chi si riduce a procurarsi da mangiare in quel
modo vive una situazione di disagio. E infatti, in accordo con la
polizia municipale, la regola verrà applicata “cum grano salis”, e con
umanità. Le persone in stato di bisogno non saranno certo multate ma al
contrario aiutate»
Questi sono capaci di multare gli italiani affamati che rovistano nella spazzatura, appostarsi mentre cercano l'elemosina e pignorargli gli spiccioli elemosinati!
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