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Grande il Portogallo che batte l'Europa
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Morgan
2017-12-07 11:52:35 UTC
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Dopo la Grecia doveva essere il prossimo a venir
torchiato, spremuto ed oppresso dalla prepotente Europa.
Invece i Portoghesi hanno fatto una cosa tanto semplice
quanto efficace: PRIMA IL PORTOGALLO!
Se ne sono infischiati delle regole Europee, hanno pensato
prima al loro tornaconto ed in definitiva hanno avuto ragione
poiché hanno diminuito il deficit, hanno fatto calare il
loro debito pubblico insieme alla disoccupazione ed il loro
PIL è salito.
Ulteriore ennesima domostrazione che l'austerità ed il rigore
non pagano, ma opprimono l'economia, non fosse altro perché la
gente comune ne resta impaurita, indecisa e dubbiosa anche sulle
spese quotidiane, i risparmi, i progetti... Tutti i Paesi che
hanno seguito alla lettera i diktat della UE non ne hanno tratto
alcun beneficio, a parte la Germania che comanda lei e la Francia,
vice capo che fa anch'essa un po' quel che le pare.
Per concludere, se in Italia non si s'instaurerà una politica più
centrista, egoista e nazionalista, saremo fritti; perché lessi
già lo siamo.
La speranza è una soltanto; solo questa. Altrimenti nessuna,
lo dicono i fatti ed il Portogallo è un fatto, un esempio.

--
massivan
2017-12-07 11:58:32 UTC
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"Morgan"
Dopo la Grecia doveva essere il prossimo a venir
torchiato, spremuto ed oppresso dalla prepotente Europa.
Invece i Portoghesi hanno fatto una cosa tanto semplice
quanto efficace: PRIMA IL PORTOGALLO!
Se ne sono infischiati delle regole Europee, hanno pensato
prima al loro tornaconto ed in definitiva hanno avuto ragione
poiché hanno diminuito il deficit, hanno fatto calare il
loro debito pubblico insieme alla disoccupazione ed il loro
PIL è salito.
Ulteriore ennesima domostrazione che l'austerità ed il rigore
non pagano, ma opprimono l'economia, non fosse altro perché la
gente comune ne resta impaurita, indecisa e dubbiosa anche sulle
spese quotidiane, i risparmi, i progetti... Tutti i Paesi che
hanno seguito alla lettera i diktat della UE non ne hanno tratto
alcun beneficio, a parte la Germania che comanda lei e la Francia,
vice capo che fa anch'essa un po' quel che le pare.
Per concludere, se in Italia non si s'instaurerà una politica più
centrista, egoista e nazionalista, saremo fritti; perché lessi
già lo siamo.
La speranza è una soltanto; solo questa. Altrimenti nessuna,
lo dicono i fatti ed il Portogallo è un fatto, un esempio.
"massivan"

Allora segui il Renzismo? Lo ammiri? Ti manca l'opzione
(di origina Morgan Stanley) piu' salario in cambio di meno
diritti...da autentici partaccari di stazione.
Don Fizzy®
2017-12-10 22:07:47 UTC
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massivan wrote:

[...]

|| Allora segui il Renzismo? Lo ammiri? Ti manca l'opzione
|| (di origina Morgan Stanley) piu' salario in cambio di meno
|| diritti...da autentici partaccari di stazione.

Quando fai discorsi sensati, non ho problemi a metterti il like.
Non ho detto giusti, ma sensati.
--
Don Fizzy ® on MV 910R "Maverick"
"Non c'é trucco non v'é inganno"
/)/)
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Nessun bit è stato maltrattato
per spedire questo messaggio.
unknown
2017-12-07 12:47:29 UTC
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Post by Morgan
Dopo la Grecia doveva essere il prossimo a venir
torchiato, spremuto ed oppresso dalla prepotente Europa.
Invece i Portoghesi hanno fatto una cosa tanto semplice
quanto efficace: PRIMA IL PORTOGALLO!
Se ne sono infischiati delle regole Europee, hanno pensato
prima al loro tornaconto ed in definitiva hanno avuto ragione
poiché hanno diminuito il deficit, hanno fatto calare il
loro debito pubblico insieme alla disoccupazione ed il loro
PIL è salito.
Ulteriore ennesima domostrazione che l'austerità ed il rigore
non pagano, ma opprimono l'economia, non fosse altro perché la
gente comune ne resta impaurita, indecisa e dubbiosa anche sulle
spese quotidiane, i risparmi, i progetti... Tutti i Paesi che
hanno seguito alla lettera i diktat della UE non ne hanno tratto
alcun beneficio, a parte la Germania che comanda lei e la Francia,
vice capo che fa anch'essa un po' quel che le pare.
Per concludere, se in Italia non si s'instaurerà una politica più
centrista, egoista e nazionalista, saremo fritti; perché lessi
già lo siamo.
La speranza è una soltanto; solo questa. Altrimenti nessuna,
lo dicono i fatti ed il Portogallo è un fatto, un esempio.
Il problema italiano è uno solo: debito pubblico che è il mattone
primario che fa girare l'economia in una parte del paese.

Il debito portoghese non ha le dimensioni del nostro, lo è in solo nelle
percentuali.

Il problema nostro è - come si spendono i soldi - tutto qui, se lo si fa
in maniera elettorale assistenzialista o se lo si fa in maniera
imprenditoriale.

Il paese è diviso in due economicamente. Cultura capitalista al nord e
cultura assitenziale al sud, che è quella dove praticamente non funziona
nulla. I debiti prodotti annualmente fino a ieri qualcuno li ha sempre
pagati attraverso il surplus di cassa. I trasferimenti di danaro da nord
al sud non bastano più e il debito cresce ugualmente. La svalutazione
della moneta come il secolo scorso non puoi più farla.

Noi abbiamo tre quarti di paese che ha una ragione sociale
assistenzialista dove senza soldi pubblici non si muove nulla. Questa è
la cultura da cambiare.
Luigino Ferrari
2017-12-08 08:04:40 UTC
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Post by unknown
Post by Morgan
Dopo la Grecia doveva essere il prossimo a venir
torchiato, spremuto ed oppresso dalla prepotente Europa.
Invece i Portoghesi hanno fatto una cosa tanto semplice
quanto efficace: PRIMA IL PORTOGALLO!
Se ne sono infischiati delle regole Europee, hanno pensato
prima al loro tornaconto ed in definitiva hanno avuto ragione
poiché hanno diminuito il deficit, hanno fatto calare il
loro debito pubblico insieme alla disoccupazione ed il loro
PIL è salito.
Ulteriore ennesima domostrazione che l'austerità ed il rigore
non pagano, ma opprimono l'economia, non fosse altro perché la
gente comune ne resta impaurita, indecisa e dubbiosa anche sulle
spese quotidiane, i risparmi, i progetti... Tutti i Paesi che
hanno seguito alla lettera i diktat della UE non ne hanno tratto
alcun beneficio, a parte la Germania che comanda lei e la Francia,
vice capo che fa anch'essa un po' quel che le pare.
Per concludere, se in Italia non si s'instaurerà una politica più
centrista, egoista e nazionalista, saremo fritti; perché lessi
già lo siamo.
La speranza è una soltanto; solo questa. Altrimenti nessuna,
lo dicono i fatti ed il Portogallo è un fatto, un esempio.
Il problema italiano è uno solo: debito pubblico che è il mattone
primario che fa girare l'economia in una parte del paese.
Il debito portoghese non ha le dimensioni del nostro, lo è in solo nelle
percentuali.
Il problema nostro è - come si spendono i soldi - tutto qui, se lo si fa
in maniera elettorale assistenzialista o se lo si fa in maniera
imprenditoriale.
Il paese è diviso in due economicamente. Cultura capitalista al nord e
cultura assitenziale al sud, che è quella dove praticamente non funziona
nulla. I debiti prodotti annualmente fino a ieri qualcuno li ha sempre
pagati attraverso il surplus di cassa. I trasferimenti di danaro da nord
al sud non bastano più e il debito cresce ugualmente. La svalutazione
della moneta come il secolo scorso non puoi più farla.
Noi abbiamo tre quarti di paese che ha una ragione sociale
assistenzialista dove senza soldi pubblici non si muove nulla. Questa è
la cultura da cambiare.
Cultura da cambiare ma che nessuno la vuole cambiare. non resta che
sperare lo possa uno del Sud.
rokko
2017-12-08 08:19:48 UTC
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Post by Morgan
Per concludere, se in Italia non si s'instaurerà una politica
più
Post by Morgan
centrista, egoista e nazionalista, saremo fritti; perché
lessi
Post by Morgan
già lo siamo.
Ci aveva provato il centro-destra con Silvio Berlusconi. Ai
primi passi in tale direzione arrivò la bomba atomica di
Bruxelles, lo SPREAD.
--
Prima ti ignorano. Poi ti deridono. Poi ti combattono. Poi vinci. [Gandhi]
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