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INTEGRAZIONE: IN ITALIA 80MILA BIMBE INFIBULATE OGNI ANNO
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Filippo Giustiniani
2018-08-12 10:15:20 UTC
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Raw Message
Sono almeno 200 milioni le bambine e ragazze sottoposte a questo rito
crudele. Secondo i dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della
sanità (Oms), la maggior parte di loro vive in Africa, Medio Oriente e
Asia, ma la mutilazione genitale femminile (Fgm) viene praticata anche
in Europa, Australia, Canada e negli Stati Uniti, dove queste
popolazione sono emigrate. E’ l’integrazione.

Sono le nuove tradizioni che dobbiamo importare e integrare, secondo
Boldrini.

Ecco che fra le 61mila e le 80mila donne presenti in Italia sono state
sottoposte durante l’infanzia ad aberranti pratiche di infibulazione.


Boldrini: “I migranti sono avanguardia del nostro futuro stile di vita”
L’infibulazione riguarda fino al 90% delle donne nell’Africa profonda,
soprattutto nel Corno d’Africa e nell’Africa Subsahariana, ma anche in
Egitto e Guinea.

E siccome con i migranti importi anche le loro tradizioni, ormai
riguarda anche donne che vivono nelle città italiane. Un’altra smentita
dello Ius Soli: non è dove nasci o vivi a dire chi sei, ma di chi sei
figlio.

Nel corso di un’audizione in commissione Sanità del Consiglio regionale
lombardo, venne presentato un rapporto dell’Università Bicocca che
aggiornava, rivedendoli al rialzo, i dati precedenti, finora unici:
quelli di uno studio governativo del 2009. Incrociando i dati
dell’Organizzazione mondiale della sanità e i numeri della popolazione
residente in Italia e proveniente da Paesi a tradizione escissoria, 8
anni fa il demenziale e mangiasoldi Dipartimento per le Pari
opportunità stimava che vivessero in Italia 35mila donne che avevano
subito mutilazioni, e che 1.100 ragazze di età inferiore ai 17 anni
fossero a rischio.



Il gruppo più colpito è quello nigeriano che, insieme all’egiziano
rappresenta la metà del totale. E sarebbero 25mila le donne che vivono
in Lombardia vittime di questo abuso, senza calcolare le migranti
irregolari. D’altra parte, stime recenti citate in un saggio pubblicato
a maggio da Neodemos.it ipotizzano la presenza in Europa di 550mila
immigrate di prima generazione mutilate (507mila negli Usa).

Se fanno questo alle loro figlie, pensate cosa potrebbero fare e cosa
stanno facendo alle vostre.

Con l’infibulazione la vagina della bambina viene chiusa a metà circa
delle grandi labbra, lasciando solo un foro per l’urina e uno per il
flusso mestruale. Al momento del matrimonio la cicatrice sarà tagliata,
per permettere il rapporto sessuale e il parto. A seconda delle
tradizioni, possono essere asportati anche il clitoride, le piccole
labbra e parte delle grandi. L’infibulazione in passato – ma ancor oggi
nelle zone meno civilizzate – era praticata senza nessun tipo di
anestetico. Una pratica che danneggia irrimediabilmente i corpi delle
ragazze, infliggendo loro un dolore lancinante: una vera e propria
tortura che in alcuni casi può portare anche alla morte. Un trauma
emotivo che durerà per tutta la vita.

Ma in Italia siamo ancora ‘indietro’, nel Regno Unito ben 8.000
ragazzine vengono mutilate ogni anno. Le famiglie coinvolte dovrebbero
essere perseguite penalmente, ma sono coperte dalle comunità islamiche
che ormai controllano interi quartieri e, in alcuni casi, città.

Quasi sempre, gli affari interni alle comunità islamiche sono ‘risolti’
da una rete di tribunali della Sharia, ormai un vero e proprio sistema
giudiziario parallelo.

Le ‘esperte’ vengono fatte arrivare direttamente dall’Africa per
effettuare la mutilazione. Le aree in cui si registrano il maggior
numero di casi coinvolgono le città di Birminghan, Bristol, Manchester
e Londra. Sono quelle più compromesse etnicamente.

Volete arrivare a quel punto?
Dott. Salvini (immortale)
2018-08-12 11:04:33 UTC
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Raw Message
Post by Filippo Giustiniani
Sono almeno 200 milioni le bambine e ragazze sottoposte a questo rito
crudele. Secondo i dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della
sanità (Oms), la maggior parte di loro vive in Africa, Medio Oriente e
Asia, ma la mutilazione genitale femminile (Fgm) viene praticata anche
in Europa, Australia, Canada e negli Stati Uniti, dove queste
popolazione sono emigrate. E’ l’integrazione.
Sono le nuove tradizioni che dobbiamo importare e integrare, secondo
Boldrini.
Ecco che fra le 61mila e le 80mila donne presenti in Italia sono state
sottoposte durante l’infanzia ad aberranti pratiche di infibulazione.
Boldrini: “I migranti sono avanguardia del nostro futuro stile di vita”
L’infibulazione riguarda fino al 90% delle donne nell’Africa profonda,
soprattutto nel Corno d’Africa e nell’Africa Subsahariana, ma anche in
Egitto e Guinea.
E siccome con i migranti importi anche le loro tradizioni, ormai
riguarda anche donne che vivono nelle città italiane. Un’altra smentita
dello Ius Soli: non è dove nasci o vivi a dire chi sei, ma di chi sei
figlio.
Nel corso di un’audizione in commissione Sanità del Consiglio regionale
lombardo, venne presentato un rapporto dell’Università Bicocca che
quelli di uno studio governativo del 2009. Incrociando i dati
dell’Organizzazione mondiale della sanità e i numeri della popolazione
residente in Italia e proveniente da Paesi a tradizione escissoria, 8
anni fa il demenziale e mangiasoldi Dipartimento per le Pari
opportunità stimava che vivessero in Italia 35mila donne che avevano
subito mutilazioni, e che 1.100 ragazze di età inferiore ai 17 anni
fossero a rischio.
Il gruppo più colpito è quello nigeriano che, insieme all’egiziano
rappresenta la metà del totale. E sarebbero 25mila le donne che vivono
in Lombardia vittime di questo abuso, senza calcolare le migranti
irregolari. D’altra parte, stime recenti citate in un saggio pubblicato
a maggio da Neodemos.it ipotizzano la presenza in Europa di 550mila
immigrate di prima generazione mutilate (507mila negli Usa).
Se fanno questo alle loro figlie, pensate cosa potrebbero fare e cosa
stanno facendo alle vostre.
Con l’infibulazione la vagina della bambina viene chiusa a metà circa
delle grandi labbra, lasciando solo un foro per l’urina e uno per il
flusso mestruale. Al momento del matrimonio la cicatrice sarà tagliata,
per permettere il rapporto sessuale e il parto. A seconda delle
tradizioni, possono essere asportati anche il clitoride, le piccole
labbra e parte delle grandi. L’infibulazione in passato – ma ancor oggi
nelle zone meno civilizzate – era praticata senza nessun tipo di
anestetico. Una pratica che danneggia irrimediabilmente i corpi delle
ragazze, infliggendo loro un dolore lancinante: una vera e propria
tortura che in alcuni casi può portare anche alla morte. Un trauma
emotivo che durerà per tutta la vita.
Ma in Italia siamo ancora ‘indietro’, nel Regno Unito ben 8.000
ragazzine vengono mutilate ogni anno. Le famiglie coinvolte dovrebbero
essere perseguite penalmente, ma sono coperte dalle comunità islamiche
che ormai controllano interi quartieri e, in alcuni casi, città.
Quasi sempre, gli affari interni alle comunità islamiche sono ‘risolti’
da una rete di tribunali della Sharia, ormai un vero e proprio sistema
giudiziario parallelo.
Le ‘esperte’ vengono fatte arrivare direttamente dall’Africa per
effettuare la mutilazione. Le aree in cui si registrano il maggior
numero di casi coinvolgono le città di Birminghan, Bristol, Manchester
e Londra. Sono quelle più compromesse etnicamente.
Volete arrivare a quel punto?
subumani di merda, RISPEDIRE IN AFRICA.

L'IMMORTALE
Filippo Giustiniani
2018-08-12 11:07:33 UTC
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Post by Dott. Salvini (immortale)
Post by Filippo Giustiniani
Sono almeno 200 milioni le bambine e ragazze sottoposte a questo rito
crudele. Secondo i dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della
sanità (Oms), la maggior parte di loro vive in Africa, Medio Oriente e
Asia, ma la mutilazione genitale femminile (Fgm) viene praticata anche
in Europa, Australia, Canada e negli Stati Uniti, dove queste
popolazione sono emigrate. E’ l’integrazione.
Sono le nuove tradizioni che dobbiamo importare e integrare, secondo
Boldrini.
Ecco che fra le 61mila e le 80mila donne presenti in Italia sono state
sottoposte durante l’infanzia ad aberranti pratiche di infibulazione.
Boldrini: “I migranti sono avanguardia del nostro futuro stile di vita”
L’infibulazione riguarda fino al 90% delle donne nell’Africa profonda,
soprattutto nel Corno d’Africa e nell’Africa Subsahariana, ma anche in
Egitto e Guinea.
E siccome con i migranti importi anche le loro tradizioni, ormai
riguarda anche donne che vivono nelle città italiane. Un’altra smentita
dello Ius Soli: non è dove nasci o vivi a dire chi sei, ma di chi sei
figlio.
Nel corso di un’audizione in commissione Sanità del Consiglio regionale
lombardo, venne presentato un rapporto dell’Università Bicocca che
quelli di uno studio governativo del 2009. Incrociando i dati
dell’Organizzazione mondiale della sanità e i numeri della popolazione
residente in Italia e proveniente da Paesi a tradizione escissoria, 8
anni fa il demenziale e mangiasoldi Dipartimento per le Pari
opportunità stimava che vivessero in Italia 35mila donne che avevano
subito mutilazioni, e che 1.100 ragazze di età inferiore ai 17 anni
fossero a rischio.
Il gruppo più colpito è quello nigeriano che, insieme all’egiziano
rappresenta la metà del totale. E sarebbero 25mila le donne che vivono
in Lombardia vittime di questo abuso, senza calcolare le migranti
irregolari. D’altra parte, stime recenti citate in un saggio pubblicato
a maggio da Neodemos.it ipotizzano la presenza in Europa di 550mila
immigrate di prima generazione mutilate (507mila negli Usa).
Se fanno questo alle loro figlie, pensate cosa potrebbero fare e cosa
stanno facendo alle vostre.
Con l’infibulazione la vagina della bambina viene chiusa a metà circa
delle grandi labbra, lasciando solo un foro per l’urina e uno per il
flusso mestruale. Al momento del matrimonio la cicatrice sarà tagliata,
per permettere il rapporto sessuale e il parto. A seconda delle
tradizioni, possono essere asportati anche il clitoride, le piccole
labbra e parte delle grandi. L’infibulazione in passato – ma ancor oggi
nelle zone meno civilizzate – era praticata senza nessun tipo di
anestetico. Una pratica che danneggia irrimediabilmente i corpi delle
ragazze, infliggendo loro un dolore lancinante: una vera e propria
tortura che in alcuni casi può portare anche alla morte. Un trauma
emotivo che durerà per tutta la vita.
Ma in Italia siamo ancora ‘indietro’, nel Regno Unito ben 8.000
ragazzine vengono mutilate ogni anno. Le famiglie coinvolte dovrebbero
essere perseguite penalmente, ma sono coperte dalle comunità islamiche
che ormai controllano interi quartieri e, in alcuni casi, città.
Quasi sempre, gli affari interni alle comunità islamiche sono ‘risolti’
da una rete di tribunali della Sharia, ormai un vero e proprio sistema
giudiziario parallelo.
Le ‘esperte’ vengono fatte arrivare direttamente dall’Africa per
effettuare la mutilazione. Le aree in cui si registrano il maggior
numero di casi coinvolgono le città di Birminghan, Bristol, Manchester
e Londra. Sono quelle più compromesse etnicamente.
Volete arrivare a quel punto?
subumani di merda, RISPEDIRE IN AFRICA.
L'IMMORTALE
naturalmente la boldrini affascinata dalle loro stupende tradizioni li
seguirà, vuoi mettere vivere in Italia assieme ai buzzuri italiani
ernesto
2018-08-13 00:30:07 UTC
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Post by Filippo Giustiniani
Sono almeno 200 milioni le bambine e ragazze sottoposte a questo rito
crudele. Secondo i dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della
sanità (Oms), la maggior parte di loro vive in Africa, Medio Oriente e
Asia, ma la mutilazione genitale femminile (Fgm) viene praticata anche
in Europa, Australia, Canada e negli Stati Uniti, dove queste
popolazione sono emigrate. E’ l’integrazione.
No, è che sei ignorante. E' vero che rari casi di infibulazione avvengon anche in Europa di nascosto, è un reato come lo stupro e l'omicidio.

Pratiche indecenti vnno perseguit e anche nei pochi Paesi dove è ancor diffusa agiscono orgnizzazioni che stanno fcendo bbandonre questo uso.

La circoncisione è meno mutilante ma la opera un miliardo e passa di musulmani, non solo gli ebrei.

Anche questo rito che avveva origini di igiene va avversato.

I popoli selvaggi si facevano cicatrici sul volto e sul petto per dimostrare il loro valore (anche gli universitari nazisti ma quelli erano stronzi)oppure tatuaggi tribali che dicevano che appartenevi alla tribù.

Andrebbe spiegato che anche il tatuaggio oggi molto in uso in Europa è una pratica pericolosa perchè nasconde i melanomi e può portare alla morte.

e

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