Discussione:
MARCHIONNE: LE AUTO ELETTRICHE SONO ARMA.A DOPPIO TAGLIO
(troppo vecchio per rispondere)
rokko
2017-10-12 07:03:49 UTC
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L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha
ricevuto la laurea ad honorem in Ingegneria, al Polo di
Meccatronica di Rovereto (Università di Trento) e l’attesa
“lectio magistralis” è stata l’occasione per ribadire alcune
convinzioni del manager italo-canadese. In particolare, a
proposito della svolta elettrica, che coinvolge tutte le case
automobilistiche e che negli ultimi tempi ha subìto
un’accelerazione su tutti i fronti: dalle decisioni di alcuni
Stati di limitare nei prossimi anni le auto a benzina e
diesel, fino alla corsa per accaparrarsi le materie prime
per le batterie, come il cobalto. “Le auto elettriche
possono sembrare una meraviglia tecnologica,
soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri
urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto
senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione
dell'elettrico su scala globale, senza prima risolvere il
problema di come produrre l'energia da fonti pulite e
rinnovabili, rappresenta una minaccia all'esistenza stessa
del nostro pianeta”. La questione chiave, ha spiegato l’ad,
è come viene prodotta l'energia: “Prima di pensare che i
veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare
tutto il ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni
di un'auto elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili
fossili, sono equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.
--
Prima ti ignorano. Poi ti deridono. Poi ti combattono. Poi vinci. [Gandhi]
pirex
2017-10-12 11:31:03 UTC
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Post by rokko
L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha
ricevuto la laurea ad honorem in Ingegneria, al Polo di
Meccatronica di Rovereto (Università di Trento) e l’attesa
“lectio magistralis” è stata l’occasione per ribadire alcune
convinzioni del manager italo-canadese. In particolare, a
proposito della svolta elettrica, che coinvolge tutte le case
automobilistiche e che negli ultimi tempi ha subìto
un’accelerazione su tutti i fronti: dalle decisioni di alcuni
Stati di limitare nei prossimi anni le auto a benzina e
diesel, fino alla corsa per accaparrarsi le materie prime
per le batterie, come il cobalto. “Le auto elettriche
possono sembrare una meraviglia tecnologica,
soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri
urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto
senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione
dell'elettrico su scala globale, senza prima risolvere il
problema di come produrre l'energia da fonti pulite e
rinnovabili, rappresenta una minaccia all'esistenza stessa
del nostro pianeta”. La questione chiave, ha spiegato l’ad,
è come viene prodotta l'energia: “Prima di pensare che i
veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare
tutto il ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni
di un'auto elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili
fossili, sono equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.
La banale verità è che Marpionne non ha interesse ha rinunciare al
petrolio.
pirex
2017-10-12 11:42:52 UTC
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L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha ricevuto la laurea
ad honorem in Ingegneria, al Polo di Meccatronica di Rovereto (Università
di Trento) e l’attesa “lectio magistralis” è stata l’occasione per ribadire
alcune convinzioni del manager italo-canadese. In particolare, a proposito
della svolta elettrica, che coinvolge tutte le case automobilistiche e che
negli ultimi tempi ha subìto un’accelerazione su tutti i fronti: dalle
decisioni di alcuni Stati di limitare nei prossimi anni le auto a benzina e
diesel, fino alla corsa per accaparrarsi le materie prime per le batterie,
come il cobalto. “Le auto elettriche possono sembrare una meraviglia
tecnologica, soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri
urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto senza mezze
parole Marchionne. “Forzare l'introduzione dell'elettrico su scala globale,
senza prima risolvere il problema di come produrre l'energia da fonti
pulite e rinnovabili, rappresenta una minaccia all'esistenza stessa del
nostro pianeta”. La questione chiave, ha spiegato l’ad, è come viene
prodotta l'energia: “Prima di pensare che i veicoli elettrici siano la
soluzione, dobbiamo considerare tutto il ciclo di vita di queste vetture,
perché le emissioni di un'auto elettrica, se l'energia è prodotta da
combustibili fossili, sono equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.
La banale verità è che Marpionne non ha interesse a rinunciare al petrolio.
Massimiliano Catanese
2017-10-12 13:29:31 UTC
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Post by pirex
La banale verità è che Marpionne non ha interesse ha rinunciare al
petrolio.
sai quanto gliene fotte a quello del petrolio ? Per lui una auto
elettrica è un mercato come un altro da conquistare.

SCEMO
blunder
2017-10-12 14:12:34 UTC
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Post by pirex
L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha ricevuto la
laurea ad honorem in Ingegneria, al Polo di Meccatronica di Rovereto
(Università di Trento) e l’attesa “lectio magistralis” è stata
l’occasione per ribadire alcune convinzioni del manager
italo-canadese. In particolare, a proposito della svolta elettrica,
che coinvolge tutte le case automobilistiche e che negli ultimi tempi
ha subìto un’accelerazione su tutti i fronti: dalle decisioni di
alcuni Stati di limitare nei prossimi anni le auto a benzina e diesel,
fino alla corsa per accaparrarsi le materie prime per le batterie,
come il cobalto. “Le auto elettriche possono sembrare una meraviglia
tecnologica, soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei
centri urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto
senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione dell'elettrico
su scala globale, senza prima risolvere il problema di come produrre
l'energia da fonti pulite e rinnovabili, rappresenta una minaccia
all'esistenza stessa del nostro pianeta”. La questione chiave, ha
spiegato l’ad, è come viene prodotta l'energia: “Prima di pensare che
i veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare tutto il
ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni di un'auto
elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili fossili, sono
equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.
La banale verità è che Marpionne non ha interesse ha rinunciare al
petrolio.
cazzo c'entra il petrolio, pirla?

E' vero semmai che siccome la fiat non ha la tecnologia sull'elettrico,
gli conviene rallentarne l'avanzata ad ogni costo.
Massimiliano Catanese
2017-10-12 17:00:30 UTC
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Post by blunder
Post by pirex
L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha ricevuto la
laurea ad honorem in Ingegneria, al Polo di Meccatronica di Rovereto
(Università di Trento) e l’attesa “lectio magistralis” è stata
l’occasione per ribadire alcune convinzioni del manager
italo-canadese. In particolare, a proposito della svolta elettrica,
che coinvolge tutte le case automobilistiche e che negli ultimi tempi
ha subìto un’accelerazione su tutti i fronti: dalle decisioni di
alcuni Stati di limitare nei prossimi anni le auto a benzina e diesel,
fino alla corsa per accaparrarsi le materie prime per le batterie,
come il cobalto. “Le auto elettriche possono sembrare una meraviglia
tecnologica, soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei
centri urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto
senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione dell'elettrico
su scala globale, senza prima risolvere il problema di come produrre
l'energia da fonti pulite e rinnovabili, rappresenta una minaccia
all'esistenza stessa del nostro pianeta”. La questione chiave, ha
spiegato l’ad, è come viene prodotta l'energia: “Prima di pensare che
i veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare tutto il
ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni di un'auto
elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili fossili, sono
equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.
La banale verità è che Marpionne non ha interesse ha rinunciare al
petrolio.
cazzo c'entra il petrolio, pirla?
E' vero semmai che siccome la fiat non ha la tecnologia sull'elettrico,
gli conviene rallentarne l'avanzata ad ogni costo.
lui è un pirla e tu PIU pirla

Secondo te la Fiat ha il potere di rallentare l' auto elettrica
anche sugli altri concorrenti ?

Come fa, con le chiacchiere ?

Ha invece tutto l' interesse ad addentare il mercato PRIMA che gli
altri se lo prendano tutto.
Luigino Ferrari
2017-10-13 08:07:51 UTC
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On Thu, 12 Oct 2017 10:00:30 -0700 (PDT), Massimiliano Catanese
Post by Massimiliano Catanese
Post by blunder
Post by pirex
L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha ricevuto la
laurea ad honorem in Ingegneria, al Polo di Meccatronica di Rovereto
(Università di Trento) e l’attesa “lectio magistralis” è stata
l’occasione per ribadire alcune convinzioni del manager
italo-canadese. In particolare, a proposito della svolta elettrica,
che coinvolge tutte le case automobilistiche e che negli ultimi tempi
ha subìto un’accelerazione su tutti i fronti: dalle decisioni di
alcuni Stati di limitare nei prossimi anni le auto a benzina e diesel,
fino alla corsa per accaparrarsi le materie prime per le batterie,
come il cobalto. “Le auto elettriche possono sembrare una meraviglia
tecnologica, soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei
centri urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto
senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione dell'elettrico
su scala globale, senza prima risolvere il problema di come produrre
l'energia da fonti pulite e rinnovabili, rappresenta una minaccia
all'esistenza stessa del nostro pianeta”. La questione chiave, ha
spiegato l’ad, è come viene prodotta l'energia: “Prima di pensare che
i veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare tutto il
ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni di un'auto
elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili fossili, sono
equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.
La banale verità è che Marpionne non ha interesse ha rinunciare al
petrolio.
cazzo c'entra il petrolio, pirla?
E' vero semmai che siccome la fiat non ha la tecnologia sull'elettrico,
gli conviene rallentarne l'avanzata ad ogni costo.
lui è un pirla e tu PIU pirla
Secondo te la Fiat ha il potere di rallentare l' auto elettrica
anche sugli altri concorrenti ?
Come fa, con le chiacchiere ?
Ha invece tutto l' interesse ad addentare il mercato PRIMA che gli
altri se lo prendano tutto.
Ha semplicemente detto una cosa ovvia.
pirex
2017-10-12 18:47:33 UTC
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Post by blunder
Post by pirex
L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha ricevuto la laurea
ad honorem in Ingegneria, al Polo di Meccatronica di Rovereto (Università
di Trento) e l’attesa “lectio magistralis” è stata l’occasione per
ribadire alcune convinzioni del manager italo-canadese. In particolare, a
proposito della svolta elettrica, che coinvolge tutte le case
automobilistiche e che negli ultimi tempi ha subìto un’accelerazione su
tutti i fronti: dalle decisioni di alcuni Stati di limitare nei prossimi
anni le auto a benzina e diesel, fino alla corsa per accaparrarsi le
materie prime per le batterie, come il cobalto. “Le auto elettriche
possono sembrare una meraviglia tecnologica, soprattutto per abbattere i
livelli di emissione nei centri urbani, ma si tratta di un'arma a doppio
taglio”, ha detto senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione
dell'elettrico su scala globale, senza prima risolvere il problema di come
produrre l'energia da fonti pulite e rinnovabili, rappresenta una minaccia
all'esistenza stessa del nostro pianeta”. La questione chiave, ha spiegato
l’ad, è come viene prodotta l'energia: “Prima di pensare che i veicoli
elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare tutto il ciclo di vita
di queste vetture, perché le emissioni di un'auto elettrica, se l'energia
è prodotta da combustibili fossili, sono equivalenti a quelle di altri
tipi di auto”.
La banale verità è che Marpionne non ha interesse ha rinunciare al
petrolio.
cazzo c'entra il petrolio, pirla?
Nulla, è risaputo che le auto attuali,
a parte quelle elettriche che non entusiasmano Marpionne,
vanno tutte ad acqua
e che tutte le compagnie petrolifere sono felicissime dell'avvento
dell'auto elettrica che non farà certo concorrenza alla gazzosa.
MaxBass #I-D +GTT
2017-10-12 11:33:34 UTC
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"Le auto elettriche
possono sembrare una meraviglia tecnologica,
soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri
urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto
senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione
dell'elettrico su scala globale, senza prima risolvere il
problema di come produrre l'energia da fonti pulite e
rinnovabili, rappresenta una minaccia all'esistenza stessa
del nostro pianeta”.
Che schifo quell'uva.
E che schifo fare i conti del rendimento dell'intero processo.
“Prima di pensare che i
veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare
tutto il ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni
di un'auto elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili
fossili, sono equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.
Ah sì? E la produzione di carburanti tradizionali invece è gratis?
Il loro trasporto?
Chissà come mai non vedo mai la catena dei rendimenti dell'intera filiera.
blunder
2017-10-12 14:10:20 UTC
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Post by MaxBass #I-D +GTT
Che schifo quell'uva.
Marchionne sta facendo semplicemente il lavoro per cui e' pagato.
Massimiliano Catanese
2017-10-12 13:25:06 UTC
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Post by rokko
L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha
ricevuto la laurea ad honorem in Ingegneria, al Polo di
Meccatronica di Rovereto (Università di Trento) e l’attesa
“lectio magistralis” è stata l’occasione per ribadire alcune
convinzioni del manager italo-canadese. In particolare, a
proposito della svolta elettrica, che coinvolge tutte le case
automobilistiche e che negli ultimi tempi ha subìto
un’accelerazione su tutti i fronti: dalle decisioni di alcuni
Stati di limitare nei prossimi anni le auto a benzina e
diesel, fino alla corsa per accaparrarsi le materie prime
per le batterie, come il cobalto. “Le auto elettriche
possono sembrare una meraviglia tecnologica,
soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri
urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto
senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione
dell'elettrico su scala globale, senza prima risolvere il
problema di come produrre l'energia da fonti pulite e
rinnovabili, rappresenta una minaccia all'esistenza stessa
del nostro pianeta”. La questione chiave, ha spiegato l’ad,
è come viene prodotta l'energia: “Prima di pensare che i
veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare
tutto il ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni
di un'auto elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili
fossili, sono equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.
Premesso che Marchionne esagera

Eh ... questo è un problema subdolo, per non dire peggio.

questo è un problema enorme di cui non si conoscono appieno
le caratteristiche ed è generale, ossia non è limitato al
solo settore dei trasporti.

Ad es. prendi le pale eoliche : in se e per se sono ecologiche
ma per
- produrle in massa
- installarle
- e poi infine eliminarle

occorre energia in gran quantita, che di certo NON PUO' provenire
dalla debole energia eolica : L' industria pesante non è alimentabile
... a forza di vento.

Oppure pensiamo ai pannelli fotovoltaici : stesso discorso.

Non esistono (a mia conoscenza) studi seri ed approfonditi su questo problema.

Tempo fa mi ci arrovellai a cercare e chiedere dove potevo, ma mai
ottenni qualcosa di davvero ben fatto.
Massimiliano Catanese
2017-10-12 13:43:14 UTC
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Post by Massimiliano Catanese
Post by rokko
L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha
ricevuto la laurea ad honorem in Ingegneria, al Polo di
Meccatronica di Rovereto (Università di Trento) e l’attesa
“lectio magistralis” è stata l’occasione per ribadire alcune
convinzioni del manager italo-canadese. In particolare, a
proposito della svolta elettrica, che coinvolge tutte le case
automobilistiche e che negli ultimi tempi ha subìto
un’accelerazione su tutti i fronti: dalle decisioni di alcuni
Stati di limitare nei prossimi anni le auto a benzina e
diesel, fino alla corsa per accaparrarsi le materie prime
per le batterie, come il cobalto. “Le auto elettriche
possono sembrare una meraviglia tecnologica,
soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri
urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto
senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione
dell'elettrico su scala globale, senza prima risolvere il
problema di come produrre l'energia da fonti pulite e
rinnovabili, rappresenta una minaccia all'esistenza stessa
del nostro pianeta”. La questione chiave, ha spiegato l’ad,
è come viene prodotta l'energia: “Prima di pensare che i
veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare
tutto il ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni
di un'auto elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili
fossili, sono equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.
Premesso che Marchionne esagera
Eh ... questo è un problema subdolo, per non dire peggio.
questo è un problema enorme di cui non si conoscono appieno
le caratteristiche ed è generale, ossia non è limitato al
solo settore dei trasporti.
Ad es. prendi le pale eoliche : in se e per se sono ecologiche
ma per
- produrle in massa
- installarle
- e poi infine eliminarle
occorre energia in gran quantita, che di certo NON PUO' provenire
dalla debole energia eolica : L' industria pesante non è alimentabile
... a forza di vento.
Oppure pensiamo ai pannelli fotovoltaici : stesso discorso.
Non esistono (a mia conoscenza) studi seri ed approfonditi su questo problema.
Tempo fa mi ci arrovellai a cercare e chiedere dove potevo, ma mai
ottenni qualcosa di davvero ben fatto.
l' unica cosa che posso aggiungere per x chiarire la complessita del
problema è :

se l'energia richiesta per la produzione, installazione ed eliminazione
degli oggetti ecologici (pale, pannelli ecc) è MINORE di tutta l'
energia erogata da questi per l' intero ciclo della loro vita allora
sarebbe gia un passo in avanti per la conoscenza del problema.

Ma è praticamente impossibile gia solo fare un calcolo simile,
tanto per cominciare PERCHE' l' energia richiesta UNITARIA (ossia
x pezzo prodotto) varia intanto in funzione della quantita totale
perchè intervengono economie di scala.

Poi quali tipi di energia dobbiamo considerare ai fini della produzione ?
Anche quella (davvero impossibile da conoscere, ma ci vuole) del lavoro
umano ?
Oppure no ?

Io non ... per me è troppo. Mi scoppia la testa.
Luigino Ferrari
2017-10-13 08:11:39 UTC
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On Thu, 12 Oct 2017 06:43:14 -0700 (PDT), Massimiliano Catanese
Post by Massimiliano Catanese
Post by Massimiliano Catanese
L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha
ricevuto la laurea ad honorem in Ingegneria, al Polo di
Meccatronica di Rovereto (Università di Trento) e l’attesa
“lectio magistralis” è stata l’occasione per ribadire alcune
convinzioni del manager italo-canadese. In particolare, a
proposito della svolta elettrica, che coinvolge tutte le case
automobilistiche e che negli ultimi tempi ha subìto
un’accelerazione su tutti i fronti: dalle decisioni di alcuni
Stati di limitare nei prossimi anni le auto a benzina e
diesel, fino alla corsa per accaparrarsi le materie prime
per le batterie, come il cobalto. “Le auto elettriche
possono sembrare una meraviglia tecnologica,
soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri
urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto
senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione
dell'elettrico su scala globale, senza prima risolvere il
problema di come produrre l'energia da fonti pulite e
rinnovabili, rappresenta una minaccia all'esistenza stessa
del nostro pianeta”. La questione chiave, ha spiegato l’ad,
è come viene prodotta l'energia: “Prima di pensare che i
veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare
tutto il ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni
di un'auto elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili
fossili, sono equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.
Premesso che Marchionne esagera
Eh ... questo è un problema subdolo, per non dire peggio.
questo è un problema enorme di cui non si conoscono appieno
le caratteristiche ed è generale, ossia non è limitato al
solo settore dei trasporti.
Ad es. prendi le pale eoliche : in se e per se sono ecologiche
ma per
- produrle in massa
- installarle
- e poi infine eliminarle
occorre energia in gran quantita, che di certo NON PUO' provenire
dalla debole energia eolica : L' industria pesante non è alimentabile
... a forza di vento.
Oppure pensiamo ai pannelli fotovoltaici : stesso discorso.
Non esistono (a mia conoscenza) studi seri ed approfonditi su questo problema.
Tempo fa mi ci arrovellai a cercare e chiedere dove potevo, ma mai
ottenni qualcosa di davvero ben fatto.
l' unica cosa che posso aggiungere per x chiarire la complessita del
se l'energia richiesta per la produzione, installazione ed eliminazione
degli oggetti ecologici (pale, pannelli ecc) è MINORE di tutta l'
energia erogata da questi per l' intero ciclo della loro vita allora
sarebbe gia un passo in avanti per la conoscenza del problema.
Ma è praticamente impossibile gia solo fare un calcolo simile,
tanto per cominciare PERCHE' l' energia richiesta UNITARIA (ossia
x pezzo prodotto) varia intanto in funzione della quantita totale
perchè intervengono economie di scala.
Poi quali tipi di energia dobbiamo considerare ai fini della produzione ?
Anche quella (davvero impossibile da conoscere, ma ci vuole) del lavoro
umano ?
Oppure no ?
Io non ... per me è troppo. Mi scoppia la testa.
Il problema e' sicuramente complesso probabilmente le uniche energie
che non hanno ricadute negative sono quella eoliche, solari ed ad
acqua.
Luigino Ferrari
2017-10-13 06:24:37 UTC
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L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha
ricevuto la laurea ad honorem in Ingegneria, al Polo di
Meccatronica di Rovereto (Università di Trento) e l’attesa
“lectio magistralis” è stata l’occasione per ribadire alcune
convinzioni del manager italo-canadese. In particolare, a
proposito della svolta elettrica, che coinvolge tutte le case
automobilistiche e che negli ultimi tempi ha subìto
un’accelerazione su tutti i fronti: dalle decisioni di alcuni
Stati di limitare nei prossimi anni le auto a benzina e
diesel, fino alla corsa per accaparrarsi le materie prime
per le batterie, come il cobalto. “Le auto elettriche
possono sembrare una meraviglia tecnologica,
soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri
urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto
senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione
dell'elettrico su scala globale, senza prima risolvere il
problema di come produrre l'energia da fonti pulite e
rinnovabili, rappresenta una minaccia all'esistenza stessa
del nostro pianeta”. La questione chiave, ha spiegato l’ad,
è come viene prodotta l'energia: “Prima di pensare che i
veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare
tutto il ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni
di un'auto elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili
fossili, sono equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.
Anzi o forse peggiorati, almeno di un po'.
GiOvAnNi
2017-10-13 14:02:57 UTC
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L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha
ricevuto la laurea ad honorem in Ingegneria, al Polo di
Meccatronica di Rovereto (Università di Trento) e l’attesa
“lectio magistralis” è stata l’occasione per ribadire alcune
convinzioni del manager italo-canadese. In particolare, a
proposito della svolta elettrica, che coinvolge tutte le case
automobilistiche e che negli ultimi tempi ha subìto
un’accelerazione su tutti i fronti: dalle decisioni di alcuni
Stati di limitare nei prossimi anni le auto a benzina e
diesel, fino alla corsa per accaparrarsi le materie prime
per le batterie, come il cobalto. “Le auto elettriche
possono sembrare una meraviglia tecnologica,
soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri
urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto
senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione
dell'elettrico su scala globale, senza prima risolvere il
problema di come produrre l'energia da fonti pulite e
rinnovabili, rappresenta una minaccia all'esistenza stessa
del nostro pianeta”. La questione chiave, ha spiegato l’ad,
è come viene prodotta l'energia: “Prima di pensare che i
veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare
tutto il ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni
di un'auto elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili
fossili, sono equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.
Eh, guarda: prima che le auto elettriche facciano i morti causati dal piombo tetraetile ci vorranno decenni se non secoli...

La storia dell'inventore del piombo tetraetile, e degli interessi dei Marchionne di qualche decina di anni fa a che NON si sapesse nulla di quanto era velenoso qua: <http://knowledgenuts.com/2013/10/03/the-worst-inventor-in-history/>
--
GiOvAnNi
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