Discussione:
Polizia nel mirino a Macerata: mozziconi in faccia agli agenti
(troppo vecchio per rispondere)
tattoo
2018-02-12 10:02:33 UTC
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Raw Message
Questo è l'antifascismo che combatte lo Stato attraverso i poliziotti.

A Piacenza e Macerata le forze dell'ordine nel mirino di antagonisti e
antifascisti. Insulti e cori choc. Poi quei lanci di mozziconi di sigarette

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/polizia-nel-mirino-macerata-mozziconi-faccia-agli-agenti-1493442.html

Ancora un volta la polizia nel mirino. Come spesso, come sempre. Durante
le manifestazioni cui partecipano le variegate sigle del mondo
antagonista e dei centri sociali alla fine nel mezzo ci finiscono le
forze dell'ordine.

È successo a Piacenza, dove un carabiniere è stato pesato da un gruppo
di manifestanti quando era ormai caduto a terra e incapace di
difendersi. Ma è accaduto anche a Macerata, dove la piazza è risultata
ben più pacifica di quella della città emiliana, ma dove - parimenti -
non sono mancati insulti, cori e gesti contro la polizia e le forze
dell'ordine.

Ne sono un esempio, ovviamente, le frasi choc sulle vittime di
Nassiriya. Ma non è stato l'unico caso. Secondo quanto riporta il Resto
del Carlino, infatti, a Macerata un gruppetto di manifestanti - lo
stesso che ha intonato l'inno sulle foibe - si è lasciato andare a gesti
osceni contro gli agenti. Alcuni avrebbero lanciato mozziconi di
sigarette contro alcuni funzionari della Digos. E ancora alcuni
carabinieri che presidiavano il centro dall'alto delle mura sono stati
invitati a gettarsi nel vuoto. Nel mirino dei manifestanti antifascisti
anche la troupe di Rai1, il cui giornalista è stato definito "servo del
governo".

Ieri Matteo Salvini e Giorgia Meloni sono subito intervenuti attaccando
le violenze antifasciste. "Si devono vergognare quelli che nel giorno
del ricordo hanno festeggiato le foibe - ha detto il leader del
Carroccio - quelli che hanno imbrattato le lapidi, quelli che hanno
picchiato un carabiniere e quelli che hanno colpito la sede della Lega.
Gli altri che hanno manifestato pacificamente non hanno nulla di cui
vergognarsi: è loro dovere e diritto farlo. Trovo surreale che chi
manifesta contro il razzismo e il fascismo prenda a botte un
carabiniere". Per Lorenzo Fontana (Lega), "l'odio di chi si professa
antifascista è sconfinato nei peggiori metodi da regime". Per Pietro
Grasso invece "la manifestazione di Macerata è andata benissimo, si è
svolta con ordine, sicurezza e tutti quanti abbiamo potuto manifestare
per i valori dell'antifascismo e della nostra Costituzione. La tenuta
democratica c'è stata e deve continuare ad esserci".
Luigino Ferrari
2018-02-13 09:54:13 UTC
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Raw Message
Post by tattoo
Questo è l'antifascismo che combatte lo Stato attraverso i poliziotti.
A Piacenza e Macerata le forze dell'ordine nel mirino di antagonisti e
antifascisti. Insulti e cori choc. Poi quei lanci di mozziconi di sigarette
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/polizia-nel-mirino-macerata-mozziconi-faccia-agli-agenti-1493442.html
Ancora un volta la polizia nel mirino. Come spesso, come sempre. Durante
le manifestazioni cui partecipano le variegate sigle del mondo
antagonista e dei centri sociali alla fine nel mezzo ci finiscono le
forze dell'ordine.
Mi viene una sola considerazione: povera Italia.
Post by tattoo
È successo a Piacenza, dove un carabiniere è stato pesato da un gruppo
di manifestanti quando era ormai caduto a terra e incapace di
difendersi. Ma è accaduto anche a Macerata, dove la piazza è risultata
ben più pacifica di quella della città emiliana, ma dove - parimenti -
non sono mancati insulti, cori e gesti contro la polizia e le forze
dell'ordine.
Ne sono un esempio, ovviamente, le frasi choc sulle vittime di
Nassiriya. Ma non è stato l'unico caso. Secondo quanto riporta il Resto
del Carlino, infatti, a Macerata un gruppetto di manifestanti - lo
stesso che ha intonato l'inno sulle foibe - si è lasciato andare a gesti
osceni contro gli agenti. Alcuni avrebbero lanciato mozziconi di
sigarette contro alcuni funzionari della Digos. E ancora alcuni
carabinieri che presidiavano il centro dall'alto delle mura sono stati
invitati a gettarsi nel vuoto. Nel mirino dei manifestanti antifascisti
anche la troupe di Rai1, il cui giornalista è stato definito "servo del
governo".
Ieri Matteo Salvini e Giorgia Meloni sono subito intervenuti attaccando
le violenze antifasciste. "Si devono vergognare quelli che nel giorno
del ricordo hanno festeggiato le foibe - ha detto il leader del
Carroccio - quelli che hanno imbrattato le lapidi, quelli che hanno
picchiato un carabiniere e quelli che hanno colpito la sede della Lega.
Gli altri che hanno manifestato pacificamente non hanno nulla di cui
vergognarsi: è loro dovere e diritto farlo. Trovo surreale che chi
manifesta contro il razzismo e il fascismo prenda a botte un
carabiniere". Per Lorenzo Fontana (Lega), "l'odio di chi si professa
antifascista è sconfinato nei peggiori metodi da regime". Per Pietro
Grasso invece "la manifestazione di Macerata è andata benissimo, si è
svolta con ordine, sicurezza e tutti quanti abbiamo potuto manifestare
per i valori dell'antifascismo e della nostra Costituzione. La tenuta
democratica c'è stata e deve continuare ad esserci".
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