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Sbarchi, Spagna già si pente: niente feste e regole più dure per i migranti
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Filippo Giustiniani
2018-08-10 08:18:46 UTC
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Dopo lo sbarco-show della Aquarius, niente tappeto rosso per la Open
Arms. E la "buona" Madrid toglie i permessi straordinari per i migranti
appena approdati

Quando due mesi fa la Aquarius di Sos Mediterranée sbarcò al porto di
Valencia, ad attendere gli oltre 600 migranti c’erano circa 2mila
persone festanti.


La Spagna schierò volontari, funzionari governativi e interpreti, tutti
sulla banchina pronti ad applaudire i profughi respinti dall’Italia
brutta e cattiva. Si presentarono pure seicento giornalisti
accreditati.

Il premier Sanchez era all’inizio del suo mandato e quello fu un banco
di prova importante. Fece una decisione contrapposta a quella di
Salvini, ma in linea con gli altri capi di Stato Ue, dalla Francia di
Macron alla Germania di Angela Merkel. Le cancellerie erano tutte
scandalizzate dal muro imposto dal Viminale e si trovarono concordi nel
lodare (cit. Junker) "l'empatia” e la "l'impressionante solidarietà
attiva” di Madrid. Insomma: con la Aquarius Sanchez si fece bello di
fronte al mondo, mostrandosi come il leader accogliente cui la sinistra
europea poteva guardare con ammirazione.

Poi però il sogno si è trasformato in un incubo. Oggi la Spagna supera
l’Italia per quantità di immigrati sbarcati (22mila persone registrate
contro le circa 18mila del Belpaese) e Ceuta è stata nuovamente presa
d’assalto. Dopo gli iniziali entusiasmi, Sanchez ha dovuto fare i conti
con le proteste della destra che cavalca i mal di pancia degli
elettori. Il nuovo leader del Partito Popolare, Pablo Casado, ha
chiesto al premier “responsabilità senza demagogia” e lo tallona senza
sosta. “Non possiamo assorbire i milioni di africani che cercano in
Europa un futuro migliore", ha detto il “Salvini” madrileno. E Sanchez
si è dovuto un po’ adeguare.

A ben vedere la Spagna non era neppure pronta a resistere all’urto di
un’ondata migratoria così violenta. A Medina, Sidonia, Chiclana de la
Frontera e altre città del sud, come spiegava ilGiornale, i migranti
vagano senza meta. Il sistema rischia il collasso e le autorità
faticano a identificare tutte le persone correttamente. Un po’ come
l’Italia tre anni fa, all’inizio del grande flusso mediterraneo.

Per questo il governo madrileno ha chiesto aiuto all’Ue (incassando 55
milioni cash) e nel silenzio ha abbandonato la linea dell’accoglienza
buonista. Mentre ai migranti della Aquarius venne garantito uno status
di eccezionalità, da ieri le nuove regole prevedono di trattare tutti
gli stranieri che approdano nei porti spagnoli (sia da navi Ong che
della guardia costiera) come immigrati irregolari. Dunque clandestini.
Bel cambio di passo rispetto agli applausi di due mesi fa. I
richiedenti asilo ora non otterranno il permesso di soggiorno
straordinario di 45 giorni concesso a quelli della Aquarius, ma
finiranno direttamente nei centri di accoglienza per stranieri (Cate).
Qui saranno ospitati per un massimo di 72 ore mentre la polizia
procederà al lavoro di identificazione. Non proprio il massimo del
comfort.

I primi ad assaggiare la nuova linea dura madrilena sono stati gli 87
immigrati che la Open Arms aveva recuperato il 2 agosto di fronte alla
Libia. Oscar Camps e soci avevano deciso di portarli direttamente in
Spagna (20 andranno in Francia), senza neppure provare a chiedere
l’autorizzazione allo sbarco all’Italia. Ieri sono approdati a
Algeciras (Cadige). Chissà, magari sia i profughi che i volontari si
attendevano un benvenuto caloroso. Ma così non è stato. La nave
umanitaria è arrivata alle 9.20 e i suoi ospiti non hanno assistito a
canti di gioia: le autorità hanno disposto uno sbarco discreto,
austero. Molto distante da quello ben pubblicizzato della Aquarius e
senza alcun trattamento straordinario. La musica è cambiata. La Spagna
si è già pentita della sua caritatevole accoglienza?

---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus
Alberto Crei
2018-08-10 09:26:07 UTC
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Raw Message
Post by Filippo Giustiniani
Dopo lo sbarco-show della Aquarius, niente tappeto rosso per la Open
Arms. E la "buona" Madrid toglie i permessi straordinari per i migranti
appena approdati
Quando due mesi fa la Aquarius di Sos Mediterranée sbarcò al porto di
Valencia, ad attendere gli oltre 600 migranti c’erano circa 2mila
persone festanti.
La Spagna schierò volontari, funzionari governativi e interpreti, tutti
sulla banchina pronti ad applaudire i profughi respinti dall’Italia
brutta e cattiva. Si presentarono pure seicento giornalisti
accreditati.
Il premier Sanchez era all’inizio del suo mandato e quello fu un banco
di prova importante. Fece una decisione contrapposta a quella di
Salvini, ma in linea con gli altri capi di Stato Ue, dalla Francia di
Macron alla Germania di Angela Merkel. Le cancellerie erano tutte
scandalizzate dal muro imposto dal Viminale e si trovarono concordi nel
lodare (cit. Junker) "l'empatia” e la "l'impressionante solidarietà
attiva” di Madrid. Insomma: con la Aquarius Sanchez si fece bello di
fronte al mondo, mostrandosi come il leader accogliente cui la sinistra
europea poteva guardare con ammirazione.
Poi però il sogno si è trasformato in un incubo. Oggi la Spagna supera
l’Italia per quantità di immigrati sbarcati (22mila persone registrate
contro le circa 18mila del Belpaese) e Ceuta è stata nuovamente presa
d’assalto. Dopo gli iniziali entusiasmi, Sanchez ha dovuto fare i conti
con le proteste della destra che cavalca i mal di pancia degli
elettori. Il nuovo leader del Partito Popolare, Pablo Casado, ha
chiesto al premier “responsabilità senza demagogia” e lo tallona senza
sosta. “Non possiamo assorbire i milioni di africani che cercano in
Europa un futuro migliore", ha detto il “Salvini” madrileno. E Sanchez
si è dovuto un po’ adeguare.
A ben vedere la Spagna non era neppure pronta a resistere all’urto di
un’ondata migratoria così violenta. A Medina, Sidonia, Chiclana de la
Frontera e altre città del sud, come spiegava ilGiornale, i migranti
vagano senza meta. Il sistema rischia il collasso e le autorità
faticano a identificare tutte le persone correttamente. Un po’ come
l’Italia tre anni fa, all’inizio del grande flusso mediterraneo.
Per questo il governo madrileno ha chiesto aiuto all’Ue (incassando 55
milioni cash) e nel silenzio ha abbandonato la linea dell’accoglienza
buonista. Mentre ai migranti della Aquarius venne garantito uno status
di eccezionalità, da ieri le nuove regole prevedono di trattare tutti
gli stranieri che approdano nei porti spagnoli (sia da navi Ong che
della guardia costiera) come immigrati irregolari. Dunque clandestini.
Bel cambio di passo rispetto agli applausi di due mesi fa. I
richiedenti asilo ora non otterranno il permesso di soggiorno
straordinario di 45 giorni concesso a quelli della Aquarius, ma
finiranno direttamente nei centri di accoglienza per stranieri (Cate).
Qui saranno ospitati per un massimo di 72 ore mentre la polizia
procederà al lavoro di identificazione. Non proprio il massimo del
comfort.
I primi ad assaggiare la nuova linea dura madrilena sono stati gli 87
immigrati che la Open Arms aveva recuperato il 2 agosto di fronte alla
Libia. Oscar Camps e soci avevano deciso di portarli direttamente in
Spagna (20 andranno in Francia), senza neppure provare a chiedere
l’autorizzazione allo sbarco all’Italia. Ieri sono approdati a
Algeciras (Cadige). Chissà, magari sia i profughi che i volontari si
attendevano un benvenuto caloroso. Ma così non è stato. La nave
umanitaria è arrivata alle 9.20 e i suoi ospiti non hanno assistito a
canti di gioia: le autorità hanno disposto uno sbarco discreto,
austero. Molto distante da quello ben pubblicizzato della Aquarius e
senza alcun trattamento straordinario. La musica è cambiata. La Spagna
si è già pentita della sua caritatevole accoglienza?
---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus
Dicono che la UE se ti prendi un ebola o un lebbroso, sgancia fino a 100.000 euro, cash, entusiasta, nuovi vaccini in vista.

Sanchez potrebbe farsi la villa come Babbeo.
Filippo Giustiniani
2018-08-10 10:00:29 UTC
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Post by Alberto Crei
Post by Filippo Giustiniani
Dopo lo sbarco-show della Aquarius, niente tappeto rosso per la Open
Arms. E la "buona" Madrid toglie i permessi straordinari per i migranti
appena approdati
Quando due mesi fa la Aquarius di Sos Mediterranée sbarcò al porto di
Valencia, ad attendere gli oltre 600 migranti c’erano circa 2mila
persone festanti.
La Spagna schierò volontari, funzionari governativi e interpreti, tutti
sulla banchina pronti ad applaudire i profughi respinti dall’Italia
brutta e cattiva. Si presentarono pure seicento giornalisti
accreditati.
Il premier Sanchez era all’inizio del suo mandato e quello fu un banco
di prova importante. Fece una decisione contrapposta a quella di
Salvini, ma in linea con gli altri capi di Stato Ue, dalla Francia di
Macron alla Germania di Angela Merkel. Le cancellerie erano tutte
scandalizzate dal muro imposto dal Viminale e si trovarono concordi nel
lodare (cit. Junker) "l'empatia” e la "l'impressionante solidarietà
attiva” di Madrid. Insomma: con la Aquarius Sanchez si fece bello di
fronte al mondo, mostrandosi come il leader accogliente cui la sinistra
europea poteva guardare con ammirazione.
Poi però il sogno si è trasformato in un incubo. Oggi la Spagna supera
l’Italia per quantità di immigrati sbarcati (22mila persone registrate
contro le circa 18mila del Belpaese) e Ceuta è stata nuovamente presa
d’assalto. Dopo gli iniziali entusiasmi, Sanchez ha dovuto fare i conti
con le proteste della destra che cavalca i mal di pancia degli
elettori. Il nuovo leader del Partito Popolare, Pablo Casado, ha
chiesto al premier “responsabilità senza demagogia” e lo tallona senza
sosta. “Non possiamo assorbire i milioni di africani che cercano in
Europa un futuro migliore", ha detto il “Salvini” madrileno. E Sanchez
si è dovuto un po’ adeguare.
A ben vedere la Spagna non era neppure pronta a resistere all’urto di
un’ondata migratoria così violenta. A Medina, Sidonia, Chiclana de la
Frontera e altre città del sud, come spiegava ilGiornale, i migranti
vagano senza meta. Il sistema rischia il collasso e le autorità
faticano a identificare tutte le persone correttamente. Un po’ come
l’Italia tre anni fa, all’inizio del grande flusso mediterraneo.
Per questo il governo madrileno ha chiesto aiuto all’Ue (incassando 55
milioni cash) e nel silenzio ha abbandonato la linea dell’accoglienza
buonista. Mentre ai migranti della Aquarius venne garantito uno status
di eccezionalità, da ieri le nuove regole prevedono di trattare tutti
gli stranieri che approdano nei porti spagnoli (sia da navi Ong che
della guardia costiera) come immigrati irregolari. Dunque clandestini.
Bel cambio di passo rispetto agli applausi di due mesi fa. I
richiedenti asilo ora non otterranno il permesso di soggiorno
straordinario di 45 giorni concesso a quelli della Aquarius, ma
finiranno direttamente nei centri di accoglienza per stranieri (Cate).
Qui saranno ospitati per un massimo di 72 ore mentre la polizia
procederà al lavoro di identificazione. Non proprio il massimo del
comfort.
I primi ad assaggiare la nuova linea dura madrilena sono stati gli 87
immigrati che la Open Arms aveva recuperato il 2 agosto di fronte alla
Libia. Oscar Camps e soci avevano deciso di portarli direttamente in
Spagna (20 andranno in Francia), senza neppure provare a chiedere
l’autorizzazione allo sbarco all’Italia. Ieri sono approdati a
Algeciras (Cadige). Chissà, magari sia i profughi che i volontari si
attendevano un benvenuto caloroso. Ma così non è stato. La nave
umanitaria è arrivata alle 9.20 e i suoi ospiti non hanno assistito a
canti di gioia: le autorità hanno disposto uno sbarco discreto,
austero. Molto distante da quello ben pubblicizzato della Aquarius e
senza alcun trattamento straordinario. La musica è cambiata. La Spagna
si è già pentita della sua caritatevole accoglienza?
---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus
Dicono che la UE se ti prendi un ebola o un lebbroso, sgancia fino a 100.000
euro, cash, entusiasta, nuovi vaccini in vista.
Sanchez potrebbe farsi la villa come Babbeo.
La actitud de Salvini se ve que funciona.
https://www.elperiodico.com/es/internacional/20180809/las-mafias-desvian-a-los-inmigrantes-a-marruecos-por-el-cierre-de-puertos-italianos-6970416
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