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Crolla la Grande Truffa della Sinistra
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Bob Torello
1970-01-01 00:00:00 UTC
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sinistra/


Crolla la Grande Truffa della Sinistra
di Henry Tougha - gennaio 23, 2017

Zero Hedge rilancia un?analisi marxista di Charles Hugh Smith che
condanna senza appello la ?sinistra?. Questa, limitandosi alla
sola difesa dei diritti delle minoranze e salutando la
globalizzazione come un?opportunità per tutti, ha completamente
tradito il suo compito storico di contrapporre gli interessi del
lavoro a quelli del capitale. Oggi tutte le istituzioni, la
politica e le strutture pubbliche, lungi dall?essere state
abolite dal capitale, che in realtà dello Stato ha bisogno, sono
state volte a suo vantaggio. Ma la classe lavoratrice sembra sul
punto di risvegliarsi e di accorgersi del tradimento.



di Charles Hugh-Smith dal blog Of Two Minds , 23 gennaio 2017

La sinistra non è solo allo sbando ? è al completo collasso perché
la classe operaia si è accorta del tradimento della sinistra e
del suo abbandono della classe operaia per costruire ricchezza
personale e potere. La fonte dell?angoscia rabbiosa che scuote
il campo progressista del Partito Democratico non è il Presidente
Trump ? è il completo collasso della sinistra a livello globale.
Per capire questo crollo, dobbiamo rivolgerci (ancora una volta)
alla comprensione profonda che Marx aveva dello Stato e del
capitalismo.

Non stiamo parlando del marxismo culturale che gli americani
conoscono a livello superficiale, ma del nocciolo della sua
analisi economica che, come notava Sartre, viene insegnata al
solo fine di screditarla.

Il marxismo culturale attinge anch?esso da Engels e Marx. Nell?uso
moderno, il marxismo culturale indica l?aperto scardinamento dei
valori tradizionali ? la famiglia, la comunità, la fede
religiosa, i diritti di proprietà e un governo centrale limitato
? in favore di un cosmopolitismo senza radici e uno Stato
centrale espansivo e onnipotente che sostituisce la comunità, la
fede e i diritti di proprietà con meccanismi di controllo
statalista che impongono la dipendenza dallo Stato stesso, e una
mentalità secondo la quale l?individuo è colpevole di pensiero
anti-statalista fino a prova contraria, determinata dalle regole
dello Stato stesso.

La critica di Marx al capitalismo è di natura economica: il
capitale e il lavoro sono in eterno conflitto. Nell?analisi di
Marx il capitale ha la meglio fino a che le contraddizioni
interne del capitalismo non erodono dall?interno le sue capacità
di controllo.

Il capitale non domina solo il lavoro; domina anche lo Stato.
Perciò la versione ?statale? del capitalismo che domina a livello
globale non è una coincidenza o un?anomalia ? è l?unico esito
possibile di un sistema nel quale il capitale è la forza
dominante.

Per contrastare il dominio del capitale sono sorti i movimenti
politici socialdemocratici, per strappare alcune misure dalle
mani del capitale e volgerle in favore del lavoro. I movimenti
socialdemocratici sono stati ampiamente aiutati dal ?quasi
crollo? della prima versione del capitalismo dei cartelli [cartel
capitalism] durante la Grande Depressione, quando la
cancellazione del debito deteriorato avrebbe comportato la
distruzione dell?intero sistema bancario e azzoppato la funzione
principale del capitalismo, quella di far crescere il capitale
stesso tramite un?espansione del debito.

I padroni del capitale, decimati, capirono di avere un?unica
scelta: resistere fino ad essere rovesciati dall?anarchismo o dal
comunismo, oppure cedere un po? della loro ricchezza e del loro
potere ai partiti socialdemocratici in cambio di stabilità
sociale, politica ed economica.

In termini generali si direbbe che la sinistra favorisce il lavoro
(i cui diritti sono protetti dallo Stato) mentre la destra
favorisce il capitale (i cui diritti sono ugualmente protetti
dallo Stato).

Ma nel corso degli ultimi 25 anni di neoliberalismo globalizzato,
i movimenti socialdemocratici hanno abbandonato il lavoro per
abbracciare la ricchezza e il potere che gli venivano offerti dal
capitale. L?essenza della globalizzazione è questa: il lavoro
viene mercificato mentre il capitale mobile è libero di girare in
qualsiasi angolo del mondo per cercare il costo del lavoro minore
possibile. Al contrario del capitale, il lavoro è molto meno
mobile, non è in grado di spostarsi fluidamente e senza frizioni
come fa il capitale, alla ricerca di opportunità e di scarsità da
sfruttare a proprio vantaggio.

Il neoliberalismo ? l?apertura dei mercati e delle frontiere ?
permette al capitale di schiacciare il lavoro senza alcuno
sforzo. I socialdemocratici, nel momento in cui abbracciano
l?idea dei ?confini aperti?, istituzionalizzano l?apertura
all?immigrazione; questa disintegra il valore della forza lavoro
dato dalla sua scarsità sul mercato interno, e permette di
abbassarne il prezzo grazie al lavoro degli immigrati, a tutto
vantaggio del desiderio del capitale di abbattere i
costi.

La globalizzazione, la finanza neoliberale e le politiche di
immigrazione determinano il crollo della sinistra e la vittoria
del capitale. Ora è il capitale a dominare totalmente lo Stato e
le sue strutture clientelari ? i partiti politici, le lobby, i
contributi alle campagne elettorali, le fondazioni di
beneficienza che operano a pagamento, e tutte le altre strutture
del capitalismo di Stato.

Per nascondere il crollo della difesa economica del lavoro da
parte della sinistra, i sostenitori della sinistra e la macchina
delle pubbliche relazioni hanno sostituito i movimenti per la
giustizia sociale alle lotte per acquisire sicurezza economica e
capitale. Questo è riuscito alla perfezione, e decine di milioni
di autoproclamati ?progressisti? si sono bevuti la Grande Truffa
della sinistra, secondo la quale le campagne di ?giustizia
sociale? in nome di gruppi sociali emarginati sarebbero la vera
caratteristica distintiva dei movimenti progressisti e
socialdemocratici.

Questo giochetto da prestigiatore, questo abbraccio delle campagne
per la ?giustizia sociale? economicamente neutre, ha mascherato
il fatto che i partiti socialdemocratici avevano intanto gettato
il lavoro nel tritacarne della globalizzazione, dell?apertura
all?immigrazione e della libera circolazione del capitale, che
intanto era tutto contento dell?abbandono del lavoro da parte
della sinistra.

Nel frattempo i furboni della sinistra si sono ingozzati delle
concessioni elargite dal capitale in cambio del loro tradimento.
Vengono in mente i ?guadagni? di Bill e Hillary Clinton per 200
milioni di dollari, e innumerevoli altri esempi di arricchimenti
personali da parte di autoproclamati ?difensori? del
lavoro.

Guardate il grafico seguente. Rappresenta la quota di PIL
destinata al lavoro. Ora ditemi se la sinistra non ha abbandonato
il lavoro in nome della propria ricchezza e potere
personale.

La sinistra non è solo allo sbando ? è al crollo totale ? ora che
la classe lavoratrice si è svegliata e si è resa conto del
tradimento e dell?abbandono da parte di chi si è occupato solo
del proprio interesse personale. Chiunque lo neghi non si è
ancora reso conto della Grande Truffa della Sinistra.


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Pierfrancesco
2017-12-06 20:36:18 UTC
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Post by Bob Torello
http://vocidallestero.it/2017/01/23/crolla-la-grande-truffa-della-
sinistra/
Chiamarla truffa mi sembra perfino eccessivo.
La strategia della sinistra e' lampante.
Pero' io non credo che la classe lavoratrice si sia svegliata (o forse
si' visto che sempre meno vanno a votare ?)
--
Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
per contatti: ***@teletu.it

Pierfrancesco
Giovannino
2017-12-07 09:13:36 UTC
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Post by Pierfrancesco
Post by Bob Torello
http://vocidallestero.it/2017/01/23/crolla-la-grande-truffa-della-
sinistra/
Chiamarla truffa mi sembra perfino eccessivo.
La strategia della sinistra e' lampante.
Pero' io non credo che la classe lavoratrice si sia svegliata (o forse
si' visto che sempre meno vanno a votare ?)
E non andare a votare (senza fare nient'altro per rivendicare i propri diritti, capirei se al non voto corrispondessessero milioni di lavoratori che fanno scioperi a oltranza e sono iscritti ai sindacati conflittuali come Cobas o Usb) in che modo indicherebbe il risveglio?
Pierfrancesco
2017-12-07 11:37:08 UTC
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Post by Pierfrancesco
Post by Bob Torello
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sinistra/
Chiamarla truffa mi sembra perfino eccessivo.
La strategia della sinistra e' lampante.
Pero' io non credo che la classe lavoratrice si sia svegliata (o forse
si' visto che sempre meno vanno a votare ?)
E non andare a votare (senza fare nient'altro per rivendicare i propri
diritti, capirei se al non voto corrispondessessero milioni di lavoratori che
fanno scioperi a oltranza e sono iscritti ai sindacati conflittuali come
Cobas o Usb) in che modo indicherebbe il risveglio?
Non hanno piu' altenative.
--
Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
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Pierfrancesco
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